Bari, Mercoledì con la storia: "La caduta degli stati crociati"

“Mercoledì con la storia”, IX edizione

Antonio MUSARRA
Acri 1291.
La caduta degli stati crociati


Vi aspettiamo mercoledì 5 aprile 2017, alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, per il sesto appuntamento dei Mercoledì con la storia. Al centro del nostro nuovo incontro il volume di Antonio Musarra, Acri 1291. La caduta degli stati crociati (Mulino, 2017).
Grazie al nostro ospite faremo chiarezza nel groviglio di fatti che caratterizzano la questione mediorientale, partendo proprio dalla storia. Partiremo, più precisamente, dal 1291, anno in cui, dopo un drammatico assedio, Acri, «l’opulenta capitale del regno crociato di Gerusalemme», cadde «sotto i colpi d’un giovane ma ambizioso sultano mamelucco»: cessò così, dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. In realtà, questo non fu un fatto isolato: il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo era interessato da molti sommovimenti: era conteso fra «Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difeso da nugoli di crociati sovente indisciplinati» che finirono per decretarne la rovina.
Nel corso della nostra serata conosceremo più da vicino questo «sciame sismico», come lo definisce Franco Cardini nella sua introduzione, che ridisegnò stati, istituzioni e popoli e che ebbe la sua influenza anche sull’Europa. Un Mediterraneo stretto quello di cui ci parlerà Musarra, che si rispecchia direttamente nella nostra contemporaneità: oggi, come allora, Siria, Iraq e regione palestinese, sono percorse da un sommovimento non soltanto economico, ma anche culturale e politico. In questa situazione dalle mille facce, in questo confronto fra presente e passato, saremo guidati abilmente anche da un esperto di geopolitica come Gianni Bonini, vicepresidente del CIHEAM. Modererà l’incontro Giuseppe Losapio.

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Bari, Mercoledì con la storia: "L’ignoto davanti a noi"

“Mercoledì con la storia”, IX edizione

Alessandro VANOLI
L’ignoto davanti a noi


Vi aspettiamo mercoledì 22 marzo 2016, alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, per il quinto appuntamento dei Mercoledì con la storia. Al centro del nostro nuovo incontro il volume di Alessandro Vanoli, L’ignoto davanti a noi. Sognare terre lontane (Mulino, 2017).
Grazie al nostro ospite faremo un viaggio avventuroso nell’ignoto, inteso come sogno e aspirazione alla conoscenza del nuovo, non solo in senso geografico. Poiché «da sempre sogno e scoperta vanno assieme. L’uno ha alimentato l’altra e viceversa. Questo libro racconta che, a ben guardare, di ignoto e di stupore è ancora pieno il mondo».
Gli uomini hanno avuto dalla notte dei tempi la necessità di superare i loro limiti, di andare al di là dei confini geografici, solcare acque ignote, studiare venti e correnti, superare deserti e montagne: «Oggi che quasi tutto è stato esplorato, cartografato, mappato, cosa rimane per alimentare la nostra fantasia? Dai monaci buddhisti a Marco Polo, dal musulmano Ibn Battuta sino a Cristoforo Colombo, Hudson o James Cook: per quanto la mappa sembri infine conclusa, vi sono ancora infiniti elementi di stupore in serbo per noi, e nuovi spunti da cui ripartire per ricominciare a sognare». Ce lo dimostrerà Vanoli, passando in rassegna le principali esplorazioni compiute da personaggi che erano animati dal desiderio di apprendere nuovi modi e concezioni della vita e non solo di conoscere terre inesplorate. Assieme a Giuseppe Losapio, che dialogherà con lui, ci farà riscoprire antichi viaggi, che ancora hanno molto da insegnarci.
Alessandro Vanoli, storico del Medioevo, ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni. Organizza festival culturali e progetti didattici. Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (2005), La Spagna delle tre culture (2006), La Sicilia musulmana (2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (2015), Storie di parole arabe (2016).
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Bari, Mercoledì con la storia: "Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini"

