Dopo 200 anni torna da Brera a Ravenna il dipinto di Nicolò Rondinelli

Musei: MiC, dopo 200 anni torna a Ravenna il dipinto di Nicolò Rondinelli dalla Pinacoteca di Brera
Con “100 opere tornano a casa” i capolavori dell’arte statali escono dai depositi e tornano nelle sale dei musei

Nicolò Rondinelli, San Giovanni Evangelista appare a Galla Placidia Pinacoteca di Brera Museo Nazionale di Ravenna
Nicolò Rondinelli, San Giovanni Evangelista appare a Galla Placidia (1497-1500)

Il dipinto di Nicolò Rondinelli “San Giovanni Evangelista appare a Galla Placidia”, proveniente dai depositi della Pinacoteca di Brera di Milano, è tornato oggi dopo più di 200 anni al Museo Nazionale di Ravenna. L’opera è stata accolta al suo arrivo dal Direttore Regionale Musei Emilia-Romagna, Giorgio Cozzolino, dalla Direttrice del Museo Nazionale di Ravenna, Emanuela Fiori, dal Sindaco di Ravenna, Michele De Pascale e dall'Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia.

La pala, realizzata per la basilica di San Giovanni Evangelista, celebra un miracolo legato alla consacrazione della chiesa, avvenuta all’epoca di Galla Placidia. L’episodio, raffigurato più volte in ambito ravennate, trova la più alta espressione per mano di Nicolò Rondinelli, formatosi a Venezia nella bottega di Giovanni Bellini. Le figure solenni e piene di grazia dell’augusta e dell’evangelista Giovanni, la raffinata quinta architettonica e la ricerca cromatica fanno dell’opera una dei più alti esiti della pittura romagnola tra Quattro e Cinquecento.

La tavola troverà collocazione, al termine di un nuovo allestimento, al primo piano del complesso monastico di San Vitale, nelle sale prospicienti il “grande dormitorio”, dove sono esposte altre opere provenienti dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista, tra cui le lunette cinquecentesche con le Storie di Galla Placidia, affrescate da Francesco Longhi.

Il dipinto custodito al Museo Nazionale di Ravenna segue le altre quattro opere arrivate nei giorni scorsi nella città di Ferrara nell’ambito del progetto voluto dal ministro Franceschini “100 opere tornano a casa” per valorizzare il patrimonio storico artistico e archeologico italiano conservato nei depositi dei luoghi d’arte statali e per promuovere i musei più piccoli, periferici e meno frequentati.

Roma, 13 gennaio 2022

Musei: MiC, tornano a Ferrara i dipinti del Garofalo dai depositi della Galleria Borghese e da Brera
Con ’100 opere tornano a casa’i capolavori dell’arte escono dai depositi e tornano nelle sale dei musei
I dipinti “Pesca miracolosa” e “Noli me tangere” di Benvenuto Tisi detto il Garofalo sono arrivati questa mattina dai depositi della Galleria Borghese di Roma nella città di Ferrara, dove sono stati esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Costabili insieme alla magnifica pala della “Crocifissione con la Vergine, la Maddalena e i Santi Giovanni e Vito” dello stesso autore, proveniente dalla Pinacoteca di Brera. I tre dipinti sono stati esposti temporaneamente nella sala delle carte geografiche, in attesa di essere collocati definitivamente nella Sala del Tesoro al termine del nuovo allestimento. La scelta di esporre le tre opere nella Sala del Tesoro di Palazzo Costabili trova una sua ragione d’essere nella meravigliosa volta affrescata dallo stesso Garofalo tra il 1503 e il 1506, dove spicca un affresco che raffigura personaggi di rango affacciati ad un’illusoria balconata.
L’iniziativa rientra nel progetto “100 opere tornano a casa” lanciato dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, per dare visibilità alle opere custodite nei depositi dei luoghi d’arte, di artisti più o meno conosciuti, e promuovere i musei più piccoli, periferici e meno frequentati.
 Questi tre dipinti presentati questa mattina si aggiungono alla tela di Carlo Bononi “San Bruno in preghiera con altri monaci”, arrivata da Brera lo scorso 15 dicembre e ora visibile nella collezione permanente della Pinacoteca Nazionale di Ferrara (Gallerie Estensi).
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti: Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara; Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura di Ferrara; Giorgio Cozzolino, Direttore Regionale Musei dell’Emilia Romagna; Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese; Martina Bagnoli, Direttrice delle Gallerie Estensi; Tiziano Trocchi, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara; Lucia Calzona, Storica dell’arte e curatrice della Galleria Borghese; Letizia Lodi, Storica dell’arte e curatrice della Pinacoteca di Brera.
Roma, 11 gennaio 2022

 

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Testi e foto dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura


2021: Italia leader nel contrasto al traffico illecito di beni culturali

2021: Italia leader nel contrasto al traffico illecito di beni culturali

IL MINISTRO DARIO FRANCESCHINI E IL GENERALE ROBERTO RICCARDI PRESENTANO ALLA STAMPA I RECENTI RITROVAMENTI

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E TUTELA DEI BENI CULTURALI, RIENTRANO REPERTI DAGLI STATI UNITI E DA ALTRI PAESI. IL MINISTRO FRANCESCHINI PRESENTA I RECUPERI DEL 2021

La Dichiarazione di Roma, a conclusione dei lavori del G20 Cultura, aveva affermato la volontà comune dei Paesi membri di cooperare con crescente impegno per la tutela del patrimonio culturale.

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Nei mesi scorsi sono stati diversi i segnali giunti in questa direzione. Recente la presentazione a Bari, presso il Castello Svevo, di 782 reperti archeologici della civiltà Daunia che erano stati esportati illecitamente nel Belgio, rimpatriati grazie all’impegno della Procura della Repubblica di Foggia e dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari, ma con l’indispensabile apporto dell’Autorità giudiziaria belga e il coordinamento di Eurojust.

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Più vicini nel tempo, il 10 dicembre, i risultati dell’operazione Taras, coordinata dalla Procura di Taranto e che ha visto all’opera, con la Sezione Archeologia del Reparto Operativo TPC, le forze di polizia di Germania, Olanda, Svizzera e Belgio. In questo caso sono stati oltre 2.000 i beni recuperati, prevalentemente riconducibili alle civiltà antiche della Puglia e della Basilicata. Gli oggetti sono stati rinvenuti con le perquisizioni a carico dei 13 indagati per associazione a delinquere, in provincia di Taranto prima che fossero espatriati e ancora una volta nel Belgio, importante mercato per i beni di settore.

L’ultima bella notizia proviene da Oltreoceano. Il 15 dicembre a New York, presso il nostro Consolato Generale, il Procuratore Distrettuale di Manhattan Cyrus Vance ha restituito all’Italia 201 pezzi pregiati che nell’arco degli ultimi decenni erano finiti negli USA, smerciati dai grandi trafficanti internazionali e acquisiti –a volte dopo vari passaggi di mano– da importanti musei, case d’asta, gallerie antiquarie e collezionisti privati. Il giorno dopo i Carabinieri del Tpc, che su quei reperti avevano indagato insieme ai colleghi di F.B.I. e H.S.I. (Homeland Security Investigations), hanno riportato a casa in aereo i tesori.

È molto vario il bottino confluito nel caveau di via Anicia dei detective dell’arte, che comprende sculture in marmo e teste in terracotta, antefisse e crateri, vasi e anfore, coppe e brocche, monete in argento. Sono opere d’arte e oggetti di uso comune di grande interesse storico, risalenti alle civiltà romana, etrusca, magnogreca e apula. La datazione si colloca fra l’VIII secolo a.C. e il I secolo d.C., il valore complessivo può essere stimato in circa 10 milioni di euro.

Dei 201 reperti, 161 sono stati rimpatriati e 40 resteranno in mostra, fino al marzo 2022, presso il Consolato Generale d’Italia a New York e l’attiguo Istituto Italiano di Cultura. Spicca nel novero dei beni rientrati un interessante nucleo di pithoi, con decorazione “white on red”, tra cui si distingue quello che rappresenta l’accecamento di Polifemo da parte di Ulisse.

Sulla sinistra, pithos etrusco del VII sec. a.C. - Fordham Museum; sulla destra pithos etrusco del VII sec. a.C. - Getty Museum

(da scavi clandestini in Etruria meridionale)

A questi si aggiungono alcuni vasi in impasto con decorazione incisa. Da segnalare un’anforetta ad anse cuspidate, di tipica produzione laziale, presente ad esempio a Crustumerium, sito archeologico in passato diffusamente interessato da scavi clandestini.

Anforetta con anse cuspidate del VIII sec. a.C. - Fordham Museum (da scavi clandestini in area Laziale)

Per continuare con la produzione etrusca, è molto interessante l’anfora a figure nere attribuita al Pittore di Micali.

Anfora etrusca a figure nere attribuita al Micali Painter del 540-530 a.C. - Fordham Museum

(da scavi clandestini in Etruria meridionale)

Passando all’ambito magno-greco, spicca il cratere a campana pestano attribuito a Python, unico ceramografo del luogo insieme ad Assteas di cui si conosca il nome, raffigurante Dioniso e un satiro.

Cratere a campana pestano attribuito a Python del 340 a.C. ca - Fordham Museum

(da scavi clandestini in area magnogreca)

È rappresentata anche la ceramica apula con due phialai, di cui una attribuita alla bottega del Pittore di Dario.

Sulla sinistra, phiale apula (Dario) del 340 a.C. - Fordham Museum, sulla destra phiale apula del 340 a.C. - Fordham Museum

(da scavi clandestini in area magnogreca)

Quella attica è invece presente con una hydria a figure nere, attribuita al Gruppo di Leagros, che mostra sulla spalla Herakles che combatte il leone Nemeo, mentre sul corpo lo stesso eroe, dopo le fatiche, è sdraiato su kline affiancato da Atena, Hermes e Iolao.

Hydria attica a figure nere attribuita al Leagros Group del 510 a.C. - Fordham Museum

(da scavi clandestini in Etruria meridionale)

Tra i 40 reperti in mostra a New York, emerge la testa in marmo raffigurante l’Imperatore Settimio Severo, del II sec. d.C., provento di rapina a mano armata perpetrata da ignoti il 18 novembre 1985 ai danni dell’Antiquarium dell’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere (CE).

Testa in marmo raffigurante l’Imperatore Settimio Severo, II sec. d.C.

La testa è stata individuata nel settembre 2019 dalla Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC e segnalata al Reparto Operativo, quale lotto d'asta del 28 ottobre successivo a New York. Il bene, che partiva da una base d’asta di 600.000 dollari USA, su richiesta dei Carabinieri è stato ritirato dalla vendita. Il dato è stato poi comunicato, fornendo gli elementi utili all’identificazione e alla rivendica, al dr. Matthew Bogdanos, responsabile dell’Antiquities Trafficking Unit del Manhattan District Attorney’s Office – County of New York (USA), che nel mese di giugno 2020 ha disposto il sequestro.

La vicenda, oltre a dimostrare come la restituzione alla collettività dei preziosi beni consenta la ricomposizione di percorsi storici, culturali e sociali, altrimenti leggibili solo parzialmente, costituisce prova della collaborazione consolidatasi, nel corso degli anni, tra il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e le Autorità Giudiziarie e di Polizia statunitensi, in particolare con il New York County District Attorney.

Il Ministro della Cultura Dario Franceschini, nel presentare oggi presso la sede del Comando TPC i reperti, ha illustrato i dati statistici del 2021 sul contrasto ai traffici illeciti dei beni culturali.

L’attività operativa dell’anno, fino a oggi, ha fatto registrare 261 verifiche sulla sicurezza in musei, biblioteche e archivi, 549 perquisizioni, 1.182 persone denunciate, 23.363 beni archeologici e paleontologici recuperati e 1.693 opere false sequestrate (con un valore, qualora immesse sul mercato come autentiche, di oltre 427 milioni di euro).

I furti di beni culturali sono stati complessivamente 334, così ripartiti: musei 12, luoghi espositivi 83, luoghi di culto 122, archivi 11, biblioteche 16, luoghi privati e pertinenze 90.

Sono stati 38.716 i beni d’arte controllati nella “Banca Dati Leonardo” e 1.700 i controlli alle aree archeologiche terrestri e marine, alcuni eseguiti in collaborazione con i Carabinieri del Raggruppamento Aeromobili o dei Nuclei Subacquei, 57 le persone denunciate per scavo clandestino.

Ammontano a 2.617 i controlli effettuati ad esercizi antiquariali, in parte svolti online anche su cataloghi d’asta, a 392 le verifiche a mercati e fiere.

Dall’inizio dell’anno i Carabinieri del TPC hanno effettuato 1.811 controlli a siti monumentali o paesaggistici (questi ultimi svolti d’intesa con il comparto Forestale dell’Arma), rilevando attività illecite e procedendo al deferimento di 225 persone e al sequestro di 10 immobili e 25 tra aree paesaggistiche o strutture (edificate senza le previste autorizzazioni) ricadenti in aree soggette a vincolo.

2021 Italia traffico illecito beni culturali
2021: Italia leader nel contrasto al traffico illecito di beni culturali

2021 Italia traffico illecito beni culturali

Testo, foto e video dall’Ufficio Stampa Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

2021 Italia traffico illecito beni culturali

2021 Italia traffico illecito beni culturali

Cultura: Franceschini, Italia leader nel contrasto al traffico illecito opere d’arte
Auspico rapida approvazione ddl inasprimento pene reati contro patrimonio culturale
2021 Italia traffico illecito beni culturali
2021: Italia leader nel contrasto al traffico illecito di beni culturali
“Un recupero straordinario di 200 opere d’arte, di capolavori importanti e assoluti. In gioco non c'è soltanto il valore economico, ma quello identitario e culturale, che verrà sviluppato in tutta la sua potenza nel momento in cui le opere torneranno nei luoghi di provenienza da cui sono state trafugate”.
Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, è intervenuto oggi alla conferenza stampa di presentazione dei recenti ritrovamenti frutto delle attività di contrasto al traffico illecito di beni culturali svolta dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e del resoconto del lavoro svolto nel corso del 2021.
2021 Italia traffico illecito beni culturali2021 Italia traffico illecito beni culturali
“Il lavoro dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale è eccellente e stimato in tutto il mondo ed è motivo d’orgoglio per l’intero paese che è ormai riconosciuto come leader nella lotta al traffico illecito di beni culturali. Questa operazione - ha aggiunto il ministro - rientra in quella che abbiamo portato al centro della Dichiarazione di Roma, documento finale del G20 Cultura, per sensibilizzare la comunità internazionale nel contrasto al traffico illecito di opere d’arte. Come per il progetto “100 opere tornano a casa” - ha proseguito Franceschini - anche questi reperti archeologici torneranno, grazie a un grande lavoro scientifico, nei musei territorialmente più affini a ciascuno di essi: sarà una grande operazione che valorizzerà il nostro straordinario Paese come museo diffuso”.

https://www.classicult.it/musei-cento-100-opere-arte-tornano-casa-depositi-pubblico/

Il ministro ha poi concluso con un riferimento al nuovo regime sanzionatorio dei reati al patrimonio culturale, al centro di un provvedimento legislativo da poco approvato all’unanimità dal Senato e ora all’esame della Camera dei Deputati:

“Sono sicuro che in un tempo molto breve il nuovo regime sanzionatorio diventerà legge e questo aiuterà molto a contrastare i traffici illeciti e a far capire quanto è grave danneggiare o rubare il patrimonio culturale del nostro paese che è la base di tutta la nostra storia”.
Roma, 30 dicembre 2021
2021 Italia traffico illecito beni culturali
2021: Italia leader nel contrasto al traffico illecito di beni culturali

2021 Italia traffico illecito beni culturali

Testo dall'Ufficio Stampa e Comunicazione MiC

Il Codice sul Volo di Leonardo celebrato dal MiC con un video

Dal Rinascimento a Giorgio Parisi, il MiC celebra il Codice sul Volo di Leonardo
Il prezioso manoscritto conservato nella Biblioteca Reale di Torino protagonista di un video del MiC
A più di cento anni dalla ricomposizione integrale del “Codice sul Volo” di Leonardo da Vinci, il Ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini celebra il prezioso manoscritto con un mini documentario - ideato e interamente realizzato dall’Ufficio stampa e comunicazione - che ne rivela il contenuto e ripercorre alcuni degli episodi più singolari che lo hanno portato a far parte del fondo librario della Biblioteca Reale di Torino.
Nel breve cortometraggio la Direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, e la Direttrice della Biblioteca Reale, Giuseppina Mussari, passano in rassegna le pagine dell’opuscolo che, fitte di note, schizzi e osservazioni, offrono una sorprendente testimonianza della tenacia che il maestro sempre profuse nel suo sforzo volto a individuare le leggi fisiche alla base del volo degli uccelli.
Le ricerche miravano a realizzare una chimera che il genio fiorentino inseguì a lungo: la costruzione di una macchina che permettesse all’uomo di librarsi in aria.
I suoi studi, compiuti più di cinque secoli fa, conservano ancora oggi grande valore: “Il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi – racconta Enrica Pagella - ha spiegato come ricerche attuali in corso alla Sapienza di Roma e alla Normale di Pisa consentano di interpretare alcune attitudini sociali studiando il comportamento degli uccelli in volo, in particolare quello degli storni. Ancora oggi ci si interroga contemporaneamente sul destino degli uomini attraverso l’osservazione di ciò che ci circonda”.
Il “Codice sul Volo”, scritto con la tipica scrittura leonardesca, da destra verso sinistra, si configura più come un block notes ante litteram, in cui sono riportati gli appunti che Leonardo prese durante i propri studi sul volo. La parte scritta è arricchita con diversi disegni e abbozzi preparatori delle macchine e delle invenzioni che, lungi dall’avere una finalità meramente decorativa, come ricorda Giuseppina Mussari “servono a Leonardo per fissare dei pensieri e delle riflessioni: i due sistemi di scrittura sono dialoganti.”
Quello del volo è uno studio che il maestro riprese più volte: in prima battuta, quando a fine Quattrocento viveva a Milano, si concentrò soprattutto sull’aspetto meccanico dell’azione di volo e su ciò che la rendeva possibile: la struttura delle ali. Tuttavia, si rese conto ben presto di non avere a disposizione materiali sufficientemente leggeri e, quindi, adeguati per poter realizzare una macchina in grado di volare, così come mancava l’energia che potesse dare propulsione al mezzo. Abbandonati gli studi dopo aver preso consapevolezza della non fattibilità del progetto, gli stessi verranno ripresi nel 1503 circa, una volta che lo scienziato sarà tornato a Firenze.
“I nuovi approfondimenti portarono a una scoperta tutt’altro che secondaria per un uomo del Cinquecento: l’aria aveva in qualche modo una sua consistenza ed era anche quella consistenza a sostenere gli uccelli in volo, non solo la struttura delle ali”, continua Giuseppina Mussari. In coerenza con tale approdo, i numerosi disegni che affiancano gli appunti riproducono prevalentemente rapaci, in particolare Nibbi, uccelli predatori dotati di ali molto grandi che permettono di sfruttare le correnti ascensionali.
Ma i fogli dell’opuscolo riproducono anche alcuni disegni a pietra rossa che ritraggono soggetti dal vero, un progetto architettonico per una villa probabilmente mai realizzata, nonché l’unica scritta leonardesca non rovesciata: una lista della spesa composta da vari prodotti alimentari con i rispettivi prezzi.
Donato nel 1893 al re Umberto I dagli studiosi Giovanni Piumati e Theodor Sabachnikoff, che lo avevano scovato incompleto nel mercato antiquario, il piccolo quaderno di trentotto pagine entrò in questo modo a far parte della Biblioteca Reale di Torino. Tuttavia, venne totalmente ricomposto solo dopo il 1920 con l’omaggio del ginevrino Henri Fatio a Vittorio Emanuele III dei quattro fogli mancanti.
Come osservato dalla Direttrice dei Musei Reali di Torino: “Questo è un piccolo esempio che testimonia la consistenza del patrimonio che conserviamo nei musei e nelle biblioteche, che sebbene possa restare silente in alcuni periodi, in altri riemerge con forza. Sono forme carsiche, vale la pena di conservarle perché sappiamo che ogni oggetto e ogni libro ha un futuro. Le parole dei libri e il linguaggio delle immagini si intersecano in un’idea di sapere che fa della Biblioteca Reale di Torino un grande strumento di conoscenza e arricchimento per tutti i cittadini, fondamentale per disegnare il nostro futuro”.
Il video è disponibile sul canale YouTube del MiC: https://youtu.be/J9dnM40BlPI
Il Codice sul Volo Leonardo da Vinci
Testo e foto dall’Ufficio stampa e comunicazione​ del Ministero della Cultura

Galleria Nazionale delle Marche anteprima 100 opere tornano a casa

100 opere tornano a casa: alla Galleria Nazionale delle Marche anteprima del nuovo allestimento del II piano

100 opere tornano a casa. Dai depositi ai musei.

