Milano. Al via “Agricoltures”: video, musica, fotografia, testimonianze e incontri per il Diritto alla Terra

Cultura

Al via “Agricoltures”: video, musica, fotografia, testimonianze e incontri per il Diritto alla Terra

Appuntamenti fino al 1° agosto

Milano, 23 luglio 2015 – Apre al Cam di Garibaldi , “Agricoltures” dieci giorni di video installazioni, musica, fotografia, filmati, testimonianze e incontri per il Diritto alla Terra e alla Sovranità Alimentare: un prezioso caleidoscopio di immagini dell’universo contadino che si intrecciano a gesti millenari, saperi, culture, musiche e installazioni artistiche. “Agricoltures” sarà aperta al pubblico fino al 1 agosto, dalle 18.30 alle 22.00.

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"Buono da guardare: cibo, arte e ritualità nelle fotografie di Mario Carbone" - Museo di Roma in Trastevere

Buono da guardare: cibo, arte e ritualità

nelle fotografie di MARIO CARBONE

 Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1B

17 luglio -13 settembre 2015

unnamed (4)Il cibo è il filo conduttore che lega le immagini selezionate nella mostra fotografica di Mario Carbone. Il suo sguardo, come sempre attento, curioso e rivelatore si sofferma in questo caso sulle tematiche del cibo e dell’alimentazione, cogliendo in particolare il senso profondo della ritualità e religiosità che questi aspetti sovente includono.

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Nutrire l'Impero: alimentazione nell'antica Roma

NUTRIRE L’IMPERO.

STORIE DI ALIMENTAZIONE DA ROMA E POMPEI

Museo dell’Ara Pacis

2 luglio - 15 novembre 2015

Mostra ideata in occasione dell’EXPO 2015

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Cosa e come mangiavano gli antichi romani? Come trasportavano migliaia di tonnellate di provviste dai più remoti angoli della terra? E come le conservavano durante tutto l'anno? A queste e a tante altre curiosità risponderà la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei” ospitata dal Museo dell’Ara Pacis di Roma dal 2 luglio al 15 novembre 2015 che traccerà un affresco complessivo sull’alimentazione nel mondo romano grazie a rari e prestigiosi reperti archeologici, plastici, apparati multimediali e ricostruzioni.
14. Bassorilievo
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La dieta nella Media Età del Bronzo nella Spagna nord-occidentale

23 - 26 Giugno 2015
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L'analisi dei resti scheletrici ritrovati a Cova do Santo, nella provincia spagnola di Ourense, ha evidenziato che la dieta di quegli uomini dell'Età del Bronzo si fondava su vegetali, con poca carne e pesce, nonostante la vicinanza del fiume Sil.
Non sono state però trovate tracce di miglio, per cui la popolazione dovrebbe essere precedente l'introduzione di questo nell'area. È difficile stabilire quando questo fu introdotto nella dieta spagnola, se nella tarda Età del Bronzo o prima. La grotta nella valle del fiume presentava 14 individui dei due sessi, e bambini, tutti di età inferiore ai 40 anni e risalenti alla Media età del Bronzo (1890 - 1600 a. C. circa).
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Antichi parassiti intestinali a Gerusalemme testimoniano scambi sulla lunga distanza

20 Marzo 2015
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Una latrina di Gerusalemme, datata tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo, ha rivelato alle analisi uova di parassiti intestinali provenienti dal Nord Europa. Queste, accoppiate alla presenza di ceramica italiana, confermano il ruolo della città nel passato, per quanto riguarda commerci, migrazioni e pellegrinaggi. Il Diphyllobothrium si sviluppa infatti a causa del consumo di pesce crudo o affumicato (l'affumicatura non uccide il parassita) o sottaceto; secondo i testi arabi del tempo, invece, in loco il pesce non si consumava o lo si consumava solo cotto (il che uccide invece il parassita).
[Dall'Abstract: ] Lo scopo della ricerca è di determinare quali parassiti erano presenti in una latrina medievale dalla città  vecchia di Gerusalemme. Questa latrina contiene frammenti di ceramiche dal Medio Oriente e anche dall'Italia, suggerendo collegamenti di qualche tipo con l'Europa. [...] La datazione al radiocarbonio e l'analisi delle ceramiche è compatibile con una datazione del tardo quindicesimo, inizi del sedicesimo secolo. Dodici coproliti e sedimenti misti della latrina sono stati analizzati, sei specie di parassiti intestinali sono stati identificati: Ascaris lumbricoides, Trichuris trichiura, Taenia sp., Diphyllobothrium sp., e due protozoi che possono causare dissenteria (Entamoeba histolytica e Giardia duodenalis). Mentre i primi due sono stati ritrovati in ogni campione, le altre specie di parassiti erano presenti solo in uno o due campioni ciascuno, suggerendo che solo una minoranza di coloro che utilizzavano la latrina fossero infetti da queste specie. Il ruolo di Gerusalemme come sito per il commercio a lunga distanza, la migrazione e il pellegrinaggio è preso in considerazione nell'interpretazione della ceramica italiana e nella presenza di parassiti, in particolare di E. histolytica e Diphyllobothrium sp.
Lo studio "Human intestinal parasites from a Mamluk Period cesspool in the Christian quarter of Jerusalem: Potential indicators of long distance travel in the 15th century AD", di Hui-Yuan Yeh, Kay Prag, Christa Clamer, Jean-Baptiste Humbert, Piers D. Mitchell, è stato pubblicato sull'International Journal of Paleopathology.
 
