Cassano allo Ionio: "Alla ricerca degli animali protagonisti delle favole di Esopo"

Alla ricerca degli animali protagonisti delle favole di Esopo

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari

Cassano allo Ionio (Cosenza)

14 ottobre 2018

Domenica 14 ottobre 2018, al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari, verrà celebrata la “Giornata nazionale delle famiglie al museo” con l’iniziativa Alla ricerca degli animali protagonisti delle favole di Esopo, un’accattivante caccia al tesoro ispirata dai racconti di alcune favole di Esopo.

I bambini accompagnati dalle loro famiglie, suddivisi in gruppi, durante il percorso di visita al Museo, saranno chiamati a rintracciare alcuni reperti a forma o con immagini di animali, protagonisti delle favole.

A conclusione del percorso, un’attività di laboratorio permetterà loro di riprodurre con la plastilina o con il disegno un oggetto a tema.

Lo scopo di tale iniziativa è quello di avvicinare i più piccoli all’affascinante mondo dell’archeologia, suscitando, nello stesso tempo, attrazione e curiosità per il notevole patrimonio in mostra al Museo.

Per la “Giornata nazionale delle famiglie al museo” si osserveranno gli orari di apertura ordinaria con i consueti costi, riduzioni e gratuità previsti per legge. Le attività di laboratorio, offerte gratuitamente, saranno condotte dal personale dei Servizi Educativi del Museo con la seguente tempistica: 10,00 – 13,00 e 15,00 – 18,30.

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Un nuovo studio sull'antica origine dei racconti popolari

19 - 20 Gennaio 2016
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È noto che fiabe e racconti popolari contengano elementi vecchi di migliaia di anni, o anche tramandati di generazione in generazione da una remota e indefinita antichità. L'opinione che determinati racconti popolari abbiano migliaia di anni fu sostenuta ad esempio dai fratelli Grimm già due secoli fa, ma c'è chi ha invece pensato che molte fossero solo delle invenzioni recenti.
Con un nuovo studio si è tentato ora di datare le origini delle storie, grazie ai legami statistici tra un insieme di racconti popolari (si tratta delle storie di magia dall'Indice Aarne-Thompson-Uther) e lingue dell'Eurasia. Queste storie sarebbero in realtà di molto più antiche delle prime testimonianze letterarie.
Ne è risultato che il Fabbro e del Diavolo risalirebbe all'Età del Bronzo, e per le autrici dello studio si tratterebbe di un racconto proto-indoeuropeo. La Bella e la Bestia e Raperonzolo sono invece due storie che, per quanto pervenuteci tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo d. C., sarebbero significativamente più antiche persino degli antecedenti Greci e Romani proposti. Sarebbero infatti da ricondurre all'emergere delle principali sotto-famiglie indoeuropee occidentali e forse persino all'ultimo antenato comune delle lingue indoeuropee occidentali.
Si ricorda che i metodi filogenetici furono prima sviluppati in biologia e poi applicati pure ad altri campi, come le relazioni tra le storie delle popolazioni e altri elementi culturali (ad esempio, le lingue).
[Dall'Abstract:] Le espansioni e le dispersioni delle antiche popolazioni spesso hanno lasciato segni duraturi nelle tradizioni culturali dei loro discendenti, così come nei geni e nelle lingue. Le registrazioni del folklore internazionale sono state a lungo considerate un contesto ricco da esplorare per la ricerca di queste eredità. Ad oggi, le investigazioni in questo campo sono state complicate dalla mancanza di dati storici e dall'impatto di più recenti ondate di diffusione. Nello studio si introducono nuovi metodi per affrontare questi problemi, applicando metodi filogenetici comparativi e modellamento autologistico, al fine di analizzare le relazioni tra racconti popolari, storie delle popolazioni e distanze geografiche nelle società di lingua indoeuropea. Si sono trovate forti correlazioni tra le distribuzioni di diversi racconti popolari e associazioni filogenetiche (ma non spaziali) tra le popolazioni, che sono coerenti coi processi verticali di eredità culturale. Inoltre, si dimostra che queste tradizioni orali probabilmente si originarono molto prima dell'emergere delle registrazioni letterarie, e si trovano prove del fatto che un racconto (‘Il Fabbro e il Diavolo’, in Inglese ‘The Smith and the Devil’) può essere seguito fino all'Età del Bronzo. A un livello più ampio, i generi di storie raccontate nelle società ancestrali possono fornire importanti conoscenze circa sulla loro cultura, fornendo nuove prospettive sulle ricostruzioni linguistiche, genetiche e archeologiche della preistoria umana.
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