Al Museo Barracco riapre la Casa romana chiusa da oltre 20 anni

Al Museo Barracco riapre la Casa romana chiusa da oltre 20 anni

Il Museo Barracco è tra i primi musei al mondo a dotarsi del sistema Li-Fi, acronimo di Light Fidelity. Un meccanismo di comunicazione tra i più moderni e innovativi che consente di trasmettere informazioni e immagini in modalità wireless, mediante la modulazione della luce, da appositi faretti LED (trasmettitori) ai dispositivi mobili dei visitatori dotati di fotocamera (ricevitori).

Per fruire dei contenuti multimediali di approfondimento, rispetto al percorso di visita ordinario, basterà scaricare l’apposita app e posizionare lo smartphone o il tablet sotto la luce del faretto Li-Fi.

Una soluzione realizzata con attenzione a modalità di fruizione ‘non tradizionali’: è presente infatti una doppia modalità di fruizione, sia per vedenti che per non vedenti (o ipovedenti), grazie all’utilizzo di tracce audio realizzate a partire dai contenuti testuali.

La casa romana del Museo Barracco. Foto: Francesco Giordano

La sperimentazione coinvolgerà una selezione di 14 punti di interesse, di cui 9 nelle sale al piano terra e al primo piano e 5 nella c.d. Casa romana, risalente nelle sue principali strutture documentate al IV secolo d.C. e situata nei sotterranei del museo, che riapre al pubblico per l’occasione dopo oltre 20 anni di chiusura.

casa romana Museo Barracco
La casa romana del Museo Barracco. Foto: Francesco Giordano

La scoperta risale al 1899 quando durante i lavori di parziale demolizione dell’edificio rinascimentale, sede del Museo, venne casualmente alla luce questo straordinario edificio. Ad oltre 4 metri di profondità al di sotto del piano stradale attuale, la domus è dotata di peristilio con colonne che in antico dovevano circondare un’area scoperta.

Il cortile porticato si conserva in parte con basi e capitelli sia interi che frammentati. Si possono ammirare inoltre la pavimentazione marmorea, elementi di arredo riferibili a fontane e una mensa ponderaria.

casa romana Museo Barracco
La casa romana del Museo Barracco. Foto: Francesco Giordano

Sia per gli alzati sia per ulteriori elementi decorativi fu utilizzato marmo bianco e colorato, mentre le pareti erano decorate con affreschi, a soggetto acquatico e terrestre, distaccati negli anni Settanta e attualmente conservati nel Museo.

Nei secoli l’edificio subì diverse modifiche strutturali con riutilizzo di materiale di recupero asportato da edifici in disuso e molti degli elementi reimpiegati si datano infatti sia ad epoca augustea sia giulio-claudia. L’ultima fase di vita documentata e con essa la maggior parte delle strutture risale invece al IV secolo d.C.

La casa romana del Museo Barracco. Foto: Francesco Giordano

Molto discussa l’identificazione della struttura. Secondo un’ipotesi abbastanza diffusa si tratterebbe di una delle sedi o di alcuni ambienti delle celebri quattro fazioni degli aurighi che competevano nel Circo, informazione a noi nota grazie alle fonti antiche con il nome di Stabula quattuor factionum.

I resti che si conservano al di sotto del Museo Barracco sono importanti per la loro ubicazione nel cuore del Campo Marzio e per lo studio di edifici pubblici nel centro pulsante di Roma.

La domus, che non è accessibile al pubblico dal 2000, sarà straordinariamente aperta tutti i giorni fino al 9 gennaio e, successivamente, fino alla fine di febbraio, solo nei fine settimana, dal venerdì alla domenica.

La riapertura temporanea della Domus, legata alla sperimentazione, è solo il primo passo di un più ampio e complesso progetto di valorizzazione del sito che avrà sviluppo nei prossimi mesi.

Foto: Francesco Giordano, dall'Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura.


Vai guarda ascolta

Vai, guarda, ascolta

Vai, guarda, ascolta è un documentario sul tema dell'accessibilità in Grecia che racconta come vivono questa realtà le persone con disabilità. A parlare sono loro, i disabili.

