Avviata la procedura per l'incarico di Direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei

Avviata ieri 12 Agosto 2020 la procedura d’interpello volta al conferimento ad interim dell'incarico dirigenziale di livello generale (Direttore) per il Parco Archeologico di Pompei. La circolare segue il recente conferimento a Massimo Osanna, l’uomo che ha cambiato l’immagine di Pompei nel Mondo, del ruolo di nuovo Direttore Generale dei Musei. Massimo Osanna, professore ordinario di archeologia alla Università Federico II di Napoli, prenderà servizio alla Direzione generale Musei del MiBACT il primo di settembre 2020, subentrando ad Antonio Lampis a chiusura del suo mandato.

Si è difatti pubblicata ieri la Circolare n.209 del 12/08/2020 avente come oggetto "Disponibilità di incarico di funzione dirigenziale di livello generale ad interim – Avvio di interpello – Parco Archeologico di Pompei"; le istanze di conferimento dovranno pervenire entro le ore 24.00 del 24 agosto.

Come indicato dalla circolare stessa, “si precisa che tale incarico avrà durata fino all'espletamento della procedura di selezione pubblica internazionale - di prossima indizione - prevista dall'articolo 14, comma 2-
bis, del decreto-legge 3l maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e dal decreto ministeriale 27 novembre 2014, sopra citato, per il conferimento dell’incarico di Direttore del Parco Archeologico di Pompei, e alla conseguente effettiva assunzione delle funzioni da parte del titolare dell'ufficio.”

Massimo Osanna. Foto: Alessandra Randazzo

Il Ministro Dario Franceschini aveva difatti già anticipato, al momento dell'annuncio del conferimento dell'incarico di nuovo Direttore Generale dei Musei a Massimo Osanna, che “il nuovo direttore del Parco archeologico di Pompei verrà scelto con la procedura internazionale di selezione che dal 2014 ha consentito di scegliere i migliori, esclusivamente in base al curriculum, in Italia e nel mondo, per le direzioni dei più grandi musei e parchi archeologici italiani”.

Lo stesso Franceschini aveva elogiato il lavoro di Massimo Osanna: “ha cambiato il volto di Pompei che, grazie al suo lavoro, è diventato un modello gestionale e un punto di riferimento internazionale”.

Direttore interim Pompei
Pompei. Foto FORTEPAN / Krasznai Gyula, CC BY-SA 3.0

La Circolare n.209 del 12/08/2020 volta al conferimento ad interim dell'incarico di Direttore del Parco Archeologico di Pompei è consultabile sul sito del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.


