Milano: a Sforzinda, emozioni e segreti dei presepi svelati ai bambini

Natale a Milano

A Sforzinda tutte le emozioni e i segreti dei presepi svelati ai bambini

Una delle opere esposte alla Pinacoteca del Castello Sforzesco: Malosso, Adorazione dei pastori, 1580 circa

adorazione_dei_pastori_320-jpg

Milano, 6 dicembre 2016 – L’emozione dell’attesa, la meraviglia della luce e i segreti da svelare di tutti personaggi che lo compongono. Il presepe di Sforzinda è proposto non solo come un insieme di statuette da ammirare, ma come un percorso ricco di curiosità e sorprese tutto da scoprire. Un viaggio pieno di emozioni e suggestioni che porta i bambini tra i presepi d’arte rendendoli partecipi in modo attivo e giocoso di una storia millenaria.

La Sezione didattica del Castello Sforzesco propone infatti nei mesi di dicembre e gennaio un percorso speciale dedicato al più antico simbolo del Natale, rivolto a tutti i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, alle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: www.comune.milano.it/sforzinda

Come da Comune di Milano.


Milano: inaugurata mostra dedicata all'architetto Renzo Mongiardino

Cultura

In occasione del centenario dalla nascita, si inaugura al Castello Sforzesco la mostra dedicata all'architetto Renzo Mongiardino

renzo_mongiardino_lavoro_630-jpg

Milano, 26 settembre 2016 - Alle ore 18 di martedì 27 settembre, presso la sala del Tesoro al Castello Sforzesco, si apre al pubblico con un'inaugurazione aperta alla stampa la mostra 'Omaggio a Renzo Mongiardino. (1916-1998) Architetto e scenografo', che sarà allestita nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco dal 28 settembre all’11 dicembre 2016.

L'esposizione, promossa e realizzata dal Comune di Milano (Direzione Centrale Cultura – Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici), è stata pensata per celebrare il centenario dalla nascita di uno dei più celebri architetti d'interni del secondo Novecento, Renzo Mongiardino, di cui le Raccolte Civiche conservano un consistente nucleo di documenti. Gran parte del materiale presentato in mostra proviene infatti dal Fondo Mongiardino conservato presso la Civica Raccolta delle Stampe 'Achille Bertarelli' dal 2002 grazie alla donazione di Maria Mongiardino, figlia dell’architetto; a questo ricchissimo lascito si aggiungono alcune opere ancora conservate dalla famiglia.

Leggere di più


Milano: tre mesi di musica, teatro e danza per l’estate sforzesca e in piazza Duomo

Cultura

Tre mesi di musica, teatro e danza per l’estate sforzesca e in piazza Duomo

Nove appuntamenti con una retrospettiva dedicata a William Shakespeare. In agenda anche lo spettacolo “Paolo Tomellieri special guest: l’età d’oro dello swing” con musiche di Goodman, Webb e Sampson

orchestra_fiati.jpg

Milano 5 giugno 2016 – Musica classica e sinfonica, jazz ed etnica, bande militari. Ma anche danza e performance artistiche, cinema e tanto teatro con una retrospettiva dedicata al drammaturgo inglese William Shakespeare. L’Estate Sforzesca nel cortile della Armi del Castello torna ad animare le serate milanesi dal 7 giugno alla fine di agosto. Già più di sessanta gli appuntamenti in calendario a partire dal debutto, martedì 7 giugno alle ore 21 con lo spettacolo “Paolo Tomellieri special guest: l’età d’oro dello swing” con musiche di Goodman, Webb e Sampson.

Leggere di più


Milano: al Castello la mostra fotografica di Mario Cresci

Cultura

Al Castello la mostra fotografica di Mario Cresci

Con "in aliam figuram mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo", aperta fino al 25 settembre, si potranno ammirare una serie di stampe fotografiche relative all'opera del genio del Cinquecento

CRESCI_pieta_rondanini.jpg

Milano, 24 maggio 2016 – Si inaugura martedì 24 maggio alle ore 18, nelle Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo al Castello Sforzesco, la mostra del fotografo Mario Cresci “in aliam figuram mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo”. L’esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Milano e ideata dallo stesso Cresci, sarà aperta con ingresso libero fino al 25 settembre 2016.
La mostra si snoda attraverso diverse fasi progettuali che corrispondono, ognuna, a gruppi di immagini realizzate da Cresci sulla Pietà Rondanini, ripresa nello storico allestimento della Sala degli Scarlioni e successivamente nelle nuove prospettive offerte dal nuovo allestimento nell’Ospedale Spagnolo. Non solo interpretazione di una scultura, dunque, ma creazione personalissima dell’autore che attraverso il progressivo avvicinamento all’opera d’arte – indagata, osservata, scrutata per tre lunghi anni – ha stabilito un intenso confronto con tematiche tra le più attuali e drammatiche della società contemporanea.