Il film Πήγα, είδα, άκουσα. Go, Look, Listen (Vai, guarda, ascolta) sarà proiettato durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, nel pomeriggio di venerdì, 16 ottobre, nella sezione #cinemaearcheologia.

Vai guarda ascolta

Πήγα, είδα, άκουσα. Go, Look, Listen

Vai, guarda, ascolta

Nazione: Grecia

Regia: Mary Bouli

Consulenza scientifica: Andromache Gazi

Durata: 24’

Anno: 2020

Produzione: Mary Bouli

Sinossi:

Un cieco può vedere l'Acropoli? Un sordo può sentire il rumore del mare? In Grecia esistono musei accessibili ai disabili? "Go, Look, Listen" è un documentario sul tema dell'accessibilità in Grecia che racconta come vivono questa realtà le persone con disabilità. A parlare sono loro, i disabili, che esprimono i propri pensieri: le loro richieste non sono rivolte solo ai musei, ma più in generale alla società.

Trailer:

https://www.youtube.com/watch?v=P-Zfpgc5fQg

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

Prima Nazionale

Informazioni regista:

Mary Bouli

Scheda a cura di: Fabio Fancello

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Locri: "Un giorno all’anno tutto l’anno"

Un giorno all’anno tutto l’anno

Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio

Locri (Reggio Calabria)

29 dicembre 2018 – Ore 17.30

Un giorno all'anno tutto l'anno Museo Archeologico Nazionale di Locri Palazzo Nieddu Del Rio Lingua italiana dei segni LISSabato 29 dicembre 2018, alle ore 17.30, a Locri (Reggio Calabria), presso il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio, si terrà l’iniziativa Un giorno all’anno tutto l’anno che si prefigge di assicurare il più ampio accesso ai luoghi e ai contenuti culturali; l’abbattimento delle barriere sensoriali per i sordi e il percorso accessibile al Museo.

Per concretizzare tale finalità Palazzo Nieddu Del Rio è stato dotato della VideoguidaLIS sviluppata per l’abbattimento delle barriere sensoriali dell’udito tramite la traduzione dall’Italiano alla Lingua dei Segni Italiana (LIS) ed è disponibile gratuitamente come Web-app all’indirizzo www.videoguidalis.it tramite i dispositivi mobile e personal computer. Le video traduzioni in LIS sono accompagnate da immagini didascaliche dell’argomento. I video in LIS si possono scegliere dal menu dell’applicazione, ma anche inquadrando i codici QR posizionati lungo il percorso espositivo del Museo.

Il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio ospita al piano terra e al primo piano manufatti dal territorio locrese frutto di recenti campagne di scavo dai risultati scientificamente interessanti e manufatti dal sito prostorico di Canale - Janchina. E’ stata così completata la narrazione della storia e della archeologia locrese.

I tre musei locresi, quindi, - due al Parco archeologico dedicati l’uno al periodo greco e l’altro alle testimonianze di età  romana – e il Palazzo Nieddu, dedicato al periodo anteriore alla fondazione della colonia e alle scoperte dal territorio, offriranno al pubblico una visione completa della Locride tra IX a.C. fino ad età tardo antica. 

Interverranno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore del Museo; Giovanni Calabrese, sindaco di Locri e Rosanna Pesce, fondatrice della Digi Art.

Il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu Del Rio afferisce al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon.

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Pompei per tutti visite silenziose

Pompei per tutti: visite silenziose. Il sito sempre più accessibile

Pompei sempre più accessibile e inclusiva. Grazie al protocollo d’intesa stipulato tra il Parco archeologico di Pompei e l’Ente Nazionale Sordi-Sezione Provinciale di Napoli (ENS) sarà possibile, per le persone sorde, avvalersi di un accompagnamento dedicato, per fruire al meglio il sito di Pompei e cogliere appieno le suggestioni e le atmosfere dei luoghi.

Operatori specializzati sordi, madrelingua LIS, sono stati appositamente formati dal personale del Parco archeologico al fine di poter strutturare una visita al sito adeguata alle esigenze specifiche dei sordi consentendo di superare un’ulteriore barriera all’accessibilità del nostro patrimonio culturale.