Alla Galleria Nazionale delle Marche un’anteprima del nuovo allestimento del II piano

Galleria Nazionale delle Marche anteprima 100 opere tornano a casa
100 opere tornano a casa: alla Galleria Nazionale delle Marche un’anteprima del nuovo allestimento del II piano. @crediti fotografici Claudio Ripalti

100 opere tornano a casa: l’occasione dell’arrivo e dell’esposizione al pubblico delle cinque grandi pale provenienti dai depositi della Pinacoteca di Brera, è stato il pretesto per aprire al pubblico le prime tre sale del secondo piano della Galleria Nazionale delle Marche, anteprima del grande progetto di ampliamento e riallestimento degli spazi espositivi che sarà portato a compimento entro la prossima estate.

Queste opere, rientrate in territorio marchigiano nell’ambito del progetto “100 opere tornano a casa. Dai depositi ai musei” voluto dal Ministero della Cultura, sono tutte databili tra la seconda metà del Cinquecento e la prima metà del Seicento quindi destinate, nell’ambito della riorganizzazione degli spazi museali, alle sale poste al secondo piano del Palazzo Ducale di Urbino. Qui, dove nel precedente allestimento erano fruibili solo alcune sale destinate ad ospitare le opere dal tardo Cinquecento al Settecento, si è intrapreso un importante progetto di ristrutturazione che, oltre a triplicare lo spazio espositivo, ha comportato il riallestimento degli spazi precedentemente aperti al pubblico con un’attenta riprogettazione del sistema di illuminazione e un miglioramento del confort ambientale.

Dal 16 dicembre quindi, si tornano a visitare le prime tre sale del secondo piano già riorganizzate, dove trovano posto le opere del grande pittore urbinate Federico Barocci e dei suoi allievi e altri capolavori del tardo Cinquecento e del Seicento come Orazio Gentileschi e Francesco Guerrieri, alle quali si affiancano le nuove opere: la Madonna col Bambino in gloria e i Santi Giovanni Battista e Francesco, del Barocci, come l’Ecce Homo, incompiuto e portato a termine dall’allievo Ventura Mazza; la Madonna col Bambino, Sant’Agostino, la Maddalena e angeli, del toscano Cristoforo Roncalli; la Madonna con il Bambino in gloria e i Santi Barbara e Terenzio e l’Apparizione di Gesù Bambino a Sant’Antonio da Padova di Simone Cantarini detto il Pesarese.

Le nuove sale rappresentano quindi la prima tappa di quei lavori che permetteranno, entro pochi mesi, di dotare la Galleria Nazionale delle Marche di un più ampio spazio espositivo che permetterà di incrementare il numero delle opere esposte ampliandone l’arco cronologico fino ai nostri giorni, includendo sezioni tematiche destinate al ritratto e al paesaggio, riallestendo la prestigiosa Collezione Volponi, le sale destinate ai disegni e la galleria delle ceramiche.

Galleria Nazionale delle Marche anteprima 100 opere tornano a casa
100 opere tornano a casa: alla Galleria Nazionale delle Marche un’anteprima del nuovo allestimento del II piano. @crediti fotografici Claudio Ripalti

 

100 opere tornano a casa. Dai depositi ai musei.

16 dicembre 2021, dalle ore 16.00

Grazie al progetto del Ministero della Cultura 100 opere tornano a casa. Dai depositi ai musei ritornano nelle Marche, dopo più di due secoli di assenza, cinque importanti dipinti provenienti dai depositi della Pinacoteca di Brera di Milano. Il progetto, presentato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini sabato scorso alla Galleria Nazionale di Palazzo Barberini di Roma, vede infatti la Galleria Nazionale delle Marche tra le prime e principali protagoniste dell’iniziativa con l’arrivo e l’esposizione di cinque grandi pale d’altare.

Due di esse sono realizzazioni del grande pittore urbinate Federico Barocci. Nato da una famiglia di origine lombarda (suo avo era lo scultore Ambrogio Barocci, attivo per Federico da Montefeltro), dopo una prima formazione artistica con Battista Franco, si fece conoscere a Roma per la brillante impresa degli affreschi del Casino di Pio IV in Vaticano (1560-1563). Rientrato a Urbino per una malattia che ne compromise per sempre la salute, portò avanti nel tranquillo isolamento del ducato roveresco un inesorabile rinnovamento dell’arte moderna. Il maestro produsse capolavori per chiese marchigiane, per altre città italiane (Arezzo, Genova, Perugia, Roma) e, su commissione del duca Francesco Maria II, eseguì dipinti per importanti corti europee.

La Galleria Nazionale delle Marche, che già vanta uno dei principali nuclei di dipinti del Barocci – tra cui la giovanile Madonna di San Simone (1567 ca.) per la chiesa di San Francesco a Urbino, quella delle Stimmate di San Francesco (1594-95) per i Cappuccini della stessa città e l’incompiuta Assunzione della Vergine, quasi un testamento pittorico che mostra il metodo di lavoro dell’ultima sua maniera – si arricchisce di due nuove opere dell’insigne pittore urbinate.

Madonna con il Bambino in gloria e i santi Giovanni Battista di Federico Barocci

 

Ecce Homo di Federico Barocci

Una è la Madonna col Bambino in gloria e i Santi Giovanni Battista e Francesco, databile agli anni Sessanta, proveniente dalla chiesa dei Cappuccini di Fossombrone; l’altra, è l’Ecce Homo dipinto per l’oratorio dei Disciplinati della Croce di Urbino. Questa, trasferita in Francia dopo la soppressione della confraternita urbinate, avvenuta nel 1799, ritorna in Italia, alla Pinacoteca di Brera nel 1811. Nel 1847 viene esposta nella chiesa dell’Assunta a Costa Masnaga, presso Como, per far ritorno nei depositi di Brera nel 1991. L’opera, rimasta incompiuta per la morte del maestro, venne completata nel 1613 dall’allievo e agente di bottega Ventura Mazza.

Madonna con il Bambino e i santi Agostino e Maddalena e angeli di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio

Altra prestigiosa opera è la Madonna col Bambino, Sant’Agostino, la Maddalena e angeli, opera del toscano Cristoforo Roncalli, dipinta per la chiesa degli Agostiniani di Fermo, da cui fu sottratta nell’agosto 1811 dal Commissario per le Belle Arti Andrea Appiani durante le requisizioni napoleoniche. Già in cattivo stato di conservazione al suo arrivo in Lombardia, viene destinata alla chiesa di Besozzo (Varese) e rientra a Brera soltanto nel 1979, quando fu restaurata: riemersero così sulla tela la firma e la data (1611).

 

Madonna con il Bambino in gloria e i santi Barbara e Terenzio di Simone Canterini detto il Pesarese

Infine due grandi pale di Simone Cantarini detto il Pesarese requisite il 10 giugno 1811 in pieno periodo napoleonico: la Madonna con il Bambino in gloria e i Santi Barbara e Terenzio, opera giovanile del 1630 realizzata per la chiesa di San Cassiano Pesaro, e l’Apparizione di Gesù Bambino a Sant’Antonio da Padova, per la chiesa di San Francesco a Cagli, del 1640 circa.

Gesù Bambino appare a sant’Antonio da Padova di Simone Canterini detto il Pesarese

Le cinque grandi tele, che saranno collocate nelle sale al secondo piano del Palazzo Ducale di Urbino nella sezione dedicata a Federico Barocci e alla pittura del secondo Cinquecento e del Seicento, in spazi riordinati appositamente e dotati di un nuovo e più efficiente sistema di illuminazione, verranno presentate al pubblico giovedì 16 dicembre alle ore 16.00.

 

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Testi e foto di Claudio Ripalti dall’Ufficio Stampa della Galleria Nazionale delle Marche; per le altre foto si ringrazia l’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura


Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale

CULTURA - La Regione con la Sapienza di Roma per “Lazio Antico”

Presentato il Progetto con il Ministro Franceschini, il Presidente Zingaretti e la Magnifica Rettrice Polimeni

Nell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma è stato presentato, giovedì 16 dicembre“Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale”, il progetto realizzato dalla Regione Lazio con la collaborazione del Dipartimento di Scienze dell’Antichità. Hanno preso parte alla presentazione il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la Magnifica Rettrice della Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni, il Prorettore al Patrimonio archeologico Paolo Carafa, la Prorettrice alla Ricerca della Sapienza Università di Roma Maria Sabrina Sarto e il Presidente del FAI, professore emerito Andrea Carandini.

IL PROGETTO

Tusculum, area forense di età giulio-claudia

“Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale” è una mappatura digitale completa dei beni e dei siti archeologici riferibili al periodo tra il IX secolo a.C. e il VI secolo d.C. nel territorio laziale a sud del Tevere. Uno strumento nuovo e di grande valore scientifico che, attraverso la creazione di una moderna Infrastruttura di Dati Territoriali (IDT), ha fatto sì che si potessero integrare i database digitali già in uso con i dati raccolti e tutte le fonti di informazione disponibili quali studi pregressi, ricerche edite e inedite e indagini archeologiche. Il risultato è una piattaforma digitale, www.lazioantico.it, in cui la memoria del Lazio e i suoi resti materiali sono stati ordinati nello spazio e nel tempo e riuniti in un’unica presentazione della storia urbana e rurale della nostra Regione.

Ventotene

Chiunque, anche dal proprio smartphone, potrà accedere a questo racconto e alle ricostruzioni grafiche e virtuali che restituiscono contesti e paesaggi oggi scomparsi, ridotti in frammenti o poco noti, frutto dei ritrovamenti archeologici effettuati nelle zone comprese nel Latium Vetus (incluso il suburbio di Roma) e Latium Adiectum.

Lazio Antico

Un lavoro enorme che, dal 2018 al 2021, ha visto il censimento e la catalogazione di epigrafi, sculture, decorazioni architettoniche, pavimentali e parietali in 215 comuni del Lazio con l’analisi di 69 contesti territoriali attribuibili a tutte le antiche città del settore indagato. Un totale di oltre 41 mila presenze archeologiche e monumentali, le cosiddette Unità Topografiche, che hanno condotto alla schedatura di oltre 10 mila oggetti. Sono stati, inoltre, analizzati i resti di 160 edifici e complessi monumentali (tra cui Villa Adriana a Tivoli) proponendone una ricomposizione dell’architettura e dell’arredo.

Minturnae, c. d. Foro repubblicano e teatro

Sono state così realizzate 216 tavole ricostruttive e 16 tavole “tipologiche” per classi di monumenti (terme, templi, teatri, etc.).

Praeneste, Santuario di Fortuna Primigenia

Chiunque potrà dunque intraprendere questo affascinante viaggio nell’antichità, navigando sulla mappa attraverso le diverse epoche storiche e scoprendo i cambiamenti che il nostro territorio ha subito nel corso del tempo.

Ostia, Villa c. d. di Plinio

STUDIO E RICERCA

Lazio Antico

Grazie al finanziamento della Regione Lazio, il progetto “Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale” ha visto il coinvolgimento di più di 30 giovani studiosi tra i 22 e i 40 anni (dottori di ricerca e dottorandi, specializzati e specializzandi in archeologia, studenti e laureandi) che hanno collaborato in sinergia con i docenti e le istituzioni coinvolte coniugando conoscenze storico-archeologiche e innovazione. Un team di altissimo livello che la Regione ha supportato con 500mila euro grazie ai quali Sapienza, aggiungendo ulteriori contributi propri, ha bandito ed erogato in tutto 8 assegni di ricerca7 contratti di tipo A e 21 borse di studio.

Tor Paterno

Questo progetto, dunque, ha anche consentito ai giovani studiosi coinvolti nel progetto di conseguire titoli importanti per sostenere le loro future carriere scientifiche, professionali e accademiche. In particolare: i ricercatori “junior” hanno potuto presentare tesi e articoli in prestigiose riviste scientifiche basati sui nuovi dati acquisiti; i ricercatori “senior” hanno potuto ottenere gli anni di Assegno di Ricerca necessari a costruire la propria carriera.

“Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale” è un progetto fondamentale, dall’alto valore scientifico, ma che riveste anche un ruolo molto importante per la futura programmazione e l’attuazione di attività di pianificazione urbanistica e territoriale e che agevolerà in futuro l’opera di tutela e valorizzazione dei Beni Culturali nella Regione, favorendo la conoscenza da parte del pubblico attraverso la realizzazione di percorsi editoriali ed espositivo-museali virtuali o reali.

Testo, video e foto dall'Ufficio stampa e comunicazione Sapienza Università di Roma e dall'Ufficio Stampa Regione Lazio

Norba

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LAZIO ANTICO.IT: INDICAZIONI PER LA NAVIGAZIONE

La mappatura digitale completa di Lazio Antico può essere consultata sul sito www.lazioantico.it da qualsiasi dispositivo: PC, tablet e smartphone.

Comprende:

  • un database alfanumerico con più di 300.000 record di base;

  • più di 41.000 siti archeologici;

  • circa 70 tra città e centri abitati con i rispettivi territori;

  • circa 150 monumenti ricostruiti in più di 200 tavole;

  • 16 classi di complessi archeologici, articolati in 184 sottoclassi.

Una navigazione semplice e intuitiva attraverso cui sarà possibile:

  • scegliere lo sfondo della mappa: quello che rappresenta il territorio di 2000 anni fa o quello odierno, facendo click sul tasto “SATELLITE” in basso a destra nella fascia blu a fondo pagina;

Lazio Antico

  • navigare per ambito di studio: quelle in blu fanno parte della prima fase, completata, di progetto mentre quelle in grigio fanno parte della seconda fase, da avviare;

  • facendo click sul tasto “2D” (in alto a destra) si può passare dalla visione “a volo d’uccello” a quella verticale. Facendo click sul tasto “3D” si può tornare indietro;

Lazio Antico

  • facendo click sul tasto con l’icona circolare, subito sopra a “2D”, si può individuare la posizione in cui ci si trova;

  • facendo click sui tasti “+” e “-” si può zoomare (dal PC è possibile usare la rotella del mouse). Quando si ingrandisce molto l’inquadratura compaiono le sagome degli edifici esistenti oggi.

Lazio Antico

Il sito permette di accedere anche ad alcune funzioni avanzate:

  • ricerca per siti archeologici. Facendo click sul tasto “TERRITORI” si può visualizzare la lista di siti archeologici visibili sull’inquadratura corrente:

Lazio Antico

  • passando con il dito o con il mouse su uno dei siti, nella banda verticale che compare a destra, è possibile vederlo evidenziato sulla mappa;

  • facendo click sul box blu di un sito, banda verticale a destra, la mappa fa uno zoom e visualizza un box descrittivo;

  • facendo click sul tasto con la “matitina” è possibile fare una ricerca per nome.

Lazio AnticoLazio Antico

  • ricerca per epoca storica. Guardando la barra temporale a scorrimento, al centro della fascia blu a fondo pagina, si può fare click e trascinare gli estremi (che coprono dall’anno 1000 a.C. al 600 d.C.) per selezionare l’epoca voluta. La mappa, automaticamente, spegnerà gli oggetti di altre epoche lasciando visibili solo quelli prescelti;

Lazio Antico

  • ricerca per monumento. Diversi monumenti storici sono corredati di schede grafiche ricostruttive che consentono di capire come fossero fatti. Facendo click sul tasto “RICOSTRUZIONI” si può attivare il menu relativo e fare click sul box blu di un monumento per accedere a una descrizione e visualizzare le schede relative. È possibile anche raggiungere le schede direttamente dalla mappa, facendo click sulle icone dei monumenti in colore rosso.

