SILVANO TOTI GLOBE THEATRE

Direzione artistica Gigi Proietti

dal 23 giugno al 3 luglio ore 21.15

Mariano Rigillo

in

LEAR

la storia

Adattamento e regia di Giuseppe Dipasquale

Traduzione di Masolino d’Amico

RE LEAR (7)

La stagione 2016 del Silvano Toti Globe Theatre parte giovedì 23 giugno con Mariano Rigillo in LEAR. La storia (fino al 3 luglio ore 21.15) con l’adattamento e la regia di Giuseppe Dipasquale (traduzione di Masolino d’Amico). Il grande attore napoletano approda al ruolo shakespeariano con l’autorevolezza acquisita in oltre sessant’anni di straordinaria carriera. Dipasquale porta sul palco di Villa Borghese la più apocalittica delle tragedie del Bardo che declina l’inganno insieme all’ingratitudine, la follia insieme alla malattia, la corruzione insieme alla superbia e al delirio del “Re sacro”. Una tragedia in cui il bene fa fatica ad affermarsi per mezzo della ragione o del disvelamento dei personaggi negativi.

RE LEAR (3)

La stagione 2016 del Silvano Toti Globe Theatre di Roma – unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti – è promossa da Roma Capitale con la produzione di Politeama srl, organizzazione e comunicazione di Zètema Progetto Cultura.

Anche quest’anno nelle sere di spettacolo sarà attivo il Globar.

RE LEAR (5)

Note di regia

Lear è una tragedia, lo è nella struttura come nell’azione. Tuttavia c’è da chiedersi subito: dove ha luogo la sua catarsi? E a chi essa è destinata?

Lear ha il suo opposto nella follia del delirio, perché Lear ha il suo opposto nella ricerca del lavacro per la sua Ybris. Cristo e martire come divino Caos: Lear è entrambe le facce di una irrisolta divinità. Egli è colui che ha. Egli è colui che infetta l’armonia del suo mondo. Un mondo che è il suo stesso corpo divino, che egli stesso divide, smembra, dilania nella libido isterica del potere.

La tracotanza dell’uomo che sentendosi pari a Dio, cede all’errore convinto che niente e nessuno potrebbe giudicarlo o punirlo. La prima scena, un’abdicazione che Lear inscena come una sorta di ordalia dell’amore delle figlie, è il fatto in sé semplice che inaugura la catastrofe del Re Sacro.

In verità egli compie la più banale delle azioni che determinano la infezione, le malattie al mondo: apre le porte al male. Un male che porta dentro sé e di cui si svuoterà nel corso di tutta la tragedia. Lear è la parte del male, tanto quanto lo è del bene. Egli è un ossimoro vivente.

RE LEAR (4)

Il bene e il male sono distinti ai nostri occhi. Non dobbiamo scoprirli. E la dissimulazione della malvagità, prima di Regana e Goneril, ma ancor di più di Edmund, non può essere ai nostri occhi un segreto. L’inganno è ad uso e consumo dei personaggi assoluti, come in una tragedia greca: Gloucester con Edmund, Lear con Regana e Goneril, con le quali esplode, attraverso la divisione del regno, anche la patriarcale partenogenesi del potere. Lear trasmette alle figlie governo e comando, ma trasmette loro soprattutto una concezione tutta maschile del potere che porta le figlie a fagocitare, mangiare in sé gli inesistenti consorti, facendosi, esse stesse, maschi e femmine insieme.

E noi siamo chiamati ad assistere a questa tragedia che declina l’inganno insieme all’ingratitudine, la follia insieme alla malattia, la corruttela insieme alla tracotanza. Il bene fa fatica ad affermarsi per mezzo della ragione o del disvelamento dei personaggi negativi. L’affermazione catartica del superamento del dolore, che non è proprio una vittoria del bene sul male, avverrà attraverso il sacrificio, attraverso la morte. Il sangue dei giusti può lavare i peccati del mondo.

Il Lear è un’opera altamente simbolica, come altamente allegorica. Il momento alchemico è dato proprio dalla tempesta, nella quale il disordine degli elementi prova a trovare la sua ricomposizione. Lear alla ricerca del suo amore per Cordelia, Kent alla ricerca del suo padrone divino, Edgar alla ricerca della sua identità da cancellare per non rinnegare l’identità del padre Gloucester, il Matto alla perenne ricerca del Nulla che determini l’equilibrio tra ciò che è vero e ciò che può dirsi vero. I personaggi che “cercano” sul cammino della verità sono questi. La verità è cacciata e il suo carnefice ripone il senso delle cose sulla finzione interessata delle due sorelle. Quando queste riveleranno la loro vera intenzione per Lear sarà il vuoto, il nulla. Un nulla da colmare solo con altro nulla.

