4 giugno apertura straordinaria al pubblico Area Archeologica di Forcona

AREA ARCHEOLOGICA DI FORCONA A CIVITA DI BAGNO
Apertura straordinaria al pubblico domenica 4 giugno, ore 9.30 – 12.30.

Grazie all’apertura straordinaria disposta dalla Soprintendenza  Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del cratere domenica 4 giugno sarà possibile visitare l’area archeologica di Forcona, a Civita di Bagno (Aq).
Un’occasione da non perdere, visto che l’area è chiusa  in gran parte dell’anno e viene aperta saltuariamente , o su richiesta, nel periodo estivo e in occasioni particolari.
Il sito romano di Forcona è da sempre un punto nodale nella storia delle civiltà del territorio aquilano. Le testimonianze archeologiche, unitamente alle testimonianze storiche ed epigrafiche, consentono di disegnare un quadro dell’importanza del centro e dell’area limitrofa fin dai tempi più remoti: un’importanza legata alla presenza dell’acqua, alla fertilità della terra e alla vicinanza degli antichi  percorsi della transumanza oltre che a luoghi di culto di riferimento per una vasta area geografica e culturale, come dimostrato dalla presenza – poco distante – dei resti imponenti dell’antica Cattedrale di San Massimo di Forcona sede della prima diocesi del territorio.
Orario di apertura:
Domenica 4 giugno 2017 -  9.30 – 12.30.
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone.

 


Spoleto. Al Museo archeologico nazionale di scena la società dei popoli italici

Spoleto. Al Museo archeologico nazionale di scena la società dei popoli italici

Venerdì 5 maggio, alle ore 16,30, al Museo archeologico nazionale e Teatro romano di Spoleto, Valeria Acconcia parlerà sui popoli preromani d’Abruzzo. Docente di Etruscologia all’Università degli studi di Chieti-Pescara, la studiosa partirà dai reperti funerari rinvenuti in scavi effettuati in territorio aquilano, in particolare a Capestrano (da cui proviene la cosiddetta “statua del guerriero”, risalente al VI a.C. e raffigurante il re Nevio Pompuledio) e Navelli, per svolgere un’accurata disamina dell’organizzazione sociale e dei rituali dei popoli italici dal VII al V sec. a.C. La conferenza rientra nel programma di “Raccontando la storia”, serie di incontri promossi da Polo museale dell’Umbria - Museo archeologico nazionale e Teatro romano di Spoleto in collaborazione con Astra, Associazione per lo studio del territorio, la ricerca e l’archeologia, e Graficarte Severini. Introdurrà Maria Angela Turchetti, direttrice del Museo archeologico nazionale e Teatro romano di Spoleto.

 
Come da MiBACT, Redattore Francesco Maria Pullia


L'Aquila: concluso restauro della Chiesa di Santa Maria del Ponte

L’AQUILA: CONCLUSO IL RESTAURO DI UN PICCOLO SCRIGNO, LA CHIESA DI SANTA MARIA DEL PONTE | visitabile il 25 e 26 marzo per le Giornate di primavera del FAI

Un piccolo scrigno prezioso, sconosciuto a molti, viene restituito alla fruizione, dopo i lavori di consolidamento e restauro: si sta concludendo proprio in questi giorni l’intervento alla Chiesa di Santa Maria del Ponte, gioiello di arte e architettura collocato appena fuori le Mura urbiche, a poca distanza dalla Fontana delle 99 Cannelle.
La Chiesa, che rappresenta “un unicum” sul territorio aquilano per la struttura architettonica che ingloba al suo interno un’edicola votiva monumentale, in pietra affrescata e intagliata, risalente con ogni probabilità al 1400, era stata gravemente danneggiata dal sisma del 2009. I lavori (suddiviso in due lotti)  hanno riguardato la parte strutturale dell’edificio, la parte storico-artistica e gli aspetti impiantistici, ed il cantiere ha richiesto un notevole impegno organizzativo anche riguardo alla sicurezza stradale e ferroviaria, considerata la localizzazione del monumento. Il I lotto d’intervento si è concentrato sul consolidamento e sul miglioramento strutturale della Chiesa, mentre il recente impegno lavorativo si è concentrato sul consolidamento e restauro della preziosa edicola sacra e delle sue pregevolissime decorazioni architettoniche e pittoriche. Grazie alla prima fase di catalogazione dei frammenti, si è potuto ricomporre buona parte dell’immagine pittorica dell’edicola, con un impegnativo e paziente lavoro dei restauratori. Altro aspetto di particolare interesse è rappresentato dalla pregevole pavimentazione con elementi lapidei bicromi.
La singolarità artistica ed architettonica di questa struttura finalmente recuperata, sarà mostrata in anteprima, dopo il restauro, in occasione delle prossime Giornate di primavera del FAI (25 e 26 marzo 2017– www.giornatefai.it), ma meriterebbe di essere fruita da tutti, almeno periodicamente, inserendo l’edificio in un ideale itinerario culturale e paesaggistico, che comprende le 99 Cannelle, la Chiesa di San Vito, il Museo Nazionale d’Abruzzo, per raggiungere, superata la cinta muraria, la via Mariana e il Santuario di Roio, fino alla Pineta di Monteluco.

