Daniele De Rossi Daniele Manusia

Daniele De Rossi, o dell'arrivare sempre dopo

Sono romanista, da quando ero bambina. Avevo il poster della Roma campione d'Italia 1983 appeso in camera. Mio padre è romano e romanista. Trapiantato a Milano.

Ho vissuto a Roma 12 anni, in un quartiere dove per sapere che la Roma aveva segnato o aveva preso un gol non c'era nemmeno bisogno di guardare la partita. Bastavano i vicini di casa.

Non mi è mai successo a Milano, eppure anche a Milano ho sempre vissuto in posti dove si possono sentire tranquillamente le urla dei vicini, per qualunque cosa.

Non per Milan e Inter.

Per questo mi ha sempre affascinato il legame stretto che passa tra i romani romanisti de Roma e l'AS Roma.

Foto Flickr di John Dobson, CC BY-SA 2.0

È un legame che non capisco, è lontano da me. È legato in un certo senso anche al modo di fare romano che ho percepito negli anni passati nella capitale.

Ed è il legame che racconta questa strana biografia di Daniele De Rossi, scritta da Daniele Manusia, un romanista innamorato della Roma che alla Roma riesce a perdonare qualunque cosa, pure le sconfitte imperdonabili.

Daniele De Rossi arriva in prima squadra dopo l'ultimo scudetto. È il 2001. Me lo ricordo, quello scudetto. L'ho vissuto da lontano. Mi sarebbe piaciuto viverlo da vicino, ma per me il calcio non è mai stato un elemento decisivo come per i veri tifosi. Soprattutto quelli romanisti.

De Rossi invece nasce romanista, ai confini dell'Urbe, a Ostia (è una cosa ricorrente. Totti è di Porta Metronia. Sta addirittura dentro le mura. De Rossi è di Ostia. Ostia per quanto uno si sforzi è Ostia, non è Roma. Anche se ci si avvicina).

Cresce con la Roma di Totti, come tifoso. Comincia a giocare nella Roma di Totti, sì, va bene, c'è altra gente, ma è la Roma di Totti. Sarà la Roma di Totti sempre, quando ci sarà Totti, fino al giorno in cui saluta l'Olimpico in lacrime accompagnato dalla musica di Ennio Morricone. I grandi momenti chiamano grandi colonne sonore.

Sarà la Roma di Totti per l'immaginario collettivo.

C'è spazio nella Roma di Totti per un Daniele De Rossi?

Io sinceramente non sono riuscita a capirlo.

Foto di Biser Todorov, modificata da Mess, CC BY 3.0

Questa biografia in cui Daniele De Rossi è una scusa per raccontare cosa è Roma per i romani romanisti parla tanto dei ricordi, belli, brutti, anche interessanti, di un romanista che individua in un certo modo di essere la filosofia non solo di chi è romanista, ma di chi a Roma nasce, muore e non si sogna nemmeno per un giorno di andarsene.

Daniele De Rossi non c'è, in questa biografia. Sì, è vero, si parla di lui. Ci sono episodi che raccontano una persona, più che un personaggio. C'è una strana rabbia, insoddisfazione, un senso di incompiuto che dura anni.

E la sensazione che De Rossi arrivi sempre e comunque troppo tardi.

Arriva dopo l'ultimo scudetto.

Nasce addirittura pochi mesi dopo lo scudetto del 1983.

Anche quando decide di ritirarsi, arriva dopo Totti.

Arriva a segnare gol belli ma mai decisivi. Arriva sempre dopo.

Daniele De Rossi con la maglia della Nazionale, dove invece arriva in tempo per riuscire a vincere un mondiale, nel 2006. Foto Football.ua, CC BY-SA 3.0

C'è molto 'poteva essere altro, ma ha scelto di restare qui'. Come se chi è della Roma, di Roma, fosse destinato a non essere altro finché non se ne va.

Daniele De Rossi è un pretesto per raccontare cosa è essere romani a chi romano non è e probabilmente non lo capirà mai.

Io per esempio mi sono accorta leggendo questa biografia che non posso capire cosa sia, essere romani, non solo romanisti.

Mi manca tutto quel senso di incompiuto, di ineluttabile, che sembra parte integrante del corredo genetico ricevuto da chi si trova H501 nel codice fiscale e ne è pure orgoglioso perché sa di appartenere a qualcosa o qualcuno.

E se appartieni a qualcosa o qualcuno non hai nemmeno bisogno di vincere, come i tifosi romanisti. O i romani. Hai la tua memoria. Possono essere le vittorie del passato o i fasti dell'Impero ormai cristallizzato nei libri di storia.