Questa mattina, giovedì 22 novembre 2018, il Direttore Generale Massimo Osanna e la Presidente ENS Sezione Provinciale di Napoli Elvira Sepe hanno presentato il progetto frutto di questa collaborazione. Subito dopo la presentazione è seguita una breve visita guidata in Lingua dei Segni Italiana dall’ingresso di Piazza Anfiteatro.

Gli utenti che, di volta in volta, vorranno usufruire del servizio troveranno tutte le informazioni e i riferimenti sulla pagina dedicata del sito web http://www.pompeiisites.org/ e sul sito http://napoli.ens.it/servizi-e-convenzioni/guida-in-lis dove si potranno reperire i moduli di partecipazione e le circolare informativa per la partecipazione alle date dedicate alle visite guidate in LIS oppure contattare l'indirizzo mail [email protected] Il servizio partirà in via sperimentale.

Si tratta di una delle varie attività, rientranti nel più generale quadro di iniziative del Parco finalizzate a migliorare i livelli di fruibilità del sito, in linea con i principi rilanciati dall’ “Anno Europeo del Patrimonio culturale” in tema di accessibilità alle realtà museali, archeologiche e ai luoghi d’arte in generale, delle persone con disabilità motoria, sensoriale e cognitiva.

Il percorso “Pompei per tutti”, che nasce come itinerario facilitato per consentire  a visitatori con disabilità motorie o a famiglie con passeggino di percorrere agevolmente oltre 3km di area archeologica accedendo alle domus più significative, ma che oggi raccoglie le varie iniziative di accessibilità al sito, è stato il primo step avviato in questa direzione, cui si è aggiunto in via sperimentale il sistema di braccialetti Con –Me, dispositivi  per la visita in sicurezza e il monitoraggio degli utenti con disabilità.

“L’abolizione di ogni barriera tangibile o intangibile alla fruizione del bene culturale  è un’azione di dignità fondamentale, seppure non ancora del tutto scontata. – dichiara il Direttore Generale, Massimo Osanna. L’approccio inclusivo al godimento del patrimonio archeologico costituisce un punto di forza e un momento di arricchimento sociale e culturale per tutte le categorie di visitatori”.

“La firma del protocollo d’intesa con il Parco Archeologico di Pompei – dichiara Elvira Sepe, Presidente ENS - è un’ulteriore passo verso il reale abbattimento delle barriere comunicative. Una reale accessibilità per le persone sorde può essere fatta sola grazie alla sensibilità di persone come il Direttore Osanna. Grazie a questa importante iniziativa potremmo garantire ai cittadini sordi la possibilità di accesso e fruizione di uno dei più importanti siti archeologici esistenti nel mondo.

La mancanza di attenzione, che fino ad oggi c’è stata nei confronti delle persone sorde, non ha dato a noi la possibilità di capire appieno il reale valore del patrimonio artistico-culturale della nostra città e della nostra nazione. Ora grazie anche a questo importante passo fatto dal Parco Archeologico di Pompei sono sicura che sempre più strutture museali intraprenderanno la strada della piena accessibilità per le persone sorde.”


Progetto di ricerca "Pompei accessibile"

“POMPEI ACCESSIBILE”

PROGETTO DI RICERCA PER IL MIGLIORAMENTO DELLA FRUIZIONE DELLE

TERME SUBURBANE DI POMPEI

Consegna degli esiti della ricerca nell’ ambito dell’Accordo Quadro

tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Parco Archeologico di Pompei

e la Fondazione Deloitte

30 luglio ore 12,00 

Università di Napoli Federico II  (corso Umberto I)

 Aula del Consiglio del Rettorato  

Lunedì 30 luglio 2018 alle ore 12,00 nell’aula del Consiglio del Rettorato dell’Università di Napoli Federico II (corso Umberto I), nell’ambito dell’ Accordo Quadro siglato nel febbraio 2017 tra l’Università degli Studi di Napoli Federico IIil Parco Archeologico di Pompei e la Fondazione Deloitte, avverrà la consegna del progetto di ricerca “Pompei Accessibile”, finalizzato allo studio di soluzioni per il miglioramento della fruizione, il restauro e la valorizzazione del sito archeologico di Pompei, con particolare riferimento alle Terme Suburbane.

