Gird Lashkir, esempio di evoluzione delle prime città mesopotamiche

21 Giugno 2016

Reperti ritrovati a Gird Lashkir. Credit: UAB
Reperti ritrovati a Gird Lashkir. Credit: UAB

Dopo molti anni di lavoro in Siria e Turchia, i ricercatori della Universitat Autònoma de Barcelona hanno continuato il loro lavoro (anche a causa dell'instabilità dell'area) nella Giazira, termine col quale si indicano i territori della Mesopotamia settentrionale, fra il Tigri e l'Eufrate. L'oggetto delle loro ricerche rimane sempre lo studio sulle origini e il consolidamento delle prime società agricole.

I ricercatori si sono concentrati sul sito di Gird Lashkir, nel Kurdistan iracheno: la città si estendeva per 4 ettari circa, con 14 metri di sedimenti. Nell'area non vi sono siti con un'occupazione simile: si è riusciti a seguire pure l'evoluzione dell'insediamento. I resti sono in un buono stato di conservazione. Il sito di Gird Lashkir è situato presso il fiume temporaneo Wadi Kasnazan e le città di Kasnazan e Banaslawa. Gli scavi hanno rivelato una serie di occupazioni che vanno dal Neolitico fino al primo millennio prima dell'era volgare.

Le occupazioni più recenti erano situate nella parte più elevata del tell e datano al periodo Neoassiro: uno degli edifici qui era utilizzato come magazzino. Un'altra occupazione molto importante data alla prima e media Età del Bronzo (periodo Ninivita V, 2600-2660 a. C.): allora furono occupate molte aree del tell, e molti reperti importanti ritrovati datano a quell'epoca. Il periodo più antico di occupazione risale al periodo di Uruk (4000-3100 prima dell'era volgare) e resti sono stati ritrovati pure per i periodi neolitici di Ubaid e Halaf (6000 e fino al 4500 prima dell'era volgare).

I lavori presso il sito proseguiranno nel 2017, col restauro degli oggetti più significativi, nel frattempo cominciano gli studi approfonditi in laboratorio. Il Kurdistan iracheno è una delle regioni più interessanti dal punto di vista archeologico, visto che dagli anni novanta e fino a tre anni fa non era possibile condurvi alcuna ricerca.

Link: AlphaGalileoEurekAlert! via Universitat Autonoma de Barcelona


Iraq: frammento di vaso di tremila anni fa da Shilla

30 - 31 Marzo 2016
Arbil_in_Iraq.svg
Un frammento di un vaso di tremila anni fa è stato rinvenuto accidentalmente da un contadino nel villaggio di Shilla, a pochi km da Koya, nel Kurdistan iracheno. Shilla è sede di un'importante area archeologica e ospita un'antichissima cittadella.
Link: NRT TV; Ekurd Daily
Il Governatorato di Erbil, da WikipediaCC BY-SA 3.0 (TUBS - Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Iraq location map.svg (by NordNordWest)).


Iran: manufatti e resti del Paleolitico dalla Valle Sirvan

30 Dicembre 2015
Locator_map_Iran_Kordestan_Province
Strumenti litici del Paleolitico sono stati ritrovati nelle grotte e nei rifugi della Valle Sirvan, vicino il villaggio di Nav nella provincia iraniana del Kurdistan.
Appartenevano a cacciatori raccoglitori dell'Età della Pietra, che sarebbero vissuti nella Valle tra i quaranta e i dodici mila anni fa. I reperti, oltre a strumenti litici, comprendono ossa animali e i resti di un forno. 
Di particolare interesse il rifugio Marv, datato al Paleolitico Medio, con cacciatori e resti forse datati tra i settanta e i quaranta mila anni fa. Si trattava probabilmente di Neanderthal.
Link: MEHR News; The Iran ProjectIran Daily; Archaeology News Network.
La provincia del Kurdistan in Iran, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Nima Farid (Original work by Uwe Dering. Highlighted by Dr. Blofeld - Based on File:Iran location map.svg).
 