Conti perché sei della Roma e di Roma.

Bello, eh, Ma non ci vivrei,

Daniele De Rossi Daniele Manusia amore reciproco
Foto Football.ua, CC BY-SA 3.0

Il libro Daniele De Rossi o dell'amore reciproco è nella collana Vite inattese di quell'editore meraviglioso che è 66and2nd. Sono tutte vite di sportivi. Ecco, quella di Daniele De Rossi è la più inattesa. Forse inattesa persino da lui che si ritrova a fare quello che tutti i ragazzini di Roma (anche se Ostia non è Roma ma ci prova) e romanisti vorrebbero fare. Giocare nella Roma.

Ma arriva dopo. Sempre dopo.

Daniele De Rossi
La copertina del libro Daniele De Rossi o dell'amore reciproco, di Daniele Manusia, pubblicato da 66thand2nd nella collana Vite inattese

Tutte le foto di Daniele De Rossi in Nazionale si riferiscono agli Europei del 2012.

 

Il libro recensito è stato cortesemente fornito dalla casa editrice.


Bifest - Una notte con La ragazza con la pistola

Il Bifest (Bari International Film Festival) è riuscito a dare il via alla sua undicesima edizione, nonostante le mille difficoltà nate dall'emergenza Covid-19. Spostato da una cornice primaverile ad una cornice tardo estiva, il Bifest ha espugnato il capoluogo barese per inondarlo di cinema grazie ad un programma ricco di anteprime e incontri.

La prima giornata è iniziata con il saluto e ricordo di due maestri: Ennio Morricone, le cui musiche sono state riprodotte per tutta la giornata; Mario Monicelli, il regista deceduto dieci anni fa a cui è dedicata questa edizione del festival.

La giornata è iniziata alle 11.30 con la presentazione della mostra fotografica dedicata a Monicelli, visibile presso il Teatro Margherita. Le ore successive, invece, sono state governate dalle proiezioni di film quali: Semina il vento (Daniele Caputo); È arrivato il cavaliere (Mario Monicelli); Free country (Christian Alvart); Hammamet (Gianni Amelio). Grande conclusione della giornata è stata la proiezione in Piazza Prefettura del film La ragazza con la pistola di Mario Monicelli.

Bifest la ragazza con la pistola
Foto di Sabrina Monno

Ennio Morricone e Alberto Sordi

Prima dell'inizio della proiezione del film, Felice Laudadio (il direttore del festival) ha presentato una serie di tributi dedicati alle personalità del cinema che ci hanno lasciato. Il primo ricordo è stato dedicato ad Alberto Sordi, nato cento anni fa. Il regista Marco Cucumia ha realizzato un piccolo cortometraggio in onore dell'attore romano dal titolo Il silenzio di Alberto.

Il corto mostra alcune immagine prese dai vari set, in cui vediamo un Alberto Sordi pacato e silenzioso. Dopo queste mute immagini è arrivata la musica di Morricone. Il Bifest ha montato un cortometraggio per rendere omaggio al compositore scomparso. Sul grande schermo sono apparse le immagini della scorsa edizione del Bifest, in cui Ennio Morricone ottenne le chiavi della città di Bari.
La cerimonia iniziale, diretta da Laudadio e dalla regista tedesca Margarethe Von Trotta, ha dato ufficialmente inizio al Bifest.

Bifest la ragazza con la pistola
Locandina del film La "ragazza" con la pistola, per la regia di Mario Monicelli, protagonista delle prime ore di Bifest

La ragazza con la pistola - L'importanza del restauro al Bifest

Il film La ragazza con la pistola (1968) è stato il primo film che ha reso Monica Vitti un'attrice comica. La Vitti, precedentemente musa di Michelangelo Antonioni per la sua trilogia sull'incomunicabilità, viene scelta da Monicelli per un ruolo totalmente differente. La ragazza con la pistola è, infatti, un classico esempio di commedia all'italiana. Bisogna precisare che il concetto di commedia all'italiana negli anni successivi al boom economico, si identifica in un genere specifico che tende a fare dell'umorismo sui classici stereotipi italiani.

Assunta (Monica Vitti) è una giovane ragazza siciliana che viene sedotta da Vincenzo (Carlo Giuffré) per poi essere abbandonata. Essendo nata in una famiglia di sole donne, Assunta non ha un padre che possa vendicarla e restituirle l'onore perduto, così la madre e le sorelle le dicono di farsi giustizia da sola. Vincenzo fugge in Inghilterra per trovare fortuna e Assunta, munita di pistola nella borsetta, gli corre dietro.

