Anni Vinti Il Biennio Rosso degli Iblei

Anni Vinti. Il Biennio Rosso degli Iblei

“Anni Vinti. Il Biennio Rosso degli Iblei”, prodotto e diretto da Andrea Giannone, verrà proiettato domenica 17 ottobre delle ore 19:00, nell'ambito della Finestra sul Documentario Siciliano alla “Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea”.

 

Anni Vinti. Il Biennio Rosso degli Iblei

Nazione: Italia

Regia: Andrea Giannone

Durata: 60’

Anno: 2020

Produzione: Andrea Giannone

Sinossi:

Tra il 1920 e il 1922 furono uccisi 21 operai nella Sicilia orientale. Qui i protagonisti del Biennio Rosso furono i braccianti poverissimi e analfabeti organizzati dal Partito Socialista in sindacati e cooperative, che la violenza fascista presto spazzò via. Lo sguardo degli ultimi, in questa epopea quasi dimenticata, illumina più di una pagina della storia d’Italia.

Anni Vinti Il Biennio Rosso degli Iblei

Informazioni regista:

Classe 1982, dal 2008 al 2013 ha curato la comunicazione dell’Università LUISS Guido Carli a Roma. Dal 2012 ha realizzato diversi documentari sull’arte contemporanea prodotti da Sky Babel e diversi speciali sulla Biennale di Arte e di Architettura di Venezia e sulla Biennale di Shanghai. Collabora con SKY Classica HD nella produzione di format e documentari. Negli ultimi anni ha lavorato con Alessandra Galletta, ricoprendo diversi ruoli, dalla regia, al montaggio, in produzioni e documentari in onda su Rai 5 e Rai Storia, lavori spesso premiati a livello internazionale.

Per la Curbside View Productions, nel 2019 ha curato le riprese e il montaggio del documentario antropologico Lifting the Green Screen, di Claudia Giannetto.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=s37J0mG_BHE

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Viarium

Viarium. Paesaggi culturali dell’Ager Bantinus

“Viarium. Paesaggi culturali dell’Ager Bantinus”, prodotto dall'Ente Morale Pinacoteca Camillo d’Errico e per la regia di Francesco Gabellone, aprirà le proiezioni di domenica 17 ottobre alle ore 17:30, come prima regionale alla “Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea”, per la sezione Cinema e Archeologia.

Viarium

Viarium. Paesaggi culturali dell’Ager Bantinus

Nazione: Italia

Regia: Francesco Gabellone

Consulenza scientifica: Sabrina Mutino

Durata: 11’

Anno: 2021

Produzione: Ente Morale Pinacoteca Camillo d’Errico

Prima regionale

Sinossi:

All’interno del progetto di studio del territorio tra il castello di Monteserico e Palazzo San Gervasio, voluto dalla Soprintendenza ABAP della Basilicata e la Pinacoteca e Biblioteca “D’Errico”, nasce il docu-film Viarium, storia di 29 siti rintracciati lungo la via Appia antica.

Tecniche ricostruttive avanzate, 3D e storytelling riproducono in forma semplice e immediata contesti antichi non più visibili. Un importante strumento per innescare nuove forme di turismo culturale e crescita sostenibile.

Informazioni regista:

Architetto e ricercatore all’Istituto di Nanotecnologia del CNR di Lecce. È fondatore e responsabile scientifico dell’Information Technologies lab dell’IBAM-CNR.

Svolge attività di ricerca finalizzata alla conoscenza, valorizzazione e fruizione dei Beni Culturali attraverso l’uso delle tecnologie informatiche, lo studio ricostruttivo 3D dei monumenti e dei paesaggi antichi, storytelling e comunicazione scientifica.

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Scuola Atene archeologia italiana

La Scuola di Atene. L’archeologia italiana nell’Egeo

Documentario dedicato alla celebre Scuola Archeologica Italiana di Atene, in occasione dei 110 anni dalla sua nascita. Un viaggio nell’archeologia italiana in Grecia.

Il film La Scuola di Atene. L’archeologia italiana nell’Egeo sarà proiettato durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, nel pomeriggio di domenica 18 ottobre, a partire dalle 17:30, nella sezione #cinemaearcheologia.