Lazio Antico

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Testo e immagini dall'Ufficio Stampa Regione Lazio


100 opere tornano a casa

“100 opere tornano a casa”, dai depositi al pubblico: nuovo progetto MiC

“100 opere tornano a casa”

Musei, Dario Franceschini: Cento opere d’arte “tornano a casa”, al via nuovo progetto MiC

Dai grandi ai piccoli musei, le prime cento opere lasciano i depositi per tornare visibili al pubblico

Cento opere custodite nei depositi di 14 tra i musei più importanti d’Italia, dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini agli Uffizi di Firenze, dal Museo di Capodimonte al Museo di Brera, dalla Galleria Borghese al Museo Archeologico di Ferrara, dal Museo Archeologico di Napoli al Museo di Matera, tornano finalmente nelle sale dei musei e ritrovano visibilità nei territori di provenienza per le quali erano state concepite. Il Ministero della Cultura lancia il progetto “100 opere tornano a casa”, fortemente voluto dal Ministro Dario Franceschini, per promuovere e valorizzare il patrimonio storico artistico e archeologico italiano conservato nei depositi dei luoghi d’arte statali.
100 opere tornano a casa
100 opere tornano a casa
“100 opere tornano a casa”

100 opere tornano a casa

“Questo progetto - dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini - restituisce nuova vita a opere d’arte di fatto poco visibili, di artisti più o meno conosciuti, e promuove i musei più piccoli, periferici e meno frequentati. Solo una parte delle opere dei musei statali è attualmente esposta: il resto è custodito nei depositi, da cui proviene la totalità dei dipinti e dei reperti coinvolti in questa iniziativa. Queste cento opere sono soltanto le prime di un progetto a lungo termine che mira a valorizzare l’immenso patrimonio culturale di proprietà dello Stato. Un obiettivo che sarà raggiunto anche attraverso un forte investimento nella digitalizzazione e nella definizione di nuove modalità di fruizione prevedendo nuove collaborazioni come la realizzazione di una serie di documentari insieme alla RAI, che ha anche il merito di rafforzare il legame tra il territorio e l’opera d’arte”.
100 opere tornano a casa
“100 opere tornano a casa”. Foto dal deposito dei Musei Reali di Torino
100 opere tornano a casa
“100 opere tornano a casa”. Foto dal deposito dei Musei Reali di Torino
100 opere tornano a casa. Foto dal deposito dei Musei Reali di Torino
“100 opere tornano a casa”. Foto dal deposito dei Musei Reali di Torino
100 opere tornano a casa
“100 opere tornano a casa”. Foto dal deposito dei Musei Reali di Torino
Il punto di partenza del progetto è stata la banca dati, elaborata fin dal 2015 dalla Direzione Generale Musei, composta da 3.652 opere provenienti dai depositi di oltre 90 musei statali. La selezione delle opere e dei luoghi della cultura, curata dalla DG Musei insieme alle direttrici e ai direttori dei musei, ha tenuto conto di valutazioni e richieste provenienti dalle realtà periferiche. La scelta è avvenuta in base a tre criteri: opere provenienti da chiese o palazzi situati in altri territori e nel tempo confluite nei principali musei italiani, dipinti o sculture che in questo modo compiono un “ritorno a casa” nei luoghi per i quali sono stati realizzati; opere che integrano le collezioni del museo destinatario; opere che, inserite nelle collezioni di destinazione, danno vita ad accostamenti interessanti e favoriscono l’apertura dei musei verso nuovi pubblici. Grazie al progetto, numerose opere sono state restaurate e alcuni spazi museali sono stati ripensati per accoglierle.
Giocatori di carte di Salvator Rosa
Paesaggio con figure di Salvator Rosa
Madonna con il Bambino in gloria e i santi Giovanni Battista di Federico Barocci
Ecce Homo di Federico Barocci
Madonna con il Bambino e i santi Agostino e Maddalena e angeli di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio
Madonna con il Bambino in gloria e i santi Barbara e Terenzio di Simone Canterini detto il Pesarese
Gesù Bambino appare a sant’Antonio da Padova di Simone Canterini detto il Pesarese

 

Allegoria di Trieste e dell’Istria di Annibale Strata

 

gruppo scultoreo Gladiatore che uccide un leone
gruppo scultoreo Gladiatore che uccide un leone
Testata di trave bronzea degli arredi delle navi di Caligola 37-41 d.C.
foto dal Museo delle Navi Romane di Nemi
Cista Prenestina

Solo per fare qualche esempio, grazie a questa iniziativa, torneranno visibili al pubblico due dipinti del XVII sec. di Salvator Rosa che oggi, 11 dicembre, dal deposito delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini troveranno casa al Museo Nazionale di Matera; la “Madonna con il Bambino in gloria e i santi Giovanni Battista” e “Ecce Homo” di Federico Barocci; la “Madonna con il Bambino e i santi Agostino e Maddalena e angeli” di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio; la “Madonna con il Bambino in gloria e i santi Barbara e Terenzio” e “Gesù Bambino appare a sant’Antonio da Padova” di Simone Canterini detto il Pesarese della Pinacoteca di Brera andranno ad arricchire la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino, mentre la tela di Giovanni Baglione, dal titolo “Immacolata concezione tra i santi Pietro e Paolo” da Brera il 14 dicembre andrà a Palazzo Altieri a Oriolo Romano (Viterbo); “Allegoria di Trieste e dell’Istria” di Annibale Strata (1822-1894),  lascerà i Musei Reali di Torino per tornare al Castello di Miramare a Trieste; il gruppo scultoreo “Gladiatore che uccide un leone” che decorava la peschiera di Villa Giustiniani e il torso restituito dal Getty Museum nel 1999, dal Parco Archeologico di Ostia Antica torneranno a impreziosire la Villa di Vincenzo Giustiniani a Bassano Romano (Viterbo); La “Testata di trave bronzea” degli arredi delle navi di Caligola 37-41 d.C. dal Museo Nazionale Romano andrà il 17 dicembre al Museo delle Navi Romane di Nemi; la “Cista Prenestina” dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli tornerà al Museo Archeologico di Palestrina.
100 opere tornano a casa
100 opere tornano a casa
La valorizzazione del progetto prevede, inoltre, la collaborazione con la Rai che, attraverso Rai Doc, realizzerà un nuovo format, composto da un documentario breve e una serie di tredici episodi in presa diretta che saranno trasmessi dalle reti generaliste. Verranno raccontati la restituzione e il restauro delle opere d’arte partendo dai musei delle grandi città italiane, dai depositi dove l’opera è stata custodita e dai laboratori dove le sapienti mani dei restauratori l’hanno riportata a nuova vita. I direttori dei musei di provenienza e di quelli riceventi, i restauratori, gli storici dell’arte e gli esperti spiegheranno agli spettatori la storia dell'opera e le ragioni per cui è finita lontano dai luoghi che l’hanno vista nascere, offrendo anche spunti sulle attività dei professionisti dei beni culturali. Il format seguirà il viaggio delle opere d’arte che, una volta messe in sicurezza, saranno trasportate a bordo di pulmini speciali brandizzati con il logo “100 opere tornano a casa”, per raggiungere il museo che le accoglierà. Questo percorso, ripreso anche con i droni, diventa l’occasione per raccontare la diversità dei territori e dei luoghi d’Italia, per scoprire meglio le radici, la cornice storica, geografica, il paesaggio che ha ispirato gli artisti.
100 opere tornano a casa
Alla conferenza stampa di presentazione del progetto “100 opere tornano a casa” hanno partecipato, oltre al Ministro della Cultura Dario Franceschini: Massimo Osanna, Direttore generale Musei; Caterina Bon Valsassina, già Direttrice dell’Istituto Centrale per il restauro e Direttrice generale Archeologia belle arti e paesaggio del MiC; Flaminia Gennari Santori, Direttrice della Gallerie Nazionali Barberini Corsini e Duilio Giammaria, Direttore Rai Documentari.
Il materiale completo è consultabile su https://cultura.gov.it/100opere
100 opere tornano a casa
100 opere tornano a casa

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Testo, foto e video dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura

Operazione Taras: sgominato un traffico di oltre 2000 reperti archeologici

OPERAZIONE TARAS

Sgominato un traffico di oltre 2000 reperti archeologici.

Da Taranto erano andati in Germania, Belgio, Olanda e Svizzera

A partire dal mese di febbraio del 2019, una complessa attività investigativa, condotta in Italia e all’estero dai Carabinieri della Sezione Archeologia del Reparto Operativo del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), in collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota Carabinieri della Procura della Repubblica di Taranto e coordinata dalla medesima Procura della Repubblica, ha portato al recupero di oltre 2.000 reperti archeologici magnogreci, risalenti al periodo compreso tra il VI e il II secolo a.C.

L’indagine, mirata a contrastare il traffico illecito di beni archeologici di provenienza italiana in ambito internazionale, è stata sviluppata a più riprese dalla Sezione Archeologia del Reparto Operativo TPC di Roma. Lo spunto si è avuto quando i militari hanno scoperto che un noto indiziato di reati contro il patrimonio culturale alloggiava periodicamente presso un hotel di Monaco di Baviera, ove portava con sé diversi plichi, contenenti degli oggetti verosimilmente di natura archeologica. Visto il modus operandi del soggetto, già emerso in attività precedenti e risultato pressoché coincidente con le informazioni ricevute, è stata interessata la Polizia bavarese affinché fosse effettuato un immediato riscontro presso l’hotel individuato. La Polizia tedesca ha così accertato che la persona in questione vi era stata già diverse volte. I servizi successivi organizzati dalla Sezione Archeologia, insieme ai colleghi bavaresi, hanno appurato che il soggetto partiva in treno da Taranto e, attraversata l’Austria, arrivava a Monaco di Baviera, città ove pernottava per poi proseguire il viaggio, sempre in treno, verso Bruxelles (Belgio). La scelta di viaggiare con quel mezzo per raggiungere destinazioni così lontane, piuttosto che utilizzare il più comodo e rapido aereo, ha fatto intuire che si trattasse di un espediente per eludere eventuali controlli di polizia.

Le attività tecniche di investigazione hanno permesso di definire chiaramente i suoi spostamenti da Taranto verso l’estero. Nel mese di giugno 2019, per non far capire all’indagato che era stato individuato da un’Unità specializzata a lui ben nota, i Carabinieri del TPC lo hanno fatto controllare dalla Polizia Ferroviaria al Brennero: questa circostanza ha confermato le ipotesi investigative, dal momento che l’individuo è stato trovato in possesso di un’anfora. Gli esiti dell’indagine e i riscontri, già comunicati alla Procura della Repubblica di Roma, sono stati poi trasmessi alla Procura di Taranto per competenza.

Il seguito investigativo, sviluppato con l’utilizzo di accurate attività tecniche - intercettazioni telefoniche e ambientali, registrazioni video, servizi di Osservazione, Controllo e Pedinamento (OCP) in Italia e all’estero - nonché con numerose rogatorie e Ordini d'Indagine Europei (OIE) verso la Germania, il Belgio, l’Olanda e la Svizzera, ha fatto emergere un vasto traffico illecito di reperti archeologici, condotto da un sodalizio criminale ben strutturato e con importanti collegamenti all’estero. Nel mese di gennaio 2020 a Monaco di Baviera, su input degli operanti che ne avevano monitorato gli spostamenti, il principale indagato, arrestato dalla polizia tedesca, è stato trovato in possesso di diversi reperti archeologici di notevole interesse storico-scientifico, fra i quali spicca un elmo corinzio in bronzo.

Operazione Taras
Operazione Taras: sgominato un traffico di oltre 2000 reperti archeologici

Nei mesi di giugno e luglio 2020, in collaborazione con la Polizia belga e quella olandese, sono state effettuate perquisizioni presso obiettivi localizzati in Belgio e in Olanda con servizi di osservazione e pedinamento. Un’abitazione di Bruxelles (Belgio) si è rivelata essere la base d’appoggio e il deposito del soggetto arrestato in Germania: lì infatti sono stati sequestrati circa MILLE reperti archeologici provenienti dall’Italia, perlopiù dall’area di Taranto e Provincia, risalenti al periodo compreso dal VI al II secolo a.C., tra cui: ceramiche a figure rosse, ceramiche miniaturistiche, ceramiche votive, corredi funerari, utensili in bronzo e un altro elmo corinzio in bronzo. Contestualmente sono stati individuati altri importanti reperti italiani provento di scavo clandestino, commercializzati a Bruxelles presso esercenti di settore inconsapevoli della loro provenienza illecita, nonché un laboratorio specializzato in restauri di oggetti d’arte antichi a Delft (Olanda), dove erano stati portati nel tempo diversi beni archeologici per i restauri propedeutici alla loro offerta sul mercato.

Operazione Taras: sgominato un traffico di oltre 2000 reperti archeologici

Nonostante le limitazioni e le difficoltà dovute alla pandemia da COVID-19, gli accertamenti sono proseguiti. Si è configurata un’associazione criminale, ricalcante la filiera criminale tipica di questo settore, a partire dai cosiddetti “tombaroli” che riforniscono di reperti i ricettatori di primo e secondo livello, i quali a loro volta alimentano i trafficanti internazionali. L’individuazione di queste figure ha portato nell’ottobre scorso a eseguire nella provincia di Taranto perquisizioni presso le abitazioni dei soggetti coinvolti a vario titolo nel traffico illecito, giungendo al sequestro di ulteriori circa MILLE reperti, risalenti al periodo compreso tra il VI e il II secolo a.C., riferibili prevalentemente alle aree archeologiche tarantine, e in particolare: ceramiche a figure rosse, ceramiche miniaturistiche, ceramiche votive, corredi funerari, utensili in bronzo, lastre di coperture sepolcrali in terracotta, pregevoli monili in oro, nonché due sofisticati metal-detector e diversi strumenti per il sondaggio del terreno (spilloni). Sono state deferite 13 persone per associazione per delinquere, ricettazione, scavo clandestino e impossessamento illecito di reperti archeologici.

Durante le varie fasi delle attività investigative, sono stati individuati numerosi scavi clandestini in aree archeologiche di Taranto e Provincia, giungendo così a inquadrare i probabili siti di provenienza dei reperti sequestrati, grazie anche allo stretto rapporto di collaborazione con la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo di Taranto, che ha fornito un supporto anche per l’expertise dei beni.

Operazione Taras
Operazione Taras: sgominato un traffico di oltre 2000 reperti archeologici

L’epilogo delle indagini vede di nuovo l’arresto a Delft, in Olanda, pochi giorni fa, da parte della Polizia olandese in coordinamento con i Carabinieri TPC, del promotore dell’associazione criminale, già arrestato a suo tempo in Germania, nonché il sequestro di un ulteriore elmo corinzio in bronzo, che era stato affidato al citato laboratorio per il restauro. L’episodio è emblematico: nonostante la consapevolezza delle indagini in corso, il soggetto ha agito nella totale indifferenza per le eventuali conseguenze, a dimostrazione dell’entità del volume d’affari generato dal traffico illecito di reperti, evidentemente così remunerativo da giustificare i rischi e l’alta probabilità di essere scoperto.

Sono tuttora in corso, sia sul canale della cooperazione internazionale di Polizia che su quello giudiziario, grazie all’intensa e immediata collaborazione con Eurojust, Europol e Interpol, le attività per il rimpatrio di diversi beni localizzati in Olanda, Germania e Stati Uniti, provento del traffico illecito riconducibile a questa associazione a delinquere.

Taranto, 10 dicembre 2021

Testo e foto dall’Ufficio Stampa Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Archeologia, Franceschini: Carabinieri eccellenza Italiana nel contrasto al traffico illecito opere d’arte
Approvare presto ddl contro i reati al patrimonio
“Ancora una volta i Carabinieri del Comando per la Tutela del patrimonio culturale dimostrano di essere un’eccellenza nella lotta al traffico illecito di opere d’arte”. Lo ha detto il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel giorno in cui i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno presentato la complessa attività investigativa, condotta in collaborazione con la Procura di Taranto, che ha portato al recupero di 2.000 reperti archeologici. “Nella Dichiarazione di Roma, sottoscritta da tutti i paesi del G20, - ha ricordato il Ministro -  il traffico illecito di beni culturali è stato riconosciuto come grave crimine internazionale e tutta la comunità mondiale si è impegnata a combattere queste deplorevoli attività. Auspico adesso - ha concluso il Ministro - che l’iter della proposta di legge sull’inasprimento delle pene per i reati contro il patrimonio culturale, attualmente all’esame parlamentare, arrivi presto a una giusta conclusione”.

Testo dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Cultura


Settanta anni MuNDA Museo Nazionale Abruzzo Aquila

Settanta anni del MuNDA, Museo Nazionale d'Abruzzo - L'Aquila

Settanta anni del MuNDA, Museo Nazionale d'Abruzzo - L'Aquila

 

23 SETTEMBRE 1951 - 2021

PER I SETTANTA ANNI DEL MUNDA - MUSEO NAZIONALE D’ABRUZZO

L’ OSSERVATORIO PERMANENTE DI RICERCA PER IL RESTAURO

Settanta anni MuNDA Museo Nazionale Abruzzo Aquila
Settanta anni del MuNDA, Museo Nazionale d'Abruzzo - L'Aquila. Inaugurazione del Settembre 1951

Il Museo Nazionale d’Abruzzo, in occasione del suo settantennato, intende riprendere la sua significativa centralità nel panorama artistico e culturale del nostro Paese.

È con questa missione che nel 2019 il Ministro della Cultura Dario Franceschini ne ha dichiarato l’autonomia proseguendo il sogno di Luigi Einaudi e del Soprintendente Umberto Chierici. Ed era questa la volontà espressa quando il 23 settembre del 1951, oltre che testimoniare l’alto valore del patrimonio storico artistico abruzzese, sessantamila concittadini con Luigi Einaudi con Giovanni Leone ed Antonio Segni, futuri Presidenti della Repubblica, inaugurarono all’Aquila il Museo Nazionale d’Abruzzo nella sede della maestosa cittadella d’armi del Castello cinquecentesco, trasformato da forte militare in città- luogo dell’incontro e dell’unità delle arti, delle scienze e della cultura abruzzese.

Con il 23 settembre 2021”commenta la Direttrice del MuNDA Maria Grazia Filetici “il Museo Nazionale d’Abruzzo si costituisce nuovamente come punto di aggregazione e osservatorio permanente del patrimonio storico artistico abruzzese e non solo. Si apre l’anno del ritorno al Castello cinquecentesco, sua sede storica e naturale al fianco della Diocesi, dell’Università, degli Istituti di Ricerca, dell’Accademia di Belle Arti, del GSSI, del MAXXI, della Società Aquilana dei concerti e del significativo mondo della cultura abruzzese, iniziando il nuovo viaggio contemporaneo del ritorno e dell’inclusione. La poderosa fortezza saldamente protetta a guardia dei territori diventerà nei nostri progetti la cittadella dell’incontro tra arte e scienza, tra musica e teatro, tra sperimentazione e restauro. Vogliamo che ci sia oggi un punto di vista strategico e privilegiato per il Museo Nazionale d’Abruzzo come l’osservatorio permanente che accoglierà laboratori di ricerca e sperimentazione grazie ai quali il ciclo diagnostico, conoscitivo, analitico e conservativo di ogni opera sarà alla base del museo – laboratorio. Una “officina” che darà vita ad un centro di eccellenza di indubbia prospettiva di formazione, di lavoro, studio e valorizzazione del patrimonio storico artistico abruzzese. Questo il suo ruolo nel dopo guerra e questo oggi la nostra missione a dodici anni dal terremoto e a settanta dall’inaugurazione del 23 settembre”.

