Messina Judaica di Giuseppe Campagna: la comunità ebraica messinese tra il XV e il XVI secolo

G. Campagna, Messina Judaica. Ebrei, neofiti e criptogiudei in un emporio del Mediterraneo (secc. XV-XVI), prefazione di L. Scalisi, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2020, pp. 246.

Recensione a cura di Elena Nicoletta Barile

Un nuovo tassello si aggiunge alla nostra conoscenza della storia ebraica in Italia. Il recente volume di Giuseppe Campagna, Messina Judaica, edito da Rubbettino Editore, restituisce infatti una sapiente ed efficace ricostruzione della comunità ebraica messinese tra il XV e il XVI secolo, esplicitandone l’indissolubile intreccio con le dinamiche sociali e politiche cittadine e del più ampio contesto mediterraneo. Inserendosi nel solco degli studi di Shlomo Simonsohn1 e Cesare Colafemmina2, grande attenzione è posta dall’Autore alla raccolta e alla sensibile integrazione della documentazione latina, pubblica e privata, conservata nei principali Archivi siciliani e nell’Archivio Ducale Medinaceli di Toledo, pur nella consapevolezza delle ingenti perdite documentarie dovute al terremoto di Messina del 1908 e ai bombardamenti del 1943, durante l’ultimo conflitto europeo.

Iscrizione dalla Sinagoga di Messina, distrutta col terremoto del 1908. Foto di Michele Bassi, in pubblico dominio

L’esito di questa operazione di spoglio e analisi dei materiali di archivio è una ricostruzione puntuale dei molteplici aspetti della vita ebraica messinese nei due secoli considerati. È offerta infatti un’accurata descrizione del quartiere di residenza e dei luoghi di culto della comunità cittadina, la sua amministrazione interna, in particolare alla figura del dienchelele, giudice generale degli ebrei per le cause di diritto mosaico, lo status giuridico, il matrimonio e la condizione femminile, nonché gli aspetti linguistici e culturali, quali la mistica e la circolazione libraria. La ricostruzione proposta si avvale, all’occorrenza, del confronto con fonti di diversa tipologia e matrice culturale, tra cui la produzione epistolare ebraica, in particolare una lettera del rabbino Ovadyah da Bertinoro del 1487, contratti matrimoniali (ketubot), testimonianze epigrafiche in giudeo-arabo, oltre alla trattatistica cristiana di età moderna.

Un ampio e dettagliato prospetto illustra le professioni, le attività produttive e le reti commerciali della comunità messinese, profondamente inserita nel contesto dei traffici mediterranei, dei quali Messina è punto di partenza e di arrivo: flussi di merci, mercanti, maestranze ebraiche viaggiano da e per la Catalogna, Costantinopoli, Rodi, Tessalonica, passando per le sponde calabre e adriatiche, lasciando traccia nei documenti dei loro contatti con la comunità e con le autorità cittadine, che dall’Autore vengono individuati ed analizzati. Particolarmente suggestiva e precisa è inoltre la ricostruzione delle principali casate ebraiche messinesi dell’epoca, i loro esponenti, i legami parentali, le attività e i mestieri a cui esse devono il proprio prestigio, nonché le loro conflittualità interne ed esterne.

Messina
Messina prima della costruzione della grande palazzata del 1622. Immagine in pubblico dominio

Di carattere più evenemenziale, i capitoli conclusivi rievocano le conseguenze dell’editto di Granada del 1492, con cui i Re Cattolici decretano l’espulsione delle comunità ebraiche dai propri territori, tra cui, appunto, la Sicilia. Gli eventi messinesi subito successivi all’emanazione dell’editto sono esaminati dall’Autore, anche alla luce della più recente bibliografia, seguendo le vicende della comunità ebraica di Messina fino alla definitiva partenza dalla città e alla conseguente diaspora lungo le principali rotte del Mediterraneo, verso il Regno di Napoli, la Calabria, la Puglia (fino al 1541), ma soprattutto Roma, l’Italia centro-settentrionale e il Levante, nei territori dell’Impero Ottomano.