Iraq: un cimitero con sepolture degli esordi dell'Islam da Dahuk

8 Novembre 2015
Dohuk_map.svg
Un cimitero con oltre mille sepolture (di cui alcune risalenti agli esordi dell'Islam) è stato ritrovato a Dahuk, nella regione omonima del Kurdistan iracheno.
Link: Rudaw
Il Governatorato di Dahuk, di Rafy (Own work This vector image includes elements that have been taken or adapted from this:  Iraq location map.svg (by NordNordWest)), da Wikipedia, CC BY-SA 3.0, caricato da Kathovo
 


I Neanderthal deponevano davvero fiori sui loro defunti?

9 Ottobre 2015
Erbil_governorate_shanidar_cave
Negli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso, il ritrovamento di grandi quantità di polline presso una sepoltura di Neanderthal nella grotta di Shanidar, a nord di Erbil nel Kurdistan iracheno, fece ritenere a Josette Leroi-Gourhan che si trattasse di rituali funerari. A causa dell'instabilità della regione, non è stato possibile tornare ad esaminare la Grotta che in tempi recenti.
Un nuovo studio oggi mette in discussione quei risultati: il polline si starebbe ancora depositando nella Grotta, grazie al vento e agli insetti. La scoperta nulla toglie però a quanto già acquisito, e cioè alla grande attenzione che i Neanderthal ponevano nella cura dei loro morti.
Leggere di più


Una nuova tavoletta arricchisce di 20 nuove righe l'Epopea di Gilgamesh

2 - 5 Ottobre 2015
Tablet_V_of_the_Epic_of_Gligamesh._Newly_discovered._The_Sulaymaniyah_Museum,_Iraq.
Un frammento della quinta tavoletta arricchisce ora di 20 nuove righe la nostra conoscenza dell'Epopea classica di Gilgamesh. Il manufatto è stato recuperato in Iraq, dal Museo di Sulaymaniyah.
Le nuove righe si riferiscono a uno dei passaggi più noti dell'Epopea, al viaggio degli amici Gilgamesh ed Enkidu verso la Foresta dei Cedri, dimora del terribile Humbaba, intrapreso dai due per guadagnare gloria eterna. La vicenda si arricchisce ora della descrizione del luogo, con particolari che aggiungono vivacità e colore. La Foresta dei Cedri viene descritta come una fitta giungla, abitata da una fauna esotica e rumorosa. Il chiacchierio delle scimmie, il coro delle cicale, la sinfonia degli uccelli che allietavano il Guardiano Humbaba, tutti evocano il motivo degli animali musicisti nell'arte del Vicino Oriente. La successiva sconfitta del Guardiano è poi meglio preservata e assai nota già da altre tavolette.
Inizialmente, il Museo di Sulaymaniyah ha ritenuto che la tavoletta potesse datare fino al Periodo paleobabilonese (2003-1595 a. C.), in seguito Farouk Al-Rawi e Andrew George l'hanno collocata al più recente Periodo neobabilonese (626-539 a. C.). Il reperto in argilla è lungo 11 centimetri, largo 9,5 e spesso tre.
La tavoletta sarebbe stata recuperata nella regione del Kurdistan iracheno, dopo l'orgia di saccheggi di questi anni, successiva all'invasione dell'Iraq. Sarebbe stata acquisita nel 2011 dal Museo Sulaymaniyah di Slemani, pagando un noto contrabbandiere con 800 dollari, dopo aver intercettato manufatti diretti ad altri paesi. La collocazione degli scavi dai quali proverrebbe la tavoletta è ignota, ma si ritiene provengano dalla parte meridionale della provincia di Babilonia, in Iraq.

Link: Ancient History et cetera; The History Blog 1, 2Daily Mail; Live Science; Open Culture; Archaeology News Network via Newser.
La nuova tavoletta, la quinta, foto di Osama Shukir Muhammed Amin FRCP(Glasg), da WikipediaCC BY-SA 4.0, caricata da Neuroforever.
 


Iraq: scoperto un altro Neanderthal presso la grotta di Shanidar

15 Aprile 2015
Scoperti i resti di un altro Neanderthal nella grotta di Shanidar, a nord di Erbil nel Kurdistan iracheno.
Link: RUDAW