Scuola Atene archeologia italiana

La Scuola di Atene. L’archeologia italiana nell’Egeo

Nazione: Italia

Regia: Eugenio Farioli Vecchioli

Consulenza scientifica: Luca Peyronel

Durata: 52’

Anno: 2019

Produzione: Rai Cultura

Sinossi:

Documentario dedicato alla celebre Scuola Archeologica Italiana di Atene, in occasione dei 110 anni dalla sua nascita. Un viaggio nell’archeologia italiana in Grecia, con il racconto degli scavi antichi e attuali e delle sensazionali scoperte effettuate nell’isola di Creta e di Lemno in oltre un secolo di vita della Scuola: i siti di Festòs e Haghia Triada, la città di Gortina, a Creta, e Poliochni, a Lemno, definita come la “più antica città d’Europa”.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

Rai Storia

Informazioni regista:

Eugenio Farioli Vecchioli

Informazioni casa di produzione:

https://www.raicultura.it/

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Solo tra le rocce

Solo tra le rocce: Baliti (Oak-man), che ora ha 70 anni, è una guardia fedele che ha imparato il cuneiforme dei rilievi rupestri di Kul-e Farah dall'archeologo francese Roman Ghirshman.

Il film Alone among the rocks (Solo tra le rocce) sarà proiettato (come prima nazionale) durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, nel pomeriggio di domenica 18 ottobre, nella sezione #cinemaearcheologia.


Solo tra le rocceAlone among the rocks

Solo tra le rocce

Nazione: Iran

Regia: Arman Gholipour Dashtaki

Durata: 21’

Anno: 2020

Produzione: Iranian Youth Cinema Society

Sinossi:

Baliti (Oak-man), che ora ha 70 anni, è una guardia fedele che ha imparato il cuneiforme dei rilievi rupestri di Kul-e Farah dall'archeologo francese Roman Ghirshman. Per molti anni solo lui ha salvaguardato i monumenti.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

III Archaeological, Ethnographic & Historical Film Festival (AEI) in Cyprus, 2020

Prima nazionale

Informazioni regista:

Arman Gholipour Dashtaki

Informazioni casa di produzione:

https://iycs.ir

Scheda a cura di: Fabio Fancello

Solo tra le rocce


Vasa vasa

Vasa Vasa

Vasa Vasa: il documentario mostra come a Modica, in Sicilia, la Pasqua venga celebrata sotto il segno della Madonna, che ha vissuto inerme la Passione del Figlio.

Il film Vasa Vasa sarà proiettato (fuori concorso) durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, durante la serata finale di domenica 18 Ottobre, a partire dalle ore 19:30, nell'ambito di una Finestra sul documentario siciliano.

Vasa Vasa

Nazione: Italia

Regia: Alessia Scarso

Durata: 12’

Anno: 2017

Produzione: Arà

Sinossi:

A Modica, in Sicilia, la Pasqua viene celebrata sotto il segno della Madonna, che ha vissuto inerme la Passione del Figlio. Un rosario di sguardi, lacrime, preghiere. Il buio di una chiesa, dove il rito, inaccessibile, della vestizione della Madonna ha il senso definitivo del lutto. Un mantello nero, aprendosi, racconta l’emozione della vita, che dalla morte rinasce nel bacio di Maria al Figlio Risorto. Dodici, intensi, minuti di dolore, canto, devozione. Dodici, come l’ora dodicesima, quella in cui la Madonna vede Gesù trionfare sulle tenebre. E allora sveste il manto del lutto per inondare d’azzurro il popolo accorso.

Trailer:

https://youtu.be/dItIYnKvkPc

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

Italian Film Festival USA, Detroit, Cleveland (USA)

Modica e i corti, Modica (RG)

Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, Marzamemi (SR)

Verga Film Fest, Vizzini (CT)

Corti in Cortile, Catania

Adrano Cinema Doc, Adrano (CT)

Castelbuono Cinema Doc, Castelbuono (PA)

Troina Cinema Doc, Troina (EN)

Capizzi Cinema Doc, Capizzi (ME)

39° Festival Internazionale Cinema e Donne, Firenze

BangkokThai International Film Festival, Bangkok (Thailandia)

Johannesburg Cinema Doc, Johannesburg (Sudafrica)

