I "vicini" di Lucy: revisione e cronologia

6 Giugno 2016
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Lucy non era sola, nel Medio Pliocene. Negli ultimi decenni, ritrovamenti di fossili hanno dimostrato che diverse specie di ominidi coesistettero, tra 3,8 e 3,3 milioni di anni fa.

Un nuovo studio, pubblicato su PNAS, ha ricostruito la cronologia dei suddetti fossili, con la loro sovrapposizione nello spazio e nel tempo.

L'Australopithecus afarensis (che visse tra i 3,8 e i 2,9 milioni di anni fa) non fu dunque l'unico potenziale antenato dei moderni umani, nella regione di Afar in Etiopia. Piuttosto, la domanda da porsi per gli autori sarebbe: come si relazionarono queste specie di ominidi? Come sfruttarono le risorse disponibili?

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Un nuovo ominide che coesistette con "Lucy" in Etiopia

27 Maggio 2015
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Scoperti, nella zona centrale della regione etiope di Afar, i resti di un nuovo ominide dai depositi di 3,3 - 3,5 milioni di anni fa nell'area di studio Woranso–Mille. Al nuovo ominide è stato apposto il nome di Australopithecus deyiremeda, che significa "parente vicino" nella lingua di Afar. Sarebbe perciò contemporaneo della celebre Lucy, Australopithecus afarensis, con il quale convisse nella stessa regione. Il nuovo ominide differisce per forma e dimensione dei denti e per la robusta architettura della mandibola.
Gli scienziati hanno a lungo dibattuto se vi fosse solo una specie preumana tra i 3 e i 4 milioni di anni fa: questa scoperta contribuisce a sfidare l'assunto, insieme alla scoperta di nuove specie dal Ciad e dal Kenya (Australopithecus bahrelghazali and Kenyanthropus platyops), e rafforzando l'idea che diverse specie di ominidi coesistevano durante questo periodo.

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Da Lucy a Kadanuumuu: il moderato dimorfismo dell'Australopithecus Afarensis

28 Aprile 2015
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Almeno per quanto riguarda la differenza nelle dimensioni di maschi e femmine, gli Australopithecus Afarensis dovevano essere simili agli umani. Queste le conclusioni di un nuovo studio pubblicato su PeerJ: in precedenza si riteneva invece che ci fossero alti livelli di dimorfismo nelle popolazioni di Australopithecus Afarensis, come spiega Philip Reno, Professore Assistente di Antropologia alla Penn State University.
Il dimorfismo sessuale si può manifestare nella dimensione o nel peso o nei canini: questi però erano quasi della stessa dimensione, ma si riteneva che le dimensioni corporee differissero. Per l'analisi, si sono utilizzati i resti piuttosto incompleti della celebre Lucy, e quelli invece ragionevolmente intatti di Kadanuumuu, recentemente scoperto. L'Australopithecus Afarensis era perciò solo moderatamente dimorfico.
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Frammento di vertebra di babbuino ritrovato tra le ossa di Lucy

10 Aprile 2015
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Alcuni studiosi si sono resi conto che uno dei frammenti del celebre scheletro di Australopithecus afarensis chiamato Lucy, sarebbe troppo piccolo per essere relativo alle sue vertebre, e apparterrebbe in realtà ad un babbuino.
Link: New Scientist
Scheletro di « Lucy » (AL 288-1), Australopithecus afarensis, dal Museum national d'histoire naturelle, Parigi. Foto da WikipediaCC BY 2.5, caricata e di 120.