LETTERATURE

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ROMA

Martedì 12 luglio 2016 ore 21

Basilica di Massenzio

Inventori di Memorie: Massenzio Poesia

nel quattrocentenario della morte serata in onore di

MIGUEL DE CERVANTES e WILLIAM SHAKESPEARE

e con un omaggio a Valentino Zeichen

i poeti Domenico Adriano, Silvia Bre, Franco Buffoni, Nicola Bultrini, Francesco Dalessandro, Claudio Damiani, Elio Pecora, Antonio Riccardi, Gabriella Sica

l’attore e autore Salvatore Striano

gli attori Barbara Ronchi, Vinicio Marchioni, Milena Vukotic

Musica: H.E.R. (violino elettrico)

In collaborazione con l’Instituto Cervantes di Roma e il British Council di Roma

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Martedì 12 luglio si svolge alla Basilica di Massenzio la nona serata di LETTERATURE Festival Internazionale di Roma, che renderà omaggio a William Shakespeare e Miguel de Cervantes. I poeti DOMENICO ADRIANO, SILVIA BRE, FRANCO BUFFONI, NICOLA BULTRINI, BARBARA RONCHI, FRANCESCO DALESSANDRO, CLAUDIO DAMIANI, ELIO PECORA, ANTONIO RICCARDI, GABRIELLA SICA e l’attrice BARBARA RONCHI leggeranno loro testi poetici. Nel corso della serata, dal titolo Inventori di memorie: MIGUEL DE CERVANTES e WILLIAM SHAKESPEARE, vedremo in scena l’attore e autore Salvatore Striano, che leggerà brani dalla versione in dialetto napoletano di Eduardo De Filippo de La Tempesta di William Shakespeare, e gli attori Vinicio Marchioni e Milena Vukotic, che leggeranno brani tratti dal Don Chisciotte di Miguel de Cervantes.

Durante la serata sarà proiettata una miscellanea di estratti dai numerosi film ispirati alle opere di William Shakespeare e di Miguel de Cervantes.

Questa serata di Poesia è dedicata al grande poeta Valentino Zeichen che ci ha appena lasciati.

Tutti i partecipanti gli renderanno omaggio leggendo un suo breve componimento.

L’accompagnamento musicale è affidato al violino elettrico della musicista H.E.R.

Il programma di LETTERATURE è a cura di Maria Ida Gaeta responsabile della Casa delle Letterature – Dipartimento Attività Culturali e Turismo di Roma Capitale, la regia di Fabrizio Arcuri, e l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

In caso di pioggia la serata si svolgerà presso il Teatro Argentina.

Gli autori:

Domenico Adriano

Domenico Adriano, nato a Coreno Ausonio nel 1948, vive a Roma dal 1965. Dopo una breve carriera come insegnante nelle scuole elementari, si è occupato di editoria dal 1976 al 1982. Ha iniziato a divulgare le sue poesie attraverso il quotidiano «Lotta Continua». Dal 1989 al 2000 è stato direttore di una rubrica settimanale per «Avvenimenti» che trattava le storie dei poeti e della poesia di ogni tempo. La sua prima raccolta di poesie, La polvere e il miele, è stata pubblicata nel 1977 da L’Officina Libri. Attualmente, dirige per le edizioni Armando Caramanica le collane Libri di Poesia, con Rodolfo Di Biasio, e I Limoni Poesia, con Francesco De Nicola e Giuliano Manacorda.

E’ tradotto in diverse lingue, tra cui inglese, francese e spagnolo. Per la casa editrice Il Labirinto ha pubblicato Bambina mattina (2002), Papaveri perversi (2008) e Dove Goethe seminò violette (2015).

Bibliografia

La polvere e il miele, L’Officina Libri, 1977

Bella e Bosco, Stamperia dell’Arancio, 1995

Bambina mattina, Il Labirinto, 2002, 2ª ed. 2005

Papaveri perversi, Il Labirinto, 2008

Dove Goethe seminò violette, Il Labirinto, 2015

Silvia Bre

Silvia Bre è nata a Bergamo nel 1953. Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie nel 1990 dal titolo I riposi, edita da Rotundo. Nel 2001 pubblica per Einaudi Le barricate misteriose, opera che le è valsa il Premio Montale, mentre grazie al testo Marmo (Einaudi 2007) ha vinto il Premio Viareggio. Ha pubblicato per nottetempo Sempre perdendosi (2006), opera portata a teatro da Alfonso Benadduce.

Autrice pluripremiata, Silvia Bre è anche traduttrice; si ricordano, tra le altre, le traduzioni di Emily Dickinson per Einaudi Centroquattro poesie (2011) e Uno zero più ampio (2013) e Il canzoniere di Louise Labé (2000) per Mondadori.

L’ultima raccolta di poesie è La fine di quest’arte, pubblicata per Einaudi nel 2015.