La matrice religiosa dell’editto di espulsione spinge l’Autore ad analizzare un particolare aspetto della storia ebraica e del suo rapporto con il mondo cristiano, ossia il fenomeno delle conversioni forzate. Ai conversos o nuovi cristiani è dedicato l’ultimo capitolo del volume, che accoglie stime quantitative, vicende di singoli esponenti e famiglie abbienti, aree di residenza, mestieri di una comunità divisa tra l’omologazione forzata, la perdita identitaria, la pratica nascosta del proprio culto manifestamente perseguitata dalle autorità cattoliche, ma anche, a volte, la convinta adesione alla nuova fede: una casistica assai eterogenea, e assai ricca di significati se considerata alla luce delle sue ricadute sui successivi rapporti ebraico-cristiani, che completa e arricchisce il presente volume.

Uno studio accurato, che rivela grande dimestichezza con la documentazione d’archivio, nonché con le dinamiche storiche che sono alla base della sua produzione, perdita e conservazione. Una particolare tipologia di fonti quantitativamente ingente, ma anche estremamente dispersa nelle sue diverse occorrenze, che lo studio di Giuseppe Campagna riesce pienamente a valorizzare, apportando un significativo contributo alla storia dell’ebraismo italiano.

Messina judaica Giuseppe Gabriele Campagna
La copertina del saggio di Giuseppe Gabriele Campagna, Messina Judaica. Ebrei, neofiti e criptogiudei in un emporio del Mediterraneo (secc. XV-XVI), con prefazione di Lina Scalisi, pubblicato da Rubbettino Editore (2020)

1 S. Simonsohn, The Jews in Sicily, 18 vols., Brill, Leiden-Boston, 1997-2010.

2 C. Colafemmina, The Jews in Calabria, Brill, Leiden-Boston 2012.


Master "Analisi delle Fonti e Metodologia della Ricerca Storica" e borse di studio

LUMSA e Accademia Maria Luisa di Borbone hanno pensato ad un nuovo modo di “conoscere” la documentazione presente nei ricchissimi archivi italiani. È nato così il master biennale di II Livello in Analisi delle Fonti e Metodologia della Ricerca Storica, che mira a fornire un approccio completo alla metodologia indispensabile a guidare coloro che saranno interessati nel mondo della ricerca. L’idea è quella di introdurre il laureato nell’ambiente della ricerca attraverso insegnamenti specifici e specialistici di Storia, dal Medioevo all’Età Contemporanea, arricchendo il percorso con Storia della Chiesa, Storia degli ordini cavallereschi e Storia delle dinastie. Il percorso è poi arricchito con la conoscenza approfondita dell’Archivistica e pensato come cantiere di esperienze seminariali di stampo teorico e pratico. Uno stage e un elaborato finale concluderanno il master.

LUMSA e Accademia Maria Luisa di Borbone, per permettere un’ampia partecipazione al master, hanno bandito anche due borse di studio a totale copertura delle quote di partecipazione ai corsi. Le iscrizioni terminano il 20 settembre 2018.

Programma del master

https://masterschool.lumsa.it/master_secondo_livello_analisi_fonti_metodologia_ricerca_storica

Regolamento per la domanda di borse di studio

http://www.accademiaborbone.it/borse-di-studio-master/

Modulistica

http://www.accademiaborbone.it/master/


Recuperato Archivio Storico del Comune di Amatrice

RECUPERATO ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE DI AMATRICE

408393ff417e41dd1e2b522b77e5a76335646b9
È stato recuperato l’archivio storico del Comune di Amatrice. L’operazione, effettuata dai tecnici delle squadre di rilevamento danni del MiBACT assistiti dai restauratori dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario e coadiuvati dai Vigili del Fuoco, dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e da uomini e mezzi del Corpo Forestale dello Stato, ha permesso di salvare 774 faldoni e 318 registri per un totale di 7871 fascicoli.
834a599ae71c58bccff828921c8ec386cde519
La ricca documentazione che conserva la memoria storica di Amatrice è stata già trasferita presso l’Archivio di Stato di Rieti dove verrà ricondizionata e, dove necessario, restaurata. Tra i documenti più importanti vi sono i preziosi registri dello stato civile napoleonico e il catasto murattiano, parte dei quali erano già in restauro presso l’Archivio di Stato di Rieti. Tra i tanti è stato recuperato un faldone che contiene le carte riguardanti i progetti di miglioramento del corso Umberto I che oggi offre una delle immagini più emblematiche della devastazione di Amatrice. I primi documenti risalgono al XVIII secolo, dal momento che i terremoti del 1639 e del 1703 avevano a suo tempo provocato la dispersione della documentazione precedente.
36cd2b443de26ebeb9111ebdb030cd7bace2
“Il tempestivo intervento del MiBACT – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - ha permesso di salvare per intero un importante patrimonio documentario, evitando che Amatrice, oltre alla devastazione di un sisma, subisca anche la cancellazione della propria memoria storica, come purtroppo avvenuto in passato. Prosegue così il prezioso lavoro che i tecnici del ministero stanno compiendo insieme ai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, i vigili del fuoco e la protezione civile per recuperare e mettere in sicurezza opere e beni di valore storico e artistico di grande significato per le comunità cui appartengono e per l’intero Paese”.
Di seguito e in allegato alcune immagini messe cortesemente a disposizione dall’Archivio di Stato di Rieti.
6a21bb1164fe4a2f815986afcab30036ea8688
Roma, 5 settembre 2016
Ufficio Stampa MiBACT
b3304c38ced282b741d7f7d63a2ef1daef1248

