11 Aprile 2016

Credit: Michael Cordonsky (photographer), Tel Aviv University and the Israel Antiquities Authority.
Ostraca dalla fortezza di Arad. Credit: Michael Cordonsky (photographer), Tel Aviv University and the Israel Antiquities Authority.

Gli studiosi dibattono se la prima fase principale di compilazione dei testi biblici sia avvenuta nel periodo precedente o successivo alla distruzione di Gerusalemme avvenuta nel 586 prima dell’era volgare. Anche se si è d’accordo che i testi chiave furono messi per iscritto a partire dal settimo secolo prima dell’era volgare, la data esatta di compilazione è in dubbio. Si presume pure che il proliferare di testi letterari sia una condizione preliminare per la creazione di tali scritti. 
Un nuovo studio, pubblicato su PNAS, ha esaminato 16 testi scritti ad inchiostro, ritrovati nella fortezza di Arad (nella parte meridionale e arida della Giudea) e scritti attorno all’anno 600 prima dell’era volgare. Costituiscono quindi prova dell’esistenza di testi letterari negli ultimi anni del Regno di Giuda.
Queste iscrizioni forniscono informazioni sui movimenti delle truppe e sulle spese effettuate per l’acquisto di cibo: il tono fa escludere si tratti di scribi, e indica invece un elevato tasso di alfabetizzazione nell’apparato del Regno di Giuda, che può costituire uno sfondo per la composizione della massa critica di testi biblici.
Con la caduta del Regno di Giuda, si registra invece un crollo della produzione di iscrizioni in ebraico, fino al secondo secolo prima dell’era volgare. Queste considerazioni ridurrebbero la probabilità che molta letteratura di carattere biblico sia stata composta in quel periodo.

Lo studio “Algorithmic handwriting analysis of Judah’s military correspondence sheds light on composition of biblical texts”, di Shira Faigenbaum-GolovinArie ShausBarak SoberDavid LevinNadav Na’amanBenjamin SassEli TurkelEli Piasetzky, e Israel Finkelstein, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.
Link: PNASEurekAlert! via American Friends of Tel Aviv University