Prorogato il termine di scadenza per "PoloPositivo - Immagini per la Calabria"

Concorso per giovani artisti [ fotografia e video art ] under 40

POLO+

POLO POSITIVO | IMMAGINI X LA CALABRIA

iscrizioni prorogate al 10 settembre 2017

Prorogato il termine di scadenza per partecipare a Polopositivo, il progetto coordinato scientificamente da Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, e da Nella Mari, storico d’arte, e a cura di Melissa Acquesta e di Gemma-Anais Principe con il supporto tecnico e logistico di Stefania Malerba e Marco Toscano.

Il progetto Polopositivo, finanziato dalla Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del MiBACT - Piano per l’arte contemporanea -, si configura come un concorso rivolto a giovani artisti, di età compresa tra i 21 e i 40 anni, italiani e stranieri operanti in Italia, invitati a realizzare scatti fotografici o contributi video che traggano ispirazione dalla frequentazione, osservazione, fascinazione, lettura critica e interpretazione dei luoghi del Polo museale della Calabria.

Le opere, da far pervenire in formato digitale, saranno giudicate da una commissione nazionale di critici, docenti universitari e specialisti del settore, che premieranno due opere per ciascuna sezione.

Ai vincitori delle due sezioni - fotografia e video art – sarà assegnato un premio pari ad euro 2.000,00.

Le quattro opere vincitrici, acquisite dallo Stato, diventeranno testimonial sul territorio nazionale ed internazionale dei beni culturali calabresi con l’obiettivo di favorirne la divulgazione, la riscoperta e conoscenza.


L’intento è quello di indirizzare la ricerca artistica dei partecipanti ad una rilettura del patrimonio artistico calabrese, con l’obiettivo di incrementare le collezioni della Galleria Nazionale di Cosenza e delle altre sedi espositive del Polo museale regionale, tenendo conto dell’interazione tra l’opera proposta e le raccolte preesistenti.

Partendo dalla proprietà del polo positivo di attrarre elettroni, generando un flusso di corrente, il Polo Museale della Calabria intende proporsi come un vero e proprio circuito elettrico: vivo, vitale, capace di promuovere cultura e di irradiare di nuove energie il territorio e il suo patrimonio.

Allo stesso tempo, i poli magnetici si associano a una forza che può essere tanto attrattiva quanto repulsiva, restituendo in maniera positiva quanto di negativo attraggono ed è questo ruolo che il Polo aspira a rivestire, catalizzando e potenziando le energie artistiche, i luoghi e gli istituti culturali del territorio.

Il bando è pubblico ed è consultabile sul sito internet http://polocalabria-projects.beniculturali.it

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Concorso per giovani artisti: Polo Positivo - Immagini per la Calabria

Concorso per giovani artisti [ fotografia e video art ] under 40

POLO+

POLO POSITIVO | IMMAGINI X LA CALABRIA

iscrizioni fino al 26 agosto 2017

Il progetto Polopositivo, finanziato dalla Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane del MiBACT - Piano per l’arte contemporanea -, si configura come un concorso rivolto a giovani artisti, di età compresa tra i 21 e i 40 anni, italiani e stranieri operanti in Italia, invitati a realizzare scatti fotografici o contributi video che traggano ispirazione dalla frequentazione, osservazione, fascinazione, lettura critica e interpretazione dei luoghi del Polo museale della Calabria.
L’intento è quello di indirizzare la ricerca artistica dei partecipanti ad una rilettura del patrimonio artistico calabrese, con l’obiettivo di incrementare le collezioni della Galleria Nazionale di Cosenza e delle altre sedi espositive del Polo museale regionale, tenendo conto dell’interazione tra l’opera proposta e le raccolte preesistenti.

Partendo dalla proprietà del polo positivo di attrarre elettroni, generando un flusso di corrente, il Polo museale della Calabria intende proporsi come un vero e proprio circuito elettrico: vivo, vitale, capace di promuovere cultura e di irradiare di nuove energie il territorio e il suo patrimonio.

