Stime ed evoluzione della massa corporea negli ominidi fossili

3 Agosto 2015
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I primi appartenenti al genere Homo non sarebbero stati più grandi degli altri ominidi allora esistenti (gli australopitechi), secondo un nuovo studio. La ricerca sfida l'assunto che l'incremento della massa corporea sia stato coincidente con le origini del genere. Una dimensione simile a quella attuale sarebbe già presente nell'Australopithecus afarensis (la specie di Lucy) tra i 3 e i 3,5 milioni di anni fa. Confermato invece l'incremento per l'Homo erectus.
Secondo gli studiosi, questo sarebbe solo uno dei tanti preconcetti sul tema che verranno spazzati via nei prossimi anni. Anche il dimorfismo sessuale sarebbe diminuito solo lievemente a partire dal tempo dell'Homo erectus, per giungere al livello attuale solo tardi nell'evoluzione.
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Nuovo studio affronta aspetti dibattuti dell'evoluzione umana

21 Luglio 2015
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Un nuovo studio, che ha preso in esame il più approfondito insieme di dati dei nostri antenati, getta luce su alcune importanti e controverse questioni. I primi umani ad uscire dall'Africa sarebbero stati gli Homo habilis e non gli Homo erectus, come ritenuto. L'Homo floresiensis dell'isola di Flores in Indonesia sarebbe stato una specie a parte, mentre i Neanderthal sarebbero esclusivamente europei.
Per quanto riguarderebbe l'origine della specie, i dati sono meno conclusivi e puntano al Sud Africa. Gli studiosi sono sicuri di stimolare il dibattito in merito con queste conclusioni.
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Francia: giovanissima studentessa scopre dente di 560 mila anni fa nella grotta di Arago

28 Luglio 2015
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Una giovanissima studentessa francese ha scoperto un grande dente datato a 550 - 580 mila anni fa, nella grotta di Arago, presso il villaggio di Tautavel nella Francia sud occidentale. Si tratta di un incisivo inferiore molto consumato, e di una scoperta molto importante, in quanto non vi sono molti fossili umani risalenti a quell'epoca.
Il dente è stato ribattezzato Arago 149, in quanto è il 149esimo reperto ritrovato lì. L'area è difatti già nota come uno dei più importanti siti preistorici: negli anni sessanta del secolo scorso fu scoperto l'Uomo di Tautavel, homo erectus per il quale si è avanzata l'ipotesi della sottospecie, e datato invece a 450 mila anni fa. Ci si chiede se il nuovo ritrovamento, che predata quello dell'Uomo di Tautavel di 110 mila anni, possa essere relativo a un antenato di quest'ultimo.
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L'Uomo di Pechino controllava il fuoco?

19 - 20 Luglio 2015
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Da un sito nei sobborghi occidentali di Pechino vi sarebbero prove dell'utilizzo del fuoco prima di 600 mila anni fa. C'è sempre scetticismo quando si parla delle prime occorrenze di uso del fuoco (perché potrebbe essere dovuto a cause naturali), ma gli studiosi questa volta ritengono che le prove siano più ampie e sicure, in favore del fatto che l'uomo di Pechino fosse in grado di controllare l'elemento.
Link: Archaeology News Network, China Daily via Xinhua
Replica del cranio ritrovato nel 1929 presso Zhoukoudian di Homo erectus pekinensis, foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da e di Locutus Borg (José-Manuel Benito Álvarez (España)).
 
 


Kenya: orme di Homo Erectus che cacciavano a Ileret

17 Aprile 2015
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Nel 2009 a Ileret, in Kenya, si scoprirono 22 orme di Homo Erectus, che furono oggetto di uno studio anatomico su ScienceNeil Roach, palaeoantropologo al Museo Americano di Storia Naturale di New York ha proseguito gli studi, ritrovando oltre 100 orme nell'area, e probabilmente riconducibili a gruppi umani che cacciavano gli animali presenti (e che a loro volta hanno lasciato simili tracce), un milione e mezzo di anni fa.
Link: Nature
La contea kenyota di Marsabit: Ileret si trova sulla sponda est del lago Turkana, ai confini con l'Etiopia. Da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di Nairobi123.
 


Trinil, Giava: prima incisione fatta da un Homo erectus, e datata 500.000 anni fa

3 Dicembre 2014
Fino ad oggi si riteneva che solo l'Homo sapiens fosse in grado di incidere, e le prime testimonianze in tal senso sono datate a circa 100.000 anni fa. Un team di 21 ricercatori ha in questi giorni ribaltato questo assunto, mostrando come già l'Homo erectus, a Trinil (nella parte orientale di Giava, in Indonesia), fosse in grado di utilizzare i gusci di mitili d'acqua dolce come utensili e come oggetto di incisioni.
A stupire è soprattutto il ritrovamento di un'incisione a zig-zag (e che quindi approssima l'arte), visibile solo illuminando la conchiglia da una certa angolazione. Si tratta anche della più antica mai ritrovata, visto che i gusci sono databili da 430.000 a 540.000 anni fa.
I gusci furono ritrovati nell'ultimo decennio dell'Ottocento da Eugène Dubois, contestualmente alla sua scoperta del cosiddetto Uomo di Giava, cioè l'Homo erectus ritrovato a Trinil, e che al tempo suscitò molto scalpore in quanto ritenuta forma di transizione dalla scimmia all'uomo.
Lo studio, pubblicato su Nature e intitolato "Homo erectus at Trinil on Java used shells for tool production and engraving", è opera di Josephine C. A. JoordensFrancesco d’ErricoFrank P. WesselinghStephen MunroJohn de VosJakob WallingaChristina AnkjærgaardTony ReimannJan R. WijbransKlaudia F. KuiperHerman J. MücherHélène CoqueugniotVincent PriéIneke JoostenBertil van OsAnne S. SchulpMichel PanuelVictoria van der HaasWim LustenhouwerJohn J. G. Reijmer & Wil Roebroeks.
 

Link: Nature 1, 2; Vrije Universiteit - Amsterdam; Universiteit Leiden 12Discovery News; CBC CA 1, 2; Smithsonian.