Dalla Sicilia retrograda ci troviamo catapultati dell'Inghilterra del beat e della minigonna. Assunta, inizialmente, non comprende questo modo di vivere e si scontra più volte con le persone che la aiuteranno durante questo folle inseguimento. Assunta e Vincenzo si inseguono per tutta l'isola, fino al momento in cui Assunta si rende conto che concetti come "vendetta" e "onore" non fanno più parte di lei e deciderà, infine, di diventare parte della sfavillante Swinging London.

La versione proiettata in Piazza Prefettura è stata restaurata dalla Cineteca Nazionale
Il restauro ha reso possibile il recupero di colori nitidi e di un'audio decisamente migliore. Soprattutto, il restauro continuo di film ci permette di viaggiare nel tempo, permettendo anche alle generazioni future di poter godere di spettacoli del passato.

Bif&st Bari International Film Festival 2020
© Pino Settanni – Luce Cinecittà

Ennio Morricone festival Nuova Consonanza

Roma: omaggio a Ennio Morricone al Teatro Palladium

venerdì 16.11 - ore 20.30
Teatro Palladium 
piazza Bartolomeo Romano, 8

Ennio Morricone festival Nuova Consonanza
Foto di Marta Cantarel

OMAGGIO A ENNIO MORRICONE

Per festeggiare i suoi novant’anni, due saranno i concerti (il 16 novembre e il 7 dicembre) che il Festival dedica a Ennio Morricone.
Socio di Nuova Consonanza fin dal 1964 e tutt’ora acceso animatore delle attività dell’associazione, Morricone vanta una parabola creativa particolarmente rappresentativa di un modo di intendere la composizione musicale in relazione alle immagini in movimento, al canto e alla recitazione. Per il primo appuntamento, Nuova Consonanza chiama a raccolta quattro compositori di diversa generazione – Luca Lombardi, Franco Piersanti, Carlo Crivelli e Paolo Marchettini – di cui saranno eseguiti brani in prima assoluta dedicati a Morricone; a chiudere la serata il Quarto Concerto per organo, due trombe, due tromboni e orchestra dello stesso Morricone.

 

Luca Lombardi (1945) Ennio* (2018) per piccola orchestra
Franco Piersanti (1950) nuova composizione* (2018)
Carlo Crivelli (1953) nuova composizione* (2018)
Paolo Marchettini (1974) Aere per Ennius* (2018) per orchestra
Ennio Morricone (1928) Quarto Concerto (Hoc erat in votis) (1993)
per organo, due trombe, due tromboni e orchestra

Giorgio Carnini organo

Andrea Di Mario, Nello Salza trombe
Luigino Leonardi, Marco Vinicio Ferrari tromboni

Orchestra Roma Sinfonietta -- Gabriele Bonolis direttore

*prima esecuzione assoluta


 

Biglietti da 8 a 18 euro   
prenotazioni via e-mail[email protected]
info line: 350 011 9692

 

Testo e immagine da Associazione Nuova Consonanza
Viale G. Mazzini, 134 - 00195 Roma

 


Roma: standing ovation alla Sapienza per il Maestro Ennio Morricone

Aula magna in standing ovation per il Maestro Ennio Morricone
Grande successo di pubblico per l'incontro-concerto con Ennio Morricone, in occasione del conferimento del premio alla carriera al Maestro e dei riconoscimenti ai giovani talenti e agli artisti illustri del cinema, che sono stati consegnati oggi alla Sapienza.

L'Aula magna della Sapienza era gremita di giovani e appassionati di musica per rendere omaggio al Maestro.

L'evento, promosso da Videocittà con la Sapienza, la Fondazione Pio e Rossella Angeletti - che ha finanziato e consegnato i premi - e l'organizzazione Studios, in partnership con la SIAE- Società italiana Autori ed Editori e con la collaborazione dell'Istituzione universitaria dei concerti, ha visto la presenza di tre premi Oscar: Dante Ferretti Francesca Lo Schiavo, vincitori del premio per la migliore scenografia nel 2005 con Aviator, nel 2008 con Sweeny Todd e nel 2012 con Hugo Cabret, e Allah Rakha Rahman, vincitore di due premi Oscar, per la migliore colonna sonora e per la miglior canzone del film The Millionaire (SlumDog Millionaire) del 2008. Un omaggio dall’India, Paese partner e ospite della prima edizione di Videocittà.

