Animali, commercio e classi sociali per i Maya del Tardo periodo Classico

30 Ottobre 2015
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Fino ad oggi, la maggior parte dei lavori a nostra disposizione sui Maya riguardava le classi più elevate. Per la prima volta, uno studio ha preso in esame un gran numero (22 mila) di resti animali al fine di gettare luce sulla vita dei ceti bassi.
Ne è risultato un quadro eterogeneo, per cui nelle diverse città erano in essere diversi e complicati sistemi di relazioni commerciali e per la distribuzione del cibo, a seconda delle classi sociali.
La ricerca ha preso in esame l'antica città guatemalteca di Aguateca, e i movimenti di animali e risorse verso Piedras Negras e Yaxchilan, rispettivamente in Guatemala e Messico. Gli animali erano centralissimi per la tarda civiltà Maya Classica (500-900 d. C.) ed erano utilizzati come risorse per produrre svariati oggetti. Erano anche visti come elementi di prestigio o relativi alle divinità, e perciò guardati dalle classi dominanti. Sorprendentemente, a disporre del più grande quantitativo di questo tipo di risorse erano invece gli appartenenti alle élite della classe media. Un ruolo sicuramente fondamentale in queste distribuzioni fu poi sicuramente giocato dai trasporti, che nell'America precolombiana non vedevano l'utilizzo di cavalli o animali da soma.
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Messico: riemersa la Chiesa di Quechula

18 - 20 Ottobre 2015
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A causa della siccità, è riemersa una chiesa del sedicesimo secolo dal bacino di Nezahualcóyotl, nello stato del Chiapas in Messico.
La struttura è nota come Tempio di Santiago o Chiesa di Quechula: costruita nel 1564, fu poi abbandonata insieme al resto di Quechula nel diciottesimo secolo, a causa di un'epidemia. È rimasta sommersa dalle acque sin dal 1966, per riemergere già nel 2002. È già una meta turistica.
Quechula fu fondata da Bartolomé de las Casas lungo l'importante strada nota come El Camino Real, nel territorio delle popolazioni Zoque nel Messico Centrale.


Link: The Guardian; Archaeology News Network via The Associated Press; Corriere.it; Huffington Post; The IndependentLatin Times; Daily Mail.
Quechula, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di AlejandroLinaresGarcia.
 


Cambiamento climatico dietro nascita e declino degli stati in Messico e Perù

16 Ottobre 2015
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Secondo un nuovo studio, il cambiamento climatico sarebbe uno degli elementi ad avere giocato un ruolo fondamentale nella nascita e nel declino delle società agricole precolombiane in Messico e Perù.
Formazione, consolidamento e caduta degli stati preindustriali negli ultimi cinquemila anni, a livello mondiale, sono avvenute in molti contesti e con condizioni differenti. Lo studio parte dal presupposto che condizioni climatiche stabili favoriscano la formazione, mentre la volatilità persistente porterebbe al collasso episodico delle stesse società. Nonostante la necessità di un raffinamento delle datazioni archeologiche per alcune aree, gli studiosi hanno preso in considerazione Messico e Perù come primo test, e hanno trovato i dati coerenti con l'ipotesi proposta.
In Messico il discorso sarebbe perciò vero per Teotihuacán, Tula, almeno parzialmente per Tenochtitlan (caduta a causa dei Conquistador). In Perù, la situazione sarebbe simile per Wari e Tiwanaku, e per gli Inca.
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Messico: Conquistador e alleati sacrificati nel 1520 dagli Acolhua

9 Ottobre 2015
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Un anno dopo l'arrivo di Hernán Cortés in Messico, nel 1520, gli Spagnoli subirono una grave sconfitta. Centinaia di persone (15 di origine spagnola, 45 soldati dalle colonie, 10 bambini, 50 donne e 350 alleati) furono catturate dagli Acolhua, alleati della città azteca di Tetzcoco.
Nei sei mesi successivi sarebbero state sacrificate, secondo modalità diverse a seconda della divinità per la quale avveniva il rituale (e in base alla quale la vittima era scelta). Queste le conclusioni alle quali sono giunti gli archeologi, i cui lavori si svolgono presso la città di Zultepec/Tecoaque (nuovo nome della città, che significa "il luogo dove li mangiammo"), sulla base di resti e reperti lì ritrovati. Al momento si suggerisce però cautela, prima di confermare pratiche di cannibalismo in questa occasione.
Link: The GuardianFox News Latino, CBS NewsArchaeology News Network via Associated Press; Archaeology.wiki
Statua che raffigura Ehécatl, dio del vento presso gli Acolhua, dal Musée du quai Branly, foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da e di Shonagon.
 


Messico: completati dopo dodici anni i restauri delle pitture a