Le aperture pasquali della Galleria dell’Accademia

Le aperture pasquali della Galleria dell’Accademia

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Approssimandosi le festività pasquali, la Direzione della Galleria dell’Accademia comunica che domenica 27 marzo (giorno di Pasqua) il museo osserverà il normale orario d’apertura dei giorni festivi, dalle 8.15 alle 18.50
Per il giorno di Pasquetta (lunedì 28 marzo), grazie all’accordo raggiunto tra la Direzione della Galleria dell’Accademia e le rappresentanze sindacali, la Galleria dell’Accademia sarà aperta straordinariamente dalle 8.15 alle 18.50.
È possibile prenotare le visite durante entrambe i giorni di apertura chiamando il numero 055-294883.
Firenze, 17 Marzo 2016
Fonte dati:
GALLERIE DEGLI UFFIZI
Documentazione: Comunicato

 
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
La Galleria degli Uffizi, vista da Palazzo Vecchio, foto da WikipediaCC BY 3.0, caricata da e di Samulili (Samuli Lintula).


Le aperture pasquali delle Gallerie degli Uffizi

Le aperture pasquali delle Gallerie degli Uffizi

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Approssimandosi le festività pasquali, la Direzione delle Gallerie degli Uffizi comunica che domenica 27 marzo (giorno di Pasqua) i musei osserveranno il normale orario d’apertura dei giorni festivi.
Per il giorno di Pasquetta (lunedì 28 marzo), grazie all’accordo raggiunto tra la Direzione delle Gallerie degli Uffizi e le rappresentanze sindacali, saranno aperti straordinariamente la Galleria degli Uffizi dalle 8.15 alle 18.50; il Giardino di Boboli, il Museo degli Argenti e la Galleria del Costume dalle 8.15 alle 18.30.

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Firenze, Eike Schmidt: "Ecco come trasformerò il Corridoio Vasariano"

"Ecco come trasformerò il Corridoio Vasariano."
Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, sul progetto di trasformazione del Corridoio Vasariano.