Quello dell’Aquila non è solo il più grande cantiere d’Europa ma è uno dei luoghi in cui quotidianamente si mescolano ricerca, conoscenza, sperimentazione, cultura. Una contaminazione continua di esperienze che contribuiscono in maniera determinante alla rinascita materiale e socioculturale  di una terra interessata da un dinamismo proprio di chi è proiettato verso il futuro. La fortezza spagnola è uno dei luoghi identitari della comunità aquilana e, a settant’anni dal taglio del nastro inaugurale, il percorso per il recupero della sua bellezza e maestosità procede per restituire alla città e al Paese non solo uno straordinario bene dall’indubbio valore monumentale ma un centro nevralgico di promozione, diffusione e salvaguardia della storia e della bellezza custodita dal Museo Nazionale d’Abruzzo” dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.  

Qui le opere integralmente restaurate saranno riportate, dai depositi ancora chiusi, dopo tanti anni di sofferenza; qui troverà accoglienza il nuovo regno della ricerca attraverso la meravigliosa metafora che dall’abbandono nasce la vita nuova della cultura contemporanea. Cosi, a seguito del restauro sotto la direzione di Antonio di Stefano, l’architetto autore dei restauri fortemente sostenuti dal Ministero della Cultura, la fortezza gravemente ferita dal terremoto riaprirà sia con la ricchezza dell’arte abruzzese che con la missione strategica dell’Osservatorio affrontando l’impegno di questo settantesimo compleanno del Museo - 23 settembre 2021 – 23 settembre 2022 - per la ricostituzione dell’unità delle collezioni e della cultura.

Testo, foto e video dall'Ufficio Stampa MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo

 


Speciale XX Edizione del Festival Il libro possibile

Speciale XX Edizione del Festival Il libro possibile 

il 7, 8, 9 e 10 luglio “nel blu dipinto di blu” di Polignano a Mare,

il 22, 23 e il 29, 30 luglio nella “perla del Gargano”, Vieste

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La XX edizione del Festival Il Libro Possibile

è cominciata da Polignano a mare con gli ospiti della prima serata:

Sangiorgi, Lagioia, Genisi, Ainis e Pellecchia, Cazzullo, Jebreal, Briganti

L’omaggio a Dante di Ferroni

le ‘Pillole di Scienza’ con Trotta, Lucente e Iacono

7 luglio 2021 – Polignano a Mare

XX edizione libro possibile
Immagini dalla passata edizione

Polignano a Mare - Sono oltre 200 i nomi del mondo della letteratura, della politica, dell’attualità, della scienza, dell’impresa, dello spettacolo e della musica che hanno animato il dibattito culturale della XX edizione del Libro Possibile 2021, evento culturale estivo tra i più attesi d’Italia.

In un succedersi di presentazioni, dibattiti, tavole rotonde, spettacoli e reading il programma formato eXXtra, messo a punto in occasione del ventesimo anniversario del Libro Possibile, ha preso il via con il doppio delle date e location: il 7, 8, 9 e 10 luglio “nel blu dipinto di blu” di Polignano a Mare (Ba) e altre quattro, il 22, 23 e il 29, 30 luglio nella “perla del Gargano”, Vieste (Fg). Quattro i palchi che hanno accolto gli ospiti: lungomare Cristoforo Colombo, piazza Aldo Moro, piazza San Benedetto e la Terrazza dei tuffi. Il Libro Possibile è sostenuto dalla Regione Puglia, con il patrocinio dei due Comuni che accolgono gli eventi del festival - Polignano e Vieste - del Ministero della cultura, del CNR, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, del Politecnico di Bari, dell’Università di Bari, del Premio Asimov e del Distretto Tecnologico Aerospaziale.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Giuliano Sangiorgi

Si è partiti mercoledì 7 luglio alle ore 19.30 a Polignano a Mare con il primo ospite: Giuliano Sangiorgi, personaggio legato al borgo che ha dato i natali a Domenico Modugno per la sua emozionante interpretazione di ‘Meraviglioso’, ha presentato il suo ultimo romanzo Il tempo di un lento (Mondadori). Il frontman dei Negramaro ha raccontato un periodo mitico, quello in cui all’improvviso si cresce e tutto cambia nel salutare l’adolescenza: ne parla con la direttrice artistica del festival, Rosella Santoro.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Rosella Santoro e Giuliano Sangiorgi

Porta il titolo di questa edizione, ’Ma il cielo è sempre più blu’, anche l’incontro successivo delle ore 20.15 con Michele Emiliano in dialogo con il giornalista de Il Fatto Quotidiano Marco Lillo per affrontare i temi di politica locale e nazionale e di visioni future.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: da sinistra, Enrica Simonetti e Aldo Cazzullo

Il racconto del contemporaneo al centro degli appuntamenti del festival. È un’analisi tutta sul femminile quella del saggio Le italiane (Solferino), a firma di Aldo Cazzullo. L’inviato speciale ed editorialista del Corriere della Sera ha rievocato alle ore 22.15 sul palco del lungomare Cristoforo Colombo le figure, il carattere e le storie delle donne italiane che ha conosciuto, dalle centenarie che hanno fatto l'Italia, come Franca Valeri e Rita Levi Montalcini, alle giovani promesse di oggi, come Chiara Ferragni e Bebe Vio. Sul palco ha dialogato la responsabile della redazione Cultura e Spettacoli de La Gazzetta del Mezzogiorno, Enrica Simonetti.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Rula Jebreal

Alle ore 21.30 Rula Jebreal ha raccontato “come le donne stanno tracciando la strada verso il futuro” ne Il cambiamento che meritiamo (Longanesi). Pagine in cui, restituendo la voce alla madre Nadia, ha lanciato un messaggio contro la violenza. Ha presentato la giornalista di Rainews24 Francesca Biagiotti.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Erri De Luca

Il focus si è spostato sul ‘nodo’ che lega genitori e figli con Erri De Luca, che alle ore 20.45 ha presentato A grandezza naturale (Feltrinelli): “storie estreme”, come le definisce lo scrittore campano, a partire dalla narrazione biblica di Isacco, simbolo del sacrificio, fino ad arrivare al pittore Marc Chagall. Riflettori sul mondo della moda e sui suoi segreti in piazza San Benedetto alle ore 20.30 con la giornalista televisiva Mariella Milani, pronta a svelarli in Fashion confidential (Sperling & Kupfer) insieme alla conduttrice di Tgnorba24, Daniela Mazzacane.

Narrativa, saggistica e scienza in programma

La narrativa rimane la protagonista della XX edizione del Libro Possibile. A partire da Nicola Lagioia, che in piazza Aldo Moro alle ore 21.15 ha presentato La città dei vivi (Einaudi). Una narrazione che nasce dal crudo omicidio di Luca Varani da parte dall’omicidio di due ragazzi di buona famiglia nella periferia romana. E lo scrittore, procedendo per cerchi concentrici, spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere. Sul palco ha presentato la giornalista de La Repubblica, Antonella Gaeta. Rimaniamo nel campo del crime made in Puglia con Gabriella Genisi alle ore 20 in piazza Aldo Moro: dopo il grande successo del commissario Lolita Lobosco, trasposta di recente in una fiction Rai, ne La regola di Santa Croce (Rizzoli) è la carabiniera Chicca Lopez a dover sciogliere i nodi di una misteriosa scomparsa in una calda estate salentina degli anni ’80. Ha presentato l’incontro il direttore di Tgnorba24, Enzo Magistà. Un incendio che devasta l’ultimo piano di una palazzina nel centro di Parma e il proprietario di un negozio di stoffe morto: sono i particolari da cui si muove la nuova indagine di Nina Mastrantonio in La notte non perdona (Sonzogno). Un intricato mistero da risolvere per la marescialla somala nata dalla penna di Daniela Grandi, giornalista e autrice dell’emittente televisiva La7, presentato in piazza San Benedetto alle ore 22.

Si è ispirato ancora una volta alla sua storia, l’attore e scrittore Paolo Stella, in Per caso (tanto il caso non esiste) (Mondadori). Un romanzo autobiografico in cui la narrazione si lega al racconto del difetto genetico che, diagnosticato in giovanissima età, gli regalò l'incontro con un bambino davvero speciale. Ha presentato alle ore 22.15 in piazza Aldo Moro la giornalista di Tgnorba24, Donatella Azzone. “Spesso la vita non somiglia alle favole: è una cosa che tutti, crescendo, dobbiamo imparare”. È la filosofia che lega le Fiabe per adulti consenzienti (Rizzoli) del poeta Guido Catalano. Un piccolo rimedio che regala al pubblico di puazza Aldo Moro alle ore 21.45 per esorcizzare la tristezza e la paura. Ha introdotto la giornalista di Tgnorba24, Grazia Rongo. Nel “silenzio forzato del lockdown, diventato quasi spirituale” è nato il quinto romanzo di Roberto Emanuelli, Adesso lo sai (Sperling & Kupfer), presentato in piazza San Benedetto alle ore 22.30. Al centro della scrittura, come sempre, le passioni che bruciano in fretta, come quello che vive la protagonista Francesca. Ha presentato la scrittrice e firma culturale de La Repubblica Annarita Briganti. Al festival anche celebri ‘prime volte’ da romanzieri. Ad esempio il costituzionalista Michele Ainis, ospite alle ore 21.30 in piazza San Benedetto con Disordini (La Nave di Teseo), dove ha inscenato un cambio d’identità in puro stile kafkiano. È intervenuto l’attore Pierluigi Corallo, ha presentato il docente dell’Università del Salento Michele Troisi.

XX edizione libro possibile
A destra, Rocío Muñoz Morales

Esordio nella narrativa anche per l’attrice Rocío Muñoz Morales, sul palco del lungomare Cristoforo Colombo alle ore 23, che in Un posto tutto mio (Sonzogno) tesse una trama che lega Spagna e Puglia, a partire da una masseria ereditata dalla protagonista Camilla. Amatissima voce di Radio 105, Rosario Pellecchia, conosciuto al pubblico come ‘Ross’, mostra un punto di vista insolito in Le balene mangiano da sole (Feltrinelli). Quello di un rider napoletano curioso di scoprire le vite del cliente a cui lo destina la prossima consegna: se ne è parlato con lo speaker radiofonico Carlo Chicco alle ore 21 in piazza San Benedetto. Anteprima al Libro Possibile per il nuovo romanzo dello scrittore Nicky PersicoIl volo del pettirosso (Les Flâneurs), nella Terrazza dei Tuffi alle ore 21.30.

Al festival spazio anche alle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri con il professore Giulio Ferroni. In L’Italia di Dante (La nave di Teseo) – vincitore della 46a edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello e del premio Viareggio-Rèpaci 2020 - compie un viaggio all'interno della letteratura e della storia italiane. L’incontro è previsto alle ore 20.45 in piazza Aldo Moro.

Rosella Santoro

Raccontano anche la società nei suoi mille linguaggi le opere presentate al Libro Possibile. Quello della politica, ad esempio, che Marco Cartasegna prova a declinare a un pubblico sempre più ampio in Political Map (Mondadori).  Alle ore 22.45 in piazza Aldo Moro è stata presentata la guida per orientarsi in un contesto popolato da fake news, demagogia e interessi di parte, nell’incontro presentato dal giornalista de La Repubblica Piero Ricci. Come si manifestano nel territorio italiano le disuguaglianze sociali e spaziali? Hanno risposto i docenti del Politecnico di Milano e del Politecnico di Bari Arturo Lanzani Maria Valeria Mininni nel saggio che ha aperto alle ore 19.30 gli appuntamenti di piazza Aldo Moro, Ricomporre i divari. Politiche e progetti territoriali contro le disuguaglianze e per la transizione ecologica (Il Mulino). Un dibattito impreziosito dalle voci dell’avvocato Michele Laforgia e del professore ordinario dell’Università degli Studi di Bari Gianfranco Viesti. Presentata dall’architetto Mariella Annese. La Terrazza dei tuffi ha fatto da palcoscenico alle ore 19.30 all’inaugurazione dell’inedita sezione Parole di scienza, appuntamento che segna il patrocinio del Libro Possibile con importanti istituzioni scientifiche e accademiche come Ministero della Cultura, CNR, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Premio Asimov, Università degli Studi di Bari, Politecnico di Bari e Distretto Tecnologico Aerospaziale. Le prime due pillole a tema comunicate da esperti del settore a partire da una parola chiave sono del ricercatore del Cnr Massimo Trotta (con i termini Ordine e caos), e delle docenti dell’Università di Bari Sandra Lucente e Donatella Iacono (a partire da Infinito). Con loro sul palco il giornalista Onofrio Pagone. Giovanni Scifoni alle ore 22.45 in piazza Aldo Moro ha lanciato il protagonista di Senza offendere nessuno (Mondadori) in un’impresa apparentemente impossibile: creare un mondo dove ci sia posto anche per chi non ha tutte le risposte, o per chi ha risposte strane, incoerenti, contraddittorie, paradossali. Se ne è parlato con la giornalista di Mediaset Valentina Petrucci. Focus sulla ‘buona destra’ alle ore 21 in Terrazza dei Tuffi con Filippo Rossi in Dalla parte di Jekyll (Marsilio editore). Un tema che è ritornata anche alle ore 22 in Destra d’Italia (Erga edizioni), di Marco Mensi, un’analisi storica che muove da Cavour per arrivare a Salvini. Penna (o per meglio dire, matita) graffiante, il vignettista de La Gazzetta del Mezzogiorno Nico Pillinini ha raccontato alle ore 23.30 la pandemia e i suoi effetti sulla società da una prospettiva satirica in Coronarisus, il virus infetto della politica (Progedit). Sul palco interviene il giornalista Onofrio Pagone.

Si sposta lo sguardo sul passato, a come si visse il ventennio fascista nella Bari tra le due guerre (Adda Editore) con il medico legale Franco Introna in piazza Aldo Moro alle ore 20Una difficile convivenza domestica è al centro de LAmore Inabitabile (Splendidamente), romanzo della psicologa, psicoterapeuta e scrittrice Donatella Caprioglio, presentato alle ore 23 in piazza San Benedetto. Sullo stesso palco il maratoneta Ignazio Antonacci ha svelato alle ore 19.30 un mezzo naturale molto potente per migliorare la nostra salute e il nostro benessere: la corsa.

Tra gli altri autori che si sono alternati sui palchi del festival ci sono Rocco Anelli, Francesco Dabbicco, Pierpaolo Lala e Rocco Luigi Nichil, Mariano Rizzo, Silvia Scicchitano.

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Seconda giornata di appuntamenti al Libro Possibile

Gli scenari internazionali nell’analisi di Sangiuliano e Cardini

Attualità e storia nei libri di De Bortoli, Calabresi, Billi, Lillo e Pif

Scienza, Medicina e Ambiente con Bassetti, Quarteroni, Gallina

alla Terrazza Campanella con Ligabue e il duo Tozzi/Favata

8 giugno 2021 / Polignano a Mare

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Rosella Santoro

Gli scenari della geopolitica analizzati da Gennaro Sangiuliano, il focus sul fine vita di Marco Billi e Marco Cappato, lo spettacolo tra note e problematiche ambientali con Enzo Favata e Mario Tozzi, i romanzi di Diego De Silva e Lorenzo Beccati. Seconda serata di appuntamenti del Festival Il Libro Possibile l’8 giugno con protagonista un parterre di grandi nomi del mondo della letteratura, della politica, dell’attualità, della scienza, dell’impresa, dello spettacolo e della musica. È proseguito il programma formato eXXtra, messo a punto in occasione del ventesimo anniversario del Libro Possibile, con il doppio delle date e location: il 7, 8, 9 e 10 luglio “nel blu dipinto di blu” di Polignano a Mare (Ba) e altre quattro, il 22, 23 e il 29, 30 luglio nella “perla del Gargano”, Vieste (Fg). Cinque le location che fanno da palcoscenico a presentazioni letterarie, dibattiti e tavole rotonde: lungomare Cristoforo Colombo, piazza Aldo Moro, piazza San Benedetto, la Terrazza dei tuffi e la Terrazza Peppino Campanella. Al Libro Possibile Caffè di Polignano si concentreranno poi gli eventi dedicati ai giovani lettori.

Il Libro Possibile è sostenuto dalla Regione Puglia, con il patrocinio dei due Comuni che accolgono gli eventi del festival - Polignano e Vieste - del Ministero della cultura, del CNR, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, del Politecnico di Bari, dell’Università di Bari, del Premio Asimov e del Distretto Tecnologico Aerospaziale.

Il racconto tra attualità e storia

L’attualità è la grande protagonista degli appuntamenti della seconda giornata del festival, declinata sui palchi da grandi nomi del settore dell’informazione. Sguardo ai (fragili) equilibri nello scacchiere delle grandi potenze mondiali alle 20.30 in piazza Aldo Moro nell’analisi del direttore del Tg2 Rai, Gennaro Sangiuliano. Si è discusso de La nuova geopolitica globale in piazza Aldo Moro insieme a Giuseppe De Tomaso, già direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, in un dibattito che spazia dall’egemonia degli Usa al ‘mondo multipolare’.

Alle 21 sul palco del Lungomare Cristoforo Colombo si sono rivissuti gli anni bui del ‘terrorismo rosso’ Mario Calabresi, già direttore dei quotidiani La Stampa e La Repubblica, in Quello che non ti dicono (Mondadori). Pagine in cui scava nei suoi ricordi e in una Milano scossa dagli ideali rivoluzionari delle classi operaie, per ricostruire il contesto storico in cui perse la vita il padre Luigi. Sul palco il direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, Michele Partipilo.