Bibliografia

Snack Bar Budapest, con Marco Lodoli, Bompiani, 1987

I riposi, Rotundo, 1990

Le barricate misteriose, Einaudi, 2001

Sempre perdendosi, nottetempo, 2006

Marmo, Einaudi, 2007

La fine di quest’arte, Einaudi, 2015

Franco Buffoni

Franco Buffoni è nato a Gallarate nel 1948. Giornalista pubblicista e professore ordinario di Critica Letteraria e Letterature Comparate, ha insegnato presso le università di Parma, Milano IULM, Torino, Bergamo e Cassino. Il suo esordio nella poesia avviene nel 1978 su Paragone, presentato da Giovanni Raboni. Ha fondato nel 1989 «Testo a fronte» per Marcos y Marcos, semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria, che dirige ancora oggi insieme alle collane «I Saggi di Testo a fronte» e i «Testi di Testo a fronte». Per Mondadori, invece, ha tradotto diversi poeti inglesi, quali Byron, Coleridge, Wilde, Kipling (Poeti romantici inglesi, 2002).

Tradotto in molte lingue (inglese, spagnolo, francese, tedesco e olandese) è un autore pluripremiato; si ricordino, tra i molti, il Premio Montale per Suor carmelitana e altri racconti in versi (1997), il Premio Mondello per Songs of Spring. Quaderno di traduzioni (1999),i Premi Pascoli e Pavese per Del Maestro in bottega (2002),il Premio Pasolini nel 2006 per Guerra ed il Premio Viareggio 2015 per Jucci.

Bibliografia

Nell’acqua degli occhi, Guanda, 1979

I tre desideri, San Marco dei Giustiniani, 1984

Quaranta e quindici, Crocetti, 1987

Scuola di Atene, Arzanà, 1991

Adidas. Poesie Scelte 1975-1990, Pieraldo editore, 1993

Nella casa riaperta, Campanotto, 1994

Suora carmelitana e altri racconti in versi, Guanda, 1997

Songs of Spring. Quaderno di traduzioni, Marcos y Marcos, 1999

Il profilo del Rosa, Mondadori, 2000

Theios, Interlinea, 2001

Del Maestro in bottega, Empiria, 2002

Guerra, Mondadori, 2005

Croci rosse e mezze lune, Quaderni di Orfeo, 2007

Noi e loro, Donzelli, 2008

Roma, Guanda, 2009

L’Oscar Poesie 1975-2012, Mondadori, 2012

Jucci, Mondadori, 2014

O Germania, Interlinea, 2015

Avrei fatto la fine di Turing, Donzelli, 2015

Pettorine arancioni e altre poesie, Carteggi Letterari, 2016

Il racconto dello sguardo acceso, Marcos Y Marcos, 2016

Nicola Bultrini

Nicola Bultrini è nato a Civitanova Marche nel 1965. Vive e lavora a Roma dove collabora per alcune riviste quali «Poesia», «Nuovi Argomenti» e «Galleria». Ha vinto il Premio Montale nel 2002, nella sezione Inediti.

Ha tradotto, collaborando con Chiara Riccarand, diversi testi di alcuni poeti iraniani contemporanei pubblicati su «Poesia» e «Testo a fronte». Per «Il Racconto» ha pubblicato alcuni testi.

Scrive per il quotidiano «Il Tempo» e collabora con altre testate tra cui «L’Avvenire».

Bibliografia

Occidente della sera, VIII Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea, Marcos Y Marcos, 2004

L’ultimo fante – la Grande Guerra sul Carso nelle memorie di Carlo Orelli, Nordpress Ed., 2004

Gli Ultimi – i sopravvissuti ancora in vita raccontano la Grande Guerra (2005-2008), Nordpress Ed.

I fatti salienti, Nordpress Ed., 2007

Pianto di pietra – la grande guerra di Giuseppe Ungaretti, Nordpress Ed., 2007

La grande guerra nel cinema, Nordpress Ed., 2008

La coda dell’occhio, Marietti, 2011

La specie dominante, Aragno, 2014

Patrizia Cavalli

Patrizia Cavalli è nata a Todi nel 1947. Poetessa italiana di spicco, ha pubblicato per Einaudi alcune tra le sue raccolte di maggiore successo, quali Le mie poesie non cambieranno il mondo (1974), Pigre divinità e pigra sorte (2006) e Datura (2013). Ancora per Einaudi ha tradotto testi di Moliere (Anfitrione) e Shakespeare (Sogno di una notte di mezza estate ed Otello).

Il suo stile metricamente classico ma sintatticamente contemporaneo l’ha resa una delle poetesse più tecnicamente complesse e di rilievo della letteratura italiana contemporanea.

