Museo di Santa Scolastica Bari

Il Museo di Santa Scolastica racconta 3800 anni di storia di Bari

Il Museo di Santa Scolastica, che sorge nei luoghi che costituivano il monastero omonimo a Bari, restituisce finalmente un luogo fondamentale alla vita cittadina, con l'apertura di tre nuove sale inaugurate il 12 ottobre. Le sale sono dedicate in particolare all'archeologia di Bari: i materiali esposti provengono infatti da diversi punti della città.

Museo di Santa Scolastica BariQuanti baresi conoscono - almeno a grandi linee - la storia della loro città?
Il Museo Archeologico di Santa Scolastica potrà sicuramente contribuire a schiarire le idee a tanti, ma soprattutto sarà in grado di farlo in modo variegato e coinvolgente.

Museo di Santa Scolastica BariAll'interno del Bastione - che insieme all'area archeologica di San Pietro era già in precedenza visitabile - si viene accolti dalle teche di anfore e crateri, e dal sarcofago marmoreo dell'abadessa benedettina Guisanda Sebaste (dodicesimo secolo). Sulla destra, si ha l'impressione netta di stare per intraprendere un viaggio nel passato di questi luoghi.

Museo di Santa Scolastica BariProseguendo sul percorso, è possibile ammirare gli elmi bronzei provenienti da Bitonto e Ruvo di Puglia, tutti datati al quinto secolo a. C.

Museo di Santa Scolastica Bari
Elmo bronzeo da Ruvo di Puglia, V secolo a. C. Collezione archeologica della Provincia di Bari, inv. 7697

In un vano porticato lungo cinquanta metri circa, e costruito dalla stessa Sebaste, è quindi ospitata la sezione Archeologia di Bari. Sulla destra, è qui possibile scorgere sulla la lastra sepolcrale della badessa Adriana Gerumda, proveniente dalla cappella maggiore della chiesa del monastero.

Museo di Santa Scolastica BariIn questa sezione si mostra quindi Bari, partendo da epoca tardoantica e bizantina (tra quarto e dodicesimo secolo) e andando indietro nel tempo, fino al primo insediamento cittadino: un villaggio di capanne dell'Età del Bronzo (tra diciottesimo e undicesimo secolo a. C.) alla fine della sequenza stratigrafica.

Tra i due estremi, ritroviamo le testimonianze relative all'abitato nella prima Età del Ferro (900-700 a. C.) e alla necropoli peucezia (con reperti del IV e V secolo a. C.); relativamente poche le testimonianze di età romana, anche perché molto è stato oggetto di reimpiego da parte dei Bizantini. Non numerose sono pure quelle relative al momento di transizione dei secoli dal quarto al sesto d. C.
Bari acquisterà quindi grande importanza coi Bizantini, diventando capitale del thema di Langobardia e poi del Catapanato d'Italia.

Museo di Santa Scolastica Bari
Cratere apulo a figure rosse dalla necropoli peucezia, 380-370 a. C.

Impossibile non perdersi per ore ad ammirare le opere presenti in questa sezione del Museo di Santa Scolastica, che come si è detto riguardano un ampio spettro temporale. I vasi, il cinturone in bronzo dalla necropoli peucezia del IV secolo a. C., l'anello di Minerva di prima età imperiale romana, le monete bizantine, e le epigrafi di età romana con le loro storie. Tanti oggetti che ci raccontano della vita quotidiana a Bari nei secoli passati, insomma, e sicuramente si sta facendo torto a qualcuno di loro, non citandolo.

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Una sezione del Museo di Santa Scolastica ci narra poi della Vita nel monastero: e lo fa in particolare col pozzo-immondezzaio, i reperti esposti e la proiezione di un video. Il pozzo-immondezzaio (XIV-XV secolo) ci parla del periodo di massimo sviluppo del convento, con un forte aumento del numero delle monache.

Museo di Santa Scolastica BariQuesto pozzo fu in seguito utilizzato per riporvi rifiuti, che si sono quindi conservati come testimonianza preziosa fino a noi. Si rimane qui colpiti da un catino poliansato rivestito di vetrina e dipinto in bruno e verde, con motivo di pesci e uccelli.

