Milano: la mostra "La Grande Madre" a Palazzo Reale

ExpoinCittà

Palazzo Reale, Comune e Fondazione Nicola Trussardi hanno presentato la mostra "La Grande Madre"

sarà aperta al pubblico dal 26 agosto al 15 novembre 2015 nelle sale al piano nobile di Palazzo Reale

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Milano, 25 agosto 2015 – La Grande Madre, a cura di Massimiliano Gioni, promossa da Comune di Milano | Cultura, ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi insieme a Palazzo Reale per ExpoinCittà 2015, realizzata con il sostegno di BNL Gruppo BNP Paribas, apre al pubblico dal 26 agosto al 15 novembre 2015 nelle sale al piano nobile di Palazzo Reale.
Il progetto espositivo - evento di punta dell’autunno di ExpoinCittà – nasce da una collaborazione tra istituzioni pubbliche e private con l’obiettivo di portare l’arte contemporanea, nelle sue dimensioni più attuali e innovatrici, nel più importante e centrale spazio espositivo di Milano, Palazzo Reale.
Attraverso oltre 400 opere, di 139 artiste, artisti, scrittori e registi internazionali insieme a documenti e ad altre testimonianze figurative – provenienti da una ventina di musei nel mondo, oltre che da fondazioni, archivi, collezioni private e gallerie – e un allestimento di 2.000 metri quadrati articolato in 29 sale al primo piano di Palazzo Reale, La Grande Madre analizza l'iconografia e la rappresentazione della maternità nell'arte del Novecento, dalle avanguardie sino ai nostri giorni.

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Archivio di Stato di Caserta: apertura Straordinaria 1 Maggio 2015 e mostra sulle donne

27 Aprile 2015

Archivio di Stato di Caserta: apertura Straordinaria 1 Maggio 2015 e mostra sulle donne

L'Archivio di Stato di Caserta partecipa all'iniziativa ministeriale con l'apertura straordinaria del 1 Maggio 2015, al fine di promuovere e incentivare la conoscenza del proprio patrimonio documentario. Saranno effettuate visite guidate al deposito in cui è conservato il ricco fondo notarile il cui documento più antico risale al 1470. Sarà, inoltre, possibile prendere visione della Mostra documentaria "La storia delle donne: le fate ignoranti" allestita nel mese di marzo 2015, in occasione della giornata internazionale delle donne, di cui si è, per l'occasione, prorogata l'apertura. I documenti esposti ripercorrono il faticoso adattamento della legge Casati del 1859 sulla scuola pubblica per tutto il territorio Nazionale. Nelle province meridionali l'analfabetismo tocca livelli da record, specialmente tra le donne. Si evidenzia come l'istruzione maschile sia affidata, in quel periodo, quasi sempre alla scuola pubblica, mentre quella femminile ad Istituti religiosi, nei quali si insegnano prevalentemente i cosiddetti "lavori donneschi": ricami, cucito, tessitura, filatura ecc. Emerge una figura femminile con le "mani di fata", apprezzata per le varie manifatture, ma fondamentalmente ignorante nel leggere, scrivere e far di conto. Si precisa che l'apertura straordinaria è articolata in un solo turno dalle 8,00 alle ore 14,00.

Come da MIBACT, Redattrice Daniela Spadaro


Forma Urbis. In edicola il mensile archeologico sulle donne nell’antichità

24 Aprile 2015

Forma Urbis. In edicola il mensile archeologico sulle donne nell’antichità

Si riporta l'editoriale e il sommario del n. 3/Marzo 2015 curato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio (dott.ssa Elena Calandra e dott.ssa Giuseppina Ghini).
Il fascicolo è attualmente in edicola
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"La storia delle donne. Il problema dell'istruzione femminile in Terra di Lavoro nel processo di unificazione nazionale."

10 Marzo 2015

"La storia delle donne.Il problema dell'istruzione femminile in Terra di Lavoro nel processo di unificazione nazionale."

Presso la sede dell'Archivio di Stato di Caserta, in via Dei Bersaglieri 1, è allestita una mostra documentaria dal titolo "La storia delle donne. Il problema dell'istruzione femminile in Terra di Lavoro nel processo di unificazione nazionale" dal 9 al 31 marzo c.a. Si è evidenziata l'organizzazione dell'insegnamento elementare a seguito della legge Casati con particolare attenzione alle materie didattiche e al reclutamento delle maestre. Il periodo preso in considerazione è dal 1860 a tutto il 1880. I documenti utilizzati provengono dai fondi Prefettura e Amministrazione Provinciale.

Come da MIBACT, Redattrice Daniela Spadaro


Come i Britannici trattarono le "intransigenti" donne Mau Mau

16  Settembre 2014
Heritage Daily segnala lo studio di Katherine Bruce-Lockhart, "“Unsound” minds and broken bodies: the detention of “hardcore” Mau Mau women at Kamiti and Gitamayu Detention Camps in Kenya, 1954–1960", pubblicato nel Journal of East African Studies.
Lo studio tratta della detenzione di donne Mau Mau durante la ribellione di questi, negli anni 1954-1960, e in particolare del campo di detenzione di Gitamayu, creato esplicitamente nel 1958 per le donne più "intransigenti". Ovviamente non mancarono le tensioni, e il dibattito sulla sanità mentale delle suddette.
Link: Journal of East African StudiesHeritage Daily