Mostra "Stati Uniti della Sila" a Cosenza fino al 27 Novembre

Mostra fotografica

STATI UNITI DELLA SILA

Cosenza – Palazzo Arnone

Fino al 27 novembre 2016

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Considerato l’interesse destato la mostra STATI UNITI DELLA SILA di Alessia Principe, a cura di Gemma-Anais Principe con il coordinamento scientifico di Nella Mari, allestita a Cosenza, Palazzo Arnone, nelle sale espositive della Galleria Nazionale di Cosenza, rimarrà aperta al pubblico fino al 27 novembre 2016.

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La mostra propone un corpus di 28 opere tra fotografie, video e testi; tutte le opere video e fotografiche sono state realizzate esclusivamente con l’utilizzo dello smartphone, pratica artistica che, con il termine di mobile photography, è riconosciuta dalla storiografia ufficiale e dalle istituzioni museali.

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Il progetto espositivo è un suggestivo omaggio al grande schermo. Gli scenari della Sila calabrese si sovrappongono ai set cinematografici di quegli Stati Uniti che, attraverso l’immaginario dell’artista, diventano pretesto per una narrazione giornalistica che accompagna le immagini esposte.

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Una mostra di grande fascinazione che rende merito ad uno dei luoghi più belli della Calabria.

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Napoli: aperture straordinarie alla mostra di Steve McCurry al Pan

APERTURE STRAORDINARIE

ALLA MOSTRA DI STEVE MCCURRY AL PAN

  
Grande successo di pubblico e soprattutto di giovani che affollano la mostra in questi giorni; proprio per soddisfare questa richiesta, sono state programmate delle  aperture straordinarie per venire incontro alle esigenze dei visitatori.
 Apertura straordinaria fino alle 19.30 nelle seguenti domeniche:
20 e 27 novembre, 4, 11 e 18 dicembre
Apertura straordinaria fino alle 19.30 nei giorni:
8 e 26 dicembre 2016; 6 gennaio 2017.
24 e 31 dicembre la mostra sarà aperta fino alle 15.30 e il 25 dicembre fino alle 14,30.
Il 1° gennaio 2017 il  Pan aprirà dalle 15,00 alle 19,30.
 Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea ed è un punto di riferimento per molti, soprattutto giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo. In ogni suo scatto è racchiuso un complesso universo di esperienze e di emozioni e molte delle sue immagini sono conosciute in tutto il mondo.
Fin dal 2009, mettendo ogni volta in evidenza un aspetto peculiare della sua produzione fotografica, Civita e SudEst57 hanno dedicato varie mostre al grande fotografo americano, che hanno visto la presenza di oltre 800.000 visitatori.
 La nuova rassegna allestita nel Palazzo delle Arti di Napoli, oltre a presentare il nucleo essenziale delle sue fotografie più famose insieme ad alcuni lavori più recenti e ad altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri, mette in particolare evidenza la sua attività di fotografo, impegnato “senza confini”  nei luoghi del mondo dove si accendono i conflitti e si concentra la sofferenza di popolazioni costrette a fuggire dalle proprie terre. Il tema è purtroppo di grande attualità e Steve McCurry lo ha documentato fin dalla fine degli anni ’70.Leggere di più


PAN Napoli: mostra Steve McCurry senza confini

Martedì 1° novembre è aperta al Pan

la mostra Steve McCurry senza confini

allestimento

«Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile».

Apertura straordinaria del Pan martedì 1° novembre per la mostra fotografica di Steve McCurry, dalle 9,30 alle 19,30 il Pan rimarrà aperto per offrire un’ulteriore opportunità ai napoletani e ai numerosi turisti che hanno scelto la città di Napoli per le imminenti festività.

Dopo che oltre 500 giovani hanno invaso la sala dei Baroni al Maschio Angioino per incontrarlo, nei primi due giorni di apertura la mostra di Steve McCurry allestita nel Palazzo delle Arti di Napoli ha già avuto più di mille visitatori, colpiti dall’emozione di entrare essi stessi nelle ambientazioni del fotografo-artista, capace di cogliere l’umanità in ogni suo scatto.

Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea ed è un punto di riferimento per molti, soprattutto giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo. In ogni suo scatto è racchiuso un complesso universo di esperienze e di emozioni e molte delle sue immagini sono conosciute in tutto il mondo.

Fin dal 2009, mettendo ogni volta in evidenza un aspetto peculiare della sua produzione fotografica, Civita e SudEst57 hanno dedicato varie mostre al grande fotografo americano, che hanno visto la presenza di oltre 800.000 visitatori.

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La rassegna allestita nel Palazzo delle Arti di Napoli, oltre a presentare il nucleo essenziale delle sue fotografie più famose insieme ad alcuni lavori più recenti e ad altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri, mette in particolare evidenza la sua attività di fotografo, impegnato “senza confini” nei luoghi del mondo dove si accendono i conflitti e si concentra la sofferenza di popolazioni costrette a fuggire dalle proprie terre. Il tema è purtroppo di grande attualità e Steve McCurry lo ha documentato fin dalla fine degli anni ’70.

Il progetto espositivo curato da Biba Giacchetti propone quindi un viaggio nel mondo di McCurry, dall’Afghanistan all’India, dal Medio Oriente al Sudest asiatico, dall’Africa a Cuba, dagli Stati Uniti all’Italia, attraverso il suo vasto e affascinante repertorio di immagini, in cui la presenza umana è sempre protagonista, anche se solo evocata. Nel suggestivo allestimento di Peter Bottazzi questa umanità ci viene incontro con i suoi sguardi in una sorta di girotondo dove si mescolano età, culture, etnie, che McCurry ha saputo cogliere con straordinaria intensità.

La mostra propone infine a tutti i visitatori una audioguida in cui McCurry racconta i suoi scatti in prima persona, con appassionanti testimonianze e alcuni filmati dedicati ai suoi viaggi, all’avventura della sua vita e della sua professione. Per conoscere meglio il suo modo di fotografare, ma soprattutto la sua voglia di condividere la prossimità con la sofferenza, con la gioia e con la sorpresa.

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Cosenza: Mostra fotografica "Stati Uniti della Sila"

XIIª Giornata del Contemporaneo

Mostra fotografica

STATI UNITI DELLA SILA

di Alessia Principe

a cura di Gemma-Anais Principe

Galleria Nazionale di Cosenza

Cosenza – Palazzo Arnone

16 ottobre/13 novembre 2016

Inaugurazione - sabato 15 ottobre 2016 – ore 17.00

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Sabato 15 ottobre 2016, alle ore 17.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, in occasione della XIIª Giornata del Contemporaneo, promossa dall’AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e sostenuta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Polo Museale della Calabria e la Galleria Nazionale di Cosenza presentano STATI UNITI DELLA SILA di Alessia Principe.

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Il progetto espositivo, originariamente un diario fotografico di famiglia, viene filtrato dall’attitudine al reportage giornalistico dell’autrice e si tramuta in un suggestivo omaggio al grande schermo.

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Gli scenari della Sila calabrese si sovrappongono ai set cinematografici di quegli Stati Uniti che, attraverso l’immaginario dell’artista, diventano pretesto per una narrazione giornalistica che accompagna le immagini esposte.

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La mostra, a cura di Gemma-Anais Principe con il coordinamento scientifico di Nella Mari, propone un corpus di 28 opere tra fotografie, video e testi.

Tutte le opere video e fotografiche sono state realizzate esclusivamente con l’utilizzo dello smartphone, pratica artistica che, con il termine di mobile photography, è di recente riconosciuta dalla storiografia ufficiale e dalle istituzioni museali.

Alessia Principe, giornalista professionista, ha lavorato a lungo nelle redazioni di alcune testate calabresi (da Edizione della Sera a Calabria Ora al Garantista) occupandosi soprattutto di spettacolo e costume. Scrive di cinema e televisione nel suo blog sull’Huffington Post.

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Parteciperanno all’inaugurazione: Nella Mari, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza e direttore delegato del Polo Museale della Calabria, Gemma-Anais Principe, curatore della mostra e l’artista.

La mostra STATI UNITI DELLA SILA rimarrà aperta al pubblico fino al 13 novembre 2016 e potrà essere visitata secondo il seguente orario: 10.00/18.00 tutti i giorni.

