Complessa storia genetica del Vicino Oriente all'alba dell'agricoltura

25 Luglio 2016

Il primo studio su larga scala dei genomi completi da resti umani nel Vicino Oriente, pubblicato su Nature, ha individuato tre popolazioni distinte di agricoltori, vissute all'alba dell'agricoltura, tra 12 e 8 mila anni fa.

Uno dei tre gruppi era già stato individuato in Anatolia (attuale Turchia), gli altri due invece sono descritti per la prima volta e provengono dall'Iran e dal Levante. Similmente a quanto evidenziato da un altro recentissimo studio, sembrerebbe che la diffusione dell'agricoltura sia legata al fatto che gruppi esistenti la inventarono o adottarono le tecnologie agricole. Non si sarebbe dunque trattato di sostituzione di popolazioni.

Ron Pinhasi dell'University College Dublin spiega che alcune delle prime pratiche agricole possono essere osservate nei Monti Zagros e nel Levante, in Giordania e Israele: si tratta di due confini della Mezzaluna Fertile. Con lo studio si voleva vedere se i primi agricoltori fossero geneticamente simili o se assomigliassero ai cacciatori raccoglitori che abitavano le aree in precedenza. Ne è risultato che gli attuali abitanti dell'Eurasia occidentale discendono da quattro gruppi principali: cacciatori raccoglitori dell'odierna Europa Occidentale, cacciatori raccoglitori dell'Europa orientale e della steppa russa, agricoltori dall'Iran e agricoltori dal Levante. Queste popolazioni, così diverse tra loro, costituiscono oggi la popolazione relativamente omogenea dell'Eurasia.

Nonostante i progressi tecnologici negli strumenti per lo studio del DNA antico, gli studiosi si sono ritrovati ad affrontare un problema: il clima caldo del Vicino Oriente aveva degradato molto del DNA nelle ossa dissotterrate. I ricercatori lo hanno superato estraendo il DNA dalle ossa dell'orecchio: qui esso è presente in percentuali fino a 100 volte superiori che in altre parti del corpo. Si sono inoltre utilizzate tecniche combinate per ricavare informazioni di alta qualità dai genomi di 44 abitanti del Vicino Oriente che vissero tra 14 mila e 3.400 anni fa.

Nei 5.000 anni successivi, i gruppi di agricoltori dal Vicino Oriente si mescolarono tra loro e coi cacciatori raccoglitori in Europa: al tempo dell'Età del Bronzo le popolazioni somigliavano a quelle attuali. Gli agricoltori dell'Anatolia si diffusero poi in Europa, mentre quelli del gruppo di Levante si mossero a sud in Africa Orientale, le popolazioni relazionate a quelle in Iran e Caucaso si spostarono nella steppa russa, e le popolazioni relazionate a quelle in Iran e ai cacciatori raccoglitori della steppa si diffusero nell'Asia Meridionale.

Pinhasi spiega che il Vicino Oriente era l'anello mancante per comprendere molte migrazioni umane. La ricerca fornisce pure indizi su una popolazione, ancora più antica e al momento a livello di ipotesi, visto che i resti relativi non sono ancora stati ritrovati: si tratta degli Eurasiatici di base (in Inglese: Basal Eurasians). Ogni singolo gruppo nel Vicino Oriente sembra avere antenati di questo tipo, fino al 50% nei gruppi più antichi. Sorprendentemente, gli Eurasiatici di base non avevano DNA proveniente da Neanderthal, al contrario degli altri gruppi non africani che hanno almeno un 2% dello stesso. Questo potrebbe spiegare perché gli Eurasiatici occidentali hanno meno DNA da Neanderthal degli abitanti dell'Estremo Oriente, anche se i Neanderthal vissero nell'Eurasia occidentale. Gli Eurasiatici di base potrebbero essere vissuti in aree del Vicino Oriente che non entrarono in contatto coi Neanderthal.

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Popolazioni geneticamente differenti adottarono l'agricoltura

14 Luglio 2016

Teschio di 10.000 anni fa dal sito Neolitico di Tepe Abdul Hossein. Credit: photo/©: Courtesy Fereidoun Biglari, National Museum of Iran

La transizione da cacciatori raccoglitori a uno stile agricolo e sedentario costituì un cambiamento epocale, al punto che si coniò pure il termine di rivoluzione neolitica. La sedentarietà e l'agricoltura apparvero attorno a diecimila anni fa nella regione tra Anatolia sud orientale, Siria, Iraq e Iran, tradizionalmente nota come Mezzaluna Fertile.