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Sisma Centro Italia, messa in sicurezza Cattedrale di San Massimo a L'Aquila

SISMA CENTRO ITALIA, INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA PER LA CATTEDRALE DI SAN MASSIMO A L’AQUILA

L'Aquila Duomo | Foto Giovanni Lattanzi
Il Segretariato Regionale ha avviato da alcuni giorni, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila e Cratere, lavori di messa in sicurezza nell’area presbiteriale della Cattedrale di San Massimo, dal momento che, a causa dell’ultimo sciame sismico, si sono potuti accertare sintomi di rischio per la staticità del Duomo. Si è pertanto deciso di intervenire tempestivamente, anche per consentire l’avvio in sicurezza dei lavori dell’aggregato Sant’Emidio, il più ampio e architettonicamente complesso del centro storico.
L'Aquila Duomo | Foto Giovanni Lattanzi
D’accordo con la Curia, a seguito di un sopralluogo congiunto al quale hanno partecipato il Consorzio, l’arch. Stefano Gizzi, l’arch. Claudio Finarelli e il geom. Lionello Piccinini per il Segretariato, l’arch. Franco De Vitis per la Soprintendenza, insieme ai redattori dell’intero progetto di restauro, si sono programmate le metodologie e le operazioni più urgenti per sostenere le parti in distacco.
Redatto il verbale di sopralluogo di somma urgenza, è stato nominato Responsabile Unico del Procedimento l’architetto Claudio Finarelli, mentre la Direzione dei Lavori sarà dell’architetto De Vitis. Il lavoro è stato affidato alla medesima Impresa che aveva già effettuato i puntellamenti e la messa in sicurezza della grande aula subito dopo il sisma del 2009, Rosa Edilizia S.r.l., data l’esperienza già maturata e la conoscenza approfondita della rispondenza delle strutture della Cattedrale.
Le operazioni di somma urgenza sono perfettamente in linea con i criteri del progetto generale di consolidamento ed estremamente importanti per la salvaguardia del monumento-simbolo cittadino, per il quale sarà presto avviato l’atteso intervento di consolidamento e restauro.
L’Aquila, 24 febbraio 2017
Fonte dati:
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

 


Santo Stefano di Sessanio: affidati lavori per recupero dell’antica Torre medicea

