Spoleto: dopo la 80ª Stagione Lirica dello Sperimentale, in scena il dittico di Marcello Panni
Lo troviamo a bordo di una nuova semplicità, farsi spazio tra le sonorità d’avanguardia che possiamo trovare in John Cage e il fuoco inflessibile, ritmico e asciutto di Igor Stravinskij, è qui che nell’esito complesso che quel “daimon mercuriale” – come lo definì Francesco Palmieri su Il Foglio – di Marcello Panni ha presentato a Spoleto ieri sera, mercoledì 7 ottobre, presso il Teatro Caio Melisso, il suo dittico coprodotto dal Teatro Lirico Sperimentale e dal Teatro della Cometa di Roma. I due atti unici – Hanjo e Lo stratagemma dell’avvocato Manigoldi – hanno abbellito la stagione lirica, appena terminata con la tournée regionale dell’Elisir d’amore di Donizetti, facendola idealmente proseguire, per la prima volta, con una sorpresa in musica: un evento espressamente dedicato all’iscrizione dell’arte del canto lirico italiano nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO e agli 80 anni di attività dello Sperimentale.
Spoleto: con L’elisir d’amore si chiude la 80ª Stagione Lirica dello Sperimentale
Hanjo è un’opera composta nel 1994 per il Maggio Musicale Fiorentino e ripensata nel 2016 per un organico di sei strumentisti e tre cantanti, seconda versione questa che è stata proposta in un nuovo allestimento. Il libretto è ispirato all’omonimo Nō moderno di Yukio Mishima del 1955. Mentre, Lo stratagemma dell’avvocato Manigoldi è invece una farsa in un atto e tre scene, liberamente tratta dalla commedia La trovata dell’avvocato Max di Bruno Corra del 1940, eseguita in prima assoluta il 9 novembre 2025 al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, nell’allestimento, presentato anche a Spoleto, della Fondazione Flavio Vespasiano per il Reate Festival.
Di questa farsa è proprio Panni a scrivere, così come è riportato nel foglio di sala della prima rappresentazione e che ci dice molto del suo pensiero:
“Volevo scrivere qualcosa che mi astraesse da questo inutile senso di angoscia impotente, che mi viene un pò dall’età, un pò dai tamburi di guerra che ci circondano. La scrittura, come tutti sanno, è la sola via di scampo all’angoscia. Una sera di giugno ho sentito per caso alla radio una breve commedia del 1940 di Bruno Corra (vedi la combinazione, il mio anno di nascita). In un italiano molto vicino al mio amato Achille Campanile e al linguaggio alato di Savinio, la commediola di questo dimenticato scrittore futurista mi sembrò subito perfetta per una farsa in musica di tipo Rossiniano”.
La direzione musicale del dittico è stata affidata a Marco Angius con gli strumentisti dell’Ensemble Avos Project. La regia di Cesare Scarton, le scene di Gianni Dessì, le luci di Andrea Tocchio e i costumi del Teatro Lirico Sperimentale.

Protagonisti delle due opere sono i cantanti dello Sperimentale. In Hanjo Lorena Cesaretti e Sara Di Santo saranno Hanako, una giovane geisha; Rosa D’Alise e Anna Pieri Jitsuko, pittrice; Mattia Ribba e Nicolò Sasso Yoshio, un giovane. Nello Stratagemma dell’avvocato Manigoldi Mattia Ribba e Nicolò Sasso saranno l’Avvocato Manigoldi, penalista di grido; Oronzo D’Urso e Paolo Mascari il dottor Leandro Lupis, segretario dell’ingegnere; Edoardo Di Cecco e Stepan Polishchuk l’ingegnere Pecorai, industriale del cemento; Lorena Cesaretti e Sara Di Santo la signorina Susy, giovane figlia dell’ingegnere; Rosa D’Alise e Anna Pieri la voce dell’usciera.
Il lustro di cui si è fatta portavoce l’Istituzione quest’anno ha visto andare in scena una programmazione fatta di ben quattro nuovi allestimenti e una serata liederistica con tre prime rappresentazioni assolute che, in un pubblico sempre attento, possiamo confermare ora abbia suscitato emozioni e giubilo. A constatare la buona riuscita di una stagione che non sapremo dimenticare, a nostro parere, è prevalso il benessere che, a noi trasmesso, non ha conosciuto sazietà. In obbedienza subitanea, infatti, ne avremmo ancora voluto dosare il fermento.
Il dittico andrà in replica al Teatro della Cometa il 6 febbraio 2027 alle ore 19.00 e il 7 febbraio 2027 alle ore 17.00 e alle ore 21.00.
Nel frattempo, come si apprende, nei prossimi venerdì 9 ottobre e sabato 10 ottobre, sempre a Spoleto presso Palazzo Mauri, il Teatro Lirico Sperimentale insieme al Festival dei Due Mondi e alle biblioteche “Carducci” e “Carandente” si rendono protagonisti di due giornate dedicate tramite convegno alla “Persistenza onlife della memoria” organizzato dal Comune di Spoleto e dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre. Oltre al convegno vi sarà l’esposizione dell’intero patrimonio digitalizzato quale restituzione della memoria e di reenactment virtuale attraverso 100 mila oggetti digitali, realizzato nell’arco di nove mesi nell’ambito delle attività finanziate dal PNRR e legate al programma di transizione digitale della Regione Umbria.