Leggere di più


Milano: apre i battenti “Ca’ Brütta 1921 Giovanni Muzio opera prima”

Cultura

Apre i battenti “Ca’ Brütta 1921 Giovanni Muzio opera prima”

La mostra sarà ospitata nelle sale del Castello Sforzesco di Milano dal 15 aprile al 10 luglio 2016

ca_brutta_450.jpg

Milano, 14 aprile 2016 - Il Castello Sforzesco di Milano ospita dal 15 aprile al 10 luglio la mostra “Ca’ Brütta 1921 - Giovanni Muzio Opera Prima”. L’esposizione, organizzata da Giovanni Tomaso Muzio, responsabile dell’Archivio Muzio, dalla photo editor Giovanna Calvenzi e dalla Società Dodecaedro urbano (UrbanFile), in collaborazione con la Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici (Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, Archivio Fotografico, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana) racconterà Ca’ Brütta alla città, in occasione e a conclusione del primo, importante lavoro di restauro conservativo dell'edificio.

Ca’ Brütta si trova all’angolo tra via Turati e via della Moscova e non solo è uno dei più celebri palazzi milanesi del Novecento, ma è soprattutto il primo manifesto di una visione unitaria del legame tra edificio e città, un simbolo della cultura degli anni Venti e Trenta. Nel giugno 1922, quando l’edificio apparve inaspettato a Milano, con la sua curva iperbolica e le alte facciate rivestite di elementi classici, sembrò così strano da essere denominato Ca’ Brütta. Perché 'brutta'? La risposta viene dalle critiche di un anonimo cronista del Secolo che scrisse: “Mai si vide tradursi in realtà più pazza e squinternata fantasia di architetto”.

ca_brutta_630.jpg

Ca’ Brütta è l'opera prima dell'architetto Giovanni Muzio (12 febbraio 1893 - 21 maggio 1982), il fondatore del “Movimento Architettonico-Urbanistico di Rinnovamento in Lombardia” che, progettando a Milano oltre cinquanta edifici, dal Palazzo dell'Arte di viale Alemagna alla sede dell'Università Cattolica a Sant'Ambrogio, ha segnato profondamente la città, modificandone il tessuto alla luce di una visione nuova. Tutte le sue opere rispondono infatti a un principio al quale Muzio resterà per tutta la vita fedele: “non c’è architettura senza urbanistica”.

La mostra, che in un dialogo tra progetti, disegni e fotografie, presenta una settantina di opere, si snoda in due sezioni: la prima - allestita nella Sala del Tesoro - offre un’ampia rilettura storica dell’edificio, sintesi ideale del rapporto tra “piccola città” e “grande casa”, integrando la documentazione dell’Archivio Muzio con materiali dell’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, del Civico Archivio Fotografico e della Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”.

La seconda sezione - nella Sala Viscontea – si presenta come un grande album fotografico che raccoglie i risultati di una nuova, inedita missione fotografica, che ha coinvolto 30 autori, da Gianni Berengo Gardin a Giovanni Gastel, impegnati a rileggere e interpretare Ca’ Brütta nella sua unità e nella sua infinita ricchezza di dettagli, dagli esterni agli interni, da chi la vive o la attraversa, permettendo al pubblico di impossessarsi della poetica che l’edificio ancora oggi riesce a trasmettere. Collegano il percorso le immagini di Ugo Mulas e Gabriele Basilico, che in diversi anni hanno fotografato a più riprese l’edificio di Giovanni Muzio.

In mostra, un video ripercorre l’intervento di restauro che ha riportato Ca’ Brütta al suo originario splendore. Il lavoro di squadra tra committenza, direzione lavori, supervisione artistica e le imprese che hanno eseguito i lavori (Teicos - Gasparoli – Formica), ha permesso di ritrovare le colorazioni originali dell’edificio, restituendo a Milano un’icona dell’architettura novecentista.