Allo stesso tempo, i poli magnetici si associano a una forza che può essere tanto attrattiva quanto repulsiva, restituendo in maniera positiva quanto di negativo attraggono ed è questo ruolo che il Polo aspira a rivestire, catalizzando e potenziando le energie artistiche, i luoghi e gli istituti culturali del territorio.

Le opere, da far pervenire in formato digitale, saranno giudicate da una commissione nazionale di critici, docenti universitari e specialisti del settore, che premieranno due opere per ciascuna sezione.

Ai vincitori delle due sezioni - fotografia e video art – sarà assegnato un premio pari ad euro 2.000,00.

Le quattro opere vincitrici, acquisite dallo Stato, diventeranno testimonial sul territorio nazionale ed internazionale dei beni culturali calabresi con l’obiettivo di favorirne la divulgazione, la riscoperta e conoscenza.

Il progetto, coordinato scientificamente da Angela Acordon, direttore del Polo Museale della Calabria, e da Nella Mari, storico d’arte, è a cura di Melissa Acquesta e di Gemma-Anais Principe, con il supporto tecnico e logistico di Stefania Malerba e Marco Toscano.

Il termine ultimo per partecipare al concorso è il 26 agosto 2017; il bando è pubblico ed è consultabile sul sito internet http://polocalabria-projects.beniculturali.it

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"Vivian Maier - una fotografa ritrovata" al Museo di Roma

Al Museo di Roma in Trastevere dal 17 marzo al 18 giugno 2017

Vivian Maier

Una fotografa ritrovata

Arriva a Roma l’attesissima mostra retrospettiva che ricostruisce il lavoro fotografico della grande e sconosciuta autrice.

A cura di Anne Morin e Alessandra Mauro

L’esposizione, ospitata dal Museo di Roma in Trastevere dal 17 marzo al 18 giugno 2017 è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, prodotta da diChroma Photography, realizzata da Fondazione FORMA per la Fotografia in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, e curata da Anne Morin e Alessandra Mauro.
La vita e l’opera di Vivian Maier sono circondate da un alone di mistero che ha contribuito ad accrescerne il fascino. Tata di mestiere, fotografa per vocazione, non abbandonava mai la macchina fotografica, scattando compulsivamente con la sua Rolleiflex. È il 2007 quando John Maloof, all’epoca agente immobiliare, acquista durante un’asta parte dell’archivio della Maier confiscato per un mancato pagamento. Capisce subito di aver trovato un tesoro prezioso e da quel momento non smetterà di cercare materiale riguardante questa misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 150.000 negativi e 3.000 stampe.
La mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta insieme a unaselezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 che mostrano come Vivian Maier si avvicinasse ai suoi soggetti.
Figura imponente ma discreta, decisa e intransigente nei modi, Vivian Maier ritraeva le città dove aveva vissuto - New York e Chicago - con uno sguardo curioso, attratto da piccoli dettagli, dai particolari, dalle imperfezioni ma anche dai bambini, dagli anziani, dalla vita che le scorreva davanti agli occhi per strada, dalla città e i suoi abitanti in un momento di fervido cambiamento sociale e culturale. Immagini potenti, di una folgorante bellezza che rivelano una grande fotografa.
Le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati, Vivian Maier sembrava fotografare per se stessa.
Osservando il suo corpus fotografico spicca la presenza di numerosi autoritratti, quasi un possibile lascito nei confronti di un pubblico con cui non ha mai voluto o potuto avere a che fare. Il suo sguardo austero, riflesso nelle vetrine, nelle pozzanghere, la sua lunga ombra che incombe sul soggetto della fotografia diventano un tramite per avvicinarsi a questa misteriosa fotografa.
Vivian Maier. Una fotografa ritrovata presenta al pubblico l’enigma di un’artista che in vita realizzò un enorme numero di immagini senza mai mostrarle a nessuno e che ha tentato di conservare come il bene più prezioso.
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Roma, mostra fotografica "Donne & Lavoro"

La Casa della Memoria e della Storia celebra la Giornata Internazionale delle donne: in mostra l’esposizione fotografica

