Oppiacei in un'anforetta della Tarda Età del Bronzo da Cipro

Tracce di oppiacei sono state ritrovate dai ricercatori del British Museum e dell'Università di York in un'anforetta con piede ad anello (base-ring juglet) risalente alla Tarda Età del Bronzo e proveniente da Cipro.

Recipienti come questo furono oggetto di intensi scambi nel Mediterraneo Orientale tra il 1650 e il 1350 a. C. circa. Nella loro forma ricordano una capsula di Papaverum somniferum rovesciata, alla base della produzione dell'oppio; a lungo hanno fatto discutere gli studiosi proprio per questa apparente connessione. Dei caratteristici recipienti con piede ad anello ne esistono diversi sotto tipi, e uno di questi è noto anche col nome gergale di bilbil, non sempre utilizzato propriamente.

Credit: British Museum

Torniamo alla ricerca in questione. Il fatto che il recipiente fosse sigillato ha permesso di preservarne il contenuto: le analisi iniziali hanno rivelato la presenza di un olio di origine vegetale, ma suggerendo la presenza di alcaloidi oppiacei.

Per dimostrare la presenza degli stessi in maniera conclusiva, c'era bisogno una nuova tecnica di analisi, che la dott.ssa Rachel Ward ha sviluppato al Centre of Excellence in Mass Spectrometry dell'Università di York. Gli alcaloidi che sono stati quindi rilevati in maniera rigorosa erano i più resistenti al deterioramento.

“Abbiamo ritrovato gli alcaloidi nell'olio vegetale deteriorato, perciò la domanda relativa a come l'oppio sia stato utilizzato in quest'anforetta rimane. Si trattava di un ingrediente tra altri in una miscela a base di olio, oppure l'anforetta è stata reimpiegata per accogliere l'olio dopo l'oppio, oppure è successo ancora qualcosa di completamente diverso?” Così la dottoressa Ward.

In passato, si è pure sostenuto che questi recipienti venissero utilizzati per contenere olio di papavero, contenente tracce di oppio, utilizzato per ungere o in un profumo. Secondo questa teoria, l'oppio avrebbe avuto un significato simbolico.

Ora la prossima sfida è quella di sviluppare nuove tecniche di analisi, in grado di rilevare gli oppiacei anche in resti più deteriorati, come sottolineato dalla professoressa Jane Thomas-Oates dell'Università di York.

Il fiore del Papaverum somniferum. Foto di Louise Joly di AtelierJoly

Lo studio Detection of opium alkaloids in a Cypriot base-ring juglet, di Rachel K. Smith, Rebecca J. Stacey, Ed Bergströmac e Jane Thomas-Oates, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Analyst (3 ottobre 2018, DOI:10.1039/C8AN01040D).

 


Quarto ramo della stirpe europea dai cacciatori raccoglitori isolati nell'Era Glaciale

16 Novembre 2015

‘Quarto ramo’ della stirpe europea ebbe origine dai cacciatori raccoglitori isolati dall'Era Glaciale

Popolazioni di cacciatori raccoglitori superarono l'Era Glaciale in apparente isolamento per millenni nella regione montagnosa del Caucaso, mescolandosi in seguito con altre popolazioni ancestrali, dalle quali emerse la cultura Yamnaya che avrebbe portato questo lignaggio di cacciatori raccoglitori nell'Europa Occidentale.

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Il primo sequenziamento di antichi genomi estratti da resti umani datati al Tardo Paleolitico Superiore per un periodo di 13.000 anni ha rivelato un “quarto ramo” dell'antica stirpe europea, precedentemente non noto.
Questo nuovo lignaggio deriva da popolazioni di cacciatori raccoglitori che si divisero dai cacciatori raccoglitori occidentali, subito dopo l'espansione ‘fuori dall'Africa’ che avvenne 45.000 anni fa circa, e andarono ad insediarsi nella regione del Caucaso, dove la Russia meridionale incontra oggi la Georgia.
Qui questi cacciatori raccoglitori fondamentalmente rimasero per millenni, diventando sempre più isolati col culminare dell'Era Glaciale nell'ultimo  ‘Massimo Glaciale’ 25.000 anni fa circa: lo superarono nel relativo rifugio sulle montagne del Caucaso, fino a quando il disgelo permise il movimento e li portò in contatto con altre popolazioni, probabilmente provenienti dalle aree ulteriormente ad Est.
Questo condusse a un mescolamento genetico che produsse la cultura Yamnaya: allevatori della steppa portati dal cavallo, che dilagarono nell'Europa Occidentale attorno a 5.000 anni fa, presumibilmente annunciando l'inizio dell'Età del Bronzo e portando con loro la metallurgia e le capacità di allevamento, insieme al ramo di DNA ancestrale di cacciatori raccoglitori del Caucaso – ora presente in quasi tutte le popolazioni del continente europeo.
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