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XX Edizione del Festival Il libro possibile: da sinistra, Marco Lillo e Pif

L’autore televisivo e scrittore Pif (Pierfrancesco Diliberto) e il giornalista de Il Fatto Quotidiano Marco Lillo raccontano la storia straordinaria – e paradossale – delle sorelle Maria Rosa e Savina Pilliu: dopo aver fatto incriminare un costruttore legato ai clan, si sono viste recapitare a casa una cartella esattoriale dallo Stato da 23mila euro per un risarcimento mai avuto. Io posso, due donne sole contro la mafia (Feltrinelli) è stato presentato sul lungomare Cristoforo Colombo alle 22.30 con il giornalista de La Repubblica Giuliano Foschini. Tema sempre al centro delle cronache è quello del fine-vita, analizzato alle 21 sotto il profilo giuridico dall’avvocato Marco Billi, con la testimonianza sul palco di piazza Aldo Moro del politico e attivista Marco Cappato, affinché “il legislatore trovi la forza per arrivare a un punto di incontro unitario tra le diverse posizioni culturali e i diversi approcci ideologici e intervenga (seppure tardivamente) a dettare una disciplina”.

A sinistra, Dario Vergassola; a destra Antonio Calabrò

Il direttore della Fondazione Pirelli, Antonio Calabrò è stato ospite alle 22.15 sul palco del lungomare Cristoforo Colombo con un volume dedicato a uno dei palazzi simbolo dello skyline milanese: il Pirellone, raccontato in Storie del grattacielo (Marsilio). L’incontro, presentato dal direttore di Tgnorba24, Enzo Magistà, ha visto anche la prima incursione del comico Dario Vergassola alla XX edizione del Libro Possibile con le sue pungenti domande. Alle 23.15 lo ritroviamo nei panni di scrittore con un libro legato a filo stretto alla sua Liguria: Storie vere di un mondo immaginario. Cinque racconti delle Cinque Terre (Baldini+Castoldi), presentato dal conduttore Mauro Pulpito.

XX Edizione del Festival Il libro possibile: da sinistra: Moni Ovadia, Francesca Biagiotti, Riccardo Noury

Da sempre a difesa dei più deboli nel mondo, l’organizzazione umanitaria Amnesty International è stata presente alle 19.30 sul palco del lungomare Cristoforo Colombo con il portavoce della sezione italiana Riccardo Noury: rievocati Sessant’anni dalla parte dei diritti con la testimonianza dell’attore Moni Ovadia nell’incontro condotto dalla giornalista di Rainews24 Francesca Biagiotti. Il presente di uno Stato in continuo fermento è al centro dell’incontro con lo storico Franco Cardini, autore di Turchia, ieri, oggi, domani (Edizioni Dedalo). In piazza San Benedetto alle 20 una narrazione-ponte tra passato, presente e futuro per scoprire perché la nazione guidata da Erdogan si propone sempre più come nuova potenza mondiale indipendente.

Paolo Aquilanti e Michele De Feudis

Massimo Bontempelli, lo scrittore artefice del Realismo magico che Borges considerò un maestro, è stato al centro del saggio firmato da Paolo Aquilanti, Il caso Bontempelli, una storia italiana (Sellerio). Se ne è discusso con il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, Michele De Feudis, sul lungomare Cristoforo Colombo alle 19. Anche nella seconda giornata del festival un contributo dedicato a Dante Alighieri nel 700esimo anniversario della morte. Lo ha omaggiato l’editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo in A riveder le stelle (Mondadori). Ha introdutto alle 20 in piazza Aldo Moro la docente Irene Martino.

Contributi tra medicina, scienza e ambiente

XX Edizione del Festival Il libro possibile: al centro, Alfio Quarteroni; a destra, Matteo Bassetti

Altri temi del contemporaneo vengono approfonditi sui palchi del Libro Possibile. Non si può prescindere dal raccontare l’attualità senza nominare la pandemia: sul palco del lungomare Cristoforo Colombo alle 2015 l’infettivologo Matteo Bassetti, in prima linea per una corretta informazione sul Covid-19, ha spiegato come affrontare il tema senza abbandonarsi al panico e al catastrofismo in Una lezione da non dimenticare (Cairo). È stato seguito dal matematico Alfio Quarteroni che ha svelato gli Algoritmi per un nuovo mondo (Edizioni Dedalo). Un approccio che sfrutta formule e numeri per descrivere la nostra realtà quotidiana, muovendosi dalle curve epidemiologiche del Covid-19 all'intelligenza artificiale. Nei due appuntamenti, presentati dal giornalista del Tgr Rai Renato Piccoli, anche il comico Dario Vergassola che mette al centro delle sue incursioni satiriche i due luminari.

Il direttore scientifico dell’Irrcs Saverio De Bellis di Castellana Grotte, Gianluigi Giannelli, e il l’ex magistrato Armando Spataro alle 19.15 hanno trovato un link tra giurisprudenza e medicina per raccontare il metodo scientifico tra indagine penale e ricerca sanitaria nell’incontro intitolato In cerca della verità. Ha moderato la giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Carmela Formicola. Il mondo dei robot, tra innovazione, sfide e pericoli, è stato presente alle 21.30 in piazza San Benedetto nel contributo di Paolo Gallina, docente dell’Università degli Studi di Trieste. È tornato anche l’appuntamento con la sezione Parole di scienza: alle 19 nella stessa location Giovanni Ciani (Università degli studi di Bari e Istituto nazionale di Fisica Nucleare), Ivana Fuscello (Politecnico di Bari) hanno sviluppato i loro approfondimenti sul tema a partire dai termini ‘Desideri’ e ‘Spazio’ con Marco Circella della sede di Bari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

A destra, Mario Tozzi

Uno speciale appuntamento alle 18.45 tra scienza e jazz nella suggestiva Terrazza di Peppino Campanella con il musicista Enzo Favata e il geologo Mario Tozzi. L’inedita performance Uno scomodo equilibrio ha raccontato con musica e nozioni come l’uomo stia stravolgendo l’ambiente, portandosi all’autodistruzione. Tema che è ritornato in piazza San Benedetto alle 22 - con un occhio speciale sulla sostenibilità - grazie ai contributi di Nicola Armaroli, scienziato dirigente del Centro nazionale ricerche, ed Elena Ioli, fisica teorica autrice di diversi volumi sul tema. Un incontro focalizzato su Il clima che cambia e l’emergenza energia, con un importante appello: “Non abbiamo più tempo”. Le storie di chi ogni giorno combatte per salvare il pianeta tra le pagine di Come osate, l’ultimo libro di Gianfranco Mascia, che alle 23.30 ha chiuso gli appuntamenti della piazza dando parola al movimento ‘Fridays for Future’ in Italia. Si è andati Al cuore della migrazione alle 23 con Anita Paolicchi e Carolina Paolicchi dell’organizzazione umanitaria europea Sos Méditerranée Italia. In piazza San Benedetto presentano un’opera collettiva, costruita da più di 60 scrittori, poeti e artisti provenienti da tutto il bacino Mediterraneo (e non soltanto), per raccontare un fenomeno in crescita. Ha presentato il ballerino e attivista Sonny Olumati.

La grande narrativa al Libro Possibile

La narrativa rimane protagonista al festival. Dopo aver conquistato la giuria del Premio Selezione Campiello e ispirato un film, il romanzo Certi bambini di Diego De Silva torna a Polignano in un’edizione aggiornata curata da Einaudi. Alle 21.30 sul palco del lungomare Cristoforo Colombo si è vissuta una Napoli dominata dalla camorra attraverso gli occhi del piccolo Rosario. Si è riso e si è riflettuto alle 22 in piazza Aldo Moro con la coppia Giobbe Covatta - Paola Catella, autori di Donna Sapiens (Giunti). Un racconto surreale, intelligente, esilarante per diffondere una lezione: “In natura l’essere superiore è la femmina”. Si muove tra rigorosa realtà storica e finzione narrativa, lo scrittore Lorenzo Beccati. Il pescatore di Lenin (Oligo), presentato alle 23 sul lungomare Cristoforo Colombo dall’inviato di Striscia La Notizia Alessio Giannone (Pinuccio), muove le fila da un frammento di vita del rivoluzionario russo più famoso di sempre. Affonda le radici nella storia anche l’ultima opera di Luigi Panella: alle 20.30 in piazza San Benedetto si è scoperta la spy story Nel nome di Dio (Rizzoli), che si dipana tra le macerie fumiganti della Roma di Nerone e l’avanzata inarrestabile delle cariche della cavalleria templare. Ha presentato il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Massimiliano Scagliarini. È un romanzo sull'impietoso trascorrere del tempo, e su come nel ripercorrerlo si possano incontrare il perdono e la tenerezza, Sembrava bellezza (Mondadori). Alle 21 in piazza San Benedetto Teresa Ciabatti ha scavato a fondo nell’animo umano, comprendendone le debolezze nascoste. Ha presentato la giornalista di Mediaset Maria Luisa Sgobba. Sono ‘diversi’, o per meglio dire Spatriati, i protagonisti dell’omonimo romanzo di Mario Desiati: Claudia e Francesco, così lontani per carattere, ma legati da un destino comune, che abbiamo incontrato alle 22.30 in piazza Aldo Moro. Cos’è Un cuore pieno di robba (Il seme bianco)? L’attrice Federica Zacchia lo ha svelato alle 23.30 nell’incontro conclusivo della piazza: “Una raccolta di ricordi, annotazioni e pensieri che si sommano e si sgranano uno dopo l'altro, senza un ordine preciso”. Ogni famiglia ha un segreto, piccolo o grande che sia: è l’incipit da cui muove la penna della scrittrice Corinna De Cesare in Ciao Per sempre (Salani), alle 23 nella Terrazza dei Tuffi. Che ha accolto alle 22.30 l’abbraccio tra le atmosfere del noir e il mondo dello streaming de Il segreto di Mr Willer (Les Flaneurs) di Chicca Maralfa. È seguita alle 23 Anna Martellato, che ci ha accompagnati alla scoperta delle bugie che hanno connotato la vita di Mia, protagonista di Il nido delle cicale (Giunti). L’avvocato Michele Di Donna ha raccontato alle 19.30 in piazza San Benedetto una storia di cambiamento vissuta attraverso gli occhi del protagonista de L’alienazione del bene (Kimerik).

XX Edizione del Festival Il libro possibile: Rosella Santoro

Non mancano gli incontri ‘in musica’. A partire dal rocker Marco Ligabue, atteso alle 18 sulla Terrazza di Peppino Campanella, che in Salutami tuo fratello (Pendragon) ha rievocato i ricordi dell’infanzia e di quel momento in cui tutto cambiò per sempre: l’improvviso successo del fratello Luciano. Si è passati dal rock alla musica classica alle 22.30 in piazza San Benedetto con il pianista Emanuele Arciuli, autore de La bellezza della nuova musica (Edizioni Dedalo). I critici Ugo Sbisà e Nicola Gaeta hanno presentato in Terrazza dei Tuffi alle 20.30 Alchimia dell’istante (Auditorium), opera postuma del virtuoso del pianoforte, Gianni Lenoci.

Spazio ai giovani lettori negli incontri in programma al Libro Possibile Caffè. Pamela Giotta e Vitantonio Fanizza hanno raccontato alle 17.30 la storia di un’amicizia apparentemente impossibile nella favola illustrata La bambina e la gallina (Creativity Communications Labs). È seguito alle 18 Trifone Gargano con il suo Dante Pop e Rock (Progedit editore), presentato insieme agli alunni dell'Istituto Comprensivo ‘Balilla-Imbriani’ di Bari. Sono invece gli studenti della ‘Massari-Galilei’ di Bari a intervenire alle 18.30 durante la presentazione del libro di Dario Vergassola, Storie vere di un mondo immaginario.

A sinistra, Dario Vergassola

Tra gli altri autori che si sono alternati sui palchi del festival ci sono anche Giuse Alemanno, Giuseppina Bonaviri, Domenico Diacono, Tommaso Forte, Andrea Maricelli, Francesco Minervini, Roberto Riccardi.

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TERZA GIORNATA DI APPUNTAMENTI AL FESTIVAL IL LIBRO POSSIBILE

A POLIGNANO

ATTUALITÀ ED ECONOMIA CON SANTORO, COTTARELLI E SCANZI

APPROFONDIMENTI SU GIUSTIZIA E SOSTENIBILITÀ CON SISTO E TABACCI

I ROMANZI DI CAROFIGLIO, CAROFIGLIO E ALBERTINI

Da sinistra, Roby Facchinetti e Gianni Messa

La ricetta per la crescita economica del Paese con l’economista Carlo Cottarelli, Antonio Manzini con la nuova indagine del commissario Rocco Schiavone, i ritratti dell’attualità negli scritti dei giornalisti Michele Santoro e Andrea Scanzi, gli approfondimenti su giustizia e sostenibilità curati dai sottosegretari Francesco Paolo Sisto e Bruno Tabacci. È proseguito venerdì 8 luglio il programma formato eXXtra, messo a punto in occasione del ventesimo anniversario del Libro Possibile, con il doppio delle date e location: il 7, 8, 9 e 10 luglio “nel blu dipinto di blu” di Polignano a Mare (Ba) e altre quattro, il 22, 23 e il 29, 30 luglio nella “perla del Gargano”, Vieste (Fg). Quattro le location che hanno ospitato gli incontri con grandi nomi del mondo della letteratura, della politica, dell’attualità, della scienza, dell’impresa, dello spettacolo e della musica: lungomare Cristoforo Colombo, piazza Aldo Moro, piazza San Benedetto e la Terrazza dei tuffi. Continuano poi gli appuntamenti dedicati ai giovani lettori al Libro Possibile Caffè di piazza Caduti di via Fani. Un festival da vivere in piena sicurezza, con il pieno rispetto delle normative nazionali contro il Covid.

Il Libro Possibile è sostenuto dalla Regione Puglia, con il patrocinio dei due Comuni che accolgono gli eventi del festival - Polignano e Vieste - del Ministero della cultura, del CNR, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, del Politecnico di Bari, dell’Università di Bari, del Premio Asimov e del Distretto Tecnologico Aerospaziale.

Letteratura e attualità protagonisti al festival

XX Edizione del Festival Il libro possibile: Antonio Manzini e Diego De Silva

I più importanti nomi del panorama letterario nazionale scelgono i palchi del festival per presentare le loro ultime opere dai toni noir. Sul lungomare Cristoforo Colombo ci siamo immersi alle 20.10 in un misterioso omicidio nella nuova avventura di Rocco Schiavone, l’amato commissario nato dalla penna di Antonio Manzini. Che in Vecchie conoscenze (Sellerio), presentato per la prima volta in Puglia al Libro Possibile, deve scontrarsi con un nemico invisibile: il suo passato. Presenta lo scrittore Diego De Silva.

XX Edizione del Festival Il libro possibile: Francesca Biagiotti e Gianrico Carofiglio

Un omicidio è anche al centro de La disciplina di Penelope (Mondadori): nel thriller di Gianrico Carofiglio a far luce sulla misteriosa scomparsa è un ex pubblico ministero, donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Alle 19.30 è la giornalista di Rai News 24 Francesca Biagiotti a dialogare con lo scrittore.

XX Edizione del Festival Il libro possibile: Francesca Biagiotti e Gianrico Carofiglio

È una Famiglia straordinaria (Sellerio) quella raccontata da Andrea Albertini alle 21.30 in piazza San Benedetto. Al centro dell’opera, la narrazione di tre dinastie destinate a unirsi: i Tolstoj, la figlia e la nipote del genio russo; i Giacosa, la famiglia del più famoso drammaturgo italiano del tempo; gli Albertini, i fratelli che fecero grande il ‘Corriere della Sera’ e osarono dire no a Mussolini. Presenta il giornalista de Il Corriere del Mezzogiorno Michele Cozzi.

Da sinistra, Carlo Cottarelli e Rosella Santoro

Il racconto del contemporaneo è uno dei fil rouge che unisce gli appuntamenti della terza giornata del Libro Possibile. L’attualità torna al centro del dibattito con l’economista Carlo Cottarelli, autore di All'inferno andata e ritorno (Feltrinelli). Alle 20.50 sul palco del lungomare Cristoforo Colombo ha spiegato la ricetta per la rinascita sociale ed economica globale, dopo che nel 2020 la pandemia ci ha portato ad affrontare la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Durante l’incontro sono intervenuti il CEO di Wunderman Thompson Italy Giuseppe Stigliano e l’imprenditrice Gina Cassetta. Il direttore dell'Osservatorio sui Conti pubblici italiani della Cattolica è anche la prima vittima delle ‘incursioni’ del comico Dario Vergassola, sempre pronto a far ridere (e riflettere) con i suoi interventi satirici.

XX Edizione del Festival Il libro possibile: Michele Santoro e Rosella Santoro

Da un maestro del giornalismo italiano come Michele Santoro, il ritratto di un “killer perfetto, obbediente, preciso, silenzioso, e proprio per questo indispensabile nei momenti decisivi”: Maurizio Avola. Mafia e antimafia, politica e potere, informazione e depistaggi, vicende personali e derive sociali si intrecciano in Nient’altro che la verità (Marsilio). Ha introdotto l’incontro in sul lungomare Cristoforo Colombo la direttrice artistica del festival, Rosella Santoro.

Andrea Scanzi

È invece il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, al centro dell’ultimo libro di Andrea Scanzi, Demolition Man (Rizzoli), presentato alle 23 nella stessa location. Un’analisi che si intreccia a stretto giro con l’instabilità governativa che ha caratterizzato gli ultimi governi italiani. Trasformazioni che ha vissuto in prima persona anche il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. Grande esperto di diritto, ha portato alle 22.30 in piazza Aldo Moro il suo progetto di riforma del sistema giudiziario, nell’incontro intitolato In nome della Costituzione: una giustizia da riformare, insieme al presidente emerito della Camera dei deputati Luciano Violante. Presenta Giuseppe De Tomaso, già direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno. L’incontro Il sogno di ResQ - la nave che salva vite umane racconta l’omonimo progetto nato per evitare altre morti in mare come contraltare del fenomeno dilagante delle migrazioni. Se ne parla insieme ai curatori delle iniziative dell’associazione, Gabriella Nobile, Cecilia Strada e Gherardo Colombo, nell’incontro presentato dal direttore di TgNorba, Enzo Magistà, alle 21.35 sul lungomare Cristoforo Colombo. È sempre pronto a trovare il risvolto comico dell’attualità, Federico Palmaroli, diventato un fenomeno social con i suoi post satirici firmati dal santone Osho. In “Vedi de fa poco 'o spiritoso” (Rizzoli) raccoglie il meglio (e il peggio) nella sua pagina da oltre un milione di follower. Introduce l’incontro alle 23.45 in piazza Aldo Moro la giornalista di Tgnorba24, Grazia Rongo. Quanto c’è di vero nelle immagini patinate che condividiamo quotidianamente? Vogliamo davvero condividere un contenuto interessante o è solo vanità? Quali insidie galoppano nel web? Sono alcune delle domande a cui hanno risposto il corrispondente di Striscia La Notizia Pinuccio – al secolo Alessio Giannone – in Annessi e connessi (Mondadori), alle 23 sul palco di piazza San Benedetto insieme a Dario Vergassola. Sempre più figure femminili raggiungono ruoli di comando in una società ancora (troppo) maschilista: un cortocircuito analizzato alle 20 in piazza San Benedetto da Emanuela Griglié e Guido Romeo in Per soli uomini (Codice). Ha presentato il docente dell’Università del Salento, Nicola Grasso. Il web e le insidie – umane – che nasconde sono al centro di Hai comprato il perizoma o sei con il pigiamino? (Caro Diario): alle 23 nella stesa piazza Natasha Galano ha acceso un riflettore sugli adescamenti online dei pedofili, con la storia di Lucia, vittima 13enne di uno di questi ‘orchi’. Previsto l’intervento della dirigente dei Licei Cartesio di Triggiano, Maria Morisco, nell’incontro presentato dalla docente Irene Martino.