Durante l’esposizione, sarà disponibile una mappa della città realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano, che permetterà a chiunque di percorrere un itinerario tra le opere di Muzio, scoprendo un secolo di storia cittadina (download gratuito su www.cabrutta.it). L’evento espositivo è stato anticipato dall’Instagram Challenge #MuzioMilano, realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano, Ordine degli Architetti di Milano, Fondazione Ordine degli Architetti di Milano e la rivista Casabella: un invito a fotografare tutte le architetture pro-gettate da Giovanni Muzio a Milano. La call ha raccolto oltre 1.600 immagini, che proiettate in mostra completano l’itinerario espositivo.

Per informazioni:

Telefono +39 02 884 63696 / 63660 (dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00), www.milanocastello.it - www.comune.milano.it/museiemostre

Testo e immagini dal Comune di Milano


Milano: ‘Cristo di Gaudenzio Ferrari e il manigoldo’ al Castello Sforzesco

Castello Sforzesco

Pasqua, straordinaria esposizione del ‘Cristo di Gaudenzio Ferrari e il manigoldo’ proveniente dal Sacro Monte di Varallo

Presso il Museo delle sculture lignee l’opera dialoga con una ‘Maddalena’ appena acquistata dal Comune e con altre opere coeve

cristo_gaudenzio_ferrari_450.jpg

Milano, 26 marzo 2016 – Una piccola ma straordinaria esposizione presso il Museo delle Sculture Lignee al Castello Sforzesco accompagna la Pasqua dei milanesi. Al centro della sala XVII del Museo si trova infatti allestito un gruppo di due splendide statue policrome a grandezza naturale: si tratta del  ‘Cristo di Gaudenzio Ferrari e il Manigoldo’, coppia di sculture in legno provenienti dalla Cappella XXXII Sacro Monte di Varallo, un complesso monumentale tutelato dall’UNESCO che si snoda lungo un percorso di 45 cappelle popolate da oltre 800 statue dipinte a grandezza naturale, rappresentando idealmente il percorso di ascesa al Calvario di Gesù.

Le due statue, che rappresentano la scena di un Cristo flagellato e sanguinante trascinato con una corda da un furfante, sono poste in dialogo con altre due opere delle Raccolte Civiche in modo da poterne indagare affinità e differenze: una statua lignea della ‘Maddalena’ da poco acquistata dal Comune di Milano per ricongiungersi con quella di un ‘Nicodemo’ al fine di ricomporre un ‘Compianto sul Cristo morto’ realizzato da Giovanni Angelo del Maino (Pavia, 1470 circa - 1536), che viene esposta per la prima volta al pubblico; e una ‘testa’ lignea, anch’essa attribuita a Gaudenzio Ferrari.

Oggetto a Milano di un accuratissimo restauro che ha rinnovato colori e ripristinato tessuti e capigliatura, le due sculture resteranno esposte al Castello Sforzesco fino al 3 aprile e poi, fino all’8 maggio, presso Casa Testori a Novate. Si deve infatti a Giovanni Testori l’attribuzione della statua del Cristo a Gaudenzio Ferrari ­(1470 circa, Valduggia – 1546, Milano), artista attivo a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento e dunque contemporaneo di Leonardo e Bernardino Luini. Successivamente, le statue torneranno a Varallo per riunirsi al percorso di quello che Testori stesso definì ‘il gran teatro montano’.

cristo_gaudenzio_ferrari_630.jpg

Leggere di più


Milano: Umberto Boccioni (1882 - 1916). Genio e Memoria

Cultura

Umberto Boccioni (1882 - 1916). Genio e Memoria

La mostra è frutto di un progetto di Castello Sforzesco, Museo del Novecento, Palazzo Reale e apre al pubblico mercoledì 23 marzo