Santo Stefano di Sessanio: affidati i lavori per il recupero dell’antica Torre


Dalla sua sommità lo sguardo si apre sulle valli del Tirino e dell’Aterno e si spinge sino alla catena del Sirente e della Maiella: la possente Torre di Santo Stefano di Sessanio, eretta sul punto più alto del paese, era la rappresentazione e il simbolo del borgo, il suo più antico elemento architettonico. Quasi totalmente crollata con il sisma del 2009, la torre – attualmente ricostruita nella sagoma con una struttura metallica – tornerà presto a dominare il panorama, grazie alla sinergia tra il Comune di Santo Stefano, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere e il Segretariato Regionale MiBACT per l’Abruzzo. L’Ufficio speciale ha reperito i fondi necessari all’intervento (€1.505.000,00), il Segretariato Regionale ha espletato la gara d’appalto, ed i lavori, affidati all’Impresa Fracassa di Teramo, saranno gestiti direttamente dal Comune: un impegno fattivo e concreto di diverse istituzioni, che garantisce l’avvio di un restauro lungamente atteso, per uno dei monumenti identitari più noti d’Abruzzo.
«La Torre medicea di Santo Stefano di Sessanio – dichiara Paolo Esposito – rappresenta indubbiamente uno dei simboli più connotativi del territorio e la sua ricostruzione, che a breve avrà inizio, costituisce uno stimolo ulteriore per accelerare il processo di recupero degli immobili privati e pubblici. Nei mesi trascorsi, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, tramite i propri funzionari Ing. Francesco Mattucci e Ing. Emanuela Ferrini, ha fornito il proprio supporto ed una assistenza tecnica qualificata all’amministrazione comunale per promuovere la qualità della ricostruzione compatibilmente con la finalità dei fondi stanziati e resi disponibili con la delibera CIPE 135/2012».
«L’intervento previsto per la Torre Medicea – secondo il Segretario Regionale Stefano Gizzi - assume una valenza particolare, sia da un punto di vista simbolico, sia operativo. Pur se è vero che l’attuale soluzione, quella di una riproposizione “evocatva” dello sky-line della torre attraverso una reintegrazione “a fil di ferro” (sull’esempio di analoghe scelte: si pensi a quella del Tempio di Apollo a Veio risarcito nelle parti mancanti con una sagoma di tubolari metallici) appare di sicuro interesse, una ricostruzione “materica” con i medesimi materiali lapidei (per fortuna conservati in gran parte) e con la medesima tessitura muraria ha il vantaggio di una restitutio ad integrum, ove anche i connotati materiali, oltre che formali, riassumono una loro piena pregnanza. Peraltro, l’esempio in questione è indice di una collaborazione fattiva tra Enti locali e Ministero per i beni e le attività culturali che speriamo segni solo l’inizio di una sempre maggiore azione comune per la salvaguardia del patrimonio culturale».
Grande soddisfazione traspare dalle parole del Sindaco Fabio Santavicca:  «A quasi otto anni dal terremoto, siamo riusciti a raggiungere il traguardo per l’avvio dei lavori di ricostruzione della Torre medicea, uno dei monumenti simbolo insieme al castello della Rocca Calascio, di un territorio ricco di storia e cultura, unico per i suoi scenari e paesaggi mozzafiato. Un ringraziamento particolare è rivolto a tutte le istituzioni che hanno collaborato in sinergia con le diverse amministrazioni comunali, che dall’immediato post sisma si sono operate affinché la Torre di avvistamento potesse tornare a splendere e a dominare il borgo. Un plauso va fatto a tutti i professionisti che hanno lavorato alacremente, messo a disposizione le proprie conoscenze e competenze con l’intento di trovare il giusto risultato tra sicurezza e corretto adeguamento sismico da un lato, e il restauro e risanamento conservativo dall’altro. Infine, è questo l’inizio di un percorso che, in un tempo relativamente breve, permetterà al borgo di Santo Stefano di Sessanio di riappropriarsi del suo elemento più significativo che, cosi come accadeva in passato, tornerà ad affascinare con la sua imponenza e maestosità gli sguardi di coloro che a esso si rivolgeranno».
I lavori, che avranno inizio nel prossimo mese di aprile, restituiranno quindi alla singolare bellezza di Santo Stefano una delle testimonianze più evidenti del suo importante passato, e la Torre con i suoi 18 metri si staglierà nuovamente su uno degli scorci naturalistici più suggestivi dell’Appenino, non solo abruzzese.
Fonte dati:
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