“Mercoledì con la storia”, IX edizione
Giuliano VOLPE
Un patrimonio italiano.
Beni culturali, paesaggio e cittadini

Vi aspettiamo mercoledì 1° marzo 2017, alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, per il quarto appuntamento dei Mercoledì con la storia.
Giuliano Volpe dialogherà su un tema di grande interesse: il patrimonio culturale italiano, diventato di grande attualità e affrontato nell’ultimo lavoro del nostro ospite, Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini (UTET).
Sappiamo bene quanto l’Italia sia un paese straordinario, scrigno di enormi tesori: non c’è località che non conservi tracce storiche, monumenti, tradizioni, peculiarità paesaggistiche di grande interesse: «ed è proprio dall’indagine sul territorio che Giuliano Volpe parte per parlarci del futuro del nostro patrimonio. Un viaggio nell’Italia migliore, un tour ideale tra musei, parchi, monumenti». Questa eredità culturale può diventare un elemento vivo e un fattore di coesione e di crescita di una comunità, grande o piccola che sia. Il nostro ospite ci parlerà di «storie e situazioni in cui gli ostacoli sono stati trasformati in opportunità, in cui la voglia di fare italiana ha trovato spazi e possibilità per mettersi alla prova, e riuscire. Un messaggio di ottimismo della volontà che viene da grandi fondazioni e da società pubbliche, da piccole associazioni o da giovani professionisti. Un messaggio da raccogliere e valorizzare: è questo il nostro vero patrimonio».
Con Giuliano Volpe dialogherà Maurizio Triggiani.
Giuliano Volpe, professore di Archeologia, già Rettore dell’Università di Foggia, è presidente dell’Associazione degli Archeologi Medievisti Italiani e presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici. Ha condotto numerose ricerche archeologiche e scavi terrestri e subacquei in Italia e all’estero, pubblicato circa 500 contributi scientifici e dirige alcune riviste e collane di Storia e Archeologia.
Maurizio Triggiani, storico dell’arte, è membro dell’Associazione del Centro Studi Normanno Svevi, inoltre è il fondatore e amministratore del sito www.pugliaindifesa.org. Nei suoi studi si è occupato prevalentemente di indagini sulle architetture rurali di origine medievale ed ha preso parte a interventi di restauro su alcuni importanti monumenti pugliesi come la cattedrale di Bari e il sito di Balsignano.

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Bari, Mercoledì con la storia: "Dall’Irlanda all’Europa: in viaggio sul currach di san Brandano"

“Mercoledì con la storia”, IX edizione
Elena PERCIVALDI
Dall’Irlanda all’Europa:
in viaggio sul currach di san Brandano