Museo di Santa Scolastica BariSanta Scolastica non è però solo storia della città di Bari, ma pure quella dello stesso Museo Archeologico, del quale ripercorre i passi nella sezione Museo com'era. Istituito il 16 agosto 1875 come Museo Archeologico della Provincia di Bari, la sua organizzazione fu affidata al barese Michele Mirenghi, cultore di numismatica, ad Antonio Jatta (figlio del fondatore del Museo a Ruvo di Puglia) e a Giovanni Jatta, botanico e paletnologo. Costituì un vibrante centro fino alla chiusura avvenuta il 31 gennaio 1994. Un angolo del nuovo museo propone uno scorcio con l'approccio ottocentesco alla presentazione dei reperti, con una teca dell'epoca e il registro dei visitatori, e poi con pubblicazioni, documenti, reperti, e altri materiali d'epoca. Ci si arriva per mezzo di un corridoio arricchito di foto e spiegazioni e tramite questo punto si arriva a un secondo cortile.

Museo di Santa Scolastica Bari
Un muro impedisce di proseguire negli spazi dove procedono i lavori, ma si può sbirciare

Tantissime foto e schede informative spiegano poi quello che è stato, oltre a quello che potrà essere il Museo di Santa Scolastica: nuovi locali verranno aperti in futuro e tantissimi reperti non sono ancora esposti. Alcuni tra questi ultimi è però possibile vederli proiettati nella sala multimediale.

Museo di Santa Scolastica BariPure visitabile è l'attigua area archeologica di San Pietro, che costituisce un vero e proprio palinsesto architettonico. Alla chiesa di San Pietro Maggiore (esistente almeno dal dodicesimo secolo), si affiancò un convento francescano (nel quindicesimo secolo), che a partire dal 1887 divenne il primo Ospedale della città di Bari. Durante la Seconda Guerra Mondiale, poi, il complesso fu gravemente danneggiato dai bombardamenti tedeschi. Versò quindi in uno stato di abbandono fino alla (già allora discussa) decisione di demolirlo. Rimane in piedi il chiostro del convento.

Museo di Santa Scolastica BariNel 1912 Michele Gervasio individuò in quest'area il villaggio dell'Età del Bronzo che costituisce il primo insediamento cittadino, risalente al secondo millennio a. C. Dopo la demolizione, la ricerca archeologica riprenderà solo a partire dagli anni ottanta del secolo scorso.

Museo di Santa Scolastica BariA visita conclusa si rimane impressionati dalla diversità delle possibilità di fruizione, in grado di immergere pienamente i visitatori nel passato. Non si può non auspicare che la città di Bari sappia apprezzare il meraviglioso lavoro che è stato fatto al Museo di Santa Scolastica, e che possa attingere a tutta la ricchezza della storia e l'arte ivi custodita.

Foto di Giuseppe Fraccalvieri.


Bitonto: domenica 15 Maggio, sesto appuntamento Matinée musicali

Circolo beethoven

L'Associazione culturale Il Circolo Beethoven, in collaborazione con la Galleria nazionale Devanna di Bitonto e l'Associazione culturale Splendor Vocis, presenta il sesto e ultimo appuntamento delle Matinée musicali, domenica 15 maggio, ore 11.00.

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Bitonto: domenica 17 Aprile, quarto appuntamento Matinée musicali

Circolo beethoven

L'Associazione culturale Il Circolo Beethoven, in collaborazione con la Galleria nazionale Devanna di Bitonto, presenta il quarto appuntamento delle Matinée musicali, domenica 17 aprile, ore 11.00.

PROGRAMMA

J.S. Bach, Preludio e Fuga in Fa maggiore, dal Clavicembalo bentemperato, vol. II

F. LisztBallata n. 2 in si minore

S. RachmaninoffPreludi op. 23 nn. 2, 3, 4, 5, 6, 7

PIANOFORTE: SIMONE LOSAPPIO

Guida all'ascolto a cura della prof.ssa Stefania Gianfrancesco

Il concerto si terrà domenica 17 aprile presso la Galleria nazionale Devanna, Palazzo Sylos, Bitonto.

