3-4 Dicembre 2014
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Uno dei casi più antichi e il più antico dell’Asia Nordorientale, quello di uno scheletro di un uomo siberiano che, 4500 anni fa, morì a causa di cancro.
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I resti provengono da un cimitero di cacciatori raccoglitori della prima Età del Bronzo, situato a Gorodishche nella regione siberiana del Cis-Baikal. La malattia, un carcinoma metastatico, si diffuse ben oltre l’area originaria, contribuendo in modo determinante alla morte del soggetto.
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Angela Lieverse, a capo del team che ha studiato i resti, ha affermato che ciò che differenzia questo starebbe nel fatto che non si tratta, come in altri casi, di tumori benigni, e che la scoperta è importante anche perché va a modificare la nostra moderna percezione del cancro, come malattia non esistente in antichità.
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Lo studio di Angela R. Lieverse, Daniel H. Temple, Vladimir I. Bazaliiskii, si intitola “Paleopathological Description and Diagnosis of Metastatic Carcinoma in an Early Bronze Age (4588+34 Cal. BP) Forager from the Cis-Baikal Region of Eastern Siberia”.
Link: PLOS One; University of SaskatchewanArchaeology News NetworkCBC News; Past Horizons.
Foto e immagini: © 2014 Lieverse et al, CC BY.
Figura 2: Fotografia in situ di Gorodishche II, sepoltura 3. Il nord è alla sinistra del lettore e dello scheletro.
Figura 3: Sepoltura 3: rappresentazione diagrammatica della completezza dello scheletro e distribuzione delle lesioni; a, vista anteriore; b, vista posteriore.
Figura 8: lesioni osteolitiche e miste (blastiche e litiche) dell’osso iliaco sinistro; a, vista mediale dell’intero elemento; b, vista laterale dell’osso iliaco; c, vista posteriore del pube.
Figura 1: Mappa di Cis-Baikal con la collocazione del cimitero di Gorodishche II.