Incontri con i protagonisti stagione 2016-7 del Teatro Goldoni

Università Ca’ Foscari e Teatro Stabile del Veneto organizzano un programma di incontri aperti a tutti sugli spettacoli della stagione teatrale 2016/2017 del Teatro Goldoni
IL 21 OTTOBRE A ‘TU PER TU’ CON JONATHAN PRYCE E LA COMPAGNIA DELLO SHAKESPEARE’S GLOBE THEATRE

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VENEZIA – Parte il prossimo venerdì 21 ottobre il fitto programma di incontri con i protagonisti della stagione teatrale 2016/2017 del Teatro Goldoni condotti da docenti di Ca’ Foscari. Ogni incontro – aperto a studenti e cittadinanza - proporrà una full immersion nell’opera teatrale. I partecipanti potranno dialogare con ad attori e registi, discutendo sui temi dello spettacolo con gli studiosi cafoscarini. Gli appuntamenti si svolgeranno al Teatro Goldoni, all’Auditorium Santa Margherita e al CFZ – Ca’ Foscari Zattere.

Il primo appuntamento sarà con la compagnia dello Shakespeare’s Globe Theatre in scena con The Merchant of Venice di William Shakespeare. Venerdì 21 ottobre alle ore 18.30 al Teatro Goldoni, prima dello spettacolo in programma alle 20.30, è previsto l’incontro con gli attori, tra cui il celebre Jonathan Pryce. Conducono Loretta Innocenti e Laura Tosi. Quest’ultima, docente cafoscarina di Letteratura Inglese, ha realizzato un adattamento per bambini de ‘Il Mercante di Venezia’ di cui il Globe Theatre ha recentemente messo in scena una lettura drammatica nell'ambito delle celebrazioni dei 400 anni della morte del Bardo.

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L'antica chiesa di Adria, sepolta per secoli da depositi alluvionali

CA’ FOSCARI SCOPRE L’ANTICA CHIESA DI ADRIA
SEPOLTA PER SECOLI DA DEPOSITI ALLUVIONALI

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Non era una cripta, bensì una chiesa del IX secolo. La scoperta della neo-dottorata Elisa Corrò sarà presentata pubblicamente il 27 ottobre

VENEZIA –  Scoperta nel 1830 sotto la chiesa di San Giovanni e genericamente ritenuta una cripta, oggi viene riscoperta come possibile chiesa altomedievale della città di Adria (Rovigo), sepolta da tre metri di depositi alluvionali nel corso dei secoli. A riscrivere la storia di quella cripta e dell’intera cittadina veneta, nella storia fiorente città greco-etrusca che diede addirittura il nome al Mar Adriatico, è stata Elisa Corrò, giovane geoarcheologa neo-dottorata in Storia Antica e Archeologia all’Università Ca’ Foscari Venezia.

 Dopo tre anni di studi negli archivi e di analisi sul campo tramite carotaggi la studiosa ha dimostrato non solo che si era di fronte ad un edificio di culto sepolto, ma ha anche evidenziato come l’assetto topografico altomedievale si estendeva anticamente in quella porzione della città a nord del Tartaro-Canal Bianco, corso d’acqua di risorgiva che oggi occupa l’antico letto del fiume Po. Un insediamento altomedievale di cui le alluvioni hanno parzialmente ricoperto le tracce e di cui la chiesetta rimane l’unica testimonianza ancora in opera giunta ai nostri giorni.

 «La chiesa esisteva nel IX secolo dopo Cristo ed è splendidamente affrescata – spiega Elisa Corrò -. Siamo in presenza di un edificio di culto direttamente coinvolto nelle trasformazioni fluviali. Si tratta di un esempio, avvenuto nel passato, ma ancora tangibile e scientificamente valido, di come una modificazione dell’ambiente possa portare a estreme conseguenze, sia che si tratti di cambiamenti naturali o di variazioni ad opera dell’uomo. Fu sepolta dai depositi di due eventi alluvionali, il primo avvenuto tra IX e XI secolo,  il secondo più tardi, dopo il XV secolo. L’analisi sui sedimenti e sui dati messi a disposizione della Sovrintendenza Archeologica del Veneto (con la funzionaria archeologa Maria Cristina Vallicelli) e dal Museo Archeologico Nazionale di Adria (l’allora direttrice Giovanna Gambacurta) ci ha permesso di ricostruire l’evoluzione della città nei secoli. Finora, infatti, molto si sapeva sulla parte a sud del Canal Bianco, sulla quale si è sempre sviluppata la parte principale della città».