Passando a un omaggio a un’opera imprescindibile nel panorama letterario italiano, nel 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri: alle 21.15 sul palco di piazza Aldo Moro Luca Sommi in Il cammin di nostra vita (Baldini + Castoldi) ci ha guidati tra le pagine della Divina Commedia, “l’esempio più lampante ed emblematico – racconta - della storia della letteratura di un classico che non smette mai di essere attuale”.

Spazio poi a ritratti di personaggi di spicco e racconti autobiografici, per innescare importanti riflessioni e svelare aneddoti di grande arricchimento morale. Alle 20.15 in piazza Aldo Moro Il direttore di Rai News 24 Andrea Vianello si è raccontato al pubblico attraverso la sua battaglia con l’ictus, che all’improvviso lo lasciò incapace di parlare in maniera chiara. “Una prospettiva terribile per chiunque – spiega in Ogni parola che sapevo (Mondadori) - ma ancora di più per lui, che delle parole ha fatto un’identità e un mestiere, quello di giornalista televisivo”. L’incontro, presentato dalla responsabile della redazione pugliese dell’Ansa, Paola Laforgia, ha visto anche un’incursione di Dario Vergassola. Anteprima al Libro Possibile per il nuovo libro di monsignor Filippo Santoro, Consumare la suola delle scarpe (Edizioni Paoline): intervistato alle 20.45 in piazza Aldo Moro dal vaticanista del Tg1 Fabio Zavattaro, l’arcivescovo di Taranto ha ripercorso i suoi 25 anni di episcopato. Ha dato voce ai più importanti attori internazionali, da Russell Crowe a Samuel L. Jackson; alle 23.15 sullo stesso palco Luca Ward, il più celebre doppiatore italiano, si è messo a nudo tra ricordi e confessioni nel suo esordio letterario: Il talento di essere nessuno (Sperling & Kupfer), presentato da Nica Ruggiero.

Da sinistra, Roby Facchinetti, Dario Vergassola, Rosella Santoro e Gianni Messa

L’ha resa immortale con una canzone che rimarrà nella storia della musica; ora il frontman dei Pooh Roby Facchinetti l’ha resa anche protagonista del suo ultimo libro: Katy per sempre (Sperling & Kupfer). Conosciamo così meglio la ‘Piccola Katy’ protagonista nell’omonimo brano, “una ragazza dolce e un po' ribelle con tanti sogni e un grande amore per la musica” racconta il cantautore. A chiudere l’incontro, presentato alle 23.40 sul lungomare Cristoforo Colombo dal vice caporedattore di Repubblica Bari Gianni Messa, è una nuova incursione di Dario Vergassola. Dopo il lucido ritratto di Alda Merini, la giornalista de La Repubblica Annarita Briganti ha raccontato alle 22.30 in piazza San Benedetto una delle intramontabili icone della moda, che ha portato lo stile francese ad essere amato in tutto il mondo: Coco Chanel. Una donna del nostro tempo (Cairo Editore) viene presentato dalla docente Chiara Dell’Acqua.

XX Edizione del Festival Il libro possibile: Roby Facchinetti

Riflessioni su ambiente e scienza

Al Libro Possibile anche riflessioni sulla scienza e sulle sfide moderne che pone la salvaguardia dell’ambiente. Temi al centro dell’incontro La sostenibilità del blu: dagli oceani allo Spazio: hanno portato il loro expertise in piazza Aldo Moro alle 19.30 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Governo Draghi, Bruno Tabacci, il presidente del Distretto tecnologia aerospaziale, Giuseppe Acierno, la studiosa del Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Rita Lecci, e il presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, Sergio Prete. Riflessione su Scienza e Ricerca in piazza San Benedetto alle 19 con il confronto tra Antonio Zoccoli, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il rettore dell’Università di Bari Stefano Bronzini e il rettore del Politecnico di Bari Francesco Cupertino. Spesso al centro del dibattito, anche politico, ma come si può realizzare il progetto di ‘transizione ecologica’? La ricetta per un Rinascimento Green arriva dal confronto tra Annalisa Corrado, autrice di Le ragazze salveranno il mondo (People), l’attivista Marco Cappato e Mattia Santori, leader delle Sardine. Ha presentato alle 21.45 in piazza Aldo Moro Alessio Giannone.

Si parla di Neuroscienze e nuovi farmaci: una sfida all’incrocio tra innovazione, ricerca ed assistenza con il neurologo pugliese Giancarlo Logroscino: con lui sul palco di piazza San Benedetto alle 21 il direttore generale degli ‘Ospedali riuniti’ di Foggia, Vitangelo Dattoli. Rimanendo in campo medico, alla scoperta di ciò che è invisibile agli occhi con il chimico Gianfranco Pacchioni, autore di Il nanomondo dai virus ai transistor (Dedalo), presentato da Felice Vitulano, Head-Innovation, Marketing & Technology di Exprivia alle 22 nella stessa piazza. Le prospettive portate dai big data in rete al centro del saggio Web reputation (Giacovelli) di Angelo Deiana, presentato alle 19.30 sulla Terrazza dei Tuffi.

I tributi comunali dentro e oltre la crisi approfonditi da Antonio Uricchio e Mario Aulenta (Università degli studi di Bari). Sul palco di piazza Moro alle 19 sono intervenuti i sindaci di Bari e Polignano, Antonio Decaro e Domenico Vitto. Francesco Cristino, giornalista del Tg1, alle 22.30 nella Terrazza dei Tuffi ci ha riportati ai tempi della DDR con uno dei pochi simboli russi sopravvissuti a Berlino alla caduta del Muro: Sabbiolino, il pupazzo-conduttore della più importante trasmissione per bambini del dopoguerra. Chiude gli appuntamenti in piazza San Benedetto a mezzanotte l’opera corale Rinati - Ricomincio da me, con le storie educative sul tema dell’obesità e dei rischi ad essa legati. La pandemia è il fil rouge che lega I racconti del Coronavirus (Wip Edizioni), presentati sulla Terrazza dei Tuffi alle 20.30 da Domenico Semisa con gli interventi del direttore del Dipartimento promozione salute della Regione Puglia, Vito Montanaro. Ha raccontato un decennio con addosso la fascia tricolore il sindaco di Capurso Francesco Crudele, tra le pagine di Mano a mano (Scripta Moment). Il festival torna poi a essere vetrina del concorso letterario indetto dalla Fondazione Megamark: sul palco del lungomare Cristoforo Colombo alle 19 sono stati annunciati i cinque autori finalisti del premio, tra gli sketch in musica della Rimbamband e gli interventi della direttrice di I Like Puglia, Annamaria Ferretti.

Il Premio della Fondazione Megamark, al centro Annamaria Ferretti

Tre gli appuntamenti per i piccoli lettori in programma al Libro Possibile Caffè: Marzia Stano ha raccontato alle 17.30 gli effetti positivi che la musica ha suoi più piccoli, Valentina Tafuni ha insegnato ai giovani a Essere piUmani, Paolo Comentale in Occhio d’argento (Edizioni Di Pagina) ha narrato alle 18 un'amicizia imprevista capace di trasformare la vita di un pescatore e un cane, e Roberta Leporati alle 18.30 con una storia di scoperte legate al ritrovamento di un diario in Il tesoro di carta (All Around).

La terza giornata del festival ha accolto anche un’importante inaugurazione: ha aperto le porte a Polignano in una sede rinnovata la Biblioteca di comunità ‘Raffaele Chiantera’, cresciuta negli anni con i libri donati alla città dal Libro Possibile sin dalle primissime edizioni. Tra gli ospiti che hanno partecipato alla cerimonia, il direttore del Dipartimento Turismo della Regione Puglia, Aldo Patruno, e il sindaco di Polignano Domenico Vitto.

Da sinistra, Roby Facchinetti e Gianni Messa

Tra gli altri autori che si sono alternati sui palchi del festival ci sono anche Rosa Indellicato, Federica Introna, Mariano Loiacono, Vito Marangelli, Tommaso Putignano e Gabriele Zanini, Cosimo Luigi Russo.

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IL PREMIO NOBEL WOLE SOYINKA

e

IL VINCITORE DEL PREMIO STREGA EMANUELE TREVI

TRA GLI OSPITI DELL’ULTIMA SERATA

DEL 'LIBRO POSSIBILE’ A POLIGNANO A MARE.

LA TAPPA SUCCESSIVA DEL FESTIVAL il 22, 23 e il 29, 30 LUGLIO a VIESTE

Vieste

Il premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka, il vincitore del Premio Strega Emanuele Trevi, i segreti della magistratura secondo Palamara e Sallusti, il ‘golpe al rallentatore’ della politica italiana raccontato da Travaglio, debutti tra romanzi e biografie con Esposito e Hassan, focus su medicina e salute con Antonella Viola e Antonio Moschetta. Un cartellone di grandi appuntamenti per concludere la prima parte del festival del Libro Possibile, che da Polignano a Mare si è preparata così a trasferirsi a Vieste per quattro serate (22-23 e poi il 29-30 luglio) a Vieste e proseguire con il programma formato eXXtra della XX edizione. Sabato 10 giugno i più importanti nomi italiani e internazionali della letteratura, della politica, dell’attualità, della scienza, dell’impresa, dello spettacolo e della musica si sono alternati fino a tarda serata sui palchi del lungomare Cristoforo Colombo, di piazza Aldo Moro, di piazza San Benedetto e della Terrazza dei tuffi. Spazio anche per i giovani lettori Libro Possibile Caffè di piazza Caduti di via Fani. Garantite come sempre per la sicurezza del pubblico il rispetto delle normative nazionali contro il Covid.

Il Libro Possibile è sostenuto dalla Regione Puglia, con il patrocinio dei due Comuni che accolgono gli eventi del festival - Polignano e Vieste - del Ministero della cultura, del CNR, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, del Politecnico di Bari, dell’Università di Bari, del Premio Asimov e del Distretto Tecnologico Aerospaziale.

Dal Premio Nobel Soyinka al vincitore del Premio Strega: le grandi anteprime del festival.

Sabato 10 luglio, alle ore 22 sul palco del Libro Possibile a Polignano a Mare (del lungomare Cristoforo Colombo), il premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka, grande poeta, drammaturgo e scrittore nigeriano è stato protagonista di un incontro che ripercorre la sua, a dir poco, straordinaria biografia e produzione letteraria, nel giorno successivo al suo reading alla Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi.

In esclusiva per il pubblico del Libro Possibile, Soyinka ha raccontato alcune anticipazioni sul prossimo libro che ha segnato dopo 50 anni il suo annunciato ritorno al romanzo, opera che sarà tradotta e pubblicata a fine anno in Italia da La Nave di Teseo. L’autore di Sul far del giorno (La nave di Teseo) viene intervistato dal direttore di Sky Tg24, Giuseppe De Bellis.

A seguire sullo stesso palco, a poche ore dall’assegnazione del Premio Strega, il vincitore Emanuele Trevi è stato atteso al Libro Possibile per la sua prima partecipazione pubblica dopo la premiazione. Assieme a Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci che organizza l’ambito premio letterario, l’autore del titolo appena premiato, Due Vite (Neri Pozza), ha raccontato al pubblico di Polignano a Mare il romanzo che ha ‘stregato’ giuria e lettori, con la storia dei due protagonisti Rocco Carbone e Pia Pera, entrambi scrittori e cari amici di Emanuele Trevi, morti prima di diventare anziani. Ha presentato l’incontro il responsabile della redazione cronaca di Repubblica Roma, Stefano Costantini.

XX edizione libro possibile
Immagini dalla passata edizione

Esordio tra i romanzieri per Salvatore Esposito, l’attore che ha prestato il volto a ‘Genny Savastano’ nella serie televisiva Gomorra. Con Lo sciamano (Sperling & Kupfer) ha portato il pubblico in una cupa spirale di orrore con un macabro doppio omicidio tra Ostia e Napoli. Sul palco del lungomare Cristoforo Colombo alle 23 si sono sottoposti poi alle esilaranti domande di Dario Vergassola nell’incontro presentato dal vice caporedattore di Repubblica Bari, Gianni Messa. Marina Di Guardo ha portato in piazza Aldo Moro alle 19.30 una storia di violenze domestiche e di rinascita in Nella buona e nella cattiva sorte (Mondadori): al centro del thriller, presentato Barbara Donarini, la fuga dell’illustratrice Irene dall’influenza soggiogante del marito. Parla di sentimenti anche l’ultimo romanzo di Francesco Sole, Così è l’amore (Sperling & Kupfer), dove una relazione nasce e cresce attraverso un confronto epistolare. Presentato alle 19 in piazza Moro la giornalista Giorgia Messa. Toni noir, nella stessa location alle 20.30, per il secondo romanzo di Roberto Oliveri del Castillo, Indagine su un burattino (Città del sole). Una narrazione dove emerge la concezione della centralità della giustizia come unico argine possibile per ‘imbrigliare il Leviatano’. Si è tornati indietro nel tempo, fino all’antica Roma, alle 22 in piazza San Benedetto con l’ultimo libro di Antonella Prenner, Caesar (Rizzoli): attraverso la voce inedita di Servilia, ripercorre la vita dell’uomo che ha cambiato il destino di Roma, in bilico tra delirio di onnipotenza, trionfo e tragedia. Sul palco il rettore emerito dell’Università degli Studi di Bari, Corrado Petrocelli. Gianni Sebastiano ha portato in anteprima al Libro Possibile il suo romanzo La distanza del dubbio (Florestano): alle 21 nella Terrazza dei tuffi abbiamo scoperto un intreccio narrativo che parte dall’incontro di un manager con un vecchio amico degli anni ’70, presentato dalla responsabile della redazione cultura della Gazzetta del Mezzogiorno, Enrica Simonetti.

Tra attualità e storia si muovono altri interessanti appuntamenti del festival. I segreti della magistratura italiana, tra potere, politica e affari, sono stati svelati alle 22.45 sul lungomare Cristoforo Colombo dal magistrato Luca Palamara e dal direttore del quotidiano Libero, Alessandro Sallusti. È l’ex membro del Csm a raccontare cosa sia Il sistema (Rizzoli) e come il potere di giudici e pm non possa essere scalfito. “Tutti coloro che ci hanno provato vengono abbattuti a colpi di sentenze – racconta - o magari attraverso un abile cecchino che, alla vigilia di una nomina, fa uscire notizie o intercettazioni sulla vita privata o i legami pericolosi di un magistrato”. Gli intrighi nei palazzi di potere al centro anche dell’inchiesta a firma del giornalista Marco Travaglio, I segreti del Conticidio (PaperFirst). Il direttore de Il Fatto Quotidiano ha ripercorso le vicende – e i colpi di scena - che hanno portato al ‘golpe al ralenti’ durato tre anni per rovesciare il governo di Giuseppe Conte. Ha introdotto l’incontro conclusivo sul lungomare Cristoforo Colombo la direttrice artistica del festival, Rosella Santoro. Un’altra importante firma del quotidiano, Marco Lillo ha puntato alle 20 in piazza Aldo Moro una lente su uno spinoso intrigo internazionale ne Il Caso Kashoggi (PaperFirst): analisi della morte di Jamal Khashoggi, il giornalista del Washington Post ucciso nel consolato di Riad a Istanbul il 2 ottobre del 2018. Sul palco anche il giornalista e autore televisivo Andrea Purgatori. Ripartire, ricostruire, rinascere: è la via indicata dall’inviato de La Repubblica Federico Rampini tra le pagine de I cantieri della storia (Mondadori). Un ciclo che per l’Italia deve semplicemente ripetersi: come raccontato dal giornalista, già in passato l’Italia aveva storie di tragedie collettive, sconfitte, decadenze, seguite da ‘miracoli’. Sul palco del lungomare Cristoforo Colombo alle 19 la direttrice artistica del festival Rosella Santoro e il presidente della BCC San Marzano Emanuele Di Palma. È seguito Giuliano Volpe, già rettore dell’Università di Foggia, che alle 19.45 ha analizzato metodi, tecniche ed esperienze dell’Archeologia pubblica (Carocci editore). Sul palco l'assessore alla Cultura della Regione Puglia Massimo Bray e il rettore dell’Università di Bari, Stefano Bronzini, che sono intervenuti anche durante la presentazione in lingua inglese del libro Puglia, viaggio nel colore (Adda Editore) di Enrica Simonetti. Segue una speciale video intervista con il ministro della cultura Dario Franceschini per approfondire le sfide legate alla valorizzazione dei tesori culturali del Paese. Alle 20 in piazza San Benedetto si è parlato invece dell’’oro nero’ nella guida Turismo del vino in Italia (Edagricole – New Business Media) con l’esperta enologa Donatella Cinelli Colombini e il presidente della Commissione Politiche Ue Dario Stefàno, nell’incontro presentato dal direttore di Tgnorba24 Enzo Magistà. Giuseppe Cruciani, caustica voce del programma La Zanzara su Radio 24, ha raccontato alle 23 sullo stesso palco il sesso degli italiani in Nudi (La nave di Teseo). Con il conduttore Mauro Pulpito, passa in rassegna storie, confessioni e esperienze di persone comuni, vip, e di chi col proprio corpo lavora ogni giorno.