Vi aspettiamo mercoledì 15 febbraio 2016, alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, per il terzo appuntamento dei Mercoledì con la storia. Con Elena Percivaldi e Maurizio Triggiani faremo un viaggio all’interno della cultura irlandese medievale. La nostra ospite è infatti la curatrice del volume La navigazione di san Brandano (Il Cerchio), che ripropone e commenta la Navigatio sancti Brendani del X secolo, composta con molta probabilità da un monaco irlandese. Al centro della narrazione Brandano, abate irlandese vissuto nel VI secolo, che si procurò fama di navigatore fondando monasteri sulle isole tra l’Irlanda e la Scozia. Il mito ha trasfigurato la sua figura, immaginandolo alla testa di una ciurma di monaci che si imbarcò su una nave fatta di legno e di pelli, alla ricerca di un paradiso terrestre e dei santi situato su un’isola misteriosa. Alla base della narrazione troviamo dunque il patrimonio leggendario irlandese, all’interno del quale si inseriscono spunti di derivazione cristiana. Il testo, tradotto nel corso dei secoli in varie lingue, ha da sempre esercitato un enorme fascino su tutta la cultura europea. Il suo pregio è quello di toccare situazioni, desideri, aspirazioni che caratterizzano l’uomo di ogni tempo: il rapporto con il divino, con il mistero, con le avversità, ma anche il tentativo di andare oltre, di superare costantemente i propri limiti.
In questo viaggio evocativo e affascinante, accompagneranno la relatrice Pino Porsia ai flauti e Carmine de Bonis alla chitarra, che ci regaleranno preziosi intermezzi di musica tradizionale irlandese.
Maurizio Triggiani, storico dell’arte, è il fondatore e amministratore del sito www.pugliaindifesa.org. Nei suoi studi si è occupato prevalentemente di indagini sulle architetture rurali di origine medievale ed ha preso parte a interventi di restauro su alcuni importanti monumenti pugliesi come la cattedrale di Bari e il sito di Balsignano.
Elena Percivaldi è nata a Milano e vive a Monza. È medievista, scrittrice e giornalista, critica d’arte e musicale. All’attività di saggista, storica e critica affianca la curatela di mostre, la conduzione di programmi radio, la partecipazione in trasmissioni tv e radio a tema e a conferenze, convegni e seminari di studio in tutta Italia. È titolare della Perceval Archeostoria (impresa di consulenza storico-archeologica, studi e ricerche, pubblicazione di saggi, curatela di mostre, partecipazione a conferenze e convegni). È membro della redazione del portale d’arte Exibart.com e redattrice della rivista «Medioevo».
Ufficio Stampa
Marilena Squicciarini


Bari, Mercoledì con la storia: "Tra televisione e storia: criminali nazisti in Italia"

“Mercoledì con la storia”, IX edizione
Vanessa ROGHI e Antonio BRUSA
Tra televisione e storia:
Criminali nazisti in Italia

Vi aspettiamo mercoledì 1 febbraio 2016, alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, per il secondo appuntamento del nono ciclo dei Mercoledì con la storia. Ricominciamo con Vanessa Roghi e Antonio Brusa. Grazie ai nostri ospiti rifletteremo sul rapporto tra televisione e storia, iniziando la nostra conversazione dal documentario Criminali nazisti in Italia, andato in onda lo scorso giugno per il ciclo “La Grande Storia”. Racconteremo le storie di Albert Meier, Gerhard Sommer e Klaus Konrad, in apparenza tre tranquilli pensionati tedeschi disturbati nelle loro belle case con giardini molto curati. In realtà i responsabili di alcune delle stragi più efferate avvenute sulla Linea Gotica durante il 1944: Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, San Polo. Tre criminali nazisti che hanno vissuto in libertà fino a quando il giornalista tedesco Udo Gumpel è riuscito a scovarli.
La televisione ci ha restituito i loro volti, ci ha fatto conoscere da vicino queste e molte altre indagini storiche. Nel corso della serata rifletteremo proprio sul ruolo delle fonti audiovisive nella ricerca storiografica, sia per quanto riguarda il loro impiego come fonti di tipo classico, sia per quanto riguarda la loro diffusione come strumento nella didattica. Una storica del nostro tempo e un esperto di didattica della storia discuteranno della «possibilità che abbiamo oggi di coniugare insegnamento e racconto, parola e immagine, memoria e testimonianza, al servizio di un discorso storico generatore di senso, di appartenenza, di comunità, e ovviamente, di conoscenza della storia» (V. Roghi).
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Bari, primo Mercoledì con la storia: "Rotte Murgiane"

“Mercoledì con la storia”, IX edizione
Luisa DEROSA e Maurizio TRIGGIANI
Rotte murgiane