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Vorrei rispondere ad alcune obiezioni che sono state sollevate, sia in rete sia sui giornali, riguardo al progetto di aprire il Corridoio Vasariano a un più vasto pubblico, e al conseguente riassetto delle collezioni.
Capisco che tutto quello che riguarda gli Uffizi e, più in generale, la città di Firenze, stia al cuore di molti, di tutti quelli che amano la cultura. Questo mi fa sentire onorato di occupare un posto così centrale ma anche comprendo la responsabilità di cui sono investito, e per questo desidero un colloquio franco ed aperto con coloro che mi si presentano come interlocutori, ma anche e soprattutto con tutti i cittadini e con tutto il pubblico che visita o si accinge a visitare le Gallerie degli Uffizi in futuro.
A causa di contratti stipulati in passato, e sui quali non posso intervenire a causa di obblighi legali, finora il Corridoio Vasariano è stato accessibile prevalentemente tramite tour operators e compagnie di viaggio, a prezzi che vanno dai 45 euro in su a persona. Inoltre i tempi d’attesa sono molto lunghi, talvolta di alcune settimane; e il pubblico che telefona per le prenotazione negli spazi di tempo annualmente lasciati liberi per accessi diretti spesso trova tutto già occupato.
Il mio intento è quello di eliminare i privilegi e offrire la possibilità (si badi bene, non l’obbligo) di passare attraverso il Corridoio Vasariano arrivando infine a Palazzo Pitti, con un biglietto separato da quello degli Uffizi e adeguato ai normali prezzi di accesso ai musei.
Quanto al problema di ombrelli e zaini da riprendere al guardaroba, mi pare che un avvertimento prima dell’acquisto del biglietto possa essere sufficiente a permettere una scelta a chi desideri vivere un’esperienza tanto speciale. Affrontare i rischi di esporsi alle intemperie per ritornare agli Uffizi a riprendersi le proprie cose, oppure rinunciare? In quel caso sarà l’interesse delle persone a determinare la scelta.
A coloro che sono preoccupati del traffico delle persone o del calpestio sul pavimento, che è identico a quello delle Gallerie, rispondo che possono tranquillizzarsi: nel lasso di tempo necessario a percorrere il Corridoio, lungo circa un chilometro, l’impatto dovuto al peso delle persone non sarà mai concentrato in un solo punto come invece accade, per esempio, nella Sala di Botticelli della Galleria degli Uffizi, dove i gruppi si affollano e stazionano a lungo.
Quanto al timore di spostare dalla sua collocazione una collezione specifica come quella degli autoritratti, vorrei sottolineare che si tratta di una scelta moderna. La collezione iniziata dal cardinal Leopoldo dei Medici fu storicamente esposta all’interno degli Uffizi, nella famosa ‘Sala dei pittori’ (oggi sala numero 35, dedicata a Michelangelo); dopo lo smantellamento ottocentesco, solo nel 1973 Luciano Berti la allestì nel Corridoio Vasariano. Quella attuale, dunque, non è una sede storica. Gli Uffizi invece sì.
Inoltre, nei tre quarti d’ora oggi dedicati al percorso guidato, la visita avviene pressoché di corsa e non c’è la possibilità di soffermarsi, se non soltanto su alcuni capolavori. Ebbene, quelle stesse opere - sia i capolavori, sia altri autoritratti meno noti - si potranno in futuro ammirare con calma nelle sale delle Gallerie degli Uffizi che selezioneremo in seguito a una revisione dei percorsi.
Dirò di più: le condizioni climatiche del Corridoio Vasariano sono tutt’altro che ideali per ospitare dei dipinti su tela e su tavola. L’ambiente, totalmente esposto su tutti i lati e dotato di una copertura in incannucciato, è freddissimo d’inverno e molto caldo d’estate per via dell’esposizione ai venti e poi dell’irraggiamento solare. Per giunta, l’ipotesi di costruire un sistema di climatizzazione attiva ad aria forzata per creare le condizioni adeguate ad esporre quel tipo di opere è impraticabile perché inciderebbe in maniera aggressiva sull’architettura storica.
Nella revisione dei percorsi espositivi e in considerazione degli aspetti microclimatici dovuti alla stessa logistica del Corridoio Vasariano, quando i lavori verranno completati e dopo le opportune verifiche vi saranno esposte altre classi di materiali, che per loro natura non sono così delicate dal punto di vista climatico. Tra quelli vanno soprattutto menzionati gli affreschi staccati dall’esterno del Corridoio Vasariano stesso, che da decenni giacciono nei depositi. Opere dunque, che hanno una precisa connessione storica con l’ambiente in cui verranno esposte.
Inoltre verranno rivisti anche alcuni degli arredi: per esempio si sostituiranno le attuali plafoniere anni ’70 per ottenere un’illuminazione migliore, ma anche esteticamente più gradevole e adatta all’ambiente. Insomma, alla fine della profonda modifica, il Corridoio Vasariano a tutto somiglierà tranne che a un’autostrada. Ma soprattutto da percorso del principe diventerà un percorso privilegiato sì, con una irripetibile vista sulla città, sulle colline e sul fiume, ma finalmente e veramente verrà aperto al pubblico, secondo lo spirito dell’eredità di Anna Maria Luisa dei Medici che lasciò alla città: “quello che è per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri”.
Eike D. Schmidt
Direttore delle Gallerie degli Uffizi
Firenze, 7 Marzo 2016
Fonte dati:
GALLERIE DEGLI UFFIZI

Documentazione: Comunicato
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone
Interno del Corridoio Vasariano, foto di Diomidis Spinellis, da WikipediaCC BY-SA 4.0.


Baby Pit Stop: da oggi anche a Palazzo Pitti

Baby Pit Stop: da oggi anche a Palazzo Pitti
Una sosta per l’allattamento dei piccoli o per il cambio dei pannolini

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Dopo l’inaugurazione dello scorso dicembre agli Uffizi, da oggi anche i bagni del complesso museale di Palazzo Pitti ospitano due spazi riservati dove è possibile effettuare la sosta sia per l’allattamento dei piccoli (o l’utilizzo dei biberon), sia per il cambio dei pannolini, sempre in un ambiente tranquillo. Individuabili esternamente grazie a un doppio logo ben visibile, sono infatti a disposizione due fasciatoi e comode poltroncine, necessari per offrire un utile comfort alle famiglie.