Interverranno:

  • il Rettore Gaetano Manfredi, Università degli Studi di Napoli Federico II
  • il  Direttore Generale Massimo Osanna, Parco archeologico di Pompei
  • il Presidente Paolo Gibello, Fondazione Deloitte
  • la prof. arch. Renata Picone, professore Ordinario delDipartimento di Architettura e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università di Napoli Federico II, coordinatrice del Progetto

Il progetto di ricerca sperimentale, finanziato dalla Fondazione Deloitte, mira all’implementazione della fruizione all’area archeologica di Pompei, in linea con la politica di accessibilità già avviata dal Parco archeologico con il percorso “Pompei per tutti” (itinerario di visita facilitato per persone con difficoltà motoria) allo scopo di consentire a chiunque, senza esclusioni e senza barriere, di poter fruire del patrimonio archeologico comune.

Il progetto Pompei Accessibile. Linee guida per una fruizione ampliata del sito archeologico ha coinvolto fin dal 2011 un gruppo di ricerca, composto da circa trenta docenti e giovani studiosi del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che ha analizzato soluzioni per l’accessibilità, il restauro e la valorizzazione delle Terme Suburbane di Pompei.

Nell’ambito dell’Accordo Quadro tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Soprintendenza Archeologica di Pompei (oggi Parco Archeologico di Pompei), siglato nel febbraio 2015, la Fondazione Deloitte ha offerto il suo contributo per finanziare una fase di ricerca sperimentale che giunge a conclusione e una fasesuccessiva, di realizzazione degli interventi di restauro e valorizzazione delle Terme Suburbane.

La prima fase di attuazione del progetto di ricerca è stata realizzata da un gruppo di docenti e giovani studiosi del Dipartimento di Architettura, che hanno realizzato gli esiti che lunedì si presentano. Il percorso, all’interno di un più vasto disegno complessivo è stato articolato per ambiti strategici, all’interno dei quali sono stati valorizzati alcuni edifici significativi, come le Terme Suburbane.

La seconda fase di attuazione del progetto prevede la realizzazione nei prossimi due anni, a cura del Parco archeologico di Pompei,  dell’intervento intervento “pilota” per il superamento delle barriere architettoniche nelle Terme suburbane, secondo le linee metodologiche del progetto di ricerca.

Testo e immagini da UFFICIO STAMPA Parco Archeologico di Pompei - presso Antiquarium Boscoreale

web: www.pompeiisites.org
FaceBook: https://www.facebook.com/pompeiisoprintendenza/
Twitter: https://twitter.com/pompeii_sites
https://www.instagram.com/pompeii_parco_archeologico/
YouTube: https://www.youtube.com/c/PompeiiSites79dc


Roma: Biennale ArteInsieme 2017, dal 21 maggio al 27 luglio visite tattili-sensoriali

Biennale ArteInsieme 2017

dal 21 maggio al 27 luglio visite tattili-sensoriali nei musei civici


Con un fitto programma di visite guidate e percorsi tattili – sensoriali all’insegna dell’accessibilità e condotti da operatori specializzati, Roma Capitale,Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, aderisce alla VII edizione della Biennale ArteInsieme. A partecipare alla manifestazione, promossa dal Museo Tattile Statale Omero – Tactus Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca saranno i numerosi spazi del Sistema Musei Civici.
 Nel dettaglio, saranno coinvolti: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo dei Fori Imperiali - Mercati di Traiano, Museo dell’ Ara Pacis, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo Napoleonico, Galleria d’Arte Moderna, MACRO, Museo Pietro Canonica e Deposito delle Sculture di Villa Borghese, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Musei di Villa Torlonia (Casino Nobile e Casina delle Civette), Museo Civico di Zoologia.
Le visite guidate tattili-sensoriali si svolgeranno dal 21 maggio al 27 luglio e saranno gratuite con prenotazione obbligatoria al numero 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00).
Questi musei già ospitano il progetto “Musei da toccare” ideato con l’intento di realizzare musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti, e offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere alle strutture museali e aree archeologiche, abbattendo le barriere architettoniche e sensoriali e valorizzando le buone pratiche rivolte all’inclusione. Tra le tante iniziative, di recente attivazione, Art For the Blind, progetto sperimentale unico nel suo genere nato e pensato per il Museo dell’Ara Pacis ‘da e per i non vedenti’.
Dopo il successo ottenuto dall’avvio di “Musei da toccare” è previsto un arricchimento dei servizi offerti e la progressiva estensione dell’iniziativa anche agli altri musei civici.
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Roma: seconda edizione di CinemAccessibile alla Casa del Cinema