Approfondimenti su tematiche di rilievo nei saggi presentati al festival. L’immunologa Antonella Viola ci ha guidati alle 20.30 sul palco del lungomare Cristoforo Colombo alla scoperta del sistema immunitario umano in Danzare nella tempesta (Feltrinelli), invitando a rivolgere lo sguardo dentro noi stessi. L’incontro, condotto dalla direttrice di I Like Puglia Annamaria Ferretti, ha visto gli interventi del sindaco di Bari, Antonio Decaro, e le ‘irriverenti incursioni’ del comico Dario Vergassola. Il focus si è spostato invece su un “organo chiave per il benessere” in Ci vuole fegato (Mondadori): lo specialista di Medicina Interna Antonio Moschetta ha svelato alle 23.30 in piazza San Benedetto i segreti del più importante ‘laboratorio’ all’interno dell’uomo, che può preannunciare la vulnerabilità del nostro corpo rispetto a patologie future. Alle 21 in piazza Moro, Ardian Vehbiu - premio dell’Unione Europea per la Letteratura – ha indagato i rapporti dell'Albania con il mondo oltre l'Adriatico in Cose portate dal mare (Besa). Il focus dedicato alla letteratura balcanica a trent’anni dall’approdo della nave Vlora a Bari è proseguito poi con Tom Kuka - premio dell’Unione Europea per la Letteratura – autore del romanzo L’ora del male, edito dalla stessa casa editrice. Un percorso di crescita è quello presentato anche da Andrea Colamedici e Maura Gancitano, conosciuti al pubblico come il Gruppo Tlon, in Prendila con filosofia. Manuale di fioritura personale (HarperCollins). Ne hanno discusso alle 21.45 in piazza Moro con il l’inviato di Striscia la Notizia Alessio Giannone. Ha raccontato il potere della ‘leadership gentile’ alle 19.30 in piazza San Benedetto Guido Stratta, autore di Ri-evoluzione (Franco Angeli). Le 100 regole per raggiungere il successo in piazza San Benedetto alle 19 nel manuale del giornalista Giuseppe Cristini, Uno su mille… come farcela da soli. Alle 22.30 in piazza San Benedetto Sara Lucaroni, autrice di Il buio sotto la divisa (Round Robin), ha indagato le morti misteriose tra i servitori dello Stato. Con lei sul palco la giornalista Elisa Forte. Mauro Carparelli ha ripercorso alle 22.30 sulla Terrazza dei Tuffi la vita di un importante filosofo del 1600 in Giulio Cesare Vanini (Liberilibri). Simon Knight con Reset & Restart (Il mio libro) ha indicato poi alle 23 consigli sulla crescita personale a partire dalla comprensione del modo in cui funziona la mente umana e di come si può gestire.

Non sono mancate presentazioni di opere nate da riflessioni sulle esperienze personali degli autori. Omar Hassan, ex pugile e oggi affermato pittore di livello internazionale, alle 20.45 in piazza Aldo Moro ha presentato al pubblico il suo debutto in libreria: Per le strade (Baldini + Castoldi). Una biografia ‘a colori’ dove traccia una linea di congiunzione tra le sue due grandi passioni. Intreccia poi vicende biografiche ed elementi di finzione Andrea Montovoli in Io non sono grigio (Mondadori). Un romanzo intimo, appassionante e pieno di vita sulla formazione di un ragazzo che è costretto a diventare uomo troppo presto. Ha presentato in piazza Moro alle 22.15 la giornalista di Tgnorba24 Grazia Rongo. Un racconto personale, ma soprattutto una filosofia di vita: è Il Luismo (Rizzoli), l’esordio letterario di Luis Sal, star di Youtube con oltre un milione e mezzo di follower, che ha chiuso gli appuntamenti della piazza alle 23.15. Il dramma dell’abbandono da piccolissima, l’adozione, poi il contatto via web della madre naturale. Eventi che hanno formato Aurora Betti, diventata adulta prima del tempo, come racconta nel libro Mamma, sei tu? (Caro Diario), presentato alle 22.45 in piazza Moro da Gabriele Parpiglia, firma del settimanale Chi. “Un inno all’imperfezione, all’autenticità, al coraggio di rompere gli schemi, che dissacra l’immagine social-perfetta”: Alice Basso alle 21.15 in piazza Aldo Moro si è raccontata tra le pagine di Una mamma imperfetta (Caro diario), presentato dalla giornalista Giorgia Messa.

Focus sulla letteratura per i giovani al Libro Possibile Caffè con un trittico di presentazioni, impreziosite dagli interventi degli alunni delle scuole sul territorio. Si è partiti alle 17.30 con Natale Pannofino, curatore del workshop Il libro che parli, per poi proseguire alle 18 con Angelica Corrado Salati, che ha presentato i racconti fotografici per piccoli e grandi pollici verdi contenuti in Piantando piantando fioriscono storie. Ha chiuso gli appuntamenti alle 18.30 Patrizia Zammaretti con le avventure di Ghirilla…Nuvola Monella (Zarkov) che, attraverso la sua diversità, troverà una soluzione originale per risolvere un drammatico problema nella Valle dei Desideri: la siccità.

Tra gli altri autori che si sono alternati sui palchi del festival ci sono anche Nicola D’Onghia, Donato Marinelli, Ferdinando Menga, Aldo Pagano, Antonio Romano, Giandonato Salvia.

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A VIESTE con IL LIBRO POSSIBILE XX EDIZIONE

per la seconda tappa del Festival

su letteratura, legalità, scienza, attualità e musica

TRA GLI OSPITI: lo scrittore inglese PATRICK MCGRATH

e il presidente della Camera ROBERTO FICO

AL VIA IL 22 LUGLIO

con

PIERO PELÙ, FRANCESCO COSTA, GIOVANNA PANCHERI, ALESSIO GIANNONE, VITTORIO SGARBI

22, 23 luglio e 29, 30 luglio

piazza Marina Piccola - VIESTE (FG)

XX Edizione del Festival Il libro possibile: Vieste

Il Libro Possibileha inaugurato a Vieste (FG) una nuova pagina della sua storia ventennale. Il 22 luglio 2021, per la prima volta in assoluto, il festival presieduto da Gianluca Loliva e diretto da Rosella Santoro ha fatto tappa nell’antico borgo marinaro a Nord della Puglia, ribattezzato ‘La Perla del Gargano’ per la sua suggestiva bellezza.

Conclusa con successo la prima sezione nella storica sede di Polignano a Mare (7-10 luglio), la XX edizione del Libro Possibile è proseguita a Vieste con quattro ulteriori serate: il 22, 23 luglio e il 29, 30 luglio si sono attesi sul palco della centralissima piazza Marina Piccola autori nazionali, internazionali, alte cariche istituzionali e personalità di spicco della scienza, della giustizia, dell’imprenditoria.

Patrick McGrath

L’ospite internazionale è Patrick McGrath (23 luglio). L’autore inglese, in quei giorni in Italia per presentare il suo ultimo thriller new gothic, ‘La lampada del diavolo ‘(La nave di Teseo), è intervenuto a Vieste accompagnato sul palco dalla lettura di alcuni suoi brani a cura del talentuoso attore foggiano, Gianmarco Saurino.

Roberto Fico

C’è stata grande attesa per l’intervento della terza carica dello Stato Roberto Fico (29 luglio) su 'SUD, cultura e ripartenza’ introdotto dal giornalista di La7 Paolo Celata. 

Mario Tozzi ed Enzo Favata

Mentre il divulgatore, geologo, saggista e presentatore TV Mario Tozzi (23 luglio) ha presentato, in anteprima assoluta per Il Libro Possibile, lo spettacolo inedito dal titolo 'I padroni del mondo’ ovvero i virus e la loro incidenza su ecologia, evoluzione e storia raccontati con il contrappunto jazz di un maestro della musica come Enzo Favata.

Roberto Saviano

D’intesa con il Comune di Vieste, ampio spazio è stato dedicato al tema della LEGALITÀ, con una serie d’incontri importanti che hanno affidato alla ‘cultura della Giustizia’ l’ulteriore difesa di un territorio, come quello garganico, ancora troppo segnato dalla criminalità organizzata.

XX Edizione del Festival Il libro possibile: da sinistra, Lirio Abbate, Giancarlo Fiume, Roberto Scarpinato

A Vieste infatti Roberto Saviano (30 luglio) ha aperto la serata con il suo ultimo libro ‘Gridalo’ (Bompiani), mentre Lirio Abbate (29 luglio)tra i più apprezzati giornalisti che scrive di mafia, autore di ‘Faccia da mostro’ (Rizzoli), ha partecipato in dialogo con l'ex procuratore generale presso la corte d’Appello di Palermo Roberto Scarpinato. 

XX edizione libro possibile
Vieste. Salvatore Borsellino in collegamento con Peter Gomez

Salvatore Borsellino (29 luglio), fratello del magistrato ucciso dalla mafia nel '92 a Palermo, per un tributo la figura di Paolo Borsellino in dialogo con il giornalista Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it. 

Barbara Gallavotti

Le pagine viestane del Libro Possibile dedicate alla scienza sono affidate all’immunologa Antonella Viola (30 luglio), autrice di ‘Danzare nella tempesta' (Feltrinelli) e alla biologa Barbara Gallavotti (30 luglio), giornalista e divulgatrice scientifica ospite fissa del programma di Giovanni Floris su LA7, protagonista sul palco del Libro Possibile con la lectio magistralis 'Virus e Libertà'. Una riflessione sulla nostra società post pandemica è stata affidata a Paolo Crepet (29 luglio) e al suo libro ‘Oltre la Tempesta’ (Mondadori).

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Giovanna Pancheri e Francesco Costa

Dal Gargano si è guardato all’America contemporanea di Trump e Biden con l’intervista incrociata dei giornalisti Francesco Costa Giovanna Pancheri (22 luglio), rispettivamente autori di ‘Una storia americana’ (Mondadori) e ‘Rinascita Americana’ (Sem).

Vittorio Sgarbi

Mentre il mondo ammira la magnificenza artistica italiana con il critico Vittorio Sgarbi (22 luglio) che ha presentato il suo libro ‘Ecce Caravaggio’ (La Nave di Teseo).

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Vittorio Sgarbi
XX edizione libro possibile
Vieste: Vittorio Sgarbi

Si è parlato di diritti inviolabili e del sogno possibile di salvare vite umane nell’incontro a tre voci con Cecilia Strada, responsabile della comunicazione di ResQ - People Saving People, Gabriella Nobile fondatrice dell’associazione Mamme per la pelle e l’ex magistrato di 'Mani Pulite' Gherardo Colombo, oggi presidente onorario dell’Associazione ResQ (30 luglio)

Oscar Farinetti

A spiegare al pubblico ‘Le regole di un mondo senza regole’ ci hanno pensato gli imprenditori italiani tra i più apprezzati anche all’estero per il nostro made in Italy: Brunello Cucinelli, Oscar Farinetti, Giuseppe Stigliano e Michele Andriani (30 luglio).

Carlo Cottarelli

Mentre l’economista Carlo Cottarelli (23 luglio) è partito dal suo libro ‘All’inferno e ritorno’ (Feltrinelli) per una riflessione sulla rinascita del nostro Paese e con un’incursione telefonica di Alessio Giannone in arte Pinuccio, l’inviato da Bari di Striscia La Notizia, a sua volta protagonista (il 22 luglio) della presentazione del suo libro 'Annessi e Connessi' (Mondadori).

XX edizione libro possibile
Alessio Giannone (Pinuccio)

Un altro popolare volto TV e imprenditore nella ristorazione Joe Bastianich (29 luglio) è intervenuto con il suo ultimo decalogo ‘Le regole per il successo’ (Mondadori). E il vicedirettore di Rai1, giornalista di origine tarantina, Angelo Mellone (23 luglio) ha presentato il suo libro ‘Nelle migliori famiglie’ (Mondadori). Ancora il 23 luglio, il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio nell’appuntamento ‘Il Golpe Buono e il Governo dei migliori’ ha proposto una personale e lucida analisi di attualità politica che parte dal suo ultimo lavoro editoriale ‘I segreti del Conticidio’ (PaperFirst).

Piero Pelù

La musica apre e chiude il capitolo viestano del Libro Possibile con un’incipit decisamente rock affidato all’opening del 22 luglio con il cantante Piero Pelù in veste di scrittore con il suo libro ‘Spacca l’infinito’ (Giunti).

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Piero Pelù
Boomdabash

Si è proseguito con la band salentina Boomdabash (29 luglio), già in testa alle classifiche con il nuovo tormentone dell'estate firmato con Baby K, e presente a Vieste per parlare del libro ‘Salentu d’amare’ (DeAgostini). Gran finale con l’ultimo appuntamento dell’ultima sera (30 luglio) con il rapper BLIND che ha raccontato la sua storia di riscatto dalla strada al podio di XFactor, per poi scalare le classifiche musicali e adesso al suo debutto in libreria con Cicatrici’ (Mondadori).

Blind

Tutti gli incontri di Vieste sono avvenuti nella piazza di Marina Piccola, suggestiva location affacciata sul Mare Adriatico. Uno sguardo sul blu che richiama il tema della XX edizione, Il cielo è sempre più blu’, doppio omaggio al cantautore Rino Gaetano a 40 anni dalla scomparsa, e alla questione ambientale che rende i nostri cieli sempre più pericolosamente blu alla luce della cultura che rischiara i momenti di buio.

Il Festival rappresenta un risultato di straordinario prestigio nell’offerta di cultura che la città è pronta ad offrire ai suoi visitatori unitamente al suo straordinario patrimonio di bellezze naturali – ricorda l’assessore alla Cultura di Vieste, Graziamaria Starace - La manifestazione si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale riscoperto e rilanciato da questa Amministrazione, che dal binomio radici-paesaggio ripone negli investimenti culturali un’aspettativa accattivante al pari della sua vocazione balneare. Non c’era modo migliore per celebrare il ventennale del Festival del Libro Possibile anche nella prestigiosa e suggestiva cornice di Vieste, che con i suoi 2 milioni di presenze, è riconosciuta la regina del turismo in Puglia”.

XX edizione libro possibile
Vieste: da sinistra, Giorgia Messa e Rosella Santoro

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Seconda giornata di incontri a Vieste per il Libro Possibile

Atmosfere new gothic nel thriller di McGrath

Focus sulle problematiche ambientali nel nuovo spettacolo del duo Tozzi-Favata

La Puglia archeologica nel focus di Volpe

Il ‘Conticidio’ raccontato da Travaglio

23 luglio 2021 / Vieste

Le atmosfere new gothic di Patrick McGrath, l’inedito spettacolo tra musica e sostenibilità del duo Mario Tozzi / Enzo Favata, le ricette della ripartenza di Carlo Cottarelli, la Puglia dell’archeologia raccontata da Giuliano Volpe, gli intrighi della politica italiana svelati da Marco Travaglio.

Parterre di grandi nomi per la serata di venerdì 23 luglio al festival Il Libro Possibile, nel secondo giorno di appuntamenti a Vieste (Foggia). A fare da palcoscenico agli incontri nella ‘Perla del Gargano’ è piazza di Marina Piccola, che ha accolto il programma eXXtra della XX edizione della kermesse, diretta da Rosella Santoro e presieduta da Gianluca Loliva, anche il 29 e il 30 luglio. La tappa viestana del festival, sostenuto dalla Regione Puglia, ha visto il patrocinio del Comune di Vieste.

Gli incontri in programma

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Patrick McGrath

Un grande ospite internazionale sceglie il palco del Libro Possibile per presentare alle 20.45 il suo ultimo thriller: Patrick McGrath ha portato a Vieste La lampada del diavolo (La nave di Teseo), un viaggio a ritroso nella Londra degli anni ’70, accompagnati dalle ombre di un passato inconfessabile del protagonista Francis McNulty. Costretto a confrontarsi con i suoi fantasmi quando un’oscura presenza verrà a fargli visita. Atmosfere neo gotiche che rivivono sul palco anche grazie alle letture dell’attore Gianmarco Saurino, nell’incontro presentato dalla direttrice del festival Rosella Santoro.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Mario Tozzi ed Enzo Favata

Ecologia, evoluzione, storia e pandemie sono alcuni dei temi che si intrecciano tra le note nel nuovo spettacolo del geologo Mario Tozzi e del musicista Enzo Favata. In piazza di Marina piccola hanno spiegato come sia un errore di prospettiva per l’umanità sentirsi I padroni del mondo. Suggerendo “di fare un passo indietro rispetto all’ambiente”, così da far sopravvivere 7 miliardi e mezzo di sapiens su un solo pianeta con le risorse limitate. Ha introdotto l’appuntamento di apertura della seconda serata del festival alle 20 la giornalista Giorgia Messa.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Carlo Cottarelli

Alle 21.30 è stato l’economista Carlo Cottarelli a spiegare la ricetta per la rinascita sociale ed economica globale del Paese. Un’analisi necessaria dopo che nel 2020 la pandemia ci ha portato ad affrontare la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale, a partire dal saggio All’inferno e ritorno (Feltrinelli). Il direttore dell'Osservatorio sui Conti pubblici italiani dell’Università Cattolica, al termine dell’incontro presentato dal giornalista del Corriere della Sera Michelangelo Borrillo, è anche il bersaglio di un’irriverente telefonata del comico Pinuccio (Alessio Giannone).

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Giuliano Volpe e Mario Pulpito

Siamo andati poi alla scoperta dei tesori archeologici del territorio alle 22.15 con Giuliano Volpe, già rettore dell’Università di Foggia, autore di Passeggiate archeologiche - Venti proposte per conoscere siti e storie della Puglia (EdiPuglia).

Scavi sull'Isola di Sant'Eufemia

Un incontro, presentato dal conduttore televisivo Mauro Pulpito, per fare da ponte tra passato e presente, con un focus sulle ultime spedizioni archeologiche in Puglia; tra cui quella, recentissima, della grotta di Venere Sosandra, santuario marittimo situato sull’Isola di Sant'Eufemia prospiciente la costa viestana, dove sono state riportate alla luce anche alcune sepolture. “Un luogo di grande importanza storica – assicura l’archeologo e accademico – con un tesoro costituito anche dal faro, che ci auguriamo non venga trasformato in un resort per pochi privilegiati, ma che invece possa diventare un museo della storia e dell’archeologia dell’Adriatico”.