L'Aquila, la fontana luminosa. Luci accese e acqua sgorgante dopo i lavori

L'AQUILA, LA FONTANA LUMINOSA. Luci accese e acqua sgorgante dopo i lavori

Un giorno atteso da tutti gli aquilani, quello che si festeggia oggi e che segna il riappropriarsi, per la città, di uno dei suoi monumenti più rappresentativi: dopo gli interventi di restauro e di riallestimento degli impianti idrico e d’illuminazione, torna alla sua piena funzionalità la FONTANA LUMINOSA, il “biglietto d’ingresso” più conosciuto al centro storico dell’Aquila.
Realizzata nel 1933 nell’ambito della pianificazione urbanistica della “Grande Aquila” su progetto dell’ingegner Bernardino Valentini e dell’artista Nicola D’Antino, che ha creato il gruppo scultoreo in bronzo, la Fontana Luminosa è al centro della geografia cittadina, ridisegnata nella vicinanza con il Forte spagnolo e con l’Auditorium progettato da Renzo Piano, che fanno di questa zona una porta di accesso prestigiosa al cuore della città, in corrispondenza all’asse prioritario della ricostruzione.
Proprio questa sua rilevanza simbolica ha innescato, subito dopo il sisma del 2009, una sinergica e fattiva collaborazione tra le istituzioni per il suo restauro e la sua riattivazione, stimolate dalla generosità dell’Associazione Nazionale Alpini, che non a caso ha scelto di legare il proprio impegno a questo luogo, Piazza Battaglione Alpini, e a questo monumento, adottato contemporaneamente anche dalla Circoscrizione 1 – L’Aquila Centro.
Così, grazie agli accordi sottoscritti tra la ex Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, l’Associazione Nazionale Alpini e il Comune dell’Aquila e alla somma totale di € 128.000,00 (per la precisione € 94.000,00 donati dall’ANA e € 34.000,00 provenienti dai fondi della Circoscrizione 1) si è avviato a giugno 2013 il I Lotto d’interventi, seguito da un II Lotto di completamento, finanziato per € 100.000,00 con fondi del Ministero dei Beni culturali, gestiti dal Segretariato Regionale MiBACT per l’Abruzzo in qualità di stazione appaltate, affidato per le competenze tecniche a funzionari della Soprintendenza A.B.A.P. per la città dell’Aquila e i Comuni del cratere (arch. Valerio Piovanello, RUP – arch. Gianfranco D’Alò e dott.ssa Biancamaria Colasacco, direzione dei lavori) e al Settore Patrimonio del Comune per il riallestimento e l’adeguamento funzionale degli impianti.
La Fontana, ad avvio cantiere, versava in uno stato di conservazione precario anche per effetto delle variazioni climatiche e del mancato uso, negli ultimi anni, di una delicata e complessa struttura; per questi motivi l’intervento di consolidamento e restauro ha previsto lavori importanti sia sull’impiantistica che sulle superfici bronzee e lapidee. In particolare è stato effettuato un controllo della statica e del sistema di ancoraggio del gruppo in bronzo, la sua pulitura e le operazioni di restauro e protezione. Per le parti in pietra si è proceduto con la pulitura meccanica di tutte le superfici, l’integrazione di parti mancanti, la stuccatura di fessurazioni e piccole lacune, e, infine, con la disinfestazione e la protezione finale. La novità degli impianti è legata soprattutto alla possibilità di “colorare” l’acqua che sgorga dalla conca con le nuove e molteplici sfumature delle luci, capaci di sottolineare ricorrenze e feste, come anticipato dal tricolore che ha illuminato la Fontana in omaggio agli Alpini in occasione della loro Adunata nazionale, svoltasi a L’Aquila a maggio 2015 (una riattivazione temporanea, nel corso del II Lotto, resa peraltro necessaria per calibrare i successivi interventi di finitura).
Malgrado alcune interruzioni tecnico-amministrative dei lavori e una sospensione dovuta alle temperature e alle condizioni meteorologiche, che non consentivano di procedere con le operazioni più delicate, la Fontana Luminosa viene ora riconsegnata alla città come l’augurio più significativo per le imminenti festività e per una ricomposizione del tessuto urbano, che riconquista così uno dei suoi più importanti tasselli.
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo


Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Spostate le opere della chiesa dei SS Pietro e Andrea a Castelbasso

Spostate le opere della chiesa dei SS Pietro e Andrea a Castelbasso (Te): saranno ospitate dalla Fondazione Menegaz nella sede di Palazzo Clemente

Madonna del Carmine
Madonna del Carmine
Una squadra dei Vigili del Fuoco, supportata da un funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per l’Abruzzo, e alla presenza dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Ancona, ha provveduto questa mattina a spostare le opere d’arte della Chiesa dei SS Pietro e Andrea a Castelbasso, in provincia di Teramo, dichiarata inagibile dopo il sisma del 30 agosto scorso.
Madonna del rosario
Madonna del rosario
Le opere prelevate – tre pale d’altare raffiguranti la Madonna del Carmine, la Madonna del rosario e San Gennaro, e quattro busti reliquiari in legno scolpito dipinto e dorato –, sono state trasferite nel vicino Palazzo Clemente, sede della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, che ha messo prontamente e gratuitamente a disposizione degli spazi idonei, dove le opere saranno in deposito sino alla loro ricollocazione nella Chiesa.
Questa operazione consente di poter avviare l’intervento di messa in sicurezza della parrocchia, sita al centro di Castelbasso, che si spera possa tornare presto alla sua funzionalità, dopo i necessari lavori di consolidamento e restauro.
San Gennaro pala di altare
San Gennaro pala di altare
Fonte dati:
Silvia Taranta, ufficio stampa e comunicazione
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo
4 busti reliquiari in legno
4 busti reliquiari in legno

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Sisma Centro Italia: recupero opere a Montereale, in Umbria, nelle Marche

SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE OPERE D’ARTE A MONTEREALE

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Effettuato nella giornata di ieri, lunedì 14 novembre, l’intervento di recupero delle opere d’arte della Chiesa di Santa Maria Assunta a Montereale e della Chiesa di Santa Lucia, nell’omonima frazione, edifici gravemente danneggiati dal sisma di agosto scorso.
Alla presenza dei Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Ancona, un funzionario storico dell’arte e altre due unità del Segretariato Regionale dei Beni culturali, coadiuvati da una squadra dei Vigili del Fuoco e da un gruppo di volontari di Legambiente (che ha messo a disposizione i mezzi di trasporto), hanno prelevato 101 opere tra tele, sculture, arredi sacri e paramenti, trasferiti presso il deposito dell’Arcidiocesi dell’Aquila.
L’operazione si è resa necessaria anche per poter completare rapidamente l’intervento di messa in sicurezza delle due Chiese.
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L’Aquila, 15 novembre 2016
Segretariato Regionale MiBACT per l'Abruzzo
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Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 132 OPERE NELLE MARCHE

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana scorso 132 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma in Umbria.
Tra le 132 opere rimosse e ricoverate presso il Museo Diocesano di Camerino si segnalano: un olio su tela raffigurante il Transito di San Martino del XV sec., di Simone De Magistris, un olio su tela raffigurante la Vergine e Santi del XVI sec. di Dorante Nobile da Lucca e tre sculture in legno policrome del XV sec provenienti da Caldarola (MC); una pala d’altare raffigurante San Sebastiano e San Venanzio di Giovanni Boccati, un dipinto raffigurante il Trionfo di Maria di Marini, una statua lignea del XV sec raffigurante San Sebastiano provenienti da Catelraimondo(MC); un crocifisso, una croce d’altare e un dipinto raffigurante la madonna e Santi provenienti da Cessapalombo (MC); sette pale d’Altare di autori ignoti, due stendardi e una scultura lignea del XVIII dalla Chiesa di Santa Lucia; un dipinto olio su tavola raffigurante la Crocifissione del XV sec. attributo a Nicolò di Liberatore detto l’Alunno, 12 formelle in terracotta del XV raffiguranti alcune stazioni della via Crucis, un Crocifisso di Cartapesta del XVIII sec., e il Crocifisso ligneo del XVIII dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sefro (MC).
Roma, 15 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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SISMA CENTRO ITALIA, RECUPERATE 86 OPERE IN UMBRIA

Le squadre di rilevamento danni del MiBACT insieme ai vigili del fuoco e con la collaborazione del personale della Protezione Civile e dei carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno recuperato nel fine settimana scorso 86 opere conservate in chiese situate nelle aree colpite dal sisma in Umbria.
Tra le diverse opere rimosse e ricoverate nel deposito di Santo Chiodo a Spoleto si segnalano: un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con Bambino tra i Santi Carlo Borromeo e Francesco e due Sante, un dipinto olio su tela raffigurante la Pietà e Santi, un dipinto olio su tela raffigurante la Crocifissione e i Dolenti, un dipinto olio su tela raffigurante due angeli con i simboli della passione, 2 angeli lignei scolpiti e dorati, una scultura lignea dorata raffigurante l’Arcangelo Gabriele, due sculture lignee dipinte e dorate, due busti lignei raffiguranti S. Pietro e S. Paolo, un tabernacolo ligneo policromo e dorato, una scultura lignea raffigurante S. Michele Arcangelo, una scultura lignea raffigurante S. Benedetto, una scultura raffigurante S. Antonio Abate e una scultura lignea raffigurante S. Rocco dalla Chiesa di S. Michele Arcangelo a Norcia (PG) nella frazione Cortigno; un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con il Bambino, due Santi e S. Giuseppe e un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario dalla Chiesa di S. Antonio di Norcia ( PG) nella frazione di Forsino; un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna in Gloria e dannati, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Carmelo e Santi e una scultura raffigurante S. Egidio dalla Chiesa di S. Apollinare di Norcia nella frazione di Forsino; un organo a canne del XVI sec, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario con Santi Domenicani del XVII sec, un dipinto olio su tela raffigurante San Michele Arcangelo, un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna con il bambino e santi del XVII sec., un dipinto olio su tela raffigurante San Sebastiano del XVIII sec., un dipinto olio su tela raffigurante l’ Eterno del XVII sec., e due tempere su tavola con Angeli ceroferari del XVI sec., dalla Chiesa di San Procolo di Cascia nella frazione Avendita (PG); un dipinto su tela raffigurante la Trinità, un dipinto su tela raffigurante l’Apparizione dell’Eterno e Gesù a S. Francesco, un dipinto su tela raffigurante la Madonna di Loreto, un dipinto su tela raffigurante la Madonna con il Bambino e i Santi Nicola e San Sebastiano, un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto, un dipinto raffigurante Cristo incoronato con Globo tra i Santi Pietro e Paolo, un dipinto raffigurante la Madonna con Bambino, Angeli musicanti e i Santi Giovanni Battista e Pietro, un dipinto raffigurante la Madonna con Bambino con i Santi Giuseppe e S. Francesco da Paola, un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto con i Santi Francesco e Caterina, sei candelieri lignei, un coronamento ligneo scolpito su i quattro lati, con angeli sugli angoli e stemma centrale dorato, una scultura lignea policroma raffigurante la Madonna con cristo morto sulle ginocchia, un armadio per archivio in legno dipinto e dorato, con scene raffiguranti la vita della Vergine, una cimasa con l’Eterno ed Angeli in legno dipinto e dorato e un reliquario a forma di Crocifisso in Argento dalla Chiesa Madonna della pietà di Preci (PG); una scultura lignea policroma raffigurante San Michele Arcangelo, una scultura lignea raffigurante San Marco Evangelista, un dipinto su tela raffigurante San Carlo Borromeo, una scultura lignea raffigurante San Matteo Evangelista, una scultura lignea policroma raffigurante Arcangelo Gabriele, una scultura lignea raffigurante San Luca Evangelista, una scultura lignea raffigurante San Giovanni Evangelista, un crocifisso ligneo e un candeliere ligneo intagliato e decorato dalla Chiesa di santa Maria della Pietà di Preci (PG); otto candelieri lignei dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate di Norcia (PG).
Roma, 15 novembre 2016
Ufficio Stampa Mibact