Bibliografia

Le mie poesie non cambieranno il mondo, Einaudi, 1974

Poesie 1974-1992, Einaudi, 1992

Sempre aperto teatro, Einaudi, 1999

La guardiana, Nottetempo, 2005

Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006

La patria, Nottetempo, 2011

Al cuore fa bene far le scale, con Diana Tejera, Voland, 2012

Datura, Einaudi, 2013

Francesco Dalessandro

Francesco Dalessandro, nato a Cagnano Amiterno nel 1948, è un poeta e traduttore italiano. Comincia a comporre da adolescente e a pubblicare le prime raccolte di poesia a partire dagli anni Ottanta, anche attraverso riviste specializzate quali «Prospetti e Sinopia». E’ tra i fondatori e redattori della rivista di letteratura «Arsenale» (1984-1988) per Il Labirinto Edizioni, diretta da Gianfranco Palmery.

Personaggio di punta nel panorama della poesia italiana, ha partecipato, sin dai suoi esordi, a rassegne di poesia e organizzato numerosi eventi, ultimo in ordine di tempo «Romanesca», curato insieme all’artista Giuseppe Salvatori, presso la Casa delle Letterature tra il 2010 e 2011, riunendo numerosi poeti e artisti. Attualmente collabora anche con la rivista internazionale di poesia «Pagine».

Bibliografia

I giorni dei santi di ghiaccio, Barbablu, 1983.

L’osservatorio, Il Labirinto, 1989

Lezioni di respiro, Il Labirinto, 2003

La salvezza, Il Labirinto, 2006

Ore dorate, Il Labirinto, 2008

Aprile degli anni, Puntoacapo, 2010

Gli anni di cenere (con un’incisione di Michela Sperindio), Associazione culturale La Luna, 2010

Primo maggio nel Pineto (con disegni di Silvia Stucky), Edizioni Il Bulino, 2011

Claudio Damiani

Claudio Damiani, nato a San Giovanni Rotondo nel 1957, vive a Roma sin dall’infanzia. Laureato in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma, esordisce nella poesia a partire dagli anni Settanta pubblicando i suoi versi all’interno della rivista «Nuovi Argomenti». Nel 1980 ha fondato, insieme ad altri scrittori, la rivista letteraria «Braci»; ne sono usciti otto numeri (dal 1980 al 1984).

Nel 2010 è uscita un’antologia di poesie curata da Marco Lodoli che racchiude alcuni dei suoi versi dal 1984 al 2010.

Grazie alla sua opera poetica è stato vincitore di numerosi premi letterari quali il Premio Dario Bellezza nel 1995 con La mia casa, il Premio Montale con Eroi nel 2001, il Premio Mario Luzi per Attorno al fuoco nel 2007 e il Premio Brancati nel 2013 con Il fico sulla fortezza.

Bibliografia

Fraturno, Abete, 1987

La mia casa, Pegaso, 1994

La miniera, Fazi, 1997

Eroi, Fazi, 2000

Attorno al fuoco, Avagliano, 2006

Sognando Li Po, Marietti, 2008

Poesie, a cura di Marco Lodoli, Fazi, 2010

Il fico sulla fortezza, Fazi, 2012

Ninfale, Lepisma, 2013

Ode al monte Soratte, Fuorilinea, 2015

Elio Pecora

Elio Pecora è nato a Sant’Arsenio nel 1936. Poeta e prosatore, è anche autore di saggi critici, testi teatrali, prose e poesie per bambini. Ha curato antologie di poesia italiana e letture pubbliche di poesia. Collabora da tempo con quotidiani, periodici e programmi Rai e dirige la rivista internazionale «Poeti e poesia».

La sua infanzia ed adolescenza è stata caratterizzata da continui spostamenti a causa del lavoro del padre, un ufficiale della Marina Militare Italiana. Si stabilizza a Roma a partire dagli anni Sessanta dove conosce e frequenta molti personaggi illustri della letteratura e delle arti. Diventa, infatti, amico di Alberto Moravia, Elsa Morante, Sandro Penna, Dario Bellezza, Aldo Palazzeschi e molti altri.

Nel 2006 l’Università di Palermo lo ha insignito della “Laurea ad honorem in Scienze della Comunicazione”.

Vincitore di numerosi Premi Letterari- tra cui Calliope nel 1987, il Premio Salerno-Alfonso Gatto nel 1997, il Premio Internazionale Le Muse ed il Premio Venezia nel 1997, il Premio Dessì nel 2001, il Premio Internazionale Mondello, il Premio Frascati, il Premio Penne ed il Premio Cesare De Lollis nel 2008, il Premio Lionello Fiumi (2012)- è uno degli autori più influenti del panorama letterario italiano.