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Mercoledì 7 dicembre 2016, alle ore 18. Presso la Libreria Laterza di Bari tornano i Mercoledì con la storia con la loro nona edizione. Riconfermata la felice intesa con la Libreria Laterza, l’Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi e il suo presidente, Sergio Chiaffarata, sono pronti a ripartire. Come nei precedenti incontri, verranno toccate tematiche storiche ma anche di grande attualità, sempre con l’intento di comprendere il nostro tempo attraverso un rigoroso metodo critico. Lo dimostra l’incontro inaugurale con Emilia Pellegrino che presenterà il recentissimo volume Rotte Murgiane (Edipuglia) insieme ai curatori Maurizio Triggiani e Luisa Derosa e con la presenza degli autori dei saggi contenuti nel libro.
La serata si propone di fornire un contributo al dibattito attuale in materia di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali. Rotte Murgiane costituisce il primo volume a stampa frutto dell’esperienza di Puglia In-Difesa, sito web da anni impegnato a «segnalare, conoscere e approfondire aspetti della tutela e della salvaguardia del patrimonio culturale pugliese che rischia di scomparire o, peggio, di essere dimenticato». Grazie al patrocinio del Comune di Andria e all’impegno del Fai (delegazione Andria-Barletta-Trani) è stato possibile raccogliere in questo libro importanti contributi di studiosi pugliesi.
Con i nostri ospiti riscopriremo dunque «itinerari inusuali, spesso all’ombra di mete turistiche di grande richiamo», ma anche «percorsi accidentati attraverso centri abitati, territori, tradizioni e cattive pratiche di tutela», per conoscere meglio il nostro territorio e imparare a difenderlo.

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Bari, decimo Mercoledì con la storia: "Il sultano, la strage, la conquista"

“Mercoledì con la storia”, VIII edizione
Vito BIANCHI
Otranto 1480
Il sultano, la strage, la conquista

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Lunedì 20 giugno 2016 alle 18.00 la Libreria Laterza, in collaborazione con l’Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi, ospiterà la presentazione del recente lavoro di Vito Bianchi, Otranto 1480. Il sultano, la strage, la conquista (Laterza). Con Vito Bianchi e Lino Patruno conosceremo luci e ombre della strage avvenuta a Otranto nel 1480 a opera dei turchi. All’origine la prepotente espansione dell’impero ottomano verso l’Europa e il Mediterraneo e la situazione italiana, caratterizzata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali: «in questa storia c’è il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell’antichità, che intende riunificare l’impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Condottieri al servizio del miglior offerente, il coraggio dei Cavalieri di Rodi». L’espansione ottomana stava portando, inoltre, proprio in quegli anni all’elaborazione di una «sincronia fra i concetti di Europa e di cristianità»: l’avanzata turca, il nemico, stava consolidando e dissotterrando «radici comuni». Ma le divergenze e le rivalità — sia tra gli «europei» che, prima ancora, tra gli «italici» — erano talmente tante che non ne risultò affatto una qualche forma primordiale di unità del continente.
Le vittime dell’assedio di Otranto furono più di ottocento. Le loro ossa vennero recuperate l’anno seguente allorché la città pugliese fu riconquistata dagli aragonesi e conservate, ben visibili, nella cattedrale. Il loro esempio fu evocato in tutte le occasioni di scontro tra europei e musulmani, tuttavia, afferma Bianchi, alla fine della guerra di Otranto non ci furono vincitori, se non la peste. Si cercò dunque di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, «facendone dei ‘martiri della cristianità’, contro ogni evidenza e testimonianza». Si dovrà attendere il 1771 affinché Papa Clemente XIV li dichiari beati. E altrettanto tempo a che nel 2013 Papa Francesco li canonizzi definitivamente. Perché questo ritardo? Per il fatto che quando, nel 1539, iniziò il processo canonico, furono interrogati una decina di otrantini sopravvissuti e, come puntualizza Vito Bianchi, venne fuori che «l’ecatombe, per ammissione pressoché unanime, era stata determinata dal rifiuto della cittadinanza di arrendersi e non dalla rinuncia all’abiura». Quanto al resto della vicenda, al termine di un’accurata indagine storica ci troviamo in presenza di quella che Bianchi definisce «una vittoria abortita, una ben misera storia di errori, sotterfugi, umiliazioni e pestilenza». Gli abitanti di Otranto furono vittima sì dei musulmani di Maometto II, soprannominato Fatih, il «conquistatore», «ma gli otrantini non avevano nessuna intenzione di immolarsi per la fede e probabilmente il loro ‘martirio’ va messo nel conto anche delle esitazioni di tutte le potenze italiche, veneziani e fiorentini in testa, che avrebbero dovuto andare a difenderli. Compreso il Papa».
Vito Bianchi, archeologo e scrittore, ha insegnato Archeologia all’Università degli Studi di Bari. Dedica buona parte dei suoi studi alle relazioni culturali, politiche e religiose fra l’Europa, il Mediterraneo e l’Oriente. Ha firmato per la collana “Medioevo Dossier” le monografie Il castello. Un’invenzione del Medioevo (2001) e L’Islam in Italia (2002) e ha pubblicato, tra l’altro: Sud e Islam. Una storia reciproca (2003); Viaggio tra i misteri. Culti orientali e riti segreti lungo l’antica via Traiana (2010); Dracula. Una storia vera (2011); Bari, la Puglia e Venezia (2013); Bari, la Puglia e l’islam (2014); Bari, la Puglia e la Francia (2015). Per Laterza ha pubblicato Castelli sul mare (2008), Gengis Khan. Il principe dei nomadi (2011) e Marco Polo. Storia del mercante che capì la Cina (2009).