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Warhol “esordisce” agli Uffizi grazie agli scatti di Amendola

Warhol “esordisce” agli Uffizi grazie agli scatti di Amendola

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Si inaugura venerdì 4 marzo, nella Sala del Camino al Piano Nobile degli Uffizi, la mostra dal titolo “Andy Warhol fotografato da Aurelio Amendola. New York 1977 e 1986”. In tutto si tratta dell’esposizione di 10 immagini - frutto di due diversi “incontri” nella Factory della Grande Mela, tra il fotografo pistoiese di fama internazionale e l’artista simbolo della pop art – otto a colori e due in bianconero. Proprio due di queste fotografie, una scattata nel 1977 e l’altra nel 1986 pochi mesi prima della scomparsa dell’artista, saranno donate da Amendola al museo fiorentino, praticamente segnando l’ingresso di Andy Warhol agli Uffizi.
La presentazione dell’iniziativa con preview della mostra
avverranno venerdì 4 marzo alle ore 12
nella Sala del Camino, piano nobile degli Uffizi
ingresso porta n.1 (prenotati), Loggiato di levante, piazzale degli Uffizi, Firenze
Saranno presenti Eike Schmidt (Direttore delle Gallerie degli Uffizi), Antonio Natali (Responsabile del progetto), Aurelio Amendola (fotografo e donatore delle opere).

 
 
Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Giornata del Braille: le iniziative delle Gallerie degli Uffizi

GIORNATA DEL BRAILLE: LE INIZIATIVE DELLE GALLERIE DEGLI UFFIZI

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Sabato 20 febbraio verrà celebrata la Giornata Nazionale del Braille, istituita nel 2007 per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle persone portatrici di disabilità visiva. Da anni i musei statali di Firenze offrono la possibilità di effettuare visite tattili, in autonomia o con assistenza, in ogni giorno di apertura, grazie a dei percorsi tattili appositamente studiati. Inoltre dalla prossima primavera prenderà vita nel Giardino di Boboli “Il giardino dei sensi”, percorso sensoriale di visita a “Il giardino della botanica superiore”, dedicato a persone portatrici di disabilità visiva, con un calendario di apertura per due giorni al mese, nel periodo maggio-settembre, in date e orari che saranno comunicate prossimamente. Si tratterà di un percorso da compiere in autonomia, grazie all’utilizzo di sofisticate tecnologie, con la possibilità di integrarlo con cassette contenenti foglie, fiori, cortecce e altre componenti rappresentative della singola aiuola o albero di riferimento. In questo modo la visita si potrebbe arricchire di una riscoperta sensoriale (tattile e olfattiva) in grado di coinvolgere il visitatore in maniera più profonda. Di seguito un utile riepilogo delle opportunità di visite tattili nelle Gallerie degli Uffizi.

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Anniversario dell’Elettrice a Firenze

Anniversario dell’Elettrice: ingresso gratuito alle Cappelle Medicee

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Anche quest’anno il 18 febbraio sarà celebrato l’anniversario della morte dell’Elettrice Palatina – ultima discendente del ramo granducale della dinastia Medici – avvenuta a Firenze il 18 febbraio 1743. Per l’occasione il Museo delle Cappelle Medicee resterà aperto dalle 8.15 alle 13.50 con ingresso gratuito e alle ore 11 è programmata la deposizione dell’omaggio floreale alla tomba dell’Elettrice Palatina da parte del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina che muoverà dal Palagio di Parte Guelfa alle 10.45. Prevista la presenza di alcune delle principali Autorità cittadine.

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Uffizi: sarà inaugurata la nuova sala studio del Gabinetto Disegni e Stampe

Gallerie degli Uffizi: grazie ai Friends of Florence sarà inaugurata la nuova sala studio del Gabinetto Disegni e Stampe

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Si è appena conclusa la realizzazione della nuova sala studio del Gabinetto Disegni e Stampe delle Gallerie degli Uffizi, resa possibile grazie a vari anni di finanziamenti statali cui si è aggiunto il generoso sostegno della Fondazione non profit Friends of Florence attraverso il contributo del Peter Cundill Study Center. Per ovviare alla crescente domanda di consultazioni, l’istituto necessitava di una sala studio più ampia e dotata di tutte le tecnologie più all’avanguardia tali da consentire l’esame dei documenti nelle migliori condizioni di spazio, di luce e di sicurezza. Ed è per questo che, dopo oltre due anni di lavori – durante i quali l’attività dell’istituto non si è mai fermata - il Gabinetto Disegni e Stampe delle Gallerie degli Uffizi può oggi dotarsi di una nuova sala studio, completa di biblioteca e fototeca.