 DONNE & LAVORO

8 marzo – 13 aprile 2017

Inaugurazione mercoledì 8 marzo 2017 ore 18.00

 
Insieme agli autori e ai curatori interviene Liliana Ocmin, Segretario confederale Filca-Cisl

Le immagini di Carlo Riccardi documentano l’emancipazione femminile attraverso la quotidianità del lavoro, offrendoci uno spaccato sociale delle donne alle prese con diversi mestieri durante e dopo il periodo bellico: contadine, operaie,paracadutiste, gommiste, benzinaie e tassiste. Il lavoroaffrontato con il sorriso, le donne con molteplici ruoli, madrialle volte padri, che affrontano i cambiamenti presenti nei piùdiversi settori della vita quotidiana.

Ad accompagnare le foto di Carlo Riccardi, si aggiungono i più recenti scatti del figlio Maurizio,attualizzando e ponendo una sorta di metodo diconfronto sulla storia delle donne lavoratrici. Quindidonne-poliziotto, donne-magistrato, avvocatesse,grafiche, archeologhe, addette alla raccolta dei rifiuti e direttrici d’orchestra.... tutte dentro l’obiettivo diMaurizio Riccardi, per rendere omaggio all’universofemminile, a quelle donne che vivono il proprio mestierecon gioia e fatica, lontane dal, ora quanto mai attualissimo, velinismo e dalla voglia di “comparire” a qualsiasicosto.
Per completare questo progetto, visti i frequenti viaggi internazionali di Maurizio Riccardi, si è voluta adoperare una contrapposizione finale con diversi scatti realizzati in Etiopia, in Mozambico e nella Repubblica Democratica del Congo: le lavoratrici di questi tre stati, nei loro colori e nella loro umiltà, con lo sguardo fisso in camera, abbracciano e sintetizzano il desiderio di quel riscatto umano oltre che sociale, abbattendo i confini nazionali e sottolineando l'importanza del ruolo della donna nella società moderna su una prospettiva universale.

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Napoli: mostra "Helmut Newton. Fotografie"

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE
White Women / Sleepless Nights / Big Nudes
Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli
25 febbraio – 18 giugno 2017

Helmut Newton: Sie Kommen, Paris 1981

Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.
L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.
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Napoli: mostra "Helmut Newton. Fotografie"

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE

White Women / Sleepless Nights / Big Nudes

Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

25 febbraio – 18 giugno 2017

 
Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.
L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.
Dopo “Senza confini” di Steve McCurry presentiamo al PAN ancora la mostra di un grande fotografo internazionale, un invito ad esplorare ulteriormente i modi in cui l’arte della riproduzione fotografica abbia saputo e sappia fornire alla sensibilità degli autori occasioni e strumenti di espressione di straordinaria efficacia e, contemporaneamente, illuminare panorami e scorci della nostra contemporaneità, aiutandoci ad arricchire, talvolta a cambiare l’immagine che  abbiamo di noi stessi e del mondo.
HELMUT NEWTON, fotografo di moda, grande provocatore, protagonista dell’industria culturale per oltre mezzo secolo è un artista tra i più importanti della nostra epoca e sono particolarmente lieto che questa ricchissima mostra di immagini possa essere presentata, per la prima volta a Napoli, nel nostro Palazzo delle Arti, ad arricchire il panorama culturale della città con una occasione in più di interesse per i nostri concittadini e per i turisti.
Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
 

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Napoli: aperture prolungate Mostra "Steve McCurry senza confini"

MOSTRA STEVE MCCURRY SENZA CONFINI

al Palazzo delle Arti di Napoli

DOMENICA 18 DICEMBRE APERTURA FINO ALLE 19,30

aperture prolungate anche nelle festività natalizie

mccurry-senza-confiniSi annuncia per domenica prossima il prolungamento di orario per la Mostra del fotografo statunitense Steve McCurry al Pan con apertura alle 9,30 e chiusura alle 19,30.