Testo dall’Ufficio Stampa Associazione Centro Studi Normanno Svevi (Marilena Squicciarini)
 


Bari, nono Mercoledì con la storia: "Dalle sante alle streghe: le donne nel cinema sul Medioevo"

“Mercoledì con la storia”, VIII edizione
Raffaele LICINIO
Dalle sante alle streghe:
le donne nel cinema sul Medioevo

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Mercoledì 27 aprile 2016 alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, in occasione del nuovo incontro dell’ottavo ciclo dei Mercoledì con la storia, che ormai volge al termine, parleremo delle donne nel cinema sul Medioevo. A condurre la serata, con Raffaele Licinio, Vito Attolini, Tiziana Schiavarelli e Dante Marmone.
Come scrive lo stesso Licinio «il cinema – non solo il cinema – non ha il compito di riprodurre né l’intento di spiegare il Medioevo: al contrario, esso lo “reinventa”, lo ricrea ricostruendolo senza vincoli filologici e con una potenza immaginifica senza pari. È, il suo, un tempo “altro” e parallelo rispetto a quello storico, in grado però di sovrapporglisi e oscurarlo sino a risultare a sua volta, nell’immaginario della cultura di massa, il Medioevo “reale”» (Immagini del Medioevo nel cinema). Nel corso della nostra serata, in particolare, scopriremo come il cinema, sin dai tempi del muto, ha rappresentato le figure femminili vissute nel Medioevo: le donne che sono state proclamate sante e quelle che sono state condannate come streghe. Saranno proiettate scene di alcuni film sul tema, letti alcuni brani di commedie e interpretati alcuni personaggi dai nostri ospiti dell’Anonima G.R., Tiziana Schiavarelli e Dante Marmone, che in più occasioni hanno messo in scena nelle loro commedie donne in abiti medievali.
Ad attendervi non ci sarà una rassegna, ma una conversazione a più voci che mirerà a mettere in luce alcuni aspetti fondamentali del rapporto tra cinema e Medioevo e del modo in cui il cinema sin dai suoi esordi, attraverso le figure di personaggi femminili, ha interpretato il Medioevo. Le sorprese non mancheranno: in particolare una, che, forse, non tutti riusciranno a… vedere! Vi aspettiamo numerosi.
Raffaele Licinio è stato docente ordinario di Storia medievale nell’Università di Bari, dove ha diretto il Centro di Studi Normanno-Svevi. I suoi interessi di ricerca sul Mezzogiorno medievale si sono indirizzati principalmente sulla storia delle campagne, sull’incastellamento e su filoni tematici sino a qualche anno fa poco dibattuti dalla storiografia medievistica. Ha fondato, dirige e con numerosi collaboratori cura i siti www.storiamedievale.net, www.mondimedievali.net, www.cinemedioevo.net. Di recente ha curato l’edizione online dell’ebook Immagini del Medioevo nel cinema, vol. I, 2011 (www.cinemedioevo.net/classici/index.htm) e pubblicato con Franco Cardini Il naso del templare (Caratteri Mobili, Bari 2012).
Vito Attolini, critico cinematografico, ha pubblicato numerosi volumi, tra i quali Sotto il segno del film (Bari, 1983), Il cinema di Pietro Germi (Lecce, 1986), Dal romanzo al set (Bari, 1988) ed ha collaborato a volumi collettanei, quali Il cinema di Giuseppe De Santis (Lecce, 1982), Arthur Schnitzler e il suo tempo (Milano, 1983), Lo spazio letterario di Roma antica (Roma, 1991), Il cinema italiano degli anni Ottanta (Lecce, 1992). Collabora a riviste cinematografiche e ai «Quaderni medievali».
Dante Marmone è attore, regista teatrale e musicista. Nel 1974 ha fondato la compagnia teatrale Anonima G.R. (Gruppo Ricerche) proponendo una teatralità popolare e surreale. A fine anni novanta ha intrapreso anche l'attività di attore cinematografico e televisivo, impegnandosi, in ambito televisivo, anche come autore di alcuni programmi e sit-com che gli hanno dato una grande popolarità, come Catene, celebre sitcom su Telenorba.
Tiziana Schiavarelli è un'attrice e autrice barese. Ha iniziato la sua carriera d'attrice teatrale debuttando con la Compagnia “Anonima G.R.”, dalla quale, pur avendo avuto importanti percorsi personali nel cinema e nella televisione, non si è mai allontanata, dando vita a diverse caratterizzazioni comiche su personaggi femminili, spesso con una forte connotazione barese.
 