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone

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Iniziative dalla Domenica di carta 2016

Domenica di carta 2016 - "Una marcia in più: La Cultura. Esperienze di fabbrica, di archivio... di storia dell'Isotta Fraschini di Saronno

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Anche quest'anno l'Archivio di Stato di Varese partecipa all' apertura straordinaria  "Domenica di Carta" con una conferenza  sulle vicende di una fabbrica automobilistica  poi impegnata a fornire i propri motori ai diversi settori meccanici( marina, trasporti agricoltura), un marchio che ha reso famosa l'area industriale milanese e di Saronno: l'Isotta Fraschini.
L'Archivio venuto a conoscenza attraverso il coinvolgimento presso la propria sala studio di un gruppo di anziani ex dipendenti dell'azienda ha ritenuto estremamente importante diffondere gli esiti del loro impegno  nel recuperare la documentazione storica e i manufatti di questa prestigiosa ditta che ha attraversato dagli inizi del '900 fino al 1990 la storia economico- politica dell'Italia.

Come da MiBACT, Redattore Claudio Critelli

Varese, vista aerea. Foto di Vale93b - (Italia 150°), da WikipediaPubblico dominio.
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Domenica di Carta 2016 - L'anomalia del sentimento

Nell’ambito della manifestazione “Domenica di Carta 2016”, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Abruzzo e del Molise effettuerà, nella giornata di domenica 9 ottobre, un’apertura straordinaria delle due sedi di Pescara e Campobasso, con l’organizzazione di eventi che di seguito si illustrano.
Nella sede di Pescara sarà allestita la mostra storico documentaria L’anomalia del sentimento, che traccia la storia dell’Ospedale S. Antonio di Teramo, dalla sua istituzione alla trasformazione in ospedale psichiatrico. In tale occasione sarà proposta anche la visione del documentario "La città negata" realizzato dalla UNITE in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica, che ci accompagnerà in un viaggio all'interno dell'ex ospedale psichiatrico Sant'Antonio Abate di Teramo.
Nella sede di Campobasso saranno proiettati alcuni documentari, curati dal personale dipendente per far conoscere e promuovere il lavoro svolto negli anni nell’espletamento dell’attività di tutela del bene culturale archivio.
L’orario di apertura delle due sedi sarà dalle ore 10,00 alle ore 18,00.
Come da MiBACT, Redattore Roberto Dante

News MiBACT terremoto Centro Italia (24 Agosto 2016)

24 AGOSTO 2016 | TERREMOTO CENTRO ITALIA
News del MiBACT

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