Bibliografia

La chiave di vetro, Edizioni Cappelli, 1970

Motivetto, Spada, 1978

L’occhio mai sazio, Studio d’arte contemporanea, 1984

Interludio, Empiria, 1987

Estate, Bompiani, 1981

Sandro Penna:una cheta follia, Frassinelli, 1984

I triambuli, Il Pellicano, 1985

Dediche e bagatelle, Rossi & Spera, 1987

L’occhio corto, Il Girasole, 1995

Poesie 1975-1995,Empiria, 1997 

La società dei poeti, Edizioni San Marco dei Giustiniani, 2001

Per altre misure, Edizioni San Marco dei Giustiniuani, 2001

Nulla in questo restare, lL ramo d’oro, 2003

Favole dal giardino, settanta favole in versi, Empiria, 2004

Simmetrie, Mondadori, 2007

La perdita e la salute, quattro miti, I quaderni di Orfeo, 2008

Queste voci, queste stanze, Empiria 2008

La scrittura immaginata, Guida 2009

Tutto da ridere?, Empiria, 2010

Nel tempo della madre, La vita felice, 2011

In margine, congedi e altro, Oedipus, 2011

Dodici poesie d’amore, Frullini Edizioni, 2012

La scrittura e la vita, conversazioni con Francesca Sanvitale, Aragno, 2012

Antonio Riccardi

Antonio Riccardi, poeta, scrittore e critico letterario, è nato a Parma nel 1962. Laureato in Filosofia presso l’Università di Pavia, ha esordito nella poesia a partire dagli anni Novanta con la raccolta Il profitto domestico edita da Mondadori. Vincitore di numerosi premi letterari, quali il Premio Brancati ed il Premio Elsa Morante, collabora con numerose riviste culturali come «Nuovi Argomenti» e «Letture». Ha, inoltre, curato volumi e collane dedicate alla poesia e alla filosofia per Edizioni San Paolo e Mondadori.

Bibliografia

Il profitto domestico, Mondadori, 1996

Gli impianti del dovere e della guerra, Garzanti, 2004

Nuovissima poesia italiana, con Maurizio Cucchi, Mondadori, 2004

Almanacco dello specchio, Mondadori, 2005

Aquarama e altre poesie d’amore, Garzanti, 2009

Cosmo più servizi. Divagazioni su artisti, diorami, cimiteri e vecchie zie rimaste signorine, Sellerio, 2014

Gabriella Sica

Gabriella Sica, poetessa e scrittrice, è nata a Viterbo nel 1950. Ha esordito nella poesia alla fine degli anni Settanta pubblicando versi su riviste culturali quali «Prato pagano» e «Almanacco dello Specchio». La sua prima raccolta, La famosa vita, è stata edita nel 1986 grazie alla quale ha vinto il Premio di poesia Brutium- Tropea. Nel 2001, tramite Fazi Editore, pubblica Poesie familiari, opere che le è valsa il Premio Internazionale di Poesia Camaiore. Con il suo ultimo libro, Le lacrime delle cose (Moretti&Vitali, 2009), si aggiudica il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo per la sezione poesia nel 2010.

Vive a Roma dall’età di dieci anni ed insegna Letteratura Italiana all’Università La Sapienza.

Bibliografia

La famosa vita, 1986

Scuola di ballo (1988)

È nato un bimbo (1990),

Scrivere in versi. Metrica e poesia (1996

Poesie Bambine, 1997

Sia dato credito all’invisibile. Prose e saggi (2000),

Poesie familiari, 2001

Le lacrime delle cose, 2009

Emily e le Altre. Con 56 poesie di Emily Dickinson (2010)

L’attore e autore SALVATORE STRIANO è nato a Napoli nel 1972. Cresciuto nei Quartieri Spagnoli, ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza negli ambienti della piccola criminalità, diventando a soli quattordici anni una delle figure di primo piano delle Teste matte, un clan di ragazzi che decisero di diventare camorristi per difendersi dalla Camorra. Fuggito in Spagna, è stato arrestato dopo un periodo di latitanza e detenuto nel carcere di Valdemoro (Madrid) per tre anni, prima di tornare in Italia e trascorrere altri cinque anni a Rebibbia. Nel carcere romano la vita di Striano cambia grazie all’incontro con Fabio Cavalli, vero e proprio maestro che lo introduce alla letteratura, a Shakespeare e al teatro. Uscito grazie all’indulto nel 2006, ha interpretato il ruolo del camorrista nel film Gomorra (2008) diretto da Matteo Garrone. Il suo impegno sul grande è proseguito con il ruolo da protagonista di Bruto in Cesare deve morire (2012) di Paolo e Vittorio Taviani, tratto dal Giulio Cesare di Shakespeare (il film ha vinto l’Orso d’oro al Festival di Berlino). In tv ha partecipato alla fiction di Canale 5 Il clan dei camorristi (2013), nei panni di Vincenzo De Marchi, a L’oro di Scampia di Beppe Fiorello, per poi tornare al cinema diretto da Guido Lombardi nel ruolo del rapinatore in Take five (2014).

Nel 2015 insieme a Guido Lombardi ha scritto il romanzo Teste matte ispirato alla storia vera del clan che ha provato a sfidare la Camorra. La sua seconda opera, La tempesta di Sasà (edita da Chiarelettere nel 2016), Striano racconta la propria esperienza di detenzione in Spagna e la rinascita grazie all’incontro con la letteratura.

