“Fiamme eterne” di tempi antichi potrebbero essere scintilla dell'interesse dei moderni geologi

“Fiamme eterne” di tempi antichi potrebbero essere la scintilla dell'interesse dei moderni geologi

Fuoriuscite superficiali di Gas e petrolio son state parte delle pratiche religiose e culturali per migliaia di anni

New York| Heidelberg, 18 Maggio 2015 (testo Inglese cortesemente fornito da Springer, e qui tradotto)

“Pilastri di Fuoco” presso Baku, Azerbaijan | © Giuseppe Etiope
“Pilastri di Fuoco” presso Baku, Azerbaijan | © Giuseppe Etiope

Le fuoriuscite superficiali di gas e petrolio hanno avuto un ruolo formativo in molte antiche culture e società. Hanno fatto sorgere leggende riguardanti l'Oracolo di Delfi, i fuochi della Chimera e le  “fiamme eterne” che furono centrali in molte pratiche religiose - dall'Indonesia e dall'Iran all'Italia e all'Azerbaijan. I moderni geologi e coloro che si occupano di prospezione per la ricerca di petrolio e gas possono imparare molto approfondendo le storie geologiche e mitologiche sulle pratiche religiose e sociali del Mondo Antico, scrive Giuseppe Etiope dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Italiano. La sua ricerca è ora pubblicata in un nuovo libro di Springer: Natural Gas Seepage.
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Matrimoni combinati, endogamia, genetica e regole flessibili

12 Maggio 2015
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I rischi genetici dell'endogamia sono noti da lungo tempo (e tra le conseguenze verificatesi in passato, ad esempio presso la monarchia britannica e quella russa, vi sono emofilia o daltonismo), tuttavia fino ad oggi non si erano ancora applicate le conoscenze della genetica all'analisi delle regole matrimoniali, per verificare le conseguenze in termini di diversità genetica. Un nuovo studio ha fatto proprio questo, e cioè prendere in considerazione la comunità indonesiana dei Rindi per verificare i risultati dell'applicazione delle regole matrimoniali endogamiche che qui prevedono che un uomo sposi la prima cugina dal lato della madre. Sorprendentemente, gli studiosi hanno però verificato che qui non si applicano in modo rigido le regole endogamiche, per cui in conclusione la sufficiente flessibilità ha permesso che non ci fossero danni per la diversità biologica.
[Dall'Abstract: ] Le regole matrimoniali, le prescrizioni della comunità che definiscono quali individui si possono o non si possono sposare, sono estremamente diverse e presenti in tutte le società tradizionali. Uno dei principali argomenti di ricerca nelle prime decadi della moderna antropologia, le regole matrimoniali impongono le forze sociali ed economiche che contribuiscono a strutturare le società e a forgiare connessioni tra loro. Ad ogni modo, in questi primi studi antropologici, i benefici o gli svantaggi genetici di queste regole matrimoniali non potevano essere determinati. Si rivisita dunque la questione applicando una nuova cornice di simulazione e dati genome-wide per esplorare gli effetti dell'Alleanza Prescrittiva Asimmetrica, un set elaborato di regole matrimoniali che è stato oggetto di ricerca per molti antropologi. Le simulazioni mosrano che una stretta aderenza a queste regole matrimoniali riduce la diversità genetica sugli autosomi, sul cromosoma X e sul DNA mitocondriale, ma un'applicazione rilassata produce una diversità genetica simile all'accoppiamento casuale. I dati genome-wide dalla comunità indonesiana di Rindi, uno dei primi studi di popolazione per l'Alleanza Asimmetrica Prescrittiva, è più in accordo con un'applicazione rilassata che con un'osservanza stretta. Si suggerisce perciò che, in pratica, le regole matrimoniali siano trattate con sufficiente flessibilità da assicurare connettività sociale senza degradazione significativa della diversità biologica.
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Pitture rupestri nelle Isole Kei

25 Aprile 2015
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Scoperte pitture rupestri presso il villaggio Ohoidertaun delle Isole Kei (o Kai) in Indonesia. Vi sono oltre 400 tra impronte di mani e immagini di umani, alberi e imbarcazioni. La datazione è ancora da determinare.
Link: Antara News
Le Isole Kai in Indonesia, opera revisionata M.Minderhoud - lavoro basato su mappa PDda WikipediaPubblico Dominio, caricata  da Michiel1972.
 