 La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Journal of Archaeological Science - Reports, in un articolo firmato da Elisa Corrò, del Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari, e da Paolo Mozzi, ricercatore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, nonché supervisore della ricerca di dottorato assieme al professor Sauro Gelichi, ordinario di Archeologia Medievale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Sarà presentata pubblicamente per la prima volta proprio ad Adria, al Teatro Ferrini, giovedì 27 ottobre alle 16.45, in una conferenza dal titolo “Alle origini della cattedrale altomedievale di Adria”. L’evento celebra i 240 anni dalla posa della prima pietra dell’attuale Cattedrale cittadina.

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Testo e immagini da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia


Vera Jarach: la Resistenza della Memoria delle Madri di Plaza de Mayo

Torna a Ca’ Foscari Vera Vigevani Jarach,  simbolo delle madri di Plaza de Mayo. La figlia Franca desaparecida a 18 anni, vittima della dittatura di Videla
VERA JARACH A CA’ FOSCARI
LA RESISTENZA DELLA MEMORIA DELLE MADRI DI PLAZA DE MAYO

Venerdì 14 ottobre alle ore 11.30 in  Aula Magna Silvio Trentin - Ca' Dolfin

Vera Jarach sarà disponibile a incontrare la stampa anche nel pomeriggio di giovedì 13 ottobre, a Ca' Foscari.  Cà_Foscari_from_San_Toma'

VENEZIA - Vera Vigevani è nata a Milano nel 1928 e dieci anni più tardi dovette emigrare in Argentina perché le leggi razziali le impedivano di andare a scuola e di avere una vita normale. In Argentina sposò Giorgio Jarach e lavorò fino alla pensione come giornalista all'ANSA di Buenos Aires.
Sua figlia Franca scomparve a diciotto anni il 26 giugno 1976 e di lei non si seppe più nulla fino a poco tempo fa, quando una donna che era sopravvissuta al campo di concentramento dell’ESMA le ha raccontato tutto: “Ho aspettato per un anno che mi parlasse - ha detto la scrittrice - perché non voleva ricordare, aveva visto cose terribili e voleva rimuovere tutto. Le ho chiesto se avevano torturata mia figlia ma non mi ha risposto. La detenzione di Franca durò pochissimo. A un mese dal suo arresto lei e molti altri vennero eliminati per far posto a coloro che sarebbero arrivati. Nel mio caso non c’è alcuna speranza di ritrovare neanche il suo corpo, mia figlia è stata buttata giù da un aereo, buttata a mare”.
A Vera Vigevani, che appartiene al movimento delle Madres de Plaza de Mayo fin dai primi mesi della sua fondazione, piace definirsi “una militante della memoria”, ciò che le ha permesso di continuare a vivere è stata la caparbietà nel raccontare la sua storia.

Vera Vigevani Jarach sarà ospite a Ca’ Foscari venerdì 14 ottobre, alle ore 11.30, in Aula Magna Silvio Trentin – Ca’ Dolfin. Parlano con lei Alessandro Casellato, Delegato del Rettore per il Giorno della Memoria e Susanna Regazzoni, Direttrice Archivio Scritture Scrittrici Migranti
Vera ha più volte spiegato che, continuando a portare la sua testimonianza, lotta per la creazione di una memoria condivisa, affinché nessuno dimentichi e certe cose non si possano più ripetere

L’incontro è organizzato da Università Ca' Foscari Venezia, Archivio Scritture Scrittrici Migranti, Beit Venezia, Associazione per la storia e la memoria delle donne in Veneto "rEsistenze"

 

Testo da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia

L’Università Ca’ Foscari a Venezia, foto di Stefano Remo, daWikipediaCC BY-SA 3.0.