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Documenti riservati UK 1873-1953 sul sito Secret Files from World Wars to Cold War

14 Aprile 2016
800px-A_corridor_of_files_at_The_National_Archives
I file riservati da The National Archives del Regno Unito, per il periodo dal 1873 al 1953, che comprende le due guerre mondiali e la guerra fredda, sono ora stati sul sito Secret Files from World Wars to Cold War della piattaforma Routledge. Si tratta di 144 mila pagine di documenti.
È possibile una prova gratuita, previa registrazione.
Link: Secret Intelligence FilesAlphaGalileo via Taylor & Francis.
The National Archives, UK, foto da The National Archives UK, da WikipediaCC BY 3.0.
 


Nasce l'Archivio "Dario Fo-Franca Rame"

NASCE L’ARCHIVIO “DARIO FO-FRANCA RAME”
mercoledì a Verona inaugurazione con Franceschini e Dario Fo, alla vigilia del 90° compleanno del Premio Nobel

Dario_Fo_and_Franca_Rame_with_their_son_Jacopo

Alla vigilia del novantesimo compleanno di Dario Fo, il  Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, inaugurerà insieme al Premio Nobel,  il 23 marzo alle 11.30 nella sede dell’Archivio di Stato  di Verona, il Laboratorio- Museo-Archivio destinato a valorizzare l’archivio di Dario Fo e Franca Rame.
L’archivio Fo-Rame, che sarà ospitato nei locali dell’Archivio di Stato di Verona,  costituisce un patrimonio di straordinaria rilevanza, composto da copioni, manoscritti, stesure progressive dei lavori svolti, disegni, dipinti, bozzetti, manifesti, copie di contratti, fatture, libri, articoli, costumi, pupazzi, marionette, scenografie, locandine  e fotografie di scena.
Questo ricchissimo insieme di beni culturali ha suggerito di sperimentare un nuovo approccio per la valorizzazione dell’archivio, che consentisse l’accesso non solo agli studiosi ma anche a un pubblico più vasto. Per questo è stato offerto uno spazio negli antichi magazzini del grano di Verona, da poco restaurati dalla Fondazione Cariverona per ospitare l’Archivio di Stato, che consenta l’esposizione dei materiali e allo stesso tempo sia un laboratorio per promuovere iniziative e appuntamenti di rilevanza culturale e sociale.

Roma: vincolato l'Archivio Petroselli

VINCOLATO L’ARCHIVIO PETROSELLI

AppleMark
La Soprintendenza Archivista del Lazio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dichiarato l’archivio di Luigi Petroselli di interesse storico particolarmente importante. Le carte, conservate dagli eredi, testimoniano momenti significativi dell’attività politica e istituzionale di un esponente di spicco del Partito Comunista Italiano, giornalista e sindaco di Roma dal 1979 sino alla morte nel 1981, oltre a dar conto della sua immagine privata nelle lettere e componimenti poetici scritti per la moglie e altri familiari.
“Il vincolo della Soprintendenza – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – riconosce il valore culturale di un archivio preziosissimo per ricostruire la vita esemplare di uno dei sindaci di Roma più stimati, popolari e apprezzati trasversalmente e, con essa, le vicende politiche e sociali di un momento cruciale della storia recente della capitale nel quale la cultura, proprio grazie all’azione di Petroselli, svolse un ruolo fondamentale per uscire dai cupi anni di piombo”.
Roma, 18 marzo 2016
Ufficio Stampa MiBACT

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
Luigi Petroselli, foto di Mimmo Frassineti (Social Photo Laboratory - Luigi Petroselli sindaco di Roma, 1979 (particolare) - Licenza PD-Italia - http://socialphotolab.com/1979-luigi-petroselli-sindaco-di-roma/), da WikipediaPubblico dominio.
 