Teatro

2010:  Passione Liberamente ispirato a Samuel Beckett, Regia di Alessandra Cutolo, Galleria Toledo, Napoli

2009:  La tempesta di W.Shakespeare Regia di Andrea De Rosa, Teatro Eliseo di Roma, 24 novembre – 13 dicembre Pasolo Scalo di G.De Cataldo e S. Quadruppanì, Regia di Fabio Cavalli, Teatro Piccolo Eliseo di Roma, 10 marzo – 14 marzo

2008:  Gadda Vs Genet di Fabio Cavalli, Regia di Fabio Cavalli, Teatro Piccolo Eliseo di Roma, 9 dicembre – 21 dicembre

2007:  Il Giovane Criminale di J. Genet, Regia di Fabio Cavalli, Teatro Piccolo Eliseo di Roma nell’ambito del Catrellone Teatro Carcere 2007/2008, 4 dicembre – 9 dicembre Senza passare dal via di Fabio Cavalli, Giardini della Filarmonica di Roma nell’ambito della rassegna I solisti del teatro – 14 luglio Paradise Country regia di Annaraisa Favale

2006:  Sei mandate Regia di Emanuela Giordano – spettacolo girato negli studi Rai per Rai Palcoscenico

2005:  La Tempesta di W.Shakespeare nella traduzione in napoletano antico di Eduardo De Filippo, Regia di Fabio Cavalli, Teatro del Carcere di Rebibbia N.C.

2004:  Napoli milionaria di Eduardo de Filippo , Regia di Fabio Cavalli, Teatro del Carcere di Rebibbia N.C.

Bibliografia

Teste matte, con Guido Lombardi, Chiarelettere, 2015

La tempesta di Sasà, Chiarelettere, 2016

Gli attori:

Milena Vukotic è nata a Roma da padre jugoslavo commediografo e da madre italiana, pianista e compositore. Negli anni Sessanta a Roma ha iniziato la carriera teatrale nella compagnia Morelli-Stoppa lavorando con registi come Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli, Franco Henriquez, Maurizio Scaparro, Paolo Poli, Benno Bresson, Piero Maccarinelli, Mario Missiroli, Lina Wertmüller. Particolarmente intensa la sua attività cinematografica con oltre cento titoli all’attivo. Ha recitato, tra gli altri, in film diretti da Alessandro Blasetti, Federico Fellini, Ettore Scola, Bernardo Bertolucci, Andrej Tarkovskij, Nagisa Oshima in ruoli sia drammatici sia di genere leggero e comico.

È stata interprete degli ultimi tre film del grande Luis Buñel ed è particolarmente popolare per la serie dei film di “Fantozzi”. Nel 2003 ha preso parte a “Le seduttrici” regia di Mike Barker e nel 2007 a “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek. Nel 2007 ha ricevuto il Ciak d’oro alla carriera.

Molto attiva anche in televisione per la quale ha iniziato con “Giamburrasca” (1964) di Lina Wertmüller e ha partecipato a sceneggiati diretti, tra gli altri, da Guido Stagnaro, Raffaele Maiello, Renato Castellani, Sandro Sequi, Vittorio Cottafavi, Massimo Scaglione fino alla recente e popolare serie “Un medico in famiglia”.

Ha spesso recitato, sia per il cinema sia per la televisione, anche all’estero negli Stati Uniti, ma soprattutto in Germania, Austria e Francia.

Parla correntemente inglese, francese, tedesco e serbo croato e ha recitato spesso in queste lingue.

Nel 2002 le è stato assegnato il premio “Eleonora Duse” in riconoscimento della sua prestigiosa carriera teatrale. Nelle stagioni teatrali 2004-2006 ha interpretato, tra gli altri, il dramma “Lasciami andare madre” di Helga Schneider per la regia di Lina Wertmüller. È stata la voce recitante in numerosi lavori tra cui “Pierino e il lupo” con importanti orchestre, con il violinista Salvatore Accardo, il violoncellista Rocco Filippini e i pianisti Antonio Ballista, Bruno Canino, Angela Annese