Testo dall’Ufficio Stampa Associazione Centro Studi Normanno Svevi


Bari, ottavo Mercoledì con la storia: "Il Vangelo e la Torah"

“Mercoledì con la storia”, VIII edizione
Franco CARDINI
Il Vangelo e la Torah
12961727_1751388901742914_3335342452953393532_nMercoledì 13 aprile 2016 alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, per il nuovo appuntamento dei Mercoledì con la storia avremo il piacere di ospitare Franco Cardini e di ricordare con lui e con Giuseppe Losapio, nel decennale dalla scomparsa, Giosuè Musca, rimpianto professore di Storia medievale dell’Università di Bari e direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi. La serata prenderà avvio proprio da un importante studio di Musca, Il Vangelo e la Torah. Cristiani ed ebrei nella prima Crociata (Dedalo, Bari 1999). Con Cardini conosceremo meglio aspetti ed episodi tra i meno noti della prima Crociata ricostruiti dallo studioso barese partendo dalle testimonianze di fonti latine ed ebraiche. Scopriremo che, dopo l’appello di papa Urbano II nel 1095, «schiere di pellegrini armati, di cavalieri di scarsa fortuna e di piccoli nobili si mossero attraverso la Lorena e la valle del Reno, aggredendo e sterminando le comunità ebraiche di Metz, Magonza, Worms, Colonia, Treviri ed altre città tedesche», e che, «quando Gerusalemme fu espugnata dalle schiere crociate nel luglio 1099, gli abitanti ebrei della città furono quasi interamente massacrati insieme ai loro vicini musulmani». Il confronto fra religioni diverse ha prodotto e continua a produrre scontri, dolore, incomprensioni. Cardini ne parlerà con il suo occhio sgombro da pregiudizi, sottoponendo alla nostra attenzione una realtà complessa, alla quale Musca ha dedicato il suo studio e la sua attenzione.
In mattinata Franco Cardini sarà ospite dell’Istituto Comprensivo Balilla-Imbriani dove parlerà di ‘Islam: conoscenza, paure e luoghi comuni’. L’incontro con i giovani studenti della scuola secondaria di I grado dell’Istituto costituirà un’occasione per approfondire e chiarire gli aspetti della storia dell’Islam con l’intento di far luce su molti pregiudizi e spesso non corrette informazioni.
L’incontro si terrà a partire dalle ore 10.30 presso il plesso Balilla di Bari in Largo Carabellese 1.
Franco Cardini, storico medievista, da oltre un trentennio si occupa di crociate, pellegrinaggi e rapporti tra la cristianità e l’Islam. È professore emerito nell’Istituto di Scienze Umane e Sociali/SNS, Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e Fellow della Harvard University. Ha lavorato e viaggiato a lungo in Terra Santa. Tra i suoi libri più noti si ricordano L’avventura di un povero crociato, Il Barbarossa, Francesco d’Assisi, Quell’antica festa crudele, Alle radici della cavalleria medievale. Con Raffaele Licinio ha pubblicato Il naso del templare. Sei saggi storici su templari, corsari, viaggiatori, mastri massari e monstra medievali, Caratteri Mobili, Bari (2012). Per Laterza ha recentemente pubblicato due testi di grande impatto: L’ipocrisia dell'Occidente (2015) e L’Islam è una minaccia. Falso! (2016).