Secondo un nuovo studio, pubblicato su Science, questa transizione avvenne sì presso popolazioni confinanti, ma che erano pure geneticamente distinte. Fino ad oggi si riteneva invece che quei primi agricoltori fossero da un'unica popolazione omogenea. La ricerca ha sequenziato i genomi provenienti da quei primi agricoltori neolitici dei Monti Zagros, dimostrando che non sono gli antenati né dei primi agricoltori europei, né dei moderni europei. È stata una sorpresa per gli studiosi, visto che recentemente avevano dimostrato che i primi agricoltori in Europa provenivano dall'Anatolia nord occidentale. Ora pare invece che la catena migratoria si sia interrotta nell'Anatolia orientale.

La Mezzaluna Fertile, su cartina politica. Credit: Ill./©: Joachim Burger, JGU

Nello studio precedente si era rilevato come i coloni neolitici del nord della Grecia e dalla regione del Mar di Marmara, nella Turchia occidentale, arrivarono in Europa Centrale attraverso i Balcani e attraverso un percorso nel Mediterraneo, che passava per la Penisola Iberica. Il nuovo studio dimostrerebbe che si tratta di un gruppo geneticamente distinto da quello dei primi agricoltori dell'Iran. I due gruppi sarebbero solo lontanamente correlati.

Per il prof. Joachim Burger, è  interessante però notare come popolazioni geneticamente diverse, dall'apparenza diversa, che parlavano diverse lingue, adottarono lo stile di vita agricolo simultaneamente in diverse parti dell'Anatolia e del Vicino Oriente. L'origine dell'agricoltura sarebbe perciò molto più complessa di quanto ritenuto, da un punto di vista genetico. Per lui, piuttosto che parlare di un singolo centro neolitico, bisognerebbe adottare l'idea di una Zona Nucleare Neolitica Federale (in Inglese, Federal Neolithic Core Zone).

La Mezzaluna Fertile, su cartina politica. Credit: Ill./©: Joachim Burger, JGU

I Monti Zagros costituiscono una catena montuosa che interessa Turchia, Iraq e Iran, e qui si sono ritrovate alcune delle prime tracce di agricoltura. Secondo il nuovo studio, quei primi contadini neolitici dell'area si sarebbero separati da quelli dell'Anatolia circa 46-77 mila anni fa, e mostrerebbero analogie con gli odierni pakistani, afghani, ma in particolare con gli odierni Zoroastriani dell'Iran. In conclusione, diverse popolazioni di cacciatori raccoglitori - geneticamente differenziate - adottarono l'agricoltura nell'Asia sud occidentale, e i Monti Zagros sarebbero stati la culla dell'espansione verso est.

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Nuovo studio su genetica, Ashkenazi e origine dello Yiddish

19 Aprile 2016
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Un nuovo studio, pubblicato su Genome Biology and Evolution, ha utilizzato lo strumento Geographic Population Structure (GPS), che permette di convertire il DNA in coordinate ancestrali, cercando l'origine di coloro che parlano Yiddish.
La ricerca suggerisce che questi si siano originati presso quattro antichi villaggi nella Turchia nord orientale, e che lo Yiddish sia stato inventato attorno al nono secolo dagli Ebrei iraniani e Ashkenazi, quando commerciavano lungo la Via della Seta, al loro arrivo in terre slave. Gli antichi villaggi, i cui nomi sono Iskenaz, Eskenaz, Ashanaz, e Ashkuz, si trovano lungo i crocevia della Via della Seta. Il nord est della Turchia è l'unico posto in cui questi nomi di località esistono.
Questa tesi è chiaramente in contrasto con quella che vede lo Yiddish come dialetto tedesco. Uno degli autori dello studio, il prof. Paul Wexler dell'Università di Tel Aviv, aveva però già avanzato l'ipotesi che lo Yiddish fosse una lingua slava che ha rimpiazzato il suo lessico con parole tedesche. Secondo la nuova ricerca, quindi, verso la fine del primo millennio gli Ebrei Ashkenazi si sarebbero spostati in Khazaria, per poi arrivare in Europa mezzo millennio dopo, con la caduta dell'Impero Khazaro.
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Resti di varie strutture sulla Via Reale di Persia

17 Marzo 2016
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Sulla Via Reale di Persia (costruita dagli Achemenidi), si sono identificati i resti di 18 ponti, 5 città, 14 forti, fortezze e torri, 4 caravanserragli, 5 strade pavimentate in pietra, 6 strade e numerose catacombe, tombe e cimiteri. I resti studiati dal programma sono relativi all'evo antico e all'epoca islamica.
Link: IRNA
Massima estensione dell'Impero Achemenide, da WikipediaCC BY-SA 4.0 (This vector image was created by Ali Zifan. - http://www.lib.utexas.edu/maps/historical/shepherd/persian_empire.jpg http://www.reed.edu/humanities/hum110/assets/images/maps/fall/AchaemenidEmpirePersepolisetc.jpg Used a blank map of the world from here.).