AFC Global Fest, Kolkata (India)

Regional Meeting FIDAPA BPW Italy, Ragusa

International Roma FilmCorto Fest, Roma

Premi e riconoscimenti:

Premio Cerere “Menzione Speciale”, Valguarnera (EN)

Per Corti Alternativi “Menzione Speciale”, Villafranca Tirrena (ME)

Popolo e Religioni Terni Film Festival “Miglior Fotografia”, Terni

Informazioni regista:

Alessia Scarso, classe 1979. Laureata in montaggio al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, la più antica scuola di cinema al mondo e la più importante in Italia. Ha collaborato come montatrice e coordinatrice di post produzione con diversi giornalisti, produttori e registi, lavorando a inchieste giornalistiche, documentari e cortometraggi. Come regista ha diretto numerosi spot e documentari istituzionali. Ha debuttato alla regia di fiction con “Disinstallare un amore“, cortometraggio selezionato a più di cento festival in tutto il mondo e vincitore di decine di premi. Nel 2012 ha firmato il montaggio del film “Come non detto”. Nel 2015 esce nelle sale “Italo”, il suo lungometraggio opera prima, la commovente storia vera del randagio straordinario di Scicli, capace di dare lezioni di umanità a un paese intero. “Italo” viene visto in Italia da più di 4 milioni di persone tra sala cinema e programmazione televisiva su Sky e prima serata Rai 1, e partecipa a numerosi di Festival di tutto il mondo. Stati Uniti, Canada, Australia, India, Cina, Indonesia, Singapore, Argentina, Messico, Colombia, Russia, Bielorussia, Israele, Croazia, Albania, Portogallo. L’ultimo suo lavoro, di cui è anche produttrice, è il corto documentarioVasa Vasa” sulla Madonna di Modica, che dopo l’esordio negli Stati Uniti è in corso di programmazione presso festival nazionali e internazionali.

Informazioni casa di produzione:

https://www.arafilm.it/

Scheda a cura di: Fabio Fancello

Vasa vasa


Cinira, l’amato sacerdote di Afrodite

La personalità di Cinira, sacerdote amato di Afrodite, è delineata attraverso riferimenti a fonti antiche e interviste con studiosi e artigiani.

Il film ΚΙΝΥΡΑΣ, Ιερεύς Κτίλος Αφροδίτας (Cinira, l’amato sacerdote di Afrodite) sarà proiettato (come prima nazionale) durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, durante la serata di sabato 17 ottobre, nella sezione #cinemaearcheologia.

Cinira amato sacerdote Afrodite

ΚΙΝΥΡΑΣ, Ιερεύς Κτίλος Αφροδίτας

Cinira, l’amato sacerdote di Afrodite

Nazione: Cipro

Regia: Stavros Papageorghiou

Consulenza scientifica: John Franklin

Durata: 90’

Anno: 2019

Produzione: Stavros Papageorghiou

Sinossi: La personalità di Cinira, sacerdote amato di Afrodite, è delineata attraverso riferimenti a fonti antiche e interviste con studiosi e artigiani. I miti che circondano Cinira sono rappresentati anche attraverso l'animazione. Il documentario è un'elegia del personaggio mitico più importante della storia antica di Cipro, Cinira. Sebbene la memoria del suo nome sia conservata fino ad oggi, i Ciprioti sanno poco di lui.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

Prima nazionale

Informazioni regista:

Stavros Papageorghiou

Scheda a cura di: Fabio Fancello

Cinira amato sacerdote Afrodite


Fabrizio Mori un ricordo Lucio Rosa

Fabrizio Mori, un ricordo

Il professor Fabrizio Mori, paletnologo, ha diretto fino al 1996 le missioni di ricerca preistorica nel Sahara libico dell'Università La Sapienza di Roma: un suo ricordo in questo film.

Il film Fabrizio Mori, un ricordo sarà proiettato durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, durante la serata di sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 21:00, nella sezione #cinemaearcheologia.