Testo dall’Ufficio Stampa Associazione Centro Studi Normanno Svevi


Bari, settimo Mercoledì con la storia: "Medioevo e Risorgimento"

“Mercoledì con la storia”, VIII edizione
Duccio BALESTRACCI
Medioevo e Risorgimento

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Mercoledì 16 marzo 2016 alle ore 18 presso la Libreria Laterza di Bari, per il nuovo appuntamento dei Mercoledì con la storia ospiteremo Duccio Balestracci che, dialogando con Victor Rivera Magos, ci parlerà di Medioevo e Risorgimento. Partendo dal suo saggio Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento (Il Mulino), lo storico senese affronterà il tema della costruzione dell’identità italiana: «Non è facile arrivare a definire un’identità nazionale per un paese che, per secoli, ne ha avute fin troppe. Ma nell’Ottocento per storici, politici, scrittori, artisti, l’epoca nella quale tutta l’Italia può identificarsi è quella medievale. Alla costruzione dell’identità medievale nazionale contribuisce in modo determinante il Risorgimento: sui palcoscenici della lirica; nelle pagine di romanzieri e poeti; nelle architetture dei puristi; sulle tele di pittori e, in generale, in tutto l’immaginario collettivo degli italiani. Una invenzione della tradizione le cui tracce sono ancora visibili nella cultura italiana contemporanea». Il presupposto del saggio di Balestracci è dunque mostrare in che modo la cultura risorgimentale abbia voluto ritrovare nei secoli medievali il momento fondativo dell’identità italiana. Un’operazione di questo calibro, infatti, comportò delle forzature e manipolazioni per rispondere alle necessità della politica: «Ci s’immagini in quale modo potesse venire enfatizzato all’epoca, in tal senso (e, seppur in ben diverso contesto, ancora in tempi recenti), un evento come la famosa battaglia di Legnano del 1176, quando i comuni italiani riuniti nella Lega Lombarda scacciarono il Barbarossa e con lui i tentativi dell’Impero di egemonizzare l’Italia del nord». Passando dalla musica alla letteratura, dalla storia all’architettura, Balestracci ci condurrà dunque alla scoperta del Medioevo letto dal Risorgimento, per insegnarci a leggere correttamente le vere tracce della nostra identità.
Duccio Balestracci insegna Storia medievale nell’Università di Siena. Fra i suoi libri ricordiamo La festa in armi (2001), Le armi, i cavalli, l’oro (2003), Terre ignote strana gente (2008), editi da Laterza. Si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna e degli aspetti della guerra e della festa.
Testo dall’Ufficio Stampa Associazione Centro Studi Normanno Svevi