L'arte celtica ha legami con l'Asia?

7 Ottobre 2015
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Un team di ricercatori spera di trovare risposta alla domanda: l'arte celtica aveva legami col più vasto mondo eurasiatico? Esamineranno perciò scavi e collezioni museali, alla ricerca di i manufatti provenienti dalle tombe degli abitanti delle steppe eurasiatiche (Sciti e Sarmati), per esaminare quei motivi che normalmente son classificati come "celtici".
https://twitter.com/uniofoxford/status/652051672810848256
Link: University of Oxford; BBC 4
Disco in bronzo celtico, dall'Isola di Longban, Derry, al Museo dell'Ulster a Belfast. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Gun Powder Ma.
 
 


Polonia: novità sulla storia della rotonda di Cieszyn

12 Ottobre 2015

Nuove informazioni sulla storia della rotonda di Cieszyn

Due contrafforti alla porta della rotonda. Foto di Zofia Jagosz-Zarzycka
Due contrafforti alla porta della rotonda. Foto di Zofia Jagosz-Zarzycka
In molti la guardano ogni giorno - La rotonda romanica del Castello sulla Collina di Cieszyn appare sulla banconota da 20 złoty. Ad ogni modo, è ancora piena di misteri per gli scienziati. Un'altra stagione di scavi e informazioni sorprendenti.
"La scoperta più interessante sono i due contrafforti monumentali, adiacenti alle fondamenta del tempio" - ha spiegato Zofia Jagosz-Zarzycka del Museo di Cieszyn Slesia, che conduce gli scavi insieme alla dott.ssa Teresa Rodzinska-Chorąży dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università Jagellonica. Ci sono sei enormi strutture, due delle quali all'entrata della rotonda, e due nel punto di contatto tra la navata e l'abside (sud e nord). Nelle ultime settimane due ulteriori sono stati scoperti. Anche se sono ad appena mezzo metro nel terreno, fino ad ora gli scienziati erano completamente ignari della loro esistenza.

Uno dei contrafforti scoperti. Foto di Zofia Jagosz-Zarzycka
Uno dei contrafforti scoperti. Foto di Zofia Jagosz-Zarzycka

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Inghilterra: continuano gli scavi presso Calleva Atrebatum

10 - 15 Settembre 2015
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Calleva Atrebatum, la Calleva della tribù celtica degli Atrebati, è un oppidum (un insediamento dell'Età del Ferro) situato presso il villaggio inglese di Silchester, divenuto poi capitale dell'area in epoca romana.
Gli scavi puntano ora a comprendere cosa venne ritrovato con gli scavi in epoca vittoriana, e si sono ritrovate tracce degli edifici del quarto secolo, frammenti di ceramica sigillata con un leone, una tegola con l'impronta di un cane, precedenti il periodo romano di diversi secoli.
Link: Newbury & Thatcham Chronicle; The Reading Chronicle
L'anfiteatro a Calleva Atrebatum, foto di Pam Brophy, da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricata da GeographBot.
 


La mostra "Celts: art and identity" dal 24 Settembre al British Museum

19 Agosto 2015
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La mostra "Celts: art and identity" apre il 24 Settembre al British Museum, in collaborazione col National Museums Scotland. Molte le opere celebri esposte, come il Calderone di Gundestrup, la statua a due facce e cornuta da Holzgerlingen, il grande torque da Snettisham, la placca della crocifissione di St John's Rinnagan, la spilla di Hunterston, il libro di Lichfield, la bacinella dello Staffordshire Moorlands.
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La mostra "Celts: art and identity" si terrà dal 24 Settembre 2015 al 31 Gennaio 2016 presso la Sainsbury Exhibitions Gallery (Room 30) del British Museum, nella Great Russell Street, Londra WC1B 3DG.
Proseguirà ad Edinburgo a partire da Marzo 2016.

Link: British Museum 1, 2
Il calderone di Gundestrup, foto da WikipediaCC BY 2.0, caricata da e di Rosemania (Rosemania - http://www.flickr.com/photos/rosemania/4121249312).
L'elmetto di Waterloo, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Ealdgyth
 
 


Inghilterra: un insediamento di Celti nel Dorset coi suoi animali ibridi

12 Luglio 2015
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Un insediamento dell'Età del Ferro nella contea inglese del Dorset è stato ribattezzato Duropolis, dal nome della tribù celtica dei Durotriges che abitava l'area.
I resti di 16 case con pianta circolare sono stati esaminati, ma ben 150 ve ne sarebbero su un pendio collinare. Si tratta di uno dei più grandi insediamenti precedenti l'invasione romana del primo secolo d. C. Ritrovate ossa animali, macine, fusaiole, e resti metallici.