Fabrizio Mori, un ricordo

Nazione: Italia

Regia: Lucio Rosa

Consulenza scientifica: Fabrizio Mori

Durata: 14’

Anno: 2010

Produzione: Studio Film TV

Sinossi:

Il professor Fabrizio Mori, paletnologo, ha diretto fino al 1996 le missioni di ricerca preistorica nel Sahara libico dell'Università La Sapienza di Roma. In un arco di tempo che va dai 15000 ai 5000 anni da oggi, la regione del Sahara, pure nell'alternarsi di fasi climatiche violente, vide fiorire civiltà elevatissime, che dettero vita a trasformazioni culturali di decisiva importanza per la nostra specie. Nel corso delle sue ricerche, il professor Mori ha documento e studiato una gran parte di siti di arte rupestre del Tadrart Acacus. Attraverso lo studio delle pitture ha avanzato ipotesi, molte delle quali valide ancora oggi, di scansione cronologica delle opere, il cui inizio Mori colloca a 9000 anni dal presente. Nel mese di luglio 2010 ha lasciato questo mondo per percorrere altri sentieri.

Trailer:

https://youtu.be/sSAteK-TZ1M

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

Palaeomovies Film Fest 2019, Trieste

Rassegna Internazionale Cinema Archeologico, Rovereto (TN) 2020

Informazioni regista:

Lucio Rosa, regista, documentarista, giornalista, fotografo, inizia l'attività nel 1965 come libero professionista. Vive e lavora tra Bolzano e Venezia, la sua città natale, ma il lavoro lo svolge anche lungo le "vie del mondo".

Informazioni sulla casa di produzione:

http://www.studiofilmtv.it

Scheda a cura di: Fabio Fancello

Fabrizio Mori un ricordo Lucio Rosa


Egitto Nilo salvati

Egitto: i templi salvati dal Nilo

Combinando archivi, storie e animazioni 3D, questo documentario dà vita a questa grande avventura tra Parigi e il Nilo, tra Francia ed Egitto, ripercorrendo questo spettacolare salvataggio e aprendo la riflessione sulla conservazione del patrimonio oggi in pericolo.

Il film Égypte: les temples sauvés du Nile (Egitto: i templi salvati dal Nilo) sarà proiettato durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, nel pomeriggio di sabato, 17 ottobre, nella sezione #cinemaearcheologia.

Egitto Nilo salvati

Égypte: les temples sauvés du Nile

Egitto: i templi salvati dal Nilo

Nazione: Francia

Regia: Olivier Lemaitre

Consulenza scientifica: Anthony Lefort, Stéphane Rottier

Durata: 53’

Anno: 2018

Produzione: Caroline Chassaing - Court-jus Production, AMC2 Productions, France Télévisions

Sinossi:

In occasione del 50° anniversario del salvataggio dei templi di Abu Simbel da parte dell’UNESCO, questo film segue le orme delle missioni francesi e straniere che hanno sfidato deserti e inondazioni e sono riuscite a preservare alcuni templi, anche se ne hanno dovuto lasciare altri in fondo al lago Nasser. Combinando archivi, storie e animazioni 3D, dà vita a questa grande avventura tra Parigi e il Nilo, riporta in vita questo spettacolare salvataggio e apre la riflessione sulla conservazione del patrimonio oggi in pericolo.

Trailer:

http://www.unesco.org/archives/multimedia/document-4747

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

Aquileia Film Festival 2020, 11a edizione

Varese Archeofilm 2020

Informazioni regista:

Olivier Lemaitre è un regista appassionato di antichità. Dopo aver realizzato un documentario sulle origini dei Giochi Olimpici e una bellissima ricostruzione 3D di Lutèce, si propone qui di tornare in soccorso dei templi egizi della valle del Nilo, nell'antica Nubia, ed in particolare Abu Simbel e Philae, minacciati dalla costruzione della diga di Assuan negli anni '60.

Informazioni casa di produzione:

http://www.court-jus.com

https://www.facebook.com/AMC2productions

https://www.francetelevisions.fr/

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

http://www.film-documentaire.fr/4DACTION/w_fiche_film/54023_1#

https://www.louvre.fr/egypte-les-temples-sauves-du-nil

https://www.lemonde.fr/televisions-radio/article/2018/09/26/egypte-les-temples-sauves-du-nil-recit-d-un-sauvetage-pharaonique-du-patrimoine_5360543_1655027.html

Scheda a cura di: Fabio Fancello


Pompei disastro

Pompei, dopo il disastro

Tutti conoscono la storia delle ultime ore di vita di Pompei e degli abitanti dell’area vesuviana, ma cosa avvenne dopo il disastro?