Romano di origini calabresi, Vinicio Marchioni si è diplomato come attore nel 2000 presso la Libera Accademia dello Spettacolo di Roma, e ha debuttato nel 1995 in teatro, dove vanta un ricco curriculum. Nel 2005 ha studiato con Luca Ronconi presso la Scuola di Specializzazione “Santa Cristina”. In precedenza, dopo aver conseguito la maturità, si era iscritto alla facoltà di Lettere indirizzo Spettacolo dell’Università La Sapienza seguendo la sua passione per la scrittura. E’ diventato famoso per la sua partecipazione, nel ruolo de il Freddo, nella serie televisiva Romanzo criminale (2008-2010), diretta da Stefano Sollima, ispirata alla vera storia della cosiddetta Banda della Magliana.
Sempre nel 2008 ha avuto anche una piccola esperienza come conduttore televisivo: su LA7 ha infatti presentato Città criminali una serie di docu-fiction riguardanti i più famosi fatti di cronaca nera italiani dagli anni sessanta ai giorni nostri.
Nel 2009 debutta sul grande schermo con Feisbum! Il film, pellicola in otto episodi ispirata al servizio di rete sociale Facebook. Nello stesso anno gira da protagonista, il film 20 sigarette, tratto dal libro Venti sigarette a Nassiriya, scritto da Aureliano Amadei, uno dei superstiti della strage di Nassiriya del 2003[2] e regista del film. A settembre il film viene presentato alla 67ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Controcampo Italiano, di cui vince il premio e una menzione speciale è dedicata a Marchioni per la prova d’attore.
Nel 2010 ha partecipato ai videoclip Gli spietati dei Baustelle e Casting dei Mambassa. Nel 2011, per la sua interpretazione in 20 sigarette, ottiene una candidatura come miglior attore protagonista ai David di Donatello 2011.

PREMI E CANDIDATURE
-Premio miglior attore di lunga serialità televisiva al Roma Fiction Fest 2009
-Menzione speciale miglior attore protagonista sezione ‘Controcampo italiano’ 67a mostra
internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2010;
-Premio Pasinetti
-Candidato al David di Donatello 2010 come miglior attore protagonista
-Premio Agis Anec come migliore attore emergente 2010
-Premio G. Biraghi come migliore attore emergente 2011
– Premio Migliore Attore (per lunga serialità) al Roma Fiction Fest 2011
– Premio Migliore interpretazione Maschile al Festival del Cinema Italiano 2011

CINEMA REGIA
2015 “PECORE IN ERBA” Alberto Caviglia
2013 “TUTTA COLPA DI FREUD” Paolo Genovese
2012 “THE THIRD PERSON” Paul Haggis
2012 “VENUTO AL MONDO” Sergio Castellitto
2012 “IL SUD E’ NIENTE” F. Mollo
2012 “PASSIONE SINISTRA” M. Ponti
2012 “MIELE” V. Golino
2012 “AMICHE DA MORIRE” G. Farina
2011 “SULLA STRADA DI CASA” E. Corapi
– Premio Miglior Attore Festival di Annecy
2011 “CAVALLI” Michele Rho
2011 “BOP CAMERON” W. Allen
2010 “SCIALLA” F. Bruni
– miglior film sezione “Controcampo Italiano” 68a mostra internazionale cinema di Venezia 2011;
2009 “FEISBUM!” G. Rolandi
2009 “20 SIGARETTE” A. Amadei
-miglior film sezione “Controcampo Italiano” 67a mostra internazionale cinema di Venezia 2010;
-Premio Pasinetti 2010;
-David Giovani 2010;
-Premio Kineo Diamanti 2011
TELEVISIONE REGIA
2015 “LUISA SPAGNOLI” Lodovico Gasparini
2014 “UN MONDO NUOVO” Alberto Negrin
2014 “FRANCESCO” Liliana Cavani
2013 “ORIANA FALLACI” Marco Turco
2010 “ROMANZO CRIMINALE 2” serie TV S. Sollima
2009 “CRIMINI”- ep.“Operazione Luce del Nord” S. Sollima
2009 “CITTAì CRIMINALI” (conduttore) M. Iannelli
2008 “ROMANZO CRIMINALE” serie TV S. Sollima
2006 “PAPA LUCIANI” G. Capitani
2005 “R.I.S.” A. Sweet
DOCUMENTARIO REGIA
2012 “LUIGI TENCO: giovane angelo senza spada” P. Trecca
TEATRO REGIA
2015 “ROSENCRANTZ E GUILDESTERN SONO MORTI” Leo Muscato
2014/15 “LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA” A. Cirillo
2014 “LA METAMORFOSI” V.Marchioni
2013 “VI RACCONTO UN ROMANZO. Otto romanzi americani del 900”
2012 “UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO” A. Latella
2011 “LA COMMISSIONE CENTRALE PER L’INFANZIA” D. Lescot
2009 “LA PIU’ LUNGA ORA”-ricordi di Dino Campana V. Marchioni
2009 “INCENDI” S. Ricci
2008 “NEL BOSCO DEGLI SPIRITI” L. Ronconi
2007 “ODISSEA, DOPPIO RITORNO” L. Ronconi
2007 “NORD” R. Latini
2005 “ANTIGONE” G. Marini
2004/5/6 “SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” G. Marini
2004/6 “KOUROS” G. Marini
2003 “TINY DYNIMITE” G. Marini
2002 “IL FIGLIASTRO” G. Marini
2002/3 “UNA CASA DI BAMBOLA” G. Marini
2000 “IPPOLITO” G. Marini
2000 “PLAUTO” N. Anzelmo
1999/2001 “QUADRAT” (da Samuel Beckett) G. Marini
1999 “SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE” G. Marini
1998 “LE COEFORE” G. Marini

I musicisti:

H.E.R.

