Cosa mangiavano a Stonehenge?

12 Ottobre 2015
Stonehenge
Cosa mangiavano i costruttori di Stonehenge? È questa una domanda alla quale si è giunti a rispondere con un nuovo studio, pubblicato su Antiquity.
Presso Durrington Walls si sono ritrovate abitazioni contemporanee alla fase principale delle costruzioni a Stonehenge. In che rapporto erano i due luoghi? Si ritiene che l'insediamento del Tardo Neolitico, risalente al venticinquesimo secolo a. C., comprendesse gli edifici dove risiedevano i costruttori di Stonehenge.
I resti lì ritrovati sono ceramiche e ossa animali. La distribuzione è apparsa significativa agli studiosi: nelle aree residenziali vi sarebbero resti di carne bovina e suina (bolliti o arrosti, nei focolari domestici o in barbecue all'aperto) e prodotti caseari, mentre nelle aree cerimoniali sarebbero prevalenti i derivati del latte (latte, yoghurt e formaggi). Per questi ultimi si tratterebbe di un'indicazione della loro importanza rituale e del fatto che fossero ritenuti simboli di purezza. Le prove del consumo di vegetali sarebbero invece poche nell'area.
I banchetti e la condivisione del cibo sarebbero risultati che contrastano con l'idea che i costruttori di Stonehenge fossero schiavi. La notevole organizzazione in cucina sarebbe inoltre qualcosa di inaspettato per quest'epoca preistorica.
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Gli Inuit, e l'adattamento genetico a particolari diete

17 - 18 Settembre 2015
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La dieta degli Inuit, nativi della Groenlandia, è spesso portata ad esempio come caso di dieta ricca di proteine e grassi che però li mantiene in salute a causa degli alti livelli di omega 3.
Un nuovo studio ora sottolinea che quanto può esser vero per loro può non esserlo per altri, avendo gli Inuit (e i loro antenati Siberiani) sviluppato delle mutazioni genetiche che li aiutano a contrastare gli effetti di una tale dieta, ricca in grassi da mammiferi marini. Tra gli altri effetti, una statura più bassa.
Queste mutazioni esistono però solo nel 2% degli Europei e nel 15% dei Cinesi Han. Lo studio è importante perché dimostra in modo chiaro l'adattamento di popolazioni umane a determinate diete.
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Cambiamenti nella dieta di ominidi e cercopitechi nel Pliocene

14 Settembre 2015
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Milioni di anni fa, i nostri antenati si spostarono dagli alberi e dai cespugli alla terra, per la loro ricerca di cibo. Grazie all'analisi di denti fossili ritrovati in Etiopia, un nuovo studio evidenzia come questo cambiamento avvenne 3,8 milioni di anni fa, e cioè 400 mila anni fa prima di quanto previsto. L'allargamento della dieta è successivo alle modifiche della morfologia dentaria che distinguono gli Australopitechi dagli Ardipitechi.
I fossili del Pliocene, tra 2,6 e 5,3 milioni di anni fa, dimostrano per quell'epoca che i nostri antenati spendevano sempre più tempo su due piedi. È importante correlare le due transizioni, per comprendere come l'evoluzione ci abbia portato ad essere bipedi e terrestri.
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Pompei: nuove scoperte a Porta Nola

27 Agosto 2015
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Nuove scoperte dalla necropoli di Porta Nola a Pompei. Sono state oggetto di studio le caratteristiche fisiche, la dieta, il modo di vivere e i riti funerari della popolazione. Ripulite anche alcune tombe dove si era accumulato del terreno.
Tra le scoperte, un ulteriore terreno sepoltura per cremazione presso la tomba monumentale di Marcus Obellius Firmus, con una moneta (utile ai fini della datazione), ceramica e frammenti del letto funerario in osso e oro. Si sono studiati anche i calchi delle vittime dell'eruzione, al fine di determinarne età, sesso, patologie, attività.
Link: BSR 1, 2; Repubblica; Il Mattino; RAI; Art DailyArchaeology News Network via The British School at Rome.
Cartina di Pompei di cmglee, MaxViol (http://commons.wikimedia.org/wiki/File:House_of_the_Vettii_%28Pompeii%29_location.svg), da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Cmglee.