Inizio alle ore 11.00; visita guidata al museo gratuita ore 10.30;

ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info: [email protected]libero.it; pagina facebook: Il Circolo Beethoven; +39 347 1806639

Testo e immagine forniti da Associazione culturale Il Circolo Beethoven.


Bitonto: domenica 3 Aprile, terzo appuntamento Matinée musicali

Circolo beethoven

L'Associazione culturale Il Circolo Beethoven, in collaborazione con la Galleria nazionale Devanna di Bitonto, presenta il terzo appuntamento delle Matinée musicali, domenica 3 aprile, ore 11.00.

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Bitonto: domenica 14 Febbraio, Matinée musicale alla Galleria nazionale Devanna

Circolo beethoven

L'Associazione culturale Il Circolo Beethoven, in collaborazione con la Galleria nazionale Devanna di Bitonto, presenta il secondo appuntamento delle Matinée musicali, domenica 14 febbraio, ore 11.00.

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Bitonto: domenica 17 Gennaio, Matinée musicale alla Galleria nazionale Devanna

Circolo beethoven

Domenica 17 gennaio, ore 11.00, l'Associazione culturale Il Circolo Beethoven, in collaborazione con la Galleria nazionale Devanna di Bitonto, presenta il primo appuntamento delle sei Matinée musicali.

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Cibo e monastero: i consumi alimentari monastici a Bitonto nel XVIII secolo

1 Settembre 2015

Cibo e monastero: i consumi alimentari monastici a Bitonto nel XVIII secolo.

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L’iniziativa prevede una visita guidata dedicata a due dipinti della Galleria Nazionale della Puglia; il primo, opera di Agostino Scilla (Messina,1629 - Roma, 1700), raffigura i Santi Antonio Abate e Paolo Eremita nutriti da un corvo, l’altro, la Natura morta con pollo e utensili da cucina, lavoro del frate agostiniano Nicola Levoli, al secolo Remigio Enrico Policarpo (Rimini, 1728-1801). L’iniziativa proseguirà con una conferenza nella quale si focalizzerà l'attenzione sulle abitudini alimentari monastiche a Bitonto nel XVIII secolo, con particolare riguardo a quelle vigenti nei conventi di San Pietro Nuovo e del Monastero delle Vergini.
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Sabato 8 agosto in Puglia l'arte fa lo straordinario

4 Agosto 2015

Sabato 8 agosto in Puglia l'arte fa lo straordinario

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Sabato 8 agosto continuano gli Open days 2015, il programma di aperture straordinarie serali che dalle ore 20,00 alle ore 23,00, per tutta l’estate e fino al 26 settembre 2015 consentirà ai visitatori di poter fruire gratuitamente di alcuni luoghi della cultura tra i più sorprendenti della Puglia, con l’offerta di visite guidate gratuite.
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La Madonna del Melograno in mostra alla Galleria Nazionale della Puglia

16 Luglio 2015

La Madonna del Melograno in mostra alla Galleria Nazionale della Puglia

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Sosta nella Galleria Nazionale della Puglia dal 17 al 19 luglio la Madonna del Melograno prima di rientrare nel Palazzo Vescovile-Museo Diocesano di Lucera, a conclusione del recente restauro.

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Torna Bacco nelle Corti Tour turistico, caccia al tesoro, degustazione di vini rosati pugliesi

15 Luglio 2015

Torna Bacco nelle Corti Tour turistico, caccia al tesoro, degustazione di vini rosati pugliesi
Il primo appuntamento in programma è previsto per venerdì 24 luglio

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Ritorna, in una versione tutta nuova, “Bacco nelle Corti”, il tour turistico alla scoperta del centro storico di Bitonto con sosta per la degustazione di vini pugliesi. Quest'anno, la passeggiata per i vicoli della città vecchia si arricchisce di mistero e di intrattenimento: grazie infatti alla partecipazione di “guidattori” in abiti d'epoca, i turisti e visitatori visiteranno il centro storico come in una caccia al tesoro, alla scoperta di dettagli, storie e personaggi della città.

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