Indonesia: una nave fatta di chiodi di garofano

17 - 21 Aprile 2015
Nel Novembre del 2014, alla conservatrice della sezione relativa a materiali organici del British Museum, Verena Kotonski, è stato affidato il compito specialissimo relativo a un modello di barca composto interamente in chiodi di garofano, e proveniente dall'Indonesia, con una datazione che va dal diciottesimo ai primi anni del ventesimo secolo. Dopo la pulizia e la rimozione della polvere, si è provveduto alla stabilizzazione degli elementi del modello e al reinserimento delle figure distaccatesi.
Link: Blog del British Museum; The History Blog


200 anni dall'eruzione del vulcano Tambora e dall'anno senza estate

3 Aprile 2015
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Lo stratovulcano Tambora, situato nell'isola indonesiana di Sumbawa, eruttò 200 anni fa, dal 10 all'11 Aprile del 1815. Oltre a causare decine di migliaia di vittime e distruggere tutta la vegetazione sull'isola, l'eruzione determinò quello che è noto come l'"anno senza estate", abbassando le temperature in modo sensibile e determinando una diminuzione del cibo disponibile.
Le morti contano quelle dovute alla colata piroclastica, ma poi vi furono quelle per inedia e per le malattie che sorsero: le stime arrivano fino a 71 mila persone. Le conseguenze globali non furono meno rilevanti e non dovrebbero essere sottovalutate, trattandosi del fattore di anomalia climatica più importante.
Secondo un nuovo studio su Nature Geoscience, le ripercussioni che si avrebbero oggi, con un'eruzione del genere, andrebbero a toccare diversi campi delle attività umane, a partire dai voli aerei. La maggiore densità di popolazione determinerebbe inoltre maggiori vittime. È perciò importante saperne di più su questi fenomeni. Tra le grandi eruzioni del passato nell'area, il Tambora si colloca tra il Krakatoa (1884) che causò 34 mila vittime, e il Toba che, 74 mila anni fa, investì gran parte dell'Asia Meridionale.
Lo studio "Tying down eruption risk", di Stephen Self & Ralf Gertisser, è stato pubblicato su Nature Geoscience.
Link: Nature GeoscienceUC BerkeleyPast Horizons; CBS News 1, 2; ANSA
Immagine all'infrarosso del Tambora, Isola di Sumbawa, Indonesia. Foto scattata dallo Space Shuttle Endeavour, ore 0:54 GMT del 13 Maggio 1992 (Image Science and Analysis Laboratory, NASA-Johnson Space Center. "The Gateway to Astronaut Photography of Earth". - [2]). Da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Avenue.
 


Trinil, Giava: prima incisione fatta da un Homo erectus, e datata 500.000 anni fa

3 Dicembre 2014
Fino ad oggi si riteneva che solo l'Homo sapiens fosse in grado di incidere, e le prime testimonianze in tal senso sono datate a circa 100.000 anni fa. Un team di 21 ricercatori ha in questi giorni ribaltato questo assunto, mostrando come già l'Homo erectus, a Trinil (nella parte orientale di Giava, in Indonesia), fosse in grado di utilizzare i gusci di mitili d'acqua dolce come utensili e come oggetto di incisioni.
A stupire è soprattutto il ritrovamento di un'incisione a zig-zag (e che quindi approssima l'arte), visibile solo illuminando la conchiglia da una certa angolazione. Si tratta anche della più antica mai ritrovata, visto che i gusci sono databili da 430.000 a 540.000 anni fa.
I gusci furono ritrovati nell'ultimo decennio dell'Ottocento da Eugène Dubois, contestualmente alla sua scoperta del cosiddetto Uomo di Giava, cioè l'Homo erectus ritrovato a Trinil, e che al tempo suscitò molto scalpore in quanto ritenuta forma di transizione dalla scimmia all'uomo.
Lo studio, pubblicato su Nature e intitolato "Homo erectus at Trinil on Java used shells for tool production and engraving", è opera di Josephine C. A. JoordensFrancesco d’ErricoFrank P. WesselinghStephen MunroJohn de VosJakob WallingaChristina AnkjærgaardTony ReimannJan R. WijbransKlaudia F. KuiperHerman J. MücherHélène CoqueugniotVincent PriéIneke JoostenBertil van OsAnne S. SchulpMichel PanuelVictoria van der HaasWim LustenhouwerJohn J. G. Reijmer & Wil Roebroeks.
 

Link: Nature 1, 2; Vrije Universiteit - Amsterdam; Universiteit Leiden 12Discovery News; CBC CA 1, 2; Smithsonian.


Gli interrogativi delle pitture rupestri da Maros, datate a 40 mila anni fa

8 Ottobre 2014
Le pitture rupestri provenienti da Maros, nell'isola indonesiana di Sulawesi, sarebbero molto più antiche di quanto ritenuto finora (10000 anni fa) e risalirebbero almeno a 39900 anni fa, secondo uno studio pubblicato su Nature.

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