Nata a S. Giovanni Rotondo e cresciuta a Manfredonia (FG), Erma Castriota inizia gli studi del violino con il M. Vittorio Gisonni e poi Stefano Morellina, dopo il diploma in violino al Conservatorio di Benevento e in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Foggia, debutta nel ’93 a teatro firmando le musiche per “La bottega del caffè” di C. Goldoni con Leopoldo Mastelloni e l’anno seguente per “I dialoghi mancati” di A. Tabucchi con Roberto Herlitzka. Nel ’95 collabora con Giovanni Albanese alle scenografie del film “Silenzio si nasce” di G. Veronesi con Sergio Castellitto e Paolo Rossi. Nel’96 interpreta il ruolo della “donna ideale” nel film “Cartoni animati” di Franco e Sergio Citti, nel ’98 collabora con il gruppo Restart alla colonna sonora del film “[email protected]” di D. Maiorca con Stefania Rocca e nel ’99 partecipa alle musiche di Giuliano Taviani per il film “Fuori di me” di G. Zanasi. Intanto dal ’97 entra stabilmente come violinista (e voce recitante) nella formazione dei NIDI D’ARAC, gruppo dedito alla rivisitazione in chiave moderna della musica etnica salentina, con i quali incide i dischi “Mmacarìe” (mini cd) nel’98 e “Ronde Noe – Microchips sulla terra del rimorso” (’99), entrambi per l’etichetta C.N.I., oltre a partecipare alla colonna sonora del film “Figli di Annibale” di Davide Ferrario (nel ’98) e ad alcune compilation come “La notte del Dio che balla” (progetto diretto da Teresa De Sio nel ’99) e “Fango” (progetto organizzato da Legambiente nello stesso anno). Insieme ai Nidi d’Arac e Teresa De Sio partecipa ad importanti manifestazioni e rassegne musicali quali il Premio Tenco (Sanremo,’99), “Il violino e la selce” (San Benedetto,’99) e il concerto del Primo Maggio a P.zza S.Giovanni (Roma, ’99). Sempre nel 1999 è tra i sette vincitori della 1°edizione del Premio Italiano Giovani (P.I.G.) promosso dal supplemento “Musica!” del quotidiano “La Repubblica”, con due brani di sua composizione. Nel 2000 incide una sua personale versione di “Nessuno mi può giudicare” (il brano portato al successo da Caterina Caselli) nel disco ufficiale del “World Pride Roma 2000” (Hi-Music), che segna il suo debutto discografico come solista. Nello stesso anno apre il concerto di Marc Almond al Piper di Roma e con i Nidi d’Arac partecipa al festival internazionale “Sete Soas Sete Luas” in Portogallo e a Capoverde. Ha collaborato al penultimo disco degli Agricantus (“Ethnosphere”), a quelli di Lucilla Galeazzi (“Lunario”) e del gruppo romano Radici nel Cemento (“Alla rovescia”). Con i Nidi d’Arac ha partecipato alle compilation “A…canzoni per l’ambiente” (pubblicata dal quotidiano “La Stampa”) e “Tarantula Rubra” (progetto musicale ed editoriale di Radio Onda Rossa), che l’ha portata a suonare più volte con Eugenio Bennato in occasione del suo tour “Taranta Power”. Da segnalare anche la collaborazione con il trombettista Roy Paci in un percorso sperimentale a metà tra la musica elettronica ed acustica. Nel giugno 2001 è 2°classificata al Premio Città di Recanati, dove giunge in finale con il brano “Il mio nome” grazie al riconoscimento del comitato artistico di garanzia presieduto da Franco Battiato. Nello stesso anno partecipa al progetto “Tutti pazzi per Rettore – clonAzioni” (Vitaminic) con il brano “Delirio” da lei riarrangiato e interpretato. Sempre nell’estate 2001 recita accanto a Franco Oppini e Ninì Salerno nella commedia “Gli uccelli” di Aristofane, diretta da Renato Giordano, per la quale collabora anche alla scrittura delle musiche. Nel 2002 è sia attrice che musicista di scena prima in “L’impresario delle Smirne” di C.Goldoni (per la regia di Augusto Zucchi, con Renato De Carmine), poi in “Doppio gioco – Casanova e Da Ponte a Dux” (testo e regia di Renato Giordano, con Giuseppe Pambieri). Inizia la collaborazione con l’Accademia degli Artefatti di Fabrizio Arcuri, gruppo romano tra i più interessanti del nuovo teatro di ricerca italiano, prima con lo spettacolo in forma di concerto “Die die, my darling” portato in scena per tre anni e quindi con “Dall’inferno” nel dicembre 2004. Contemporaneamente firma un contratto editoriale-artistico con la Hi-Com Edizioni Musicali attraverso cui ha modo di dare vita al suo progetto solista H.E.R. (che è anche il suo nome d’arte), che presenta ufficialmente al “Locale” di Roma in un live-show che si sviluppa da un canovaccio originariamente acustico (violino e voce), contaminandosi