Scavi sull'Isola di Sant'Eufemia

Un tema che ha animato per lungo tempo i dibattiti politici in Italia è invece al centro dell’incontro conclusivo della serata, intitolato Il «golpe buono» e il «governo dei migliori». Il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio ci ha portati alle 22.45 a scoprire I segreti del Conticidio (PaperFirst), tra accordi sottobanco e alleanze fragili per rovesciare il premier più apprezzato dall’opinione pubblica e più odiato dall’establishment, Giuseppe Conte. Ha introdotto la direttrice artistica del festival Rosella Santoro.

da "inutile" ad appetibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Marco Travaglio

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LIBRO POSSIBILE XX

GRAN FINALE a VIESTE tra legalità, attualità, letteratura e scienza

con il presidente della Camera ROBERTO FICO

Roberto Saviano, Barbara Gallavotti, Antonella Viola, Cecilia Strada,

Salvatore Borsellino, Peter Gomez, Lirio Abbate, Roberto Scarpinato, Paolo Crepet, Blind, Boomdabash

29, 30 luglio

piazza Marina Piccola - VIESTE (FG)

XX edizione libro possibile
Vieste

La ventesima edizione del ‘Libro Possibile’ si è conclusa a Vieste (FG) il 29 e 30 luglio. Il festival presieduto da Gianluca Loliva e diretto da Rosella Santoro è giunto alla tappa conclusiva con le ultime due serate nella nuova location eXXtra, ovvero la suggestiva ‘Perla del Gargano’, inaugurata quest’anno in occasione del XX anniversario.

Decisamente eXXtra anche la presenza di pubblico, che ha fatto registrare il tutto esaurito sia durante il primo capitolo del ‘Libro Possibile’ nella storica sede di Polignano a Mare (7-10 luglio), e sia nelle quattro ulteriori serate viestane il 22, 23 luglio e il 29, 30 luglio nella centralissima piazza Marina Piccola con autori nazionali, internazionali, alte cariche istituzionali e personalità di spicco della scienza, della giustizia, dell’imprenditoria.

Programma terza serata - 29 luglio

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Paolo Borsellino in collegamento con Peter Gomez

La terza serata viestana del festival si è aperta alle ore 20 con Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio. Assieme al direttore de IlFattoQuotidiano.it, Peter Gomez, presentano il progetto editoriale La casa di Paolo (PaperFirst): pagine che trasmettono, soprattutto alle nuove generazioni, l’eredità dei valori che hanno contraddistinto la lotta alle mafie del giudice.

XX edizione libro possibile
Nica Ruggiero e Paolo Crepet

Alle ore 20.40 lo psichiatra Paolo Crepet ha raccontato “come torneremo a stare insieme” attraverso le riflessioni contenute nel saggio Oltre la tempesta (Mondadori). Potente metafora per definire il periodo della pandemia, che ci ha lasciato “spaventati, disorientati, ora depressi o inclini all'ira, ora fiduciosi nella solidarietà collettiva – spiega – cercando di resistere nella speranza di arrivare presto a un approdo”. Ha introdotto l’incontro la giornalista Nica Ruggiero.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Roberto Fico in collegamento con Rosella Santoro e Paolo Celata

Sud, cultura, ripartenza: tre temi cardine da cui muove l’intervento della terza carica dello Stato, Roberto Fico, in programma alle ore 21.20. Una riflessione sul Mezzogiorno e sui suoi strumenti per tornare a crescere dopo il difficile periodo vissuto tra lockdown e restrizioni legate alla pandemia, insieme con il giornalista di La7 Paolo Celata.

Alle ore 22 invece si è andati alla scoperta del Salentu d’amare (DeAgostini), con un gruppo che attraverso la musica ha fatto conoscere in tutta Italia la cultura di un territorio dalle mille risorse: i Boomdabash. Insieme all’inviato di Striscia La Notizia, Alessio Giannone (Pinuccio), hanno raccontato i luoghi del cuore in Salento con una speciale guida ‘coast to coast’ attraverso grotte e cale, masserie e pagliare, dancehall e lidi da sogno.

Lo strapotere della criminalità organizzata è tornato al centro dell’incontro in programma alle ore 22.40 con il vicedirettore de L’Espresso, Lirio Abbate, autore di Faccia da mostro (Rizzoli). Libro in cui tratteggia il ritratto di Giovanni Pantaleone Aiello, ex agente della Squadra Mobile di Palermo, accusato di aver collaborato ai più importanti omicidi di mafia alla fine degli anni ’80. Se ne è parlato con l'ex procuratore generale presso la corte d’Appello di Palermo, Roberto Scarpinato, nell’incontro presentato dal caporedattore del Tgr Puglia, Giancarlo Fiume.

Programma quarta serata - 30 luglio

In accordo con l’amministrazione del Comune di Vieste si è voluto dedicare l’ultima serata del Libro Possibile ai temi della giustizia. Ad aprire gli appuntamenti del 30 luglio è stato il giornalista e scrittore Roberto Saviano. Alle ore 20, introdotto dalla direttrice artistica del festival Rosella Santoro, ha presentato Gridalo (Bompiani), racconto che incrocia le voci dei grandi maestri della Storia, tra cui Giordano Bruno, Anna Achmatova, Robert Capa, Jean Seberg, Martin Luther King e Francesca Cabrini. “Donne e uomini le cui storie – spiega Saviano – svelano dinamiche nascoste, pericolose, e pongono domande ineludibili. La competizione feroce, la sensazione di essere ridotti a consumatori manipolati dagli algoritmi, una propaganda bugiarda e invasiva: davvero questo è il solo mondo possibile?”.

È seguito alle ore 20.45 il racconto del nuovo progetto umanitario per salvare le vite in mare ovvero Il sogno di ResQ - la nave che salva vite umane attraverso le voci dei curatori, Gabriella Nobile, Gherardo Colombo e Cecilia Strada, quest’ultima in collegamento in diretta con Vieste a bordo della nave varata la scorsa settimana. Ha moderato l’incontro il caporedattore del Tgr Rai Puglia Giancarlo Fiume.

Alle ore 21.25 una lectio magistralis condotta dalla biologa Barbara Gallavotti giornalista e divulgatrice scientifica ospite fissa del programma di Giovanni Floris su LA7, protagonista sul palco del Libro Possibile con la lectio magistralis 'Virus e Libertà'. Uno sguardo al presente e alla pandemia di cui ancora avvertiamo la morsa sempre più stretta nella nostra quotidianità, ma anche un’analisi lucida del futuro che ci aspetta mentre in Italia si infiamma il dibattito su green pass e spostamenti.

Focus sul mondo dell’imprenditoria alle ore 22.05 con il patron di Eataly Oscar Farinetti, il CEO dell’agenzia di marketing Wunderman Thompson Italy Giuseppe Stigliano, e Michele Andriani, eccellenza dell’innovation food pugliese con l’azienda Andriani spa. Tre importanti voci dell’imprenditoria che a Vieste hanno dibattuto sulle Regole per un mondo senza regole, con le idee innovative che hanno permesso loro di imporsi in un mercato in continua evoluzione.

Alle ore 22.55 l’immunologa Antonella Viola ci ha accompagnati in un Viaggio nella fragile perfezione del sistema immunitario. Raccontando tra le pagine di Danzare nella tempesta (Feltrinelli), nell’incontro presentato dal caporedattore del Tgr Rai Puglia Giancarlo Fiume, come il nostro organismo è capace di un'infinita potenzialità: affrontare qualsiasi nemico, codificandolo e costruendo la propria memoria. La stessa memoria che noi abbiamo imparato ad allenare con i vaccini.

Alle ore 23.35 ha chiuso gli incontri della XX edizione del Libro Possibile il debutto letterario del rapper Blind. A Vieste ha portato Cicatrici (Mondadori) un racconto personale di rinascita e verità, tracciando tra le pagine un diario di questi suoi primi 21 anni. Muovendosi dalla vita difficile in strada al successo seguito alla partecipazione a X Factor, che lo consacra come una delle proposte musicali più interessanti della sua generazione.

Tutti gli incontri di Vieste sono avvenuti nella piazza di Marina Piccola, suggestiva location affacciata sul Mare Adriatico. Uno sguardo sul blu che richiama il tema della XX edizione, Il cielo è sempre più blu’, doppio omaggio al cantautore Rino Gaetano a 40 anni dalla scomparsa, e alla questione ambientale che rende i nostri cieli sempre più pericolosamente blu alla luce della cultura che rischiara i momenti di buio.

Vieste

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Si è conclusa a Vieste la XX edizione del Libro Possibile

Le voci dei maestri della Storia nel racconto di Saviano

Focus tra pandemia e medicina con Gallavotti e Viola

L’imprenditoria italiana si racconta con Farinetti, Stigliano e Andriani

Il progetto umanitario di ResQ con Colombo, Nobile e Strada

L’esordio letterario del rapper Blind

30 luglio 2021 / Vieste

Le voci dei maestri della Storia nel racconto di Roberto Saviano, un focus tra pandemia e medicina con Barbara Gallavotti e Antonella Viola, le regole dell’imprenditoria italiana nel dialogo tra Oscar Farinetti, Giuseppe Stigliano e Michele Andriani. E ancora: un progetto umanitario raccontato da Gherardo Colombo, Gabriella Nobile e Cecilia Strada e l’esordio letterario del rapper Blind. Il festival del Libro Possibile, diretto da Rosella Santoro e presieduto da Gianluca Loliva, ha concluso la sua XX edizione a Vieste il 30 luglio con un’ultima serata di presentazioni letterarie, lectio magistralis e dibattiti, ospitati in piazza di Marina piccola.

Ciliegina sulla torta di un evento che dal 7 luglio ha portato a Polignano e nella ‘Perla del Gargano’ oltre 200 ospiti, con i più grandi nomi della letteratura, della politica, dell’attualità, della scienza, dell’impresa, dello spettacolo e della musica. Che anche nella nuova tappa ha visto il sostegno della Regione Puglia e il patrocinio del Comune di Vieste.

Gli incontri in programma nella terza serata

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Roberto Saviano

Proprio in accordo con l’amministrazione comunale si è voluto dedicare anche nell’ultima serata un focus sui temi della giustizia. E ad aprire gli appuntamenti il 30 luglio è un giornalista e scrittore che si è sempre speso nel denunciare lo strapotere della criminalità: Roberto Saviano. Alle ore 20, introdotto dalla direttrice artistica del festival Rosella Santoro, ha presentato Gridalo (Bompiani), racconto che incrocia le voci dei grandi maestri della Storia, tra cui Giordano Bruno, Anna Achmatova, Robert Capa, Jean Seberg, Martin Luther King e Francesca Cabrini. “Donne e uomini le cui storie – spiega la firma de Il Corriere della Sera – svelano dinamiche nascoste, pericolose, e pongono domande ineludibili. La competizione feroce, la sensazione di essere ridotti a consumatori manipolati dagli algoritmi, una propaganda bugiarda e invasiva: davvero questo è il solo mondo possibile?”.

È seguito alle 20.45 un progetto umanitario con l’obiettivo di fermare le morti connesse alle grandi migrazioni in mare. Il sogno di ResQ - la nave che salva vite umane racconta l’omonima iniziativa attraverso le voci dei curatori, Gabriella Nobile, Cecilia Strada e Gherardo Colombo. Se ne è parlato con il caporedattore del Tgr Rai Puglia Giancarlo Fiume.

Alle 21.25 è stata poi in programma una lectio magistralis condotta dalla biologa Barbara Gallavotti sul tema Virus e Libertà. Uno sguardo al presente e alla pandemia di cui ancora avvertiamo la morsa sempre più stretta nella nostra quotidianità, ma anche un’analisi lucida del futuro che ci aspetta mentre in Italia si infiamma il dibattito su green pass e spostamenti. Introduce la direttrice artistica del festival, Rosella Santoro.

Focus sul mondo dell’imprenditoria alle 22.05 con il patron di Eataly Oscar Farinetti, il CEO dell’agenzia di marketing Wunderman Thompson Italy Giuseppe Stigliano, e Michele Andriani, eccellenza dell’innovation food pugliese con l’azienda Andriani spa. Tre importanti voci del settore che a Vieste dibattono sulle Regole per un mondo senza regole, con le idee innovative che hanno permesso loro di imporsi in un mercato in continua evoluzione.

Alle 22.55 l’immunologa Antonella Viola ci accompagna in un Viaggio nella fragile perfezione del sistema immunitario. Raccontando tra le pagine di Danzare nella tempesta (Feltrinelli), nell’incontro presentato dal caporedattore del Tgr Rai Puglia Giancarlo Fiume, come il nostro organismo è capace di un'infinita potenzialità: affrontare qualsiasi nemico, codificandolo e costruendo la propria memoria. La stessa memoria che noi abbiamo imparato ad allenare con i vaccini.

Vieste

Ha chiuso gli incontri della XX edizione del Libro Possibile il debutto letterario del rapper Blind alle 23.35. A Vieste ha portato Cicatrici (Mondadori) un racconto personale di rinascita e verità, tracciando tra le pagine un diario di questi suoi primi 21 anni. Muovendosi dalla vita difficile in strada al successo seguito alla partecipazione a X-Factor, che lo consacra come una delle proposte musicali più interessanti della sua generazione.

XX edizione libro possibile
XX Edizione del Festival Il libro possibile: Giorgia Messa e Rosella Santoro

La XX edizione del Libro Possibile è stata sostenuta dalla Regione Puglia.

Partner istituzionali: Comune di Polignano a Mare e Comune di Vieste.

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Sito ufficiale: https://www.libropossibile.com

Testi, video e foto di anteprima dall'Ufficio Stampa nazionale e regionale Il libro possibile.


Individuati resti di Neanderthal nella Grotta Guattari al Circeo

In seguito alle ricerche archeologiche sistematiche della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone e Latina in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, iniziate nell’ottobre del 2019, sono tornati alla luce 9 resti fossili di Homo Neanderthalensis. La grande scoperta a ottant'anni dall'individuazione della Grotta Guattari a San Felice Circeo (LT) segue quella già nota dei resti di altri due ominidi nel sito.

Grotta Guattari
Resti di Neanderthal (Homo Neanderthalensis) dalla Grotta Guattari. ©️Ufficio Stampa E Comunicazione MiC Foto di Emanuele Antonio Minerva.

Una scoperta straordinaria di cui parlerà tutto il mondo nella Grotta di Guattari – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Dario Franceschiniperché arricchisce le ricerche sull’uomo di Neanderthal. È il frutto del lavoro della nostra Soprintendenza insieme alle Università e agli enti di ricerca, davvero una cosa eccezionale”.

Grotta Guattari
Resti di Neanderthal (Homo Neanderthalensis) dalla Grotta Guattari. ©️Ufficio Stampa E Comunicazione MiC Foto di Emanuele Antonio Minerva.

Infatti, la Grotta Guattari, risulta essere uno dei siti archeologici più interessanti al mondo per lo studio comportamentale e la ricostruzione storica della vita dell'Homo Neanderthalensis, che visse nel corso del Paleolitico Medio (200000-40000 anni fa).

Con questa campagna di scavo – ha detto Mauro Rubini, direttore del servizio di antropologia della SABAP per le province di Frosinone e Latina - abbiamo trovato numerosi individui, una scoperta che permetterà di gettare una luce importante sulla storia del popolamento dell’Italia. L’uomo di Neanderthal è una tappa fondamentale dell’evoluzione umana, rappresenta il vertice di una specie ed è la prima società umana di cui possiamo parlare”.

https://www.youtube.com/watch?v=DddSjH0PMJI&t=2s

Tra i reperti fossili dei 9 individui, 8 di questi sono databili tra i 50mila e i 68mila anni fa, mentre il più antico è databile tra i 100mila e i 90mila anni fa.

Sono tutti individui adulti – ha rilevato Francesco Di Mario, funzionario archeologo della SABAP per le province di Frosinone e Latina e direttore dei lavori di scavo e fruizione della grotta Guattaritranne uno forse in età giovanile. È una rappresentazione soddisfacente di una popolazione che doveva essere abbastanza numerosa in zona. Stiamo portando avanti gli studi e le analisi, non solo genetiche, con tecniche molto più avanzate rispetto ai tempi di Blanc, capaci di rivelare molte informazioni”.

https://www.youtube.com/watch?v=gNaqnrMXIeE

Inoltre, sono presenti anche resti di iene, di elefante, rinoceronte, orso delle caverne e dell’uro, il grande bovino estinto, che forniscono numerose informazioni paleozoologiche.

Gli studi geologici su Grotta Guattari

Lo studio geologico e sedimentologico di questo deposito - ha evidenziato Mario Rolfo, docente di archeologia preistorica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata - ci farà capire i cambiamenti climatici intervenuti tra 120 mila e 60 mila anni fa, attraverso lo studio delle specie animali e dei pollini, permettendoci di ricostruire la storia del Circeo e della pianura pontina”.

https://www.youtube.com/watch?v=JDzsfhcuyWo&t=1s

Difatti, l'area di Grotta Guattari risulta eccezionale geologicamente, presentando le stesse condizioni ambientali di 50000 anni fa, permettendo la ricostruzione paleoclimatica e paleoambientale. Le ricerche genetiche e biologiche permetteranno di ricostruire la vegetazione, il clima e l’ambiente in cui vivevano questi ominidi, mentre, le analisi isotopiche permetteranno di ricostruire la dieta delle specie animali individuate, sulle cui ossa risultano presenti segni di rosicchiamento e l’alimentazione antica dell’uomo di Neanderthal.

Grotta Guattari
Paleosuperficie A con resti ossei di iena, Grotta Guattari. ©️Ufficio Stampa E Comunicazione MiC.

L'INGV, CNR/IGAG, l'Università di Pisa, l'Università di Roma La Sapienza, stanno svolgendo studi interdisciplinari collaborando al fine di ricostruire il quadro paleoecologico della pianura Pontina tra i 125.000 e i circa 50.000 anni fa.

Inoltre, le indagini sono state estese sia in luoghi non ancora esaminati come il "Laghetto", dove si presuppone la presenza di acqua nei mesi invernali, qui sono stati rinvenuti diversi resti umani, tra cui una calotta cranica, un frammento di occipitale, frammenti di cranio , frammenti di mandibola, due denti, tre femori parziali e altri frammenti ossei.

Grotta Guattari
Zona "Laghetto" presso Grotta Guattari. Foto ©️Ufficio Stampa E Comunicazione MiC.

Nuovi scavi anche all'esterno della Grotta Guattari dove sono state individuate stratigrafie e paleosuperfici di frequentazione databili tra i 60 mila e i 125 mila, grazie alle quali sarà possibile ricostruire la quotidianità degli ominidi, come dove si nutrivano o accendevano il fuoco. Individuati, infatti, resti di carbone e ossa combuste dove è possibile ipotizzare la presenza di un focolare.

https://www.youtube.com/watch?v=0e_TyHKyTZw