Osanna nuovo Direttore Generale Musei

Musei, Franceschini: il nuovo direttore generale Musei sarà Massimo Osanna, l’uomo che ha cambiato l’immagine di Pompei nel Mondo
Sarà Massimo Osanna il nuovo direttore generale dei musei dello Stato. Lo ha deciso il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini al termine della procedura di interpello avviata a inizio giugno dal Mibact per il conferimento dell’incarico apicale della direzione generale del ministero che coordina le politiche di gestione, fruizione e comunicazione dei musei statali, garantisce lo sviluppo del sistema museale e un’offerta culturale accessibile e di qualità.
Massimo Osanna. Foto: Alessandra Randazzo
“Un incarico prestigioso con una forte proiezione internazionale” ha sottolineato Franceschini ringraziando l’uscente Antonio Lampis “per l’impegno e la professionalità dimostrata in questi anni”.
“Massimo Osanna - ha aggiunto Franceschini - ha cambiato il volto di Pompei che, grazie al suo lavoro, è diventato un modello gestionale e un punto di riferimento internazionale: una storia di riscatto che ci rende orgogliosi. L’esperienza e la professionalità di Osanna serviranno adesso a rinnovare l’intero sistema museale nazionale e a traghettarlo nel futuro”.
Massimo Osanna, professore ordinario di archeologia alla Università Federico II di Napoli, prenderà servizio alla Direzione generale Musei del Mibact il primo di settembre 2020.
“Il nuovo direttore del Parco archeologico di Pompei - ha annunciato Franceschini - verrà scelto con la procedura internazionale di selezione che dal 2014 ha consentito di scegliere i migliori, esclusivamente in base al curriculum, in Italia e nel mondo, per le direzioni dei più grandi musei e parchi archeologici italiani”.
Testo dall'Ufficio Stampa e Comunicazione Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo
lL DIRETTORE MASSIMO OSANNA ALLA DIREZIONE GENERALE DEI MUSEI
Foto courtesy Parco Archeologico di Pompei
Il Direttore del Parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna dal 1 settembre assumerà l’incarico di Direttore Generale dei Musei, come ufficialmente annunciato dal Ministro Franceschini, subentrando ad Antonio Lampis a chiusura del suo mandato.
 “Sono onorato della scelta del Ministro Franceschini, della stima manifestatami e soprattutto del riconoscimento per l’ attività svolta in questi anni a Pompei. - dichiara il Direttore Osanna -  Un impegno grande che ha alle spalle un importante  lavoro di squadra. Nei mesi a venire proseguiranno regolarmente le attività in corso, saranno portati a termine gli interventi avviati e gli eventi in programma, fino all’arrivo del nuovo direttore. 
Non è mia intenzione abbandonare Pompei, ma anzi continuare a seguirla da un altro punto di vista e soprattutto portare l’esperienza qui maturata anche ad altre realtà: dalla manutenzione programmata raggiunta a Pompei, al ruolo fondamentale della ricerca e delle tecniche del restauro nella tutela, al confronto con i grandi musei internazionali verso  i quali rapportarsi come “sistema”, lavorando sulla valorizzazione,  la comunicazione, la tecnologia  e finanche sulla contaminazione tra arte contemporanea e antico.  Alla Direzione dei Musei  sono chiamato ad una responsabilità ancora più grande nei confronti del patrimonio culturale italiano, che cercherò di adempiere al meglio,  in continuità con l’attività di Antonio Lampis, a cui auguro il meglio per il futuro”
06/26/2019 Pompeii, Italy. Massimo Osanna nella Casa con Giardino, Regio V a Pompeii, 26 Giugno 2019. Foto di Chiara Goia, courtesy Parco Archeologico di Pompei
Testo dall'Ufficio Stampa del Parco Archeologico di Pompei

Giulierini riconfermato a Napoli e il MANN sempre più da record

Una riconferma che già era nell’aria per il direttore del Museo Archeologico di Napoli, Paolo Giulierini. L’annuncio è arrivato in occasione dell’Annual Report 2018 del MANN e alla presenza del Direttore Generale Musei del MIBAC Antonio Lampis. Il dott. Lampis, durante la conferenza stampa, ha annunciato l'avvio del procedimento amministrativo di conferma alla guida del MANN per il Direttore Paolo Giulierini nel quadriennio 2019-2023: secondo il DG Musei, infatti, "Paolo Giulierini  si è dimostrato al top della perfomance sia sul piano annuale che quadriennale e ciò giustifica pienamente la sua riconferma".

Il 2018 è stato un anno record per il Museo napoletano, in cui si sono viste applicate tutte le buone norme per una eccellente politica di valorizzazione e di perfetta adesione agli standard qualitativi e quantitativi stabiliti dalla rete del Sistema Museale Nazionale.

I musei statali italiani offrono alla Nazione un impatto importantissimo del PIL, sostengono il benessere dei visitatori e sono l’istituzione culturale che più contribuisce allo sviluppo culturale della Nazione, fine primario dell’articolo 9 della Costituzione. Non tutti i cittadini ne sono consapevoli e non abbastanza i media, per tale ragione l’obbligo etico di raccontare annualmente quanto si è fatto, con quali risorse e con quali prospettive. Si tratta di un dialogo con cittadini e appassionati fondamentale e totalmente nel respiro del tempo attuale. Nei musei avrà sempre meno valore la conta dei biglietti e sempre di più la conta delle relazioni. Un report annuale di grande qualità come il presente, è parte fondamentale del sistema di relazione di un museo eccellente. La definizione di un apparato programmatico, declinato in un Piano strategico e nei singoli Report annuali, non soltanto è premessa per promuovere la nuova competitività turistica internazionale di ciascun Istituto inserito nella rete, ma è anche un primo e concreto passo verso la condivisione e non sottovalutazione del Patrimonio tra i cittadini europei”, ha dichiarato il Direttore Generale Musei del Mibac, Antonio Lampis, intervenuto alla presentazione dell’Annual Report 2018.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=tGyZuUW_FQE