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Roma, Mostra "I Fiori del Male - Donne in manicomio nel regime fascista"

Mostra foto-documentaria

I FIORI DEL MALE

DONNE IN MANICOMIO NEL REGIME FASCISTA

 Casa della Memoria e della Storia | 14 settembre - 18 novembre 2016

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Figlie, madri, mogli, spose, amanti: donne vissute durante il Ventennio. Ai volti delle ricoverate sono affiancati diari, lettere, relazioni mediche che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e restituiscono l’insieme di pregiudizi che hanno alimentato storicamente la devianza femminile.

L’idea di realizzare I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista, una mostra sulle donne ricoverate in manicomio durante il periodo fascista, è nata dalla volontà di restituire voce e umanità alle tante recluse che furono estromesse e marginalizzate dalla società dell’epoca.

Durante il regime fascista si ampliarono i contorni che circoscrivevano i concetti di emarginazione e di devianza e i manicomi finirono con l’accentuare la loro dimensione di controllo e di repressione; tra le maglie delle istituzioni totali rimasero imbrigliate anche quelle donne che non seppero esprimere personalità adeguate agli stereotipi culturali del regime o non assolsero completamente ai nuovi doveri imposti dalla “Rivoluzione Fascista”.

Ci è sembrato importante – spiegano i curatori della mostra Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante - raccontare le storie di queste donne a partire dai loro volti, dalle loro espressioni, dai loro sguardi in cui sembrano quasi annullarsi le smemoratezze e le rimozioni che le hanno relegate in una dimensione di silenzio e oblio. Alle immagini sono state affiancate le parole: quelle dei medici, che ne rappresentarono anomalie ed esuberanze, ma anche le parole lasciate dalle stesse protagoniste dell’esperienza di internamento nelle lettere che scrissero a casa e che, censurate, sono rimaste nelle cartelle cliniche.

Il manicomio, in questo senso, è stato un osservatorio privilegiato dal quale partire per analizzare i modelli culturali – di matrice positivista - che hanno storicamente contribuito a costruire la devianza femminile e che durante il Ventennio furono ideologicamente piegati alle esigenze del regime. Il lavoro di ricerca e di valorizzazione condotto su questi materiali ha permesso così di recuperare una parte fondamentale della nostra memoria e di restituirla alla collettività.

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Milano: sessant'anni di storia negli scatti per l'Espresso

Cultura

Sessant'anni di storia negli scatti per l'Espresso

Nella mostra "La nostra storia. Ieri e oggi nella fotografie dell'Espresso" un viaggio attraverso le immagini dei maestri della fotografia, dal boom economico fino ai nostri giorni. A Palazzo Reale fino all’11 settembre 2016 con ingresso gratuito

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Milano, 11 luglio 2016 - Fin dal suo esordio nel 1955 “l’Espresso” scelse come segno distintivo l’immagine – ingrandita, enfatizzata, esaltata, comunque d’autore – quasi a voler dire: di ogni avvenimento le firme di questo settimanale vi daranno un diverso punto di vista, illumineranno un dettaglio, forniranno un’interpretazione nuova. In più di sessant’anni di vita nell’archivio de “l’Espresso”  è rimasto il meglio della fotografia italiana e internazionale. Oggi una larga selezione di quelle fotografie vengono esposte al pubblico, in un percorso tematico a sottolineare momenti diversi della storia italiana.
“La mostra dedicata ai sessant’anni di vita dell’Espresso rappresenta un’occasione unica per celebrare una voce imprescindibile del giornalismo italiano - ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno – e illustra la capacità del glorioso settimanale di raccontare gli avvenimenti, le trasformazioni sociali e di costume e i protagonisti che hanno fatto la storia del nostro Paese. Il focus speciale della mostra di Palazzo Reale dedicato a Milano suggella, con straordinarie immagini d’archivio, la vicinanza dell’Espresso alla nostra città e alla sua storia.”