Interpreti

(in ordine alfabetico)

Re di Francia – Oswald

CESARE BIONDOLILLO

Kent

FILIPPO BRAZZAVENTRE

Edmund

DAVID COCO

Duca di Borgogna

ENZO GAMBINO

Edgar

GIORGIO MUSUMECI

Gonerill

ROBERTO PAPPALARDO

Re Lear

MARIANO RIGILLO

il Matto

ANNA TERESA ROSSINI

Cordelia

SILVIA SIRAVO

Regana

LUIGI TABITA

Gloucester

SEBASTIANO TRINGALI

MOVIMENTI SCENICI

Donatella Capraro

COSTUMI 

Angela Gallaro

MUSICHE

Germano Mazzocchetti

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Evento

STAGIONE 2016 DEL SILVANO TOTI GLOBE THEATRE

Dove

Roma, Largo Aqua Felix (Piazza di Siena), Villa Borghese

Quando

23 giugno – 9 ottobre 2016

ore 21.15 (23 giugno – 21 agosto)

ore 21.00 (26 agosto – 11 settembre)

ore 21.00 lunedì 29 agosto, lunedì 5-19-26 settembre

ore 20.45 dal lun al sab, ore 18 dom (16 settembre – 9 ottobre)

Enti promotori

Con il contributo tecnico di

Roma Capitale, Fondazione Silvano Toti

Dimensione Suono Due

Organizzazione e comunicazione

Produzione

Organizzazione spettacoli

Zètema Progetto Cultura

Politeama srl

Alessandro Fioroni

Info

Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00) www.globetheatreroma.com

Facebook www.facebook.com/pages/Silvano-Toti-Globe-Theatre-Roma-Villa-Borghese; Twitter @globeroma

Botteghino e Prevendite

Biglietti

Botteghino V.le P. Canonica: tutti i giorni dalle 15 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.15– apertura botteghino dal 18 giugno.

Info 06 06 08 www.globetheatreroma.com – Prevendite abituali – Circuito www.ticketone.it – call center 892.101

Platea: posti in piedi intero € 10, ridotto under 25 € 8, ridotto Globecard € 7 

Palco Gold: intero € 28, ridotto € 25, ridotto Globecard € 23 

Balconate: intero da € 16 a € 25, ridotto da € 13 a € 22, ridotto Globecard da € 12 a € 21

Balconate a visibilità ridotta: intero € 14, ridotto € 12, ridotto Globe Card € 11

Diritto di prevendita (applicabile fino a 2 ore prima dello spettacolo) € 1 – € 3

Tutte le domeniche continua l’iniziativa “i fidanzati di Villa Borghese”. I “fidanzati” di tutte le età avranno diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso (escluso posti in piedi).

Il mercoledì per gli over 65 speciale promozione “biglietto 2×1” (escluso posti in piedi) 1 biglietto intero del settore prescelto + 1 biglietto cortesia a € 5

Il venerdì per gli under 20 ingresso ridotto

Con la Globe Card (€ 5 valida stagione 2016, in vendita esclusivamente presso il botteghino del Teatro, nominale e non cedibile): riduzione da € 3 a 4 sul costo del biglietto ordinario.Con la Globe card si può accedere, con ingresso ridotto, ai Musei del Sistema Musei in Comune (www.museiincomuneroma.it)

Globar

Il punto ristoro sarà attivo nei giorni di spettacolo dalle 19 alle 01 per il pubblico del Teatro

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PROGRAMMA

La stagione 2016 del Silvano Toti Globe Theatre

23 giugno – 3 luglio ore 21.15

Mariano Rigillo in

LEAR. La storia

Adattamento e regia di Giuseppe Dipasquale

Traduzione di Masolino d’Amico

8-17 luglio ore 21.15

Gigi Proietti in

OMAGGIO A SHAKESPEARE

brani da EDMUND KEAN di Raymund FitzSimons

Adattamento e regia Gigi Proietti

Regista assistente Loredana Scaramella

22 luglio – 7 agosto ore 21.15

IL MERCANTE DI VENEZIA

Regia di Loredana Scaramella

Traduzione di Loredana Scaramella

10 – 21 agosto ore 21.15

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

regia di Riccardo Cavallo

traduzione di Simonetta Traversetti

26 agosto – 11 settembre ore 21.00

IL RACCONTO D’INVERNO

Regia e adattamento di Elena Sbardella

Lunedì 29 agosto, lunedì 5-19 e 26 settembre ore 21.00

SONETTI D’AMORE

Ideazione e Regia Melania Giglio

Traduzione di Alfonso Veneroso e Melania Giglio

16 settembre – 2 ottobre ore 20.45 (domenica ore 18.00)

ROMEO E GIULIETTA

Regia di Gigi Proietti

Traduzione di Angelo Dallagiacoma

5-9 ottobre ore 20.45 (domenica ore 18.00)

THE TEMPEST

Testo in lingua originale

Regia di Chris Pickles

In coproduzione con Bedouin Shakespeare Company

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Testi e immagini da Ufficio Stampa Zètema –  Progetto Cultura

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