Il film Pompei, dopo il disastro sarà proiettato durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, nel pomeriggio di sabato, 17 ottobre, a partire dalle ore 17:30, nella sezione #cinemaearcheologia.

POMPEI, dopo il disastro_TRAILER from MyMax edutainment on Vimeo.

Pompei, dopo il disastro

Nazione: Italia, Germania

Regia: Sabine Bier

Consulenza scientifica: Ersilia D’Ambrosio

Durata: 52’

Anno: 2019

Produzione: Massimo My

Sinossi:

Tutti conoscono la storia delle ultime ore di vita di Pompei e degli abitanti dell’area vesuviana. Ma cosa avvenne dopo il disastro? Per la prima volta un documentario racconta l’intervento dell’imperatore Tito in soccorso delle popolazioni dell’area vesuviana e per il recupero delle attività produttive della regione. Realizzato in coproduzione con Doc.Station GmbH e in coproduzione con ZDF/ARTE (Germania) e in collaborazione con A+E Networks Italia – History Channel, e con la distribuzione internazionale di ZDF Enterprises, per la prima volta un documentario racconta gli avvenimenti immediatamente successivi all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e gli interventi di emergenza, voluti dall’imperatore Tito, per soccorrere le popolazioni colpite dal disastro naturale e per rilanciare le attività, la produzione, il commercio e la vita nella regione vesuviana.

Trailer:

https://vimeo.com/366555279

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, 23 ottobre 2019

Roselle Archeofilm – Premio “O. Fioravanti”, Roselle (GR), 23 agosto 2020

Informazioni regista:

Sabine Bier

Informazioni casa di produzione:

https://www.mymax.it/

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

https://www.historychannel.it/programmi/pompei-dopo-il-disastro

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/10/16/news/_pompei_dopo_il_disastro_il_documentario_su_history_channel-238703555/

Scheda a cura di: Fabio Fancello

Pompei disastro


manufatti in pietra

Manufatti in pietra

I manufatti in pietra che si possono ammirare lungo sentieri ormai poco battuti rappresentano occasioni di conoscenza e di riflessione sul rapporto tra uomo e natura, sul paesaggio, sulla cultura materiale, sulla storia, sull'etnografia e sull'architettura degli ambienti rurali e montani.

Il film Manufatti in pietra sarà proiettato durante la X edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, durante la serata di venerdì 16 Ottobre, nella sezione #cinemaeantropologia.

Manufatti in pietra

Nazione: Italia

Regia: Michele Trentini

Durata: 33’

Anno: 2019

Produzione: Trotzdem

Sinossi:

I manufatti in pietra che si possono ammirare lungo sentieri ormai poco battuti rappresentano occasioni di conoscenza e di riflessione sul rapporto tra uomo e natura, sul paesaggio, sulla cultura materiale, sulla storia, sull'etnografia e sull'architettura degli ambienti rurali e montani. Il documentario osserva e racconta alcuni di questi manufatti durante il periodo invernale, quando la natura che li avvolge appare spoglia e quasi immobile, rendendoli protagonisti meno invisibili. Nel 2018 l'UNESCO ha iscritto “l'arte dei muri a secco” nella lista dei beni immateriali dichiarati Patrimonio dell'Umanità.

Trailer:

https://youtu.be/Ar4pT1BYrRo

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

Trento Film Festival 2020

Informazioni regista:

Michele Trentini (Rovereto, 1974) si è laureato in sociologia presso l’Università di Dresda. Svolge ricerche nel campo dell’antropologia visuale ed è autore di documentari, tra i quali Furriadroxus (Miglior Documentario Festival Arcipelago Roma 2006), Cheyenne, trent’anni (Premio Fondazione Libero Bizzarri, Scanno 2010), Il canto scaltro (Premio Nigra-Antropologia Visiva 2009), Piccola Terra (Miglior Documentario Italiano a Cinemambiente Torino 2012), Contadini di montagna (Premio Touring Club al Trento Film Festival 2015), Alta scuola (2016) e Uomini e pietre (2017).

Scheda a cura di: Fabio Fancello

manufatti in pietra