Oltre al premio alla carriera al Maestro Morricone, sono stati assegnati anche due premi per giovani talenti a Lamberto Curtoni, compositore di colonne sonore e a Davide Ulissi, addetto al controllo delle riprese digitali, e due premi ad artisti illustri del cinema, Nino Castelnuovo Carlo Croccolo.

Al termine della premiazione l'Orchestra di Roma Sinfonietta, diretta da Andrea Morricone, ha suonato alcuni dei brani più famosi di Ennio Morricone e di altri autori.

"È stato un piacere ospitare questo incontro dedicato a musica e cinema - ha dichiarato il Rettore Eugenio Gaudio -  in occasione del conferimento del premio alla carriera al Maestro Ennio Morricone che ha avuto il merito di avvicinare, nelle massime forme artistiche, il grande pubblico del cinema alla potenza e alla bellezza della musica. In qualità di Rettore desidero sottolineare la centralità che l’attività musicale riveste nell’ambito dell’offerta culturale del nostro Ateneo, rivolta agli studenti, ai docenti, al personale tecnico-amministrativo e al pubblico in generale e che rappresenta un contributo anche alla crescita sociale e civile del Paese".

 "Sei stato e rimarrai la colonna sonora delle nostre vite e per milioni di italiani - ha detto Francesco Rutelli, presidente di Anica e ideatore di Videocittà, salutando Ennio Morricone.

Allah Rakha Rahman, che a Roma ha girato il suo ultimo film in 4d, ha detto rivolgendosi al Maestro Morricone: "La musica non ha confini. Grazie maestro per averli abbattuti".
"Chi compone sta a casa e scrive, poi va a registrare. Io mi preoccupo solo di aver fatto il mio dovere, grazie a tutti", ha concluso Ennio Morricone salutato da una commossa standing ovation.

Testo da Settore Ufficio stampa e comunicazione SAPIENZA Università di Roma

Ennio Morricone, foto di Sven-Sebastian SajakCC BY-SA 4.0.

Roma: musica e cinema con Ennio Morricone

Musica e cinema con Ennio Morricone

 

Mercoledì 24 ottobre 2018, 17.00

Aula magna

Palazzo del Rettorato - Piazzale Aldo Moro 5, Roma

 

Mercoledì 24 ottobre nell'Aula magna del Rettorato si svolgerà un incontro-concerto con Ennio Morricone, in occasione del conferimento del premio  alla carriera al Maestro e dei riconoscimenti ai giovani talenti e agli artisti illustri del cinema, che saranno consegnati dalla Fondazione Pio e Rossella Angeletti.

L'evento, promosso da Videocittà con la Sapienza, la Fondazione Angeletti e l'organizzazione Studios, in partnership con la Siae e con la collaborazione dell'Istituzione universitaria dei concerti, vedrà la presenza di tre premi Oscar: Dante Ferretti eFrancesca Lo Schiavo, vincitori del premio per la migliore scenografia nel 2005 con Aviator, nel 2008 con Sweeny Todd e nel 2012 con Hugo Cabret, e Allah Rakha Rahman, vincitore di due premi Oscar, per la migliore colonna sonora e per la miglior canzone del film The Millionaire (SlumDog Millionaire) del 2008. Un omaggio dall’India, Paese partner e ospite della prima edizione di Videocittà.

Oltre al premio alla carriera al Maestro Morricone, saranno assegnati anche due premi per giovani talenti a Lamberto Curtoni, compositore di colonne sonore e a Davide Ulissi, addetto al controllo delle riprese digitali, e due premi ad artisti illustri del cinema, Nino Castelnuovo e Carlo Croccolo.

Al termine della premiazione l'Orchestra di Roma Sinfonietta suonerà alcuni dei brani più famosi di Ennio Morricone e di altri autori.

Morricone è stato ospite dell'Aula Magna della Sapienza con numerosi concerti fin dal 1994, nell'ambito del cartellone della Iuc. Il Maestro è vincitore di due premi Oscar, nel 2007 alla carriera e nel 2016 per la migliore colonna sonora con The Hateful Eight.

L’ingresso in aula magna è libero fino a esaurimento dei posti.
Possibilità di parcheggio gratuito all'interno della città universitaria, con ingresso da piazzale Aldo Moro 5.

 

Testo da Ufficio stampa e comunicazione Sapienza Università di Roma

Ennio Morricone, foto di Sven-Sebastian SajakCC BY-SA 4.0.