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Le grandi mostre fotografiche dell’estate di Villa Manin

Le grandi mostre fotografiche dell’estate di Villa Manin

Hollywood Icons
Fotografie della John Kobal Foundation


ERSATZ LIGHTS case study #1 east west 1982-2014
199 fotografie di Olivo Barbieri
Cinematography

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Codroipo: Villa Manin, estate 2016

Un cartellone ricchissimo: dalla musica classica e contemporanea, con protagonisti e star internazionali, alle grandi mostre di fotografia; dal teatro ai percorsi animati per i più piccoli, con la partecipazione di Altan.

In prima mondiale una produzione di Villa Manin, con la Fondazione Giorgio Cini e Casa Ricordi: “La Gloria e Imeneo RV 687” di Antonio Vivaldi.

Notte Bianca di Villa Manin” il 15 luglio: “Cinema con l'orchestra” e molto altro.

Due mostre imperdibili: le star dei tempi d'oro di Hollywood, negli scatti di tanti maestri della fotografia dalla collezione di John Koban e il mondo attraverso i bagliori di luce artificiale, nelle foto visionarie del grande Olivo Barbieri.

Villa Manin estate 2016
Musica, teatro, fotografia e cinema si alterneranno questa estate nello scenario magico di Villa Manin di Passariano a Codroipo (Udine) con un cartellone ricco di appuntamenti di altissimo livello, promosso dalla Regione Friuli-Venezia Giulia - Ente Regionale Patrimonio Culturale, con il sostegno della Fondazione CRUP e la collaborazione di tante, prestigiose istituzioni culturali.
Dalla musica classica e contemporanea, con protagonisti famosi e star internazionali, alle grandi mostre di fotografia; dal teatro, con nuove e originali produzioni, ai percorsi animati per i più piccoli: un connubio tra le arti, in un dialogo suggestivo con le architetture, i volumi e lo scenografico parco della residenza dell’ultimo Doge di Venezia, Ludovico Manin.
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Roma: mostra fotografica "Domon Ken, Il Maestro del realismo giapponese"

In occasione del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia

DOMON KEN

Il Maestro del realismo giapponese

 Museo dell’Ara Pacis

27 maggio – 18 settembre 2016

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Per la prima volta fuori dai confini del Giappone, al Museo dell’Ara Pacis di Roma, una monografica dedicata ad uno dei fotografi più importanti della storia della fotografia moderna giapponese, considerato il maestro del realismo: Domon Ken (1909-1990). In mostra circa 150 fotografie, in bianco e nero e a colori, realizzate tra gli anni Venti e gli anni Settanta del ‘900, che raccontano il percorso di ricerca verso il realismo sociale. Dai primi scatti, prima e durante la seconda guerra mondiale, che mostrano la visione legata al fotogiornalismo e alla fotografia di propaganda, passando dalla fotografia di ambito sociale, la mostra ripercorre la produzione di Domon Ken fino all’opera chiave che documenta la tragedia di Hiroshima, alla quale il fotografo si dedicò come rispondendo ad una chiamata e ad un dovere umanitario.
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Cosenza: conferenza di Leonardo Passarelli - L'occhio del fotografo

Appuntamenti d’arte

Conferenza di Leonardo Passarelli - L'occhio del fotografo

Cosenza - Palazzo Arnone – Salone delle Udienze

Giovedì 26 maggio 2016 – ore 17.00

Cosenza - Palazzo Arnone -

Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, Salone delle Udienze, Leonardo Passarelli terrà una conferenza dal titolo L'occhio del fotografo.

La disamina di Passarelli, docente di storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’ Università degli Studi della Calabria, attiene all’ invenzione della fotografia, a partire dal 1839, che ha fornito un nuovo procedimento di formazione delle immagini rispetto a quello a cui era abituato l’uomo, alla portata di tutti e basato non sulla sintesi, ma sulla selezione. Attraverso una serie di esempi il pubblico sarà introdotto in questo viaggio che ha rivoluzionato il nostro modo di guardare. 

L’iniziativa è parte integrante del ciclo Appuntamenti d’arte, fortemente voluto da Angela Tecce, direttore del Polo Museale della Calabria e da Nella Mari, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza, con la finalità di far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale della Galleria Nazionale di Cosenza e della regione Calabria.

Cosenza - Palazzo Arnone

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