Ungheria: le mummie di Vác e la piaga della tubercolosi nel diciottesimo secolo

7 Aprile 2015
Mummie Vac
Le mummie ungheresi di Vác, ritrovate nel 1994 nella cripta della Chiesa Dominicana della città omonima, hanno gettato nuova luce sul modo con cui la tubercolosi ebbe luogo nel diciottesimo secolo nell'area e in Europa.
I ricercatori, che hanno pubblicato il loro lavoro su Nature Communications, hanno utilizzato una tecnica chiamata "metagenomica", che può quindi documentare infezioni del passato come identificare e caratterizzare patogeni nei campioni moderni. L'origine del ceppo della tubercolosi considerato rimonta poi addirittura al periodo Romano.
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Le malattie dietro l'estinzione dei Neanderthal?

3 Aprile 2015
N
Un nuovo studio ipotizza che a determinare l'estinzione dei Neanderthal siano state le malattie, portate in Europa dai moderni umani provenienti dall'Africa.
Quello dei Neanderthal non sarebbe stato però un sacrificio inutile: alcuni geni sarebbero rimasti nei moderni umani e contribuiscono alla nostra difesa dalle malattie.
[Dall'Abstract: ] I genomi di alta qualità provenienti dai Neanderthal dell'Altai e dai Denisovan stanno rivelando quali regioni del DNA degli ominidi arcaici sono permangono nel moderno genoma umano. Alcune di queste regioni sono associate ad una risposta alle infezioni e al sistema immunitario, suggerendo che alleli derivati dei Neanderthal, ritrovati nei moderni Europei ed abitanti dell'Estremo Oriente, possano essere associati con l'autoimmunità. Fonti indipendenti di prove fondate sul DNA permettono una rivalutazione della natura e della tempistica della prima transizione epidemiologica. Combinando prove dagli scheletri e di natura archeologica e genetica, ci si interroga se la prima transizione epidemiologica in Eurasia fosse così strettamente legata all'inizio dell'Olocene così come ritenuto precedentemente. Ci sono prove chiare per suggerire che questa transizione cominciò prima della comparsa dell'agricoltura  e che occorse su di una scala temporale di decine di migliaia di anni. Il trasferimento di patogeni tra specie umane potrebbe anche aver giocato un ruolo nell'estinzione dei Neanderthal.
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Tracce di malaria dal midollo delle ossa di antichi umani

17 Marzo 2015
Un nuovo metodo per identificare la malaria a partire dal midollo delle antiche ossa. Il parassita dietro la malattia, infatti, produce il polimero emozoina, e la sua rilevazione costituisce un metodo più efficace di altri, come l'estrazione dell'aDNA patogeno. I test sono importanti perché la malattia è in perenne mutamento e sarebbe così possibile conoscere una progressione temporale della malattia.
Link: Yale News; Past Horizons


Le mummie rifiutano la diagnosi di spondilite anchilosante

20 Ottobre 2014
RamsesIIEgypt
Un'affermazione spesso ripetuta e ritenuta vera negli ultimi anni, è che i Reali delle dinastie egizie che vanno dalla diciottesima alla ventesima  soffrissero di spondilite anchilosante, una malattia reumatica cronica e autoimmune, anche nota come SPA.
Un nuovo studio di Sahar N Saleem e Zahi Hawass (molto noto al pubblico italiano e precedentemente a capo del Supremo Consiglio delle Antichità Egiziane) mette in discussione i risultati della ricerca precedente. Grazie all'utilizzo della tomografia (la ricerca precedente utilizzava lo strumento meno sofisticato dei raggi X) i due studiosi hanno notato che le mummie in questione non presentavano erosione alle articolazioni. I due autori propongono perciò la differente diagnosi di iperostosi scheletrica idiopatica diffusa (DISH).Leggere di più