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Galleria degli Uffizi: restaurati due busti di epoca romana

Galleria degli Uffizi: restaurati due busti di epoca romana

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Sono stati presentati oggi, nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi alla presenza del direttore Eike Schmidt, due busti romani restaurati grazie alla generosità dell'associazione Guide Turistiche di Firenze.
Le due opere, un Ritratto femminile erroneamente identificato per secoli con Lucilla, la moglie di Lucio Vero, e una testa maschile raffigurante un ignoto personaggio della fine del II secolo d.C., convenzionalmente identificato con Geta, appartengono al nucleo collezionistico più antico delle sculture degli Uffizi.
Realizzato da Gabriella Tonini e Louis Pierelli, l’intervento di recupero ha consentito di restituire a piena leggibilità questi due splendidi esempi della ritrattistica del II secolo d.C., resi opachi dagli spessi strati di depositi che li ricoprivano. Il restauro non solo ha messo in condizione di recuperare i valori estetici dei due marmi, ma anche di approfondire la conoscenza delle vicissitudini che hanno subito nel corso dei secoli rivelando, nel caso del ritratto femminile, tracce di un’acconciatura più antica (testimoniata da una treccia che coronava la testa) di cui s’ignorava l’esistenza perché cancellata quasi interamente da una rilavorazione tardoantica della capigliatura.
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Anche nel caso del cosiddetto ritratto di Geta, la ripulitura ha consentito di restituire visibilità alla tonalità brunita del marmo, conseguenza dell’esposizione della scultura all’incendio del 1762 che distrusse buona parte del terzo corridoio. Questo prezioso indizio della tormentata storia collezionistica dell’opera non compromette minimamente la godibilità del ritratto, che s’impone ora all’attenzione dei visitatori come uno splendido esempio d’introspezione psicologica tipico della ritrattistica degli anni di Marco Aurelio.
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L’importante intervento, che costituisce un ulteriore passo avanti nel processo di recupero della statuaria classica della Galleria, è stato sovvenzionato dall’ AGT (Associazione Guide Turistiche di Firenze) in memoria del collega Ugo Primadei, prematuramente e improvvisamente scomparso all'età di 61 anni nel luglio del 2015. Laureato in filosofia, uomo colto e studioso appassionato di storia, arte, musica, ma anche di scienza e astrofisica e attento alle nuove tecnologie, Primadei ha lavorato come guida turistica di Firenze sin dal 1998 ed ha ricoperto la carica di presidente dell'AGT dal 2003 al 2010, periodo durante il quale si è sempre impegnato per la difesa della professionalità della guida turistica.

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Uffizi Virtual Experience. Da Giotto a Caravaggio

Uffizi Virtual Experience. Da Giotto a Caravaggio

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È stata inaugurata a Milano Uffizi Virtual Experience. Da Giotto a Caravaggio, la prima digital exhibition immersiva e interattiva realizzata in Italia, dalla startup VIRTUITALY, spinoff di Centrica, nata con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e creativo italiano in location suggestive, grazie a contenuti digitali e tecnologie immersive e interattive di altissima qualità.
La Experience si articola in due sezioni: una parte immersiva dedicata alla visione delle opere, in un viaggio da Giotto a Caravaggio fatto di immagini in movimento e suoni; una parte interattiva ludico-esperienziale e didattica, allestita con tecnologia Uffizi Touch®.
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L’esperienza digitale è aumentata dai dispositivi dei visitatori che, attraverso smartphone e tablet, potranno scaricare gratuitamente l’applicazione UBILIA® per fruire di contenuti “di prossimità” in funzione della propria posizione.
A partire dalla data d’inaugurazione della digital exhibition, sarà possibile sia visualizzare 1150 opere sul proprio dispositivo mobile e condividerle mentre ci si muove negli spazi de La Fabbrica del Vapore, sia utilizzare la app per spostarsi in vari punti di Milano e scoprire contenuti inediti legati all’evento.
Per partecipare all’attività sui social network e condividere i contenuti di Uffizi Virtual Experience, digita l’hashtag #UVE2016.
Maggiori informazioni su www.uffizivirtualexperience.it
fonte dati:
VIRTUITALY S.r.l.

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone