Un cunicolo borbonico. La nuova scoperta ad Ercolano

A pochi passi dal teatro antico e dagli scavi di Ercolano, durante i lavori per la realizzazione di un’area giochi destinata ai bambini è stato rinvenuto un cunicolo borbonico. Grazie ad un accordo tra il Comune, il Parco e la Fondazione Packard in via Mare si stanno realizzando dei lavori di riqualificazione a cavallo tra città antica e nuova per riconnettere i due tessuti cittadini attraverso un’organizzazione di spazi caratterizzati in questo caso da giardini, spazi verde e percorsi panoramici.

Durante la rimozione di materiali di risulta e nel livellare le quote per l’installazione dei giochi, ecco il ritrovamento di un nuovo tunnel borbonico, una scoperta moderna che sicuramente richiama alla mente i primi pioneristici scavi nell’area nel ‘700 e che hanno permesso, proprio in questa zona, il ritrovamento dei muri del fronte scena del teatro antico.

Tunnel borbonico in via mare

Un lavoro pubblico programmato come questo di Via Mare-via Cortili – dichiara il direttore Francesco Sirano- ci riserva sempre affascinanti conferme. Sotto la superficie moderna, dove vediamo ancora il pavimento di una delle case del quartiere abbattuto da Amedeo Maiuri per fare posto al grande scavo, la storia plurisecolare delle ricerche si impone alla nostra attenzione. In questo caso ci richiama alla mente i tunnel che andavano verso l’Augusteum, ai tempi identificato come “Basilica”. Al vedere questa galleria ho immediatamente pensato che da qui potrebbero essere passati i meravigliosi affreschi con Achille e Chirone, con Teseo e il Minotauro e le grandi statue degli imperatori della discendenza di Augusto che oggi ammiriamo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Di questo specifico tunnel borbonico non vi era prima traccia e grazie a queste scoperte  si chiarisce ulteriormente la stratificazione della città moderna sulla città antica passando per il 700. Dopo la messa in sicurezza del materiale da costruzione si potrà esplorare il tunnel e approfondire le indagini”.​

Tutta l’area a ridosso dell’attuale Corso Resina era piena di pozzi attraverso i quali in maniera ufficiale e non si scendeva a livelli di 10 e 25 metri per inoltrarsi tra strade, edifici e monumenti dell’antica Herculaneum. Il tunnel, messo in evidenza proprio da quest’ultimo intervento, faceva sicuramente parte di questa rete di esplorazione.


Giornata internazionale del paesaggio al Parco archeologico di Ercolano

Il 14 marzo prossimo si celebrerà la Giornata nazionale del Paesaggio istituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali  con l'obiettivo di "promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati, attraverso specifiche attività da compiersi sull'intero territorio nazionale mediante il concorso e la collaborazione delle Amministrazioni e delle Istituzioni, pubbliche e private" .

Per i visitatori del Parco Archeologico di Ercolano i fantastici paesaggi del Golfo attraverso i percorsi della città antica saranno illustrati con visite guidate a cura di Coopculture.

Le visite partiranno dalla biglietteria del Parco con appuntamento alle ore 11.00  e ore 15.00. Numero massimo di partecipanti per turno: 30 persone.

Le prenotazioni  si effettuano al numero di Coopculture, 848800288, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17; il sabato dalle 9 alle 14. Le prenotazioni saranno chiuse il martedì 12/03/2019 alle 17.

Il tema del paesaggio urbano contemporaneo gioca un ruolo fondamentale per stabilire una nuova dialettica tra città antica e città moderna, l’una incassata nell’altra, l’una già tante volte nel corso dei secoli interconnessa all’altra, eppure ancora oggi non compiutamente integrate- dichiara il Direttore del Parco- Il gioco dei punti di vista, dei diaframmi da eliminare, degli spazi da condividere insieme con decoro, legalità, attività sostenibili rappresenta una scommessa e una sfida alla quale nessuno degli attori che agiscono sul territorio può sottrarsi, ognuno per la propria parte e con le proprie specifiche responsabilità. In questo senso il Parco ha in fase di sottoscrizione insieme al Comune e alla Fondazione Packard per i Beni Culturali un innovativo accordo di attuazione  per la gestione delle aree comprese tra via Mare e via Cortili dove prossimamente partiranno gli ultimi lavori di allestimento a cura dell’amministrazione comunale di Ercolano, dopo le attività di espropriazione e rimozione delle macerie ad opera del Parco e della Fondazione Packard.”

A coronare l’evento inoltre un gradito annuncio: dal 17 Marzo riapre in maniera permanente il percorso sotterraneo di visita al Teatro antico di Ercolano.  La giornata del Paesaggio diventa quindi l'occasione per il coinvolgimento degli stakeholders territoriali e per la loro inclusione attiva nell'iniziativa di riapertura stabile del Teatro: alle ore 17.00 gli esponenti di gruppi di interesse territoriale verranno accolti al Parco e si recheranno al Teatro antico dove il Direttore del Parco Francesco Sirano e il sindaco della Città di Ercolano Ciro Bonajuto daranno inizio all’apertura stabile del Teatro. “Aprire stabilmente il Teatro Antico è un ambizioso traguardo raggiunto – aggiunge Sirano – con la preziosa collaborazione del personale del Parco e della società in house del Ministero ALES SpA. si amplia e si aggiunge un tassello importante all’offerta di visita del Parco estendendola al primo settore di Herculaneum scavato nel XVIII secolo e per duecento anni costituente la più cospicua zona di visita. Il teatro, percorso da cunicoli e irrorato dallo stillicidio delle acque di falda, costituisce per sé un paesaggio urbano sotterraneo di rara bellezza ed eccezionale fascino.

La restituzione del sito archeologico, nell’attuale momento storico, si collega strettamente anche alla volontà di contribuire al recupero di un’area della città moderna, quella di via Mare, un tempo centrale ma progressivamente marginalizzata dal periodo post seconda guerra mondiale in poi. Forti in tal senso la collaborazione e il supporto assicurati dall’amministrazione comunale di Ercolano e la sinergia, giunta finalmente ad un punto di svolta, per il recupero di Via Mare e Via Cortili secondo un progetto congiunto iniziato nel 2014 insieme all’allora Soprintendenza Pompei e alla Fondazione Packard”.

Come ulteriore occasione di inclusione del territorio, ai partecipanti dell’evento del 14 marzo pomeriggio verrà offerto un buffet da parte della rete del consumo critico ercolanese a cura della Cooperativa Siani e dell'associazione antiracket di Ercolano.

Dal 17 marzo, tutte le domeniche, i visitatori potranno accedere al percorso sotterraneo: il costo dei biglietti è di 10 euro (intero) e di 2 euro (ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 25 anni).
I biglietti saranno acquistabili in prevendita sul sito Ticketone.it (con costo ulteriore di prevendita pari a 1.50) e presso lo sportello della biglietteria degli Scavi di Ercolano.


"SplendOri". In mostra il lusso di Ercolano

Il Parco archeologico di Ercolano lancia nuovi progetti e anticipa un ricco programma di mostre che caratterizzerà il 2019.  Si comincia a dicembre con il programma espositivo “ERCOLANO 1738 – 2018 TALENTO PASSATO E PRESENTE” attraverso il quale si comincerà a dare rilievo ai preziosi tesori recuperati dagli scavi novecenteschi e destinati al museo del sito. Tre saranno le tappe che accompagneranno i visitatori a scoprire le bellezze di Herculaneum, ognuna con diverse peculiarità: il lusso, la lavorazione del legno e il piacere della tavola.

“Esporre all’attenzione dei visitatori l’interessantissimo materiale archeologico conservato nei depositi, e sinora illustrato in modo episodico, – dichiara il Direttore Francesco Sirano– lo ritengo un obiettivo imprescindibile della mia direzione, accanto alla conservazione programmata. Con queste mostre intendiamo porre le basi per la definitiva esposizione nel museo del sito di tutti i reperti che dal 1927 in poi Amedeo Maiuri volle che restassero qui e non confluissero più nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Con queste mostre parte un processo museografico che non resterà confinato ai laboratori ma coinvolgerà il pubblico come parte attiva della costruzione di un museo che garantisca un’effettiva esperienza di conoscenza. È necessario colmare in tempi rapidi una terribile lacuna nell’esperienza di visita del sito e interrompere il silenzio che dura da oltre 40 anni: il pubblico deve potere ascoltare proprio nell’area archeologica il racconto proveniente dai numerosissimi oggetti d’uso comune: arredi, ornamenti personali e strumenti di lavoro, decorazioni, mobili in vario materiale, dell’incredibile mole di reperti organici proveniente direttamente dalle case, dalle strade, dalle mense degli antichi ercolanesi.

Finalmente dobbiamo portare a compimento lavori, studi, restauri condotti per decenni dall’amministrazione dello Stato con tanto sacrificio e passione da parte di tanti colleghi e studiosi e, non da ultimo, con notevole investimento finanziario. Sullo sfondo il dialogo intenso e l’ultra decennale collaborazione con la Fondazione Packard con il cui Presidente, Dr. David Packard, si stanno valutando possibili scenari di cooperazione e partenariato proprio per imprimere una definitiva svolta storica per il Parco e il suo Museo”.

La prima mostra dal titolo “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” si propone di esporre oggetti preziosi e monili raccontandoli sotto il profilo religioso, ideologico, sociale, culturale e non solo per il valore intrinseco degli oggetto. L’ambientazione nel quale verrà ricreata l’atmosfera sarà quella delle domus, delle botteghe e della spiaggia, laddove furono ritrovati gli abitanti della città in fuga dall’eruzione del 79 d.C. e con addosso gli splendidi oggetti.

I temi della ricchezza, del valore ideologico e sociale, troveranno dimora presso l’Antiquarium del Parco Archeologico che sarà aperto al pubblico dopo i lavori di messa in sicurezza e di adeguamento dei locali alla sicurezza dei reperti. “Abbiamo seguito una strategia di risparmio economico ed è stato utilizzato tutto quanto nei decenni scorsi era già stato realizzato o acquistato: ad esempio le vetrine che avranno solo degli adattamenti”, dichiara Sirano.

Dopo la mostra sugli ori, nel 2019, il Parco Archeologico di Ercolano ha in programma altri due eventi con sedi diffuse sul territorio (la Villa Campolieto e la Reggia di Portici) che approfondiranno i temi dell’arte lignea e dell’alimentazione.

“Esibizioni che - dichiara il Direttore - si arricchiranno anche di valori simbolici e dimostreranno, attraverso la concreta prassi amministrativa e tecnico organizzativa, come sia possibile e necessario che, all’interno della buffer zone del sito UNESCO di Herculaneum, tutte le istituzioni e le realtà culturali ed economiche sane concorrano a ‘fare sistema’ per restituire a questo territorio centralità culturale e qualità della vita che lo hanno caratterizzato per secoli”.