 

Il 2018 e i primi sei mesi del 2019, con la grande mostra su Canova, sono stati un periodo molto intenso, ricco di eventi e attività che hanno contribuito a consolidare l’immagine del MANN, sempre più percepito come un istituto altamente dinamico, in grado di sviluppare una politica culturale al servizio dei visitatori in forte crescita e un rapporto sempre più solido con la propria comunità. Entro il 2022 vogliamo un MANN  totalmente accessibile, in grado di valorizzare al meglio le proprie collezioni permanenti, anche quelle da anni confinate nei suoi preziosi depositi. Ad un MANN ‘museo che cresce’  ma anche museo  ‘che viaggia’ abbiamo voluto dedicare questa edizione del Report, che racconta,  con splendide  immagini ‘dietro le quinte’,  la vita e i percorsi dei nostri capolavori,  straordinari ambasciatori  nel mondo della cultura italiana”, ha commentato Paolo Giulierini, Direttore dell’Archeologico.

“Il Rapporto Annuale 2018 del MANN consolida e conferma un percorso di trasparenza iniziato dal Museo qualche anno fa, con la presentazione del Piano Strategico 2016-2019. Questa modalità di comunicazione, ampiamente diffusa a livello internazionale, risulta in Italia ancora troppo poco sviluppata; sarebbe invece importante – a partire dai musei autonomi – che essa diventi una prassi condivisa, in modo da rendere possibili valutazioni e confronti tra i diversi istituti, basate su dati di fatto e non su semplici sensazioni. Questo Rapporto, ancora più ricco che in passato (oltre 380 pagine), restituisce un quadro di attività articolato e consente al lettore di ripercorrere le tante attività svolte dal Mann nel corso dello scorso anno, anche in relazione a quanto previsto dal Piano Strategico. Uno strumento indispensabile, dunque, tanto per la comunità di residenti e per quella scientifica, quanto per lo stesso personale del Museo”, ha sottolineato il prof. Ludovico Solima.

Ecco i numeri del MANN:

Oltre 613mila ingressi (+16% rispetto al 2017), 23 mostre organizzate al MANN e 53 esposizioni realizzate in Italia ed all’estero con 1.450 reperti dell’Archeologico, 23.000 presenze per il FestivalMANN, 1.100 bambini coinvolti in laboratori didattici gratuiti, quattro tipologie di abbonamento annuale “OpenMann” (adulti, young, family e corporate), prima card di fidelizzazione per un Istituto autonomo.

Questi sono solo alcuni dei tanti successi raggiunti dal team di Giulierini e che proiettano il futuro del Museo in un Olimpo sempre più glorioso. Questa è la conferma di un museo che cresce e si arricchisce di esperienze che vanno oltre il territorio napoletano ma che trovano sempre un pubblico fedele pronto ad accogliere ogni evento fuori target “archeologico”, come spesso è stato rimproverato al direttore ma che non mancherà, certamente, di portare la grande archeologia a Napoli già a partire da ottobre con la seconda parte della mostra sugli Etruschi già organizzata a Pompei. Ottimo risultato anche per l’aspetto comunicazione e l' apertura sempre più social verso il grande pubblico del web: 250mila visite al portale in Italia e nel mondo, 33mila like sulla pagina Facebook ufficiale e 36mila followers su Instagram).

Significativi anche i risultati della campagna di abbonamento “OpenMANN”: dal 1° dicembre 2018 al 30 giugno 2019, sono state 5.253 le card vendute, in biglietteria e con i canali online, per tutte le tipologie previste in commercio.

Rosanna Cappelli, Direttore Generale “Arte, Mostre e Musei” del gruppo editoriale Electa che pubblicato l’Annual Report 2018  ha affermato: “Electa ha interagito con la direzione del MANN per interpretarne, nelle forme più coerenti, il progetto culturale. Sono stati messi a punto strumenti, soluzioni, interventi di elevato profilo che riflettessero le scelte di politica culturale e di valorizzazione delle collezioni proprie del Museo,  sui fronti della ricerca  scientifica (attraverso editoria, organizzazione di mostre e riallestimenti espositivi) e del ruolo sociale dell’istituzione (con proposte di comunicazione in linea con un dialogo sempre più inclusivo con i visitatori)”.