Lo stesso orario è previsto per domenica 18 dicembre, fino ad entrare nel pieno del clima natalizio con un’offerta diversificata che permetterà la visita tutti i giorni (tranne il martedì) dalle ore 9,30 alle ore 19,30 e in più

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Milano: l'uomo di ferro dell'India - mostra fotografica

Municipio 6

L'uomo di ferro dell'India - mostra fotografica

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Milano, 29 novembre 2016 - Mostra fotografica dedicata al politico indiano che al suo tempo fu vice primo ministro di Nerhu in occasione del 141° anniversario della sua nascita.

Vallabhbhai Jhaverbhai Patel prese a modello la filosofia di Gandhi, partecipò attivamente alla lotta per l’indipendenza del suo Paese con metodi non violente e basati sulla disobbedienza civile, divenne successivamente uno dei leader più influenti.

La mostra, ad ingresso libero, avrà luogo dal 5 al 9 dicembre 2016, presso lo spazio Seicentro Fois, a Milano in via Savona 99.

Come da Comune di Milano.


Venezia: Oltre l'immagine, incontro sul fotogiornalismo

Venerdì 2 dicembre dalle 10.30 Ca’ Dolfin
OLTRE L’IMMAGINE
INCONTRO SUL FOTOGIORNALISMO
Ospiti i fotografi Massimo Sestini e Andrea Pattaro

Foto di Massimo Sestini: Mare Nostrum, 2014, secondo premio categoria singles, General News al World Press Photo Award 2015
Foto di Massimo Sestini: Mare Nostrum, 2014, secondo premio categoria singles, General News al World Press Photo Award 2015

VENEZIA – Venerdì 2 dicembre, nell'aula Aula Magna di Ca' Dolfin a Venezia, i fotografi Andrea Pattaro e Massimo Sestini terranno una lezione aperta al pubblico dal titolo “Oltre l'immagine: il valore unico dell'immagine nel fotogiornalismo”, organizzata dall’Università Ca’ Foscari Venezia con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto.
I due professionisti, autori di immagini celebri come Mare Nostrum (2014) secondo premio al World Press Photo Award 2015, e sul passaggio delle grandi navi a Venezia, dialogheranno con gli studenti del Collegio Internazionale Ca’ Foscari e con il pubblico presente riflettendo sul potere dell'immagine come strumento di comunicazione di insostituibile valore per veicolare temi di attualità come le questioni sociali, ambientali, la politica e il costume.
La lezione si aprirà alle 10.30  con i saluti del prorettore Flavio Gregori e sarà moderata da Federico Rossi, alumnus cafoscarino esperto di comunicazione.
L'ingresso è libero ma è gradita la prenotazione data la capienza limitata dei posti. Informazioni [email protected]it
Per saperne di più sui relatori:
https://www.nikonphotographers.it/andreapattaro
http://www.massimosestini.it
Testo e immagine da Ufficio Comunicazione Università Ca' Foscari Venezia


Mostra "Stati Uniti della Sila" a Cosenza fino al 27 Novembre

Mostra fotografica

STATI UNITI DELLA SILA

Cosenza – Palazzo Arnone

Fino al 27 novembre 2016

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Considerato l’interesse destato la mostra STATI UNITI DELLA SILA di Alessia Principe, a cura di Gemma-Anais Principe con il coordinamento scientifico di Nella Mari, allestita a Cosenza, Palazzo Arnone, nelle sale espositive della Galleria Nazionale di Cosenza, rimarrà aperta al pubblico fino al 27 novembre 2016.

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La mostra propone un corpus di 28 opere tra fotografie, video e testi; tutte le opere video e fotografiche sono state realizzate esclusivamente con l’utilizzo dello smartphone, pratica artistica che, con il termine di mobile photography, è riconosciuta dalla storiografia ufficiale e dalle istituzioni museali.

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Il progetto espositivo è un suggestivo omaggio al grande schermo. Gli scenari della Sila calabrese si sovrappongono ai set cinematografici di quegli Stati Uniti che, attraverso l’immaginario dell’artista, diventano pretesto per una narrazione giornalistica che accompagna le immagini esposte.

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Una mostra di grande fascinazione che rende merito ad uno dei luoghi più belli della Calabria.

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