Turchia: manufatti e scheletri da Casa Garibaldi a Istanbul

24 Gennaio 2016
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I manufatti ritrovati insieme a scheletri, in una sepoltura del tardo periodo romano o degli esordi di quello bizantino (quarto - sesto secolo), dimostrano che l'area di Istanbul nella quale si trovano era allora già abitata.
La scoperta avvenne durante il restauro di Casa Garibaldi, sul Viale İstikal, nel distretto di Beyoğlu (Pera) a Istanbul. L’edificio è quello della Società Operaia fondata dall’Eroe dei due Mondi.
Link: Hurriyet Daily News
Viale İstikal, foto di Khortan, da WikipediaCC BY-SA 3.0.


Svizzera: tesoro di quattromila monete romane da Ueken

18 - 19 Novembre 2015
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Un tesoro di 4.166 monete di epoca romana è stato scoperto accidentalmente da un contadino nel suo frutteto, presso Ueken, nel Cantone svizzero di Aargau.
Aurelian
Le monete, in argento e bronzo (per un peso complessivo di 15 kg), sarebbero state seppellite 1.700 anni fa. Alcune monete datano al tempo dell'Imperatore Aureliano (270-275 d. C.), altre a quello di Marco Claudio Tacito (275−276), Marco Aurelio Probo (276−282), Marco Aurelio Carino (283−285), per arrivare a quelle degli Imperatori Diocleziano (284−305) e Massimiano (286-305 d. C.). Gli esemplari più recenti datano al 294 d. C.
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Le monete sono in uno stato di conservazione eccezionalmente buono: gli studiosi ritengono che furono probabilmente nascoste e tolte dalla circolazione dal possessore, in maniera sistematica, appena dopo la coniazione.
I ritrovamenti saranno esibiti presso il Museo di Vindonissa, nello stesso Cantone.

Link: Kantonsarchaeologie Aargau; SpiegelSwiss Info; The Guardian; BBC News; AFP; The History BlogArchaeology.wiki
Vista di Ueken, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di DidiWeidmann.
Aureliano (non si tratta di una delle monete del ritrovamento), foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Saperaud~commonswiki (English Wikipedia, original upload 29 October 2003 by Maximus Rex).
Busto dell'Imperatore Massimiano dal Musée Saint-Raymond de Toulouse, foto da WikipediaCC BY 3.0, caricata da e di Olybrius.
 
 


Israele: nuovi splendidi mosaici da Huqoq

1 - 15 Luglio 2015
Huqoq mosaic with female face and inscription.  Photo by Jim Haberman.
Negli ultimi anni, da una sinagoga nell'antico villaggio israeliano di Huqoq sono venuti degli straordinari mosaici datati al quinto secolo a. C. I mosaici presentano elefanti, galli, o figure come Sansone con le volpi, ma pure immagini di donne circondate da putti, figure mitologiche, maschere teatrali e simboli di Bacco/Dioniso. Queste ultime sono raffigurazioni mai ritrovate in precedenza in altre sinagoghe. La scena di Sansone è stata invece ritrovata solo in un'altra sinagoga antica, mentre gli elefanti, che non sono presenti in alcuna storia biblica e forse non furono mai visti in Israele, non brillerebbero per realismo.
A rendere ulteriormente importante Huqoq è una rappresentazione che vedrebbe Alessandro Magno incontrare un alto rappresentante della classe sacerdotale ebraica. Si tratterebbe della prima rappresentazione di una scena non biblica all'interno di un'antica sinagoga. Non è ancora chiaro se vi sia una relazione tematica tra il mosaico di Sansone e quelli nella navata orientale.
Questa estate si sono scoperte nuove porzioni della scena suddetta e nuovi mosaici, risalenti sempre al tardo periodo romano, colonne leggere con foglie d'edera. Anche questi motivi vegetali rendono la sinagoga di Huqoq unica nel suo genere.
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Necropoli di epoca bizantina scoperta durante il restauro di un edificio dedicato a Garibaldi

15 Aprile 2015
Otto tombe di epoca bizantina, parte di quella che si ritiene una Necropoli, sono state scoperte durante il restauro di un edificio dedicato a Garibaldi, a Istanbul. L'edificio è quello della Società Operaia fondata dall'Eroe dei due Mondi.
Link: Hurriyet Daily News


La vita è breve, l'arte è lunga: l'arte della guarigione a Bisanzio

30 Marzo 2015
Si segnala la mostra "Life Is Short, Art Long - The Art of Healing in Byzantium", presso il Pera Museum di Istanbul. La mostra parte dalla celebre aforisma di Ippocrate per esaminare le pratiche di guarigione dai tempi romani fino a quelli bizantini, ed è alle sue ultime settimane: durerà fino al 26 Aprile.

Link: Pera Museum; Archaeology News Network


Israele: un porcospino "scopre" una lampada romano-bizantina

23 Marzo 2015
A Emek Hefer, in Israele, un porcospino ha portato alla luce una lampada  ceramica ad olio, di epoca romano bizantina, datata a 1400 anni fa. Gli archeologi e gli ispettori locali hanno notato e ci hanno scherzato su.
Link: The Jerusalem Post


Semi d'uva di 1500 anni fa: così si faceva il rinomato vino del Negev

12 - 14 Febbraio 2015
Khalasa
Semi d'uva carbonizzati, risalenti a 1500 anni fa, e ritrovati nel sito di Halutza, nel deserto del Negev, in Israele. Dall'esame di questi chicchi sarà forse possibile capire perché il vino del Negev fosse così rinomato ai tempi dell'Impero Bizantino, e forse addirittura ricrearlo. Le viti attualmente presenti nel Negev sono infatti varietà europee.
Negli scavi precedenti si erano ritrovate le vigne, le cantine e le brocche nelle quali si conservava il vino, noto anche come vino di Gaza, di alta qualità e molto costosi, citato anche dalle fonti. La città di Halutza (Elusa in greco) si trovava sulla via dell'incenso nabatea ed era la più importante dell'Impero a situarsi nel deserto del Negev.
Le attività presso Halutza sono condotte dall'Autorità per le Antichità Israeliane con l'Università di Haifa, guidata dal prof. Guy Bar-Oz, direttore degli scavi insieme al dott. Lior Weisbrod dello Zinman Institute presso la stessa Università.
Link: Israel Antiquities Authority; Israel Ministry of Foreign Affairs; Past Horizons
Halutza, in Israele. Foto di Sfrantzmanda WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da File Upload Bot (Magnus Manske).
 


Dalla Peste Nera all'Ebola: il contenimento delle infezioni

20 Settembre - 9 Ottobre 2014
JSTOR Daily prende spunto dai recenti sviluppi sul virus Ebola per parlare di contenimento delle infezioni nel passato.
Jan_van_Grevenbroeck,_Venetian_doctor_during_the_time_of_the_plague._Museo_Correr,_Venice
La prima occorrenza storica della Peste Nera si ebbe con la cosiddetta Peste di Giustiniano, che colpì per prima la città romana di Pelusium, in Egitto, nel 541-542 d. C., per poi diffondersi in tutto l'Impero d'Oriente. I risultati furono devastanti: secondo le stime morirono 25 milioni di persone, e lo stesso Imperatore sopravvisse pur avendola contratta.Leggere di più