ALLA CASA DEL CINEMA LA SECONDA EDIZIONE DELLA RASSEGNA:

CinemAccessibile

Ogni domenica di maggio una proiezione di un film italiano contemporaneo sottotitolato per le persone sorde


PROGRAMMA:
Domenica   7 maggio | 7 MINUTI di Michele Placido
Domenica 14 maggio | SOLE CUORE AMORE di Daniele Vicari
Domenica 21 maggio | LA PAZZA GIOIA di Paolo Virzì
Domenica 28 maggio | NON C’È PIÙ RELIGIONE di Luca Miniero
 
Si inaugura domenica 7 maggio alla Casa del Cinema la seconda edizione di CinemAccessibile, rassegna di film italiani contemporanei sottotitolati per il pubblico sordo. La rassegna è stata ideata grazie al supporto di Istituto Luce – Cinecittà e in collaborazione con l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi (ENS) e proseguirà per tutte le domeniche di maggio alle ore 11 in Sala Deluxe. In programma anche incontri con autori, attori e tecnici dei film.
Il primo appuntamento, alla presenza dello sceneggiatore Toni Trupia, è con 7 MINUTI di Michele Placido, grazie alla gentile concessione  della produzione Goldenart Production, con Rai Cinema. Domenica 14 maggio, grazie alla generosità della Fandango, sarà invece la volta di SOLE CUORE AMORE di Daniele Vicari, in contemporanea con l’uscita in sala. Gli ultimi due film, messi a disposizione da Cinecittà – Istituto Luce con il sostegno di Rai Cinema ed il supporto delle case produttrici e distributrici sono: il film vincitore di 5 David di Donatello LA PAZZA GIOIA di Paolo Virzì il 21 maggio e la divertente commedia di Luca Miniero NON C’E’ PIÙ’ RELIGIONE il 28 maggio.
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Roma: l’Arte ti Accoglie: progetti di accessibilità nei Musei Civici

L’Arte ti Accoglie: progetti di accessibilità nei Musei Civici

 
Musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti per offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere abbattendo le barriere architettoniche e sensoriali e valorizzando le buone pratiche rivolte all’inclusione. Con questo intento Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, ha avviato in numerosi spazi del Sistema Musei Civici una ricca offerta di percorsi tattili e attività di formazione per studenti e operatori specializzati, all’interno del progetto “Musei da toccare”.
ART FOR THE BLIND
In linea con queste iniziative nasce Art For the Blindprogetto sperimentale unico nel suo genere nato e pensato per il Museo dell’Ara Pacis da e per i non vedenti. I visitatori affetti da cecità o da patologie riduttive della vista potranno accedere allo straordinario patrimonio del museo e ‘entrare in contatto’ con il passato mitico del’Urbe, la storia dell’altare e di Augusto attraverso una nuova e speciale esplorazione plurisensoriale, in un mix di emozione e rigore storico-artistico.
Il progetto, inaugurato il 14 marzo 2017, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Antenna – Connecting the world to culture, il supporto tecnologico di Tooteko – Talking tactile e SIFI con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura ed è completamente gratuito per i visitatori.
In assenza della vista saranno le mani ‘a vedere’ grazie ad una tecnologia innovativa, composta da: un anello sensoriale, vero elemento di innovazione, in grado di riconoscere gli speciali sensori applicati accanto alle opere e far partire le informazioni audio descrittive; un sistema di speciali sensori incapsulati su codifica braille, posti sulle basi delle opere o delle riproduzioni delle stesse; un tablet, con note audio che raccontano aneddoti e storie legate ai segmenti di opera attivati; un thermoform, ovvero una mappa tattile, con informazioni utili alla sicurezza (es. ostacoli fisici) e guida alla dislocazione delle opere audio-tattili, per una maggiore autonomia all’interno dello spazio museale. Il thermoform è stato realizzato con la collaborazione dell'Istituto dei Ciechi di Milano.
Lungo il percorso, articolato in sei punti, il visitatore potrà ascoltare la descrizione della zona del Campo Marzio - così come appariva all’epoca di Augusto – conoscere i  protagonisti della famiglia imperiale e, successivamente, grazie al modello dell’Ara, esplorare i diversi segmenti architettonici del monumento oltre che i pannelli della Terra madre, delle  processioni, della Dea Roma  e del Sacrificio di Enea.  Infine, sul monumento vero e proprio sarà possibile effettuare la visita interna dell’altare ed esplorare uno dei pannelli del fregio vegetale.
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"InterGAM-il Museo visibile" alla Galleria d'Arte Moderna di Roma

Capolavori diventano “touch”: alla Galleria d’Arte Moderna InterGAM, il museo visibile


Il lavoro, che ha coinvolto cinque docenti e dieci studenti dell’Accademia delle Belle Arti, propone, attraverso tre dispositivi touch-screen, una modalità di comunicazione interattiva che consente l’esplorazione di 26 capolavori della collezione del museo, non sempre visibili ai visitatori, se non attraverso le mostre tematiche temporanee.
È parte integrante del progetto una multivisione immersiva su schermo curvo, installata in una saletta ovale a essa appositamente dedicata. Il video ricostruisce il contesto storico, artistico, culturale e il costume, del periodo nel quale le opere selezionate sono state realizzate. Il racconto è affidato alle immagini accompagnate dal commento musicale e dei radiocronisti e da brevi titoli. La multivisione immersiva tesa a stimolare suggestioni ed emozioni è frutto di un accurato lavoro di selezione e montaggio di foto d’epoca, filmati d’archivio, della Roma tra 1870 e gli anni Cinquanta, e si avvale di un vasto repertorio a volte inedito, messo generosamente a disposizione dall’Istituto Luce, e dagli archivi della Quadriennale, del Mondo Operaio e della Scuola Romana.
I dipinti e le sculture sono stati selezionati per il loro valore artistico e per il forte legame con la storia cultuale e artistica della città di Roma, nel periodo compreso tra il 1860 ca. e il 1955. Le immagini delle opere di Sartorio, Balla, Scipione, Morandi, Turcato, Manzù e molti altri suggeriscono un percorso fatto di rimandi e associazioni visive. La comunicazione è, infatti, affidata soprattutto alle immagini, lasciando al visitatore la possibilità di scegliere e soffermarsi per approfondire la visione attraverso i brevi testi che le accompagnano. Gli accostamenti tra le immagini guidano alla costruzione di un senso e inducono il pubblico a un atteggiamento interattivo stimolandone la curiosità e rendendolo partecipe nella costruzione del significato. Due dei tre dispositivi touch-screen sono collocati su cavalletti ergonomici la cui altezza da terra consente la consultazione anche a un utente con disabilità motoria. Un file audio permette agli utenti ipovedenti e non vedenti di accedere a una descrizione dettagliata delle opere. Attraverso i dispositivi touch-screen è inoltre possibile prendere visione con immagini ad alta definizione proiettate a schermo intero di altri 10 capolavori potendone apprezzare caratteristiche esecutive, stilistiche e tecniche.
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A Ca' Foscari si inaugura nuova agenda disabilità per Università del Triveneto

Si tiene a Ca’ Foscari il primo evento congiunto del nuovo coordinamento

UNI3V - Università del Triveneto per l’Inclusione delle persone con disabilità

 A CA’ FOSCARI SI INAUGURA UNA NUOVA AGENDA SULLA DISABILITA’ PER LE UNIVERSITA’ DEL TRIVENETO

 Appuntamento il 3 dicembre a CFZ in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.

Cà_Foscari_from_San_Toma'

 A dieci anni dalla Convenzione ONU: principi e progetti per il futuro che vogliamo

Sabato 3 dicembre alle ore 9.45
a CFZ Cultural Flow Zone - Tesa 1

Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392 Venezia

È prevista l’interpretazione in LIS

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