Link: International Journal of Paleopathology; Past Horizons
Trichiuris Trichiura e suo ciclo vitale, all'interno e fuori dal corpo umano, di Catalina Maya Rendón (https://www.flickr.com/photos/gtzecosan/15833247565/in/set-72157648845463939)da WikipediaCC BY 2.0, caricata da EvM-Susana.
 
 


I Maya, la genetica e la coltivazione della papaya

11 - 17 Marzo 2015
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Uno studio genetico dei cromosomi sessuali della papaya, condotto da un team internazionale di ricercatori, ha rivelato che le sue piante ermafrodite furono frutto della selezione operata dall'uomo 4000 anni fa, probabilmente dai Maya.
La papaya (il termine è di origine caraibica, dallo Spagnolo) è un frutto che proviene da un piccolo albero in tre varietà: maschile, femminile ed ermafrodita. Le varietà commerciali sono quasi tutte derivanti da piante ermafrodite. Dalla pianta maschile viene solo polline; dalla femminile piccoli frutti non commestibili, a meno che non siano impollinati. Il Prof. Ray Ming, che ha guidato la ricerca, spiega che la pianta ermafrodita taglia radicalmente i costi di produzione per i coltivatori, oltre che quelli per fertilizzanti e acqua.
[Dall'Abstract: ] Il sesso nella papaya è controllato da un paio di cromosomi nascenti. Le femmine sono XX, mentre due cromosomi Y lievemente differenti distinguono i maschi (XY) dagli ermafroditi (XYh). [...] Si stima che il cromosoma Ycomparì solo 4000 anni fa circa, dopo la domesticazione della pianta in Mesoamerica (che data a 6200 anni fa circa), ma in coincidenza con l'ascesa della civiltà Maya.
Lo studio "Origin and domestication of papaya Yh chromosome", di Robert VanBurenFanchang ZengCuixia ChenJisen ZhangChing Man WaiJennifer HanRishi AryalAndrea R. GschwendJianping WangJong-Kuk NaLixian HuangLingmao ZhangWenjing MiaoJiqing GouJie ArroRomain GuyotRichard C. MooreMing-Li WangFrancis ZeeDeborah CharlesworthPaul H. MooreQingyi Yu e Ray Ming, è stato pubblicato su Genome Research.
Link: Genome ResearchUniversity of Illinois at Urbana-Champaign
Albero di papaya, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Severino666
 


L'Irlanda del Neolitico: pazzi per il latte

16 - 17 Gennaio 2015
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In Europa, l'agricoltura appare verso il 7000 a. C., diffondendosi per migliaia di anni e arrivando in Irlanda alla fine di questa traiettoria geografica e cronologica, attorno al 4000 a. C. Dai dati derivanti da 450 vasi provenienti da vari siti dell'Irlanda del Neolitico (partendo appunto dal 4000 a. C. per arrivare al 2500 a. C.), evidenziano le attività casearie tra le prime in evidenza per l'isola. Secondo la Dott.ssa Smyth dell'Università di Bristol, che ha curato i risultati di questa ricerca, al tempo l'Irlanda sarebbe davvero "impazzita" per il latte.
Lo studio "Milking the megafauna: Using organic residue analysis to understand early farming practice", di Jessica Smyth e Richard P. Evershed, è stato pubblicato su Environmental Archaeology.

Ricostruzione di una capanna dei primi agricoltori irlandesi, dall'Irish National Heritage Park, foto di David Hawgood, da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricata da GeographBot.

Antichi Europei intolleranti al lattosio per 5000 anni dopo l'adozione dell'agricoltura

21 Ottobre 2014
Gli antichi Europei furono intolleranti al lattosio per 5000 anni dopo l'adozione dell'agricoltura, e la loro pigmentazione divenne man mano più chiara con l'imparentarsi di cacciatori-raccoglitori e contadini non locali.
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Le abitudini alimentari dei Gladiatori Romani a Efeso

15-20 Ottobre 2014
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Avevano una dieta prevalentemente vegetariana e bevevano ceneri vegetali come tonico: questa la dieta dei Gladiatori Romani di Efeso. Erano chiamati hordearii, cioè "mangiatori d'orzo", ma la loro dieta non era troppo diversa da quella della maggior parte della popolazione, che si nutriva di grano (se non forse per un riferimento a una peggiore qualità). Appare probabile anche il frequente consumo di legumi.Leggere di più


Il coniglio: mangiarlo oppure no?

20-25 Agosto 2014
Anthropologyworks propone oggi una serie di articoli apparsi nell'ultima settimana, riguardanti i conigli. Alcuni sottolineano quanto siano facili da allevare e molto più efficienti, ad esempio, della carne bovina, costituendo anche un cibo prelibato. Altri, come la Professoressa di Antropologia Culturale Margo de Mello, sostengono invece si tratti di un animale ormai divenuto di compagnia per milioni di Americani e che non dovrebbe essere destinato all'alimentazione.
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Link: Anthroworks; Gothamist; The Atlantic
Credits: Jumping Rabbit, foto da Wikipedia, User HardiplantsPD-User, Uploaded by File Upload Bot (Magnus Manske)