di incontri grazie all’intervento di vari musicisti (contrabbasso, campioni e Dj set), danzatori, mimi e performer. Nel 2003 recita ne “La festa delle donne di Aristofane” (regia di Francesco Capitano), di cui è anche coautrice delle musiche, e in “Le vespe” sempre di Aristofane (regia di Renato Giordano) in cui è anche musicista di scena. Nell’agosto del 2004 partecipa nel ruolo di Luly al film “Mater Natura” di Massimo Andrei, che è stato presentato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia dove ha ottenuto il Premio del Pubblico Gan della Settimana della Critica. Il singolo “Se avessi te”, contenuto nell’omonimo E.P. pubblicato alla fine del 2004 (Hi-Music, distribuzione CNI), è parte della colonna sonora. Nel 2005 suona nel disco e nel tour “A Sud! A Sud!” di Teresa De Sio, con la quale aveva partecipato lo scorso anno allo spettacolo “CRAJ” sulla musica popolare salentina, insieme con Giovanni Lindo Ferretti, Uccio Aloisi, i Cantori di Carpino e Matteo Salvatore (a cui rende omaggio con Teresa De Sio e Vinicio Capossela al Teatro Ariston di Foggia per i 50 anni della sua attività artistica), dal quale è stato realizzato anche un film per la regia di Davide Marengo che ha vinto il premio “Lino Miccichè” del CSC per la migliore opera prima al Festival del Cinema di Venezia 2005, della cui colonna sonora fa parte anche il suo brano per violino solo “Domani”. Nel 2005 partecipa inoltre alla trasmissione di RaiTre “Una notte con Zeus”, condotta da Daniela Poggi e al programma di Piero Chiambretti (“Markette”) su La7. Il suo brano “Drab” per voce e violino fa invece parte della compilation “Sensorium” del Supper Club, locale di Roma (e Amsterdam) dove è attualmente performer resident, in uscita in tutto il mondo a favore dell’Unicef. Da un importante sodalizio nato nel 1999 H.E.R. collabora, tuttora, con il D.J. Gianni Parrini esibendosi nelle discoteche più prestigiose della Svizzera. Ha partecipato in qualità di violinista al nuovo disco di Mario Castelnuovo (“Com’erano venute buone le ciliegie nella primavera del ‘42”, Rai Trade) e di Amalia Grè (“Per te”, EMI). Nel dicembre 2005 ha partecipato come attrice e musicista di scena allo spettacolo “Ritratto di Signora (Del Cavalier Masoch per intercessione della Beata Maria Goretti)” su testo di Carmelo Bene per la regia di Gianpiero Borgia con la Compagnia delle Formiche al Teatro dei Borgia di Corato (BA), alla sua prima assoluta in Puglia, dopo il debutto nell’estate 2004 al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 2006 ha ripreso il tour con Teresa De Sio e il suo nuovo progetto “FolkOrkestra” con l’Orchestra della Magna Grecia e ha iniziato la collaborazione con i Welt Labyrinth, il side project di Tonj Acquaviva e Rosie Wiederkher degli Agricantus. Il 19 novembre 2006 si è esibita con il suo gruppo all’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme ai Têtes de Bois per la rassegna di canzone d’autore “Generazione X” diretta e organizzata da Maurizio Viola. Dal giugno 2007 è in tour con Teresa De Sio per presentare il nuovo disco “Sacco e fuoco” a cui ha collaborato come violinista. La grande cantante italiana Carla Boni, che vinse il festival di Sanremo nel 1953, ha interpretato “Il mio nome” nel suo ultimo disco “Aeroplani ed Angeli” (2007) prodotto da Alessandro Orlando Graziano. La famosa popstar Donatella Rettore ha inserito “Primadonna” (scritta d
a H.E.R.) come unico inedito della sua ultima raccolta di 2cd+dvd “Stralunata” (SonyBmg, 2008). Dal 10 novembre sarà disponibile il nuovo disco di H.E.R. “Magma” (C.O.R.E. / Edel) prodotto da Maria Laura Giulietti con la partecipazione speciale di Petra Magoni, Momo, Peppe Voltarelli, Alessandro Scanderbeg

LETTERATURE Festival Internazionale di Roma

XV edizione

14 giugno – 14 luglio 2016

Basilica di Massenzio, Foro Romano

con accesso dal Clivo di Venere Felice (Via del Fori Imperiali)

Le serate hanno inizio alle ore 21.00

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Ritiro del biglietto a partire dalle 20.00 presso il botteghino in via dei Fori Imperiali

Accesso alla Basilica dalle ore 20.30

Per informazioni al pubblico:

060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00)

www.festivaldelleletterature.it

#letterature2016

Testo da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Roma, Basilica di Massenzio, foto di Alexander Z. (2005-01-09), da WikipediaCC BY-SA 3.0.