5172

Milano, 21 marzo 2016 - Nel primo centenario della morte di Umberto Boccioni (1882-1916), il Comune di Milano celebra l’artista con una grande mostra a cura di Francesca Rossi con Agostino Contò che ne evidenzia, alla luce anche di documenti inediti, il percorso artistico e la levatura internazionale, presentando circa 280 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti. Frutto di un progetto di ricerca curato dal Gabinetto dei Disegni della Soprintendenza del Castello Sforzesco, ‘Umberto Boccioni (1882 - 1916). Genio e Memoria’ è una mostra promossa da Comune di Milano|Cultura, prodotta e organizzata da Castello Sforzesco, Museo del Novecento e Palazzo Reale con la casa editrice Electa.
L’iniziativa fa parte del programma di ‘Ritorni al futuro’, il palinsesto culturale pensato per la primavera 2016 dal Comune di Milano che propone oltre cento appuntamenti tra mostre, concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e incontri, con l’obiettivo di portare al centro della riflessione pubblica l’idea di futuro che abbiamo oggi confrontandola con quelle che hanno abitato il pensiero creativo in altre stagioni della storia.
“Nel centenario della scomparsa di Umberto Boccioni, il Comune di Milano è orgoglioso di presentare una mostra frutto di un percorso di ricerca assolutamente nuovo e originale, che ha visto collaborare in modo fecondo tre dei principali poli artistici del Comune: Castello Sforzesco, Museo del Novecento e Palazzo Reale, la prestigiosa sede espositiva che ospita la mostra – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Un’occasione speciale per rendere l’omaggio dovuto alla memoria di uno dei principali artisti del Novecento, ma anche un punto di partenza per un rilancio della ricerca e degli studi sulla sua opera. Anche per questo la mostra dedicata a Boccioni costituisce una delle più importanti iniziative di ‘Ritorni al futuro’, un progetto pensato per proporre in un solo palinsesto oltre cento proposte artistiche e performative legate tra loro che ruotano intorno all’idea di futuro. Un programma che trova in Boccioni e nella sua opera una delle interpretazioni più significative della tensione del presente verso il futuro”.

Leggere di più


Milano: Sforzinda. Ogni martedì percorsi gratuiti per gruppi di bambini e ragazzi

Educazione

Sforzinda. Ogni martedì percorsi gratuiti per gruppi di bambini e ragazzi

Vivere un’esperienza tutti assieme, un nuovo modo per festeggiare un evento speciale, un compleanno, la nascita di un fratellino, un risultato raggiunto. Necessaria la prenotazione

dsLabel (5)

Milano, 7 febbraio 2016 – Un nuovo modo per un gruppo di bambini per divertirsi tutti insieme. Ogni martedì le educatrici della Sezione Didattica del Castello Sforzesco offrono un percorso gratuito ai bambini e ragazzi che vogliono vivere assieme ai propri amici o compagni di classe un momento particolare, anche per celebrare un evento speciale, come un compleanno, la nascita di un fratellino, un risultato raggiunto in qualsiasi campo. Per organizzare la visita è necessario prenotare  il gruppo.

Leggere di più


Milano, in sala Bertarelli la mostra “Storie scritte e storie incise” omaggia Luigi Bartolini

Castello sforzesco

In sala Bertarelli la mostra “Storie scritte e storie incise” omaggia Luigi Bartolini

La mostra, a ingresso gratuito, copre l’intera produzione incisoria dell’artista

Luigi Bartolini Le violette.jpg

Milano, 4 febbraio 2016 – È stata inaugurata oggi alle ore 19:30 al Castello Sforzesco la mostra “Storie scritte, storie incise. Omaggio a Luigi Bartolini”, promossa e organizzata dal Comune di Milano, in collaborazione con l’Associazione Amici di Leonardo Sciascia e la Fondazione Federica Galli, e allestita dal 5 febbraio al 4 marzo 2016 nella Sala conferenze della Raccolta delle stampe “Achille Bertarelli”.

La mostra verrà inaugurata in concomitanza con la premiazione dei primi tre classificati del “Premio Leonardo Sciascia Amateur D’estampes”, il concorso internazionale giunto all’ottava edizione e istituito per ricordare l’attenzione riservata dallo scrittore Leonardo Sciascia all’incisione originale e per fare scoprire l’incisione anche al grande pubblico. Luigi Bartolini, protagonista del focus al Castello, è infatti uno degli incisori prediletti di Sciascia.

Luigi Bartolini Anna incide un cuore in un albero.jpg

Leggere di più


Mostra “La Grande guerra. Fede e valore” al Castello Sforzesco di Milano

Cultura

A cent’anni dall’inizio del primo conflitto mondiale apre al Castello la mostra “La Grande guerra. Fede e valore”

L’esposizione itinerante e gratuita è curata dallo Stato Maggiore dell’Esercito, in collaborazione con il Castello Sforzesco e altre istituzioni pubbliche e private milanesi

grande_guerra_fede_valore.jpg

Milano, 10 dicembre 2015 - Apre al pubblico da domani la mostra itinerante dello Stato Maggiore dell’Esercito italiano “La Grande guerra. Fede e valore”, dedicata alla prima guerra mondiale e realizzata con il coordinamento del Comando militare Esercito Lombardia, della Prefettura di Milano e il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e private cittadine.

Leggere di più