Laboratori, visite, tavola rotonda su patrimonio Archivio Storico Museo Nazionale Cinema

ISPIRATI DAGLI ARCHIVI
Laboratori, visite e tavola rotonda sul patrimonio dell’Archivio Storico del Museo Nazionale del Cinema

14-17 marzo 2016 presso la Bibliomediateca “Mario Gromo” - Via Matilde Serao 8/A, Torino

André Deed HOME ESPANSA
André Deed HOME ESPANSA
L’Associazione nazionale archivistica italiana (Anai) promuove una settimana di eventi per fare conoscere ai cittadini la ricchezza e l’importanza del patrimonio archivistico del nostro Paese e la corretta gestione della documentazione. Un modo per dare voce alle migliaia di chilometri di documenti che costituiscono l’eccezionale patrimonio custodito negli archivi italiani, patrimonio di tutti: documentano attività in corso, tutelano diritti, trasmettono la memoria, costituiscono la nostra storia e la nostra identità collettiva.
Nell’ambito di questo evento, il Museo Nazionale del Cinema propone, dal 14 al 17 marzo, alcune iniziative per mostrare e far conoscere al pubblico il grande patrimonio del suo Archivio Storico (che conta oltre 15.000 fascicoli) e per promuovere le nuove possibilità di ricerca on-line tra le migliaia di documenti conservati.
La partecipazione alle attività è gratuita.

L’AIB sostiene l’iniziativa ANAI “Ispirati dagli archivi”

L’AIB sostiene l’iniziativa ANAI “Ispirati dagli archivi”

logo-web-anai-300x132
L’AIB sostiene l’iniziativa Ispirati dagli archivi. Una settimana per dare voce alle migliaia di chilometri di documenti che costituiscono l’eccezionale patrimonio custodito negli archivi italiani promossa dall’ANAI – Associazione nazionale archivistica italiana che ha lo scopo di far “conoscere ai cittadini la ricchezza del patrimonio archivistico del nostro Paese e per richiamare le istituzioni a garantire risorse adeguate per la sua tutela e valorizzazione e a gestire con consapevolezza il tema della conservazione del documento digitale, che offre eccezionali vantaggi, ma espone anche a rischi da valutare per tempo e con attenzione”.
Dal 14 al 19 marzo sono in programma eventi in ogni regione italiana, destinati a riscoprire e a rendere fruibile, l’immenso patrimonio custodito dagli archivi. Dal sito dell’iniziativa in continuo aggiornamento, che raccoglie tutti le attività messe in atto, è possibile aderire, ma anche cercare l’evento più vicino a te per data, tipologia o regione.
“Perché gli archivi parlano di ciascuno, essendo la memoria di tutti” dal Manifesto degli archivisti italiani 2016.
Roma, 7 marzo 2016
Testo e immagine dall'Associazione Italiana Biblioteche


Predizioni della durata della "vita sullo scaffale" dei testi in archivi e biblioteche

23 Dicembre 2015
13-11-02-olb-by-RalfR-03
Anche se alcuni materiali di archivio o bibliotecari possono durare migliaia di anni, altri invece si deterioreranno assai prima. Utilizzando modelli demografici, uno studio in tre parti permette ora di determinare quanto più rapidamente il decadimento potrà avvenire per un clima più caldo e umido, e forse persino di mitigare il problema.
Leggere di più


Trieste: 25esima Giornata Archivistica Internazionale e Scuola Archivistica d'autunno

Giornata Archivistica internazionale e Scuola Archivistica d'autunno

PanormadiTrieste
25esima edizione
GIORNATA ARCHIVISTICA INTERNAZIONALE
dal 19 al 20 ottobre 2015 Trieste
9a edizione Scuola Archivistica d'autunno
dal 21 al  25 ottobre Trieste,  Lubiana  e Lipica (Slovenia)
Organizza IIAS - Istituto Internazionale di Scienze Archivistiche di Trieste e Maribor
Leggere di più