Un museo quindi che vedrà lavorare duramente ancora per quattro anni Paolo Giulierini, il cui mandato sarebbe scaduto ad ottobre 2019, e che vede il prestigioso Museo Archeologico di Napoli sempre più accessibile e user friendly, capace di coinvolgere il pubblico più variegato e di emozionare i visitatori ancora con splendide mostre.


#IoVadoAlMuseo La nuova campagna culturale del Mibac

Saranno 20 i giorni ad ingresso gratuito nei musei, siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Il nuovo programma ministeriale è stati presentato oggi a Roma dal ministro del Mibac Alberto Bonisoli, dal direttore generale Musei del Mibac Antonio Lampis e dalla direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Aumentano le giornate gratis, 8 in più rispetto al passato, scelte a discrezione dei direttori e delle peculiarità del territorio e tra le novità anche l’istituzione di una “Settimana  dei Musei” a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i giovani tra i 18 e i 25 anni che intendono visitare un luogo della cultura.

Questa nuova riorganizzazione delle giornate ad ingresso gratuito è prevista nel decreto firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli lo scorso 9 gennaio e che introduce modifiche al decreto ministeriale numero 507 del 1997 che disciplina le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, parchi, scavi archeologici e giardini monumentali.

Il decreto entrerà in vigore dal prossimo 28 febbraio e prevede: 8 giornate gratis scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli regionali in base alle necessità di ognuno e a discrezione del territorio e dell’istituzione; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la #SettimanaDeiMusei dal martedì alla domenica in tutti i musei statali italiani che quest’anno ricade nella settimana che va dal 5 al 10 marzo; 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

L’iniziativa nasce per incrementare e meglio distribuire l’offerta culturale nell’arco dell’anno in maniera tale da non creare problemi di fruizione ad aree già super affollate e ad incentivare i giovani dai 18 ai 25 anni a frequentare i luoghi della cultura tramite l’istituzione di un biglietto super ridotto del costo di due euro.

Il Mibac ha inoltre promosso una ricca campagna di comunicazione #IoVadoAlMuseo che partirà oggi sui vari canali Rai e sui social con lo scopo di rendere capillare l’iniziativa. Uno spot istituzionale è stato creato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria ed è stato inoltre istituito un sito www.iovadoalmuseo.it con tutte le date e le agevolazioni proposte dai vari siti, musei, gallerie, parchi italiani.

https://www.youtube.com/watch?v=4Ikqhmy1lG8&feature=youtu.be

“Con l’iniziativa Io Vado al Museo andiamo oltre rispetto al passato e aumentiamo l’offerta culturale nel nostro Paese. Le nuove agevolazioni sono il frutto di un percorso, avviato nei mesi scorsi dal Mibac – ha detto Bonisoli, in conferenza stampa . Aumentando il numero di giornate gratuite in tutti i musei statali d'Italia, vogliamo migliorare le modalità di fruizione del nostro patrimonio culturale e far conoscere alcuni tesori nascosti o poco noti, ma ugualmente preziosi, come il museo in cui ci troviamo oggi”.

“Con questo decreto - ha spiegato il ministro - cambieranno fondamentalmente due cose: la prima è che con la Settimana dei Musei sarà identificato un periodo preciso di lancio della stagione museale con tutti i musei statali gratuiti. Quest'anno si svolgerà dal 5 al 10 marzo e sarà un'occasione per spingere i cittadini e le famiglie a visitare i nostri bellissimi musei e ammirare le meraviglie in essi custodite”. “La seconda novità – ha continuato Bonisoli – è aver dato la possibilità a ciascun istituto statale di impostare un piano di gratuità sostenibile, migliorando la qualità della offerta e dunque di fruizione dei beni culturali, garantire sicurezza e tutela del patrimonio culturale in armonia con le esigenze del territorio”.

“Con la campagna Io Vado al Museo - ha concluso - intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.