Siglato accordo quadro tra la Sapienza e il Polo Museale del Lazio 
Una rete didattica e di ricerca sarà attivata su tutto il territorio del Lazio grazie a una stretta collaborazione tra l’Ateneo e il Polo Museale del Lazio 

Particolare della sala dove è stato firmato l’accordo

Questa mattina il rettore Eugenio Gaudio e il direttore Edith Gabrielli hanno siglato l’accordo quadro tra la Sapienza e il Polo Museale del Lazio  All’incontro erano presenti il direttore generale Musei Ugo Soragni, il prorettore per i rapporti culturali con il territorio e per l’ambiente Gabriele Scarascia Mugnozza, il presidente del Polo Museale Sapienza Marina Righetti, il direttore del Polo Museale Sapienza Giorgio Manzi e Federica Dal Falco, docente del dipartimento di pianificazione, design, tecnologie dell’architettura della Sapienza.
Stretta di mano tra il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio e il direttore del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli

Il Polo Museale del Lazio, istituito nel 2014, riunisce 43 musei, aree archeologiche e luoghi di cultura distribuiti sull’intero territorio del Lazio, tra cui a Roma il Pantheon, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, il Monumento a Vittorio Emanuele II e il Castello di Giulio II a Ostia, e nel Lazio Palazzo Farnese a Caprarola, Villa Lante a Bagnaia, le abbazie di Subiaco, Casamari, Montecassino, Fossanova e i musei di Civitavecchia, Tarquinia, Cerveteri, Sperlonga.
Il Polo Museale Sapienza (PmS) costituisce un sistema integrato di musei universitari che rappresentano i diversi campi della conoscenza, dall’archeologia alla fisica, dalla storia della medicina alle scienze della t\erra, dalla chimica all’antropologia.
 Spiega il rettore della Sapienza Eugenio Gaudio :“La Sapienza vanta un patrimonio unico, che include collezioni di eccezionale valore storico-artistico e tecnico-scientifico, composte da reperti, campioni, strumenti e testi scientifici antichi, tra i quali innumerevoli pezzi unici di elevato valore, spesso lasciati in eredità dai grandi Maestri del passato che hanno reso celebre il nostro Ateneo come quelli di Enrico Fermi. Questo patrimonio l’università lo mette a disposizione della comunità universitaria e della cittadinanza, una ricchezza che sarà ulteriormente valorizzata grazie anche a questa importante collaborazione.”
“Il Polo Museale del Lazio – spiega il direttore Edith Gabrielli – gestisce un patrimonio di storia, arte e cultura unico al mondo. Con i suoi oltre 12 milioni di visitatori all’anno è un crocevia quasi imprescindibile nel turismo colto della regione e della sua prima città, Roma. I primi 24 mesi di vita del Polo sono stati molto positivi per numeri e gradimento. Per crescere ancora abbiamo bisogno che la società civile sia con noi. Il bene culturale è difatti intrinsecamente fragile, quando lasciato solo. Sapienza, con la riconosciuta qualità dei suoi risultati scientifici, si configura come partner ideale in questo genere di sfide. Speriamo di vincerle insieme”. 
L’accordo siglato intende promuovere e regolare i rapporti di collaborazione tra le due istituzioni su temi di interesse comune finalizzati alla valorizzazione del rispettivo patrimonio museale, attivando una collaborazione in partnership su specifici progetti didattici e di ricerca che prevedono tra l’altro la sperimentazione congiunta di nuove tecnologie, la partecipazione a programmi di ricerca regionali, nazionali e internazionali, la promozione di borse di studio, stage e tirocini.
Museo di Chimica della Sapienza

Testo e immagini da Settore Ufficio stampa e comunicazione Sapienza Università di Roma.

 

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