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Lavau: il principe o la principessa dal torque d'oro

18 Giugno 2015
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Al centro della tomba principesca da Lavau, risalente alla cultura Halstatt degli inizi del quinto secolo a. C., che tanti manufatti eccezionali ha già rivelato, si trova il defunto, appartenente all'élite celtica.
Il principe (o la principessa, non è stato ancora possibile determinarne il sesso) porta un torque (o torc) in oro al collo, e bracciali dello stesso prezioso metallo, ed altri ornamenti. Si sono preservati persino frammenti del vestiario.
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La mappa genetica del Regno Unito

18 Marzo 2015
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La storia del Regno Unito è una storia di invasioni e insediamenti, a partire dai Celti per vedere l'arrivo di Romani, Anglosassoni, Normanni e Vichinghi. Uno studio appena pubblicato su Nature prende in esame le popolazioni del Regno Unito da un punto di vista genetico, ottenendo dei risultati "in alta risoluzione", e cercando di superare i limiti dei documenti.
Emerge dunque che non esisteva un unico gruppo di Celti, ma che questi risultano differenziati tra loro; che la popolazione delle isole Orkney presenta anche antenati di origine norvegese ma che non c'è traccia di danesi (che pur le dominarono); che gran parte dell'Inghilterra centromeridionale ed orientale è omogenea e che deve molto agli Anglosassoni; che i Gallesi appaiono i più simili ai primi abitatori della Gran Bretagna, subito dopo l'era glaciale.
La ricerca permette anche di apprezzare l'importanza di certi movimenti: il gruppo celtico, ad esempio, parte da tre gruppi continentali in Belgio, Francia e Germania. Questi formano una base molto importante e mai completamente sostituita nelle invasioni successive. Vi sono poi presenze meno evidenti, coi contributi da Francia, Spagna e ancora Scandinavia, forse precedenti le invasioni Sassoni.
Lo studio "UK mapped out by genetic ancestry", di Ewen Callaway, è stato pubblicato su Nature.
Link: Nature; The ConversationPast Horizons
Spilla anglosassone in argento, British Museum, 1980,1008.1 BM page dal tesoro di Pentney. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di Johnbod.
 


Polonia: un braccialetto celtico da Sanok

18 Marzo 2015

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Foto: Dariusz Szuwalski

Ritrovato un braccialetto in bronzo del terzo secolo a. C. a Pakoszówka, vicino Sanok, nella provincia subcarpatica polacca. Si tratta di una scoperta rilevante, in quanto il reperto è uno dei più significativi per l'arte celtica della regione, come spiega Piotr Kotowicz, archeologo del Museo Storico di Sanok.
È stato colui che ha effettuato il ritrovamento ad informare gli archeologi: del braccialetto rimangono solo frammenti, ma nulla si sa delle circostanze relative alla collocazione. Potrebbe trattarsi di una distruzione deliberata. Presso Pakoszówka esisteva un insediamento celtico, del quale si sono rinvenuti monumenti e frammenti di ceramiche, un braccialetto in vetro (anch'esso frammentario), una moneta d'oro. I Celti arrivarono nel bacino del San verso la metà del terzo secolo a. C., e la regione subcarpatica era abitata dalla tribù degli Anartofracti, secondo quanto riportato da Tolomeo e Giulio Cesare.
I Celti erano un popolo guerriero (il significato primario della parola è, appunto, guerriero) che nel primo millennio a. C. si diffuse fino alla parte occidentale dell'Europa e persino in Asia minore, probabilmente a partire dal bacino dell'Alto Reno, del Danubio e del Meno. Divennero famosi per le loro conquiste, e furono pionieri nell'uso del ferro in Europa.
Link: PAP - Science & Scholarship in Poland


Francia: una tomba principesca dell'Età del Ferro da Lavau

4 - 5 Marzo 2015
Le immagini provenienti da una tomba principesca dell'Età del Ferro a Lavau, appena scoperta, stanno facendo il giro della Francia: persino il Primo Ministro Manuel Valls si è congratulato con l'INRAP.
La tomba, con tumulo e fossato che la circonda, risale alla cultura Halstatt del quinto secolo a. C., e sarebbe appartenuta a un personaggio dell'élite celtica, che riposa al centro della stessa nel suo carro. Tra gli oggetti rinvenuti spicca un calderone in bronzo, le cui maniglie portano il viso della divinità fluviale greca, Acheloo, di fattura greca o etrusca, al cui interno è stato rinvenuto una oinochoe a figure nere.
https://twitter.com/manuelvalls/status/573219904125579264
 
Ecco la spiegazione dell'importanza scientifica della scoperta, da parte di Stéphane Sidonino, collaboratore scientifico e tecnico dell'INRAP, ai microfoni di Alexandra Trubat di L'Est éclair.
https://soundcloud.com/webmaster-48/une-tombe-princiere-du-ve-s-avant-notre-ere-decouverte-a-lavau
Link: INRAP; Past Horizons; Canal 32; Le Monde 1, 2; Le FigaroL'Est éclair


Il Carnyx di Deskford, una tromba celtica dell'Età del Ferro

2 Marzo 2015
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Il carnyx era una sorta di tromba di origine celtica, un tempo diffusa in gran parte dell'Europa. Il suo periodo d'oro fu tra il 300 a. C. e il 200 d. C. nell'Europa occidentale e centrale. Essa veniva trasportata dai mercenari celti: arrivò a Delfi nel 279 d. C. e la videro Cesare in Gallia e Claudio in Britannia.
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Nel video, John Kenny suona lo strumento ricostruito da John Creed sulla base dei frammenti ritrovati a Deskford, in Scozia, nel 1816, in una palude di torba. Potrebbe dunque trattarsi di una offerta votiva per ingraziarsi gli dèi. Lo strumento è un capolavoro della prima arte celtica che cerca di replicare il volto di un cinghiale.

Link: National Museums Scotland; Past Horizons
Carnyx of Tintignac, scoperto a Corrèze in Francia. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di Claude Valette.
Suonatori di carnyx in basso a destra, nella placca interiore E del Calderone di Gundestrup, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Malene Thyssen.