Iran: cimitero di settemila anni fa da Tall Chegah-e Sofla

7 Marzo 2016
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Un cimitero di settemila anni fa è stato scoperto da Tall Chegah-e Sofla, nel distretto di Zeydun della contea di Behbahan, nel Khuzestan iraniano.
Link: Archaeology News Network via IRNA
La Provincia iraniana del Khūzestān, da WikipediaCC BY-SA 3.0 (Original work by Uwe Dering. Highlighted by Dr. Blofeld - Based on File:Iran location map.svg).


Ossiuriasi della donna di settemila anni fa da Teheran

2 Febbraio 2016
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La donna che visse settemila anni fa presso l'odierna Teheran era affetta da ossiuriasi, la parassitosi intestinale causata dal nematode noto come ossiuro (Enterobius vermicularis). La presenza dell'infezione suggerisce una vita di comunità e si trasmette facilmente in ambito familiare. Gli studiosi sono giunti alla conclusione a seguito del ritrovamento di un uovo del nematode nel suolo in prossimità dello scheletro.
Nel Novembre 2014 si scoprì a Molavi Street, presso il Gran Bazaar di Teheran, uno scheletro di una donna, insieme a dei vasi. Questo fu datato al cinquemila a. C.
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Iran: investigazioni preliminari sulle colline Kavousiyeh a Teheran

10 Gennaio 2016
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Le colline Kavousiyeh a Teheran, in Iran, presenterebbero insediamenti per il periodo Sialk 1, Sialk 3, per le Età del Bronzo e del Ferro. Si sono utilizzate tecnologie all'avanguardia per i rilevamenti sulle colline, che occuperebbero più di due acri.
Link: IRNA; MEHR News Agency
La provincia di Teheran, di TUBS (Opera propria Questo file grafico vettoriale è stato creato con Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. Questa immagine vettoriale include elementi che sono stati presi o adattati da questa:  Iran location map.svg (de Uwe Dedering).), da Wikipedia, CC BY-SA, caricata da Nima Farid
 


Iran: manufatti e resti del Paleolitico dalla Valle Sirvan

30 Dicembre 2015
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Strumenti litici del Paleolitico sono stati ritrovati nelle grotte e nei rifugi della Valle Sirvan, vicino il villaggio di Nav nella provincia iraniana del Kurdistan.
Appartenevano a cacciatori raccoglitori dell'Età della Pietra, che sarebbero vissuti nella Valle tra i quaranta e i dodici mila anni fa. I reperti, oltre a strumenti litici, comprendono ossa animali e i resti di un forno. 
Di particolare interesse il rifugio Marv, datato al Paleolitico Medio, con cacciatori e resti forse datati tra i settanta e i quaranta mila anni fa. Si trattava probabilmente di Neanderthal.
Link: MEHR News; The Iran ProjectIran Daily; Archaeology News Network.
La provincia del Kurdistan in Iran, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Nima Farid (Original work by Uwe Dering. Highlighted by Dr. Blofeld - Based on File:Iran location map.svg).
 


Iran: tomba di una quarantenne di 4.600 anni fa da Shahr-e Soukhteh

14 Dicembre 2015
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Scoperta una tomba una donna benestante (attorno ai 40 anni) vissuta 4.600 anni fa presso la Città Bruciata (Burnt City, Shahr-e Soukhteh), nella provincia iraniana del Sistan-Baluchistan. Si sono ritrovati 112 manufatti.
Link: Iran Daily
La Provincia del Sistan e Baluchistan, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Nima Farid (Original work by Uwe Dering. Highlighted by Dr. BlofeldBased on File:Iran location map.svg).


Iran: ritrovamenti nella terza stagione di scavi al Tumulo di Dasht

6 Dicembre 2015
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In corso la terza stagione di scavi presso il Tumulo di Dasht, vicino la Città Bruciata (Burnt City, Shahr-e Soukhteh), nella provincia iraniana del Sistan-Baluchistan. I ritrovamenti più significativi riguardano ceramiche, e in particolare una statuetta che ritrae il bestiame locale dell'epoca. L'insediamento data al 2900 a. C.
Link: Iran Daily
La Provincia del Sistan e Baluchistan, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Nima Farid (Original work by Uwe Dering. Highlighted by Dr. Blofeld - Based on File:Iran location map.svg).