Al via la nona stagione al Teatro Ca' Foscari

Primo appuntamento: Sorry Boys giovedì 13 ottobre alle 20.30, di e con Marta Cuscunà

CORRELAZIONI – STARE AL MONDO

AL VIA LA NONA STAGIONE AL TEATRO CA’ FOSCARI

Tra gli artisti in scena Marta Cuscunà, Giuliana Musso, Maria Paiato, Arianna Scommegna, Enzo Moscato

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VENEZIA - Parte il programma 2016-2017 del Teatro Ca’ Foscari che presenta la sua nona stagione sempre nel segno di un progetto rivolto alla valorizzazione della ricerca teatrale e della formazione culturale.

Correlazioni – Stare al Mondo è il titolo scelto per il programma 2016/2017 che propone diciannove appuntamenti tra spettacoli e laboratori dal 13 ottobre 2016 al 27 aprile 2017 (di cui una prima per Afterplay) e artisti di alto livello, come Marta Cuscunà, Giuliana Musso, Maria Paiato, Arianna Scommegna e Enzo Moscato.

Correlazioni – Stare al Mondo si propone di esplorare le relazioni tra le persone e il loro stare al mondo, in un presente sempre più violento, in cui l’individuo cerca, a volte disperatamente, una forma di riscatto.

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Venezia: torna Venetonight, la notte dei ricercatori

Il 30 settembre 2016 nelle sedi dell’ateneo, in città e in laguna
TORNA VENETONIGHT, LA NOTTE DEI RICERCATORI
DALL’ANTARTIDE AI CANALI DI VENEZIA, DALL’ARCHEOLOGIA AL RISPARMIO, OLTRE 50 BUONI MOTIVI PER INCONTRARE LA RICERCA
Quasi tutti esauriti i posti su prenotazione a visite, lezioni e laboratori per bambini Cà_Foscari_from_San_Toma'
VENEZIA - L’Università Ca’ Foscari apre venerdì 30 settembre le porte della ricerca al grande pubblico con Venetonight, la Notte dei ricercatori cui l’ateneo veneziano partecipa per il settimo anno consecutivo assieme all’Università Iuav Venezia e alle Università di Padova e Verona. Leggere di più


Torna Venetonight, la notte dei ricercatori

Il 30 settembre 2016 nelle sedi dell’ateneo, in città e in laguna

TORNA VENETONIGHT, LA NOTTE DEI RICERCATORI

DALL’ANTARTIDE AI CANALI DI VENEZIA, DALL’ARCHEOLOGIA AL RISPARMIO, OLTRE 50 BUONI MOTIVI PER INCONTRARE LA RICERCA

Da lunedì 19 il via alle prenotazioni delle visite in città e in laguna accompagnate dai ricercatori, tra ambiente, arte e storia Cà_Foscari_from_San_Toma' VENEZIA - L’Università Ca’ Foscari apre venerdì 30 settembre le porte della ricerca al grande pubblico con Venetonight, la Notte dei ricercatori cui l’ateneo veneziano partecipa per il settimo anno consecutivo assieme all’Università Iuav Venezia e alle Università di Padova e Verona.

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Ca' Foscari guarda all'India

All’Università Ca’ Foscari Venezia al via un calendario di eventi sull’India, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata italiana a New Delhi, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Main sponsor: Benetton Group

Ca' Foscari guarda all'India, con una mostra sulla cultura Adivasi e una rassegna di cinema d’autore

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Inaugura giovedì 15 settembre la mostra sulla cultura indigena Adivasi. Dal 16 partono le proiezioni della rassegna cinematografica Le Indie del cinema. Entrambi gli eventi sono a ingresso libero

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Cafoscarina inventa Nasier Gel per pulire il patrimonio artistico

CAFOSCARINA INVENTA IL ‘NANOGEL’

PER PULIRE IL PATRIMONIO ARTISTICO

Da un’idea avuta a lezione, Irene Scarpa ha sviluppato in laboratorio e brevettato un nuovo prodotto per la pulitura enzimatica. Testato alle Terme di Caracalla, è già richiesto dai restauratori

Credit: Andrea Avezzù / Ca' Foscari
Credit: Andrea Avezzù / Ca' Foscari

VENEZIA –  Da studentessa cafoscarina a inventrice, il passo è stato breve. Affascinata da una lezione sull'efficacia della biopulitura della pietra, ma delusa dalla scarsa applicabilità della tecnica sul patrimonio artistico, la ventinovenne veneziana Irene Scarpa, durante gli studi all'Università Ca’ Foscari Venezia ha pensato che una soluzione ci doveva essere. L’ha trovata nella sinergia tra sistemi biologici e nanoparticelle inorganiche, sviluppando un prodotto che è stato brevettato e darà vita presto a uno spin-off universitario.

 Statue, facciate in pietra, monumenti esposti alle intemperie sono terreno fertile per i microorganismi responsabili del proliferare di licheni e della caratteristica patina biologica, nera o verdastra, che spesso li ricopre. Per pulire il prezioso patrimonio artistico italiano di solito si utilizzano prodotti chimici tossici o prodotti enzimatici costosi e laboriosi da applicare.

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Il Mercante di Venezia di scena in laguna dal 26 Luglio al 1 Agosto

Dal 26 luglio all’1 agosto l’opera di Shakespeare viene per la prima volta messa in scena in Campo del Ghetto a Venezia dove è idealmente ambientata

“IL MERCANTE DI VENEZIA” DI SCENA IN LAGUNA

SEI SPETTACOLI DAL 26 LUGLIO AL 1 AGOSTO

Da un’idea dell’Università Ca’ Foscari e Compagnia de’ Colombari in partnership con il Comune di Venezia e il brand The Merchant of Venice. Biglietti in vendita sul sito http://www.themerchantinvenice.org

Foto: ©Andrea Messana
Foto: ©Andrea Messana

VENEZIA –  È cominciato il countdown per la prima, storica messinscena del Mercante di Venezia di Shakespeare in campo di Ghetto, da un’idea dell’Università Ca’ Foscari Venezia e della Compagnia de’ Colombari.

Dal 26 luglio all’1 agosto (eccetto sabato 30) Shylock ‘ritorna’ nel Ghetto, 500 anni dopo. Il quartiere ebraico più antico del mondo, a Venezia, diventa un esclusivo palcoscenico, per sei notti di luglio, eospiterà per la prima volta nel Ghetto (dove l'opera è idealmente ambientata) The Merchant of Venice, la celebre opera di Shakespeare scritta alla fine del Cinquecento. Per il personaggio principale, l’ebreo Shylock, la regista Karin Coonrod metterà in scena cinque diversi attori in cinque differenti scene.

Gli attori della Compagna de' Colombari stanno finalmente provando a Venezia, alternandosi tra il Teatro di Santa Marta e il Ghetto stesso, dove hanno provato i costumi del maestro Stefano Nicolao. Sotto l'intensa direzione della regista americana Karin Coonrod, lavorano attori di sette nazionalità diverse, e le lingue e le formazioni attoriali così disparate diventano un valore aggiunto per uno spettacolo che sarà in lingua inglese ma farà risuonare il multilinguismo che caratterizzava il Ghetto di Venezia alla sua creazione. 

Foto: ©Andrea Messana
Foto: ©Andrea Messana

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Salvare la memoria dei ghiacci

Salvare la memoria dei ghiacci

Gli scienziati si mobilitano per tutelare il patrimonio degli archivi climatici per le generazioni future

La prima missione del progetto di salvaguardia del patrimonio dei ghiacciai del mondo sarà lanciato in Francia il prossimo 15 agosto dal ghiacciaio del Col du Dôme (Monte Bianco)  

Tenda di Carotaggio al Col du Dome con vetta del Monte Bianco. Credit: Bruno JOURDAIN_CNRS Photothèque
Tenda di Carotaggio al Col du Dome con vetta del Monte Bianco. Credit: Bruno JOURDAIN_CNRS Photothèque

«Per le prossime decadi o anche i prossimi secoli questo patrimonio ghiacciato avrà un valore inestimabile: per delle scoperte scientifiche totalmente inedite come per comprendere le evoluzioni ambientali locali. Io sostengo pienamente questo progetto».

Jean Jouzel, climatologo, vicepresidente della commissione scientifica del GIEC dal 2002 al 2015, Premio Nobel per la Pace 2007

Sezione di ghiaccio basale della carota di ghiaccio del Col du Dome (circa 150m di profondità)
Sezione di ghiaccio basale della carota di ghiaccio del Col du Dome (circa 150m di profondità)

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