Spoleto: la 80ª Stagione Lirica dello Sperimentale apre con Dido and Æneas

Questa sera, venerdì 7 agosto 2026, è andata in scena la prima dell’opera Dido and Æneas su musica di Henry Purcell e libretto di Nahum Tate (seconda serata dopo l’anteprima di giovedì) che ha aperto l’80ª edizione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Siamo in Inghilterra quando Purcell, anima del barocco inglese, nel 1689 scrive l’opera per una rappresentazione privata accogliendo in essa la sintesi perfetta tra musica strumentale italiana e melodramma francese.

Ciò che immediatamente salta all’occhio dello spettatore è una combinazione di elementi che rendono l’opera ancora tragicamente attuale con una presa forte sulla scena, resa grazie alla scenografia e alla parte recitata, non solo cantata ed interpretata. La storia come sappiamo è ispirata all’Eneide e a quel quarto canto nel quale Didone, regina di Cartagine, viene abbandonata da Enea, l’eroe troiano. Mancante di alcune parti musicali, lo Sperimentale ha commissionato al compositore ternano Riccardo Panfili la scrittura dei nuovi inserti della partitura originale che, insieme alla regia di Tommaso Amadio, trovano nell’opera una diversa e contemporanea rilettura: uno scambio di ruoli fa sì che le voci femminili siano preponderanti in modo che quasi tutte le parti vengano ad esse affidate; in contrasto, le streghe, incarnazione del potere e del controllo, sono invece intepretate da voci maschili.

«Sono due le suggestioni che mi hanno guidato in questo lavoro – conferma Amadio. – La prima viene direttamente dalla storia dell’opera: la prima rappresentazione documentata di Dido and Æneas ebbe luogo presso il collegio femminile di Josias Priest a Chelsea, probabilmente nel 1689. Questo dato storico mi ha aperto una porta: il desiderio di raccontare un mondo prevalentemente al femminile, di abitare quello spazio con uno sguardo ‘il più politico e poetico’ possibile. La seconda suggestione riguarda il destino. Nell’opera, l’ostilità del fato è una forza potente ma astratta, incarnata dalle streghe, da forze oscure e indistinte. Mi sono chiesto come restituire quella stessa pressione al pubblico di oggi in modo più immediato e riconoscibile. Da lì l’idea di ambientare l’opera in un futuro – o forse un passato – distopico, dove una dittatura esercita il proprio controllo sui corpi, e in particolare sui corpi femminili, stabilendo cosa sia accettabile e cosa non lo sia nel desiderio e nell’amore».

Il cast composto dai solisti dello Sperimentale vede, a rotazione, Lorena Cesaretti / Benedetta Grasso come Didone, Giorgia Cavaliere / Sara Di Santo Belinda, Rosa D’Alise / Anna Pieri sono Enea, Gianpiero Delle Grazie / Davide Romeo una maga, Joaquin Cangemi / Nicola Di Filippo prima strega, Nicola Di Filippo / Federico Vita seconda strega, Aurora Bertoldi / Gaia Cardinale seconda donna, Chiara Guerra / Ariadna Vilardaga uno spirito, Beatrice Caterino / Ariadna Vilardaga un marinaio. Nel Prologo Joaquin Cangemi / Nicola Di Filippo saranno Phoebus, Lorena Cesaretti / Sara Di Santo Venus, Aurora Bertoldi / Benedetta Grasso la Primavera, Gaia Cardinale / Beatrice Caterino la prima Nereide, Giorgia Cavaliere / Ariadna Vilardaga la seconda Nereide, Gaia Cardinale / Chiara Guerra la prima pastoressa, Rosa D’Alise / Anna Pieri la seconda pastoressa, sotto la direzione del maestro Marco Angius con il Coro madrigalistico del Teatro Lirico Sperimentale guidato da Mauro Presazzi e l’Orchestra Filarmonica Umbra Calamani.

Inizio molto interessante e apprezzato, non solo dal pubblico in sala che sempre risponde affettuosamente, ma anche dalla targa che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto destinare proprio in questi giorni per le celebrazioni dell’80° anniversario dalla fondazione dello Sperimentale e per l’inaugurazione della stagione lirica. Questo, ha sottolineato il presidente Roberto Calai,

«è un riconoscimento di straordinario valore che accogliamo con profonda gratitudine. (…) rappresenta un omaggio alla sua storia, alla missione formativa e al ruolo che continua a svolgere nella vita culturale di Spoleto, dell’Umbria e del nostro Paese».

Storia che ricordiamo essere dedicata alla formazione delle nuove generazioni di interpreti e alla produzione e diffusione del teatro musicale, così com’è negli intenti del direttore artistico Enrico Girardi e di quelle risorse portanti che tutti i giorni da “dietro le quinte” rendono possibile il buon svolgimento dell’intera struttura.

Le repliche di Dido and Æneas nella serata di sabato 8 agosto alle ore 18 e domenica 9 agosto alle ore 17, al Teatro Caio Melisso; rappresentazione che proseguirà durante le tappe regionali, il 27 e 28 settembre, al Teatro Comunale di Todi.

Write A Comment

Pin It