Roma: 127.163 visitatori per la mostra Artemisia Gentileschi

Successo per la mostra Artemisia Gentileschi:

la grande passione si conclude con 127.163 visitatori

 
 
Dopo 159 giorni di apertura, la mostra Artemisia Gentileschi e il suo tempo conferma il forte fascino di una delle più grandi e passionali pittrici della storia seducendo un pubblico di 127.163 visitatori e attestandosi uno dei maggiori eventi espositivi di questa primavera culturale a Roma del 2017.
I temi crudi, i colori abbaglianti e i controversi personaggi delle opere della Gentileschi hanno saputo creare un coinvolgimento emotivo negli spettatori che – fin dai primi giorni di mostra - hanno evidenziato un rilevante interesse nel conoscere il vissuto e l’anima di Artemisia.
Una larga partecipazione da parte del vasto pubblico che ha potuto con l’occasione riscoprire anche le meravigliose sale del piano nobile di Palazzo Braschi riaperte appositamente per ospitare la ricchissima retrospettiva.
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Roma: replica tre appuntamenti "Artemisia e le altre. Storie di donne, dipinte da Artemisia"

In replica tre appuntamenti

ARTEMISIA E LE ALTRE

Storie di donne, dipinte da Artemisia

Giovedì 2, 9 e 16 marzo 2017  -  Museo di Roma a Palazzo Braschi

per la mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo”  (fino al 7 maggio 2017)

 
Dopo il successo dei primi 5 incontri del ciclo “ARTEMISIA E LE ALTRE. Storie di donne, dipinte da Artemisia” dedicate ad alcune figure femminili dipinte da Artemisia Gentileschi ed esposte nella grande mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo” (fino al 7 maggio 2017) il Museo di Roma a Palazzo Braschi propone tre ulteriori appuntamenti nel mese di marzo, alle ore 17.00
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Roma: ciclo di incontri "Artemisia e le altre"

Museo di Roma a Palazzo Braschi

dal 26 gennaio al 23 febbraio

 ARTEMISIA E LE ALTRE

Storie di donne, dipinte da Artemisia

e raccontate da un Curatore del Museo di Roma all’interno della mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo” , fino al 7 maggio 2017

Giaele, Ester, Susanna Arianna, Cleopatra. Sono solo alcune delle donne dipinte da Artemisia Gentileschi (1593-1653), la grande artista italiana di epoca barocca che amava dipingere le donne, e che sono attualmente esposte nella grande mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo”, al Museo di Roma a Palazzo Braschi fino al 7 maggio 2017.

Vicende più familiari, come ad esempio quella della Maddalena o forse di Giuditta, si uniscono in mostra a storie quasi inedite al grande pubblico, pur essendo ugualmente affascinanti e molto più attuali di quanto si possa immaginare.

Una breve lettura in chiave storico artistica delle tante protagoniste femminili ritratte verrà proposta nel ciclo di 5 incontri dal titolo “ARTEMISIA E LE ALTRE. Storie di donne, dipinte da Artemisia” - promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e tenuti da un Curatore del Museo di Roma, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, a partire da giovedì 26 gennaio.

Artemisia Gentileschi

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Museo di Roma: mostra "Artemisia Gentileschi e il suo tempo"

Artemisia Gentileschi

e il suo tempo

Museo di Roma a Palazzo Braschi

30 novembre 2016 - 7 maggio 2017

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Un viaggio nell’arte della prima metà del XVII secolo seguendo le tracce di una grande, vera donna. Una pittrice di prim’ordine, un’intellettuale effervescente, che non si limitava alla sublime tecnica pittorica, ma che seppe, quella tecnica, declinarla secondo le esigenze dei diversi committenti, trasformarla dopo aver assorbito il meglio dai suoi contemporanei, così come dagli antichi maestri, scultori e pittori. La parabola umana e professionale di Artemisia Gentileschi (1593-1653), straordinaria artista e donna di temperamento, appassiona il pubblico anche perché è vista come un’antesignana dell’affermazione del talento femminile, dotata di un carattere e una volontà unici. Un talento che le consentì, giovanissima, arrivata a Firenze da Roma, prima del suo genere, di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze; che le fece imparare, già grande, a leggere e scrivere, a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale in senso lato; una volontà che le consentì di superare le violenze familiari, le difficoltà economiche; una libertà la sua che le permise di scrivere lettere appassionate al suo amante Francesco Maria Maringhi, nobile raffinato quanto tenero e fedele compagno di una vita. Una tempra la sua, che pure sotto tortura (nel processo che il padre intentò al suo violentatore Agostino Tassi) le fece dire: “Questo è l’anello che tu mi dai et queste le promesse”, riuscendo così a ironizzare, fino al limite del sarcasmo, sulla vana promessa di matrimonio riparatore.

La mostra che si apre il 30 novembre al Museo di Roma a Palazzo Braschi, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura, e che copre l’intero arco temporale della vicenda artistica di Artemisia Gentileschi, consentirà al visitatore di ripercorrere vita e opere dell’artista a confronto con quelle dei colleghi: circa 100 sono in totale le opere in mostra, provenienti da ogni parte del mondo, da prestigiose collezioni private come dai più importanti musei in un confronto serrato tra l’artista e i suoi colleghi, frequentati, a Roma, come a Firenze, ancora a Roma e infine a Napoli, con quel passaggio veneziano di cui molto è da indagare, così come la breve intensa parentesi londinese.

L’esposizione, che rimane aperta sino al 7 maggio 2017, nasce da un’idea di Nicola Spinosa ed è curata dallo stesso Spinosa per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana. È accompagnata da un catalogo edito da Skira che dà conto dei diversi periodi artistici e umani di Artemisia e riporta le schede delle opere esposte, frutto dei più recenti studi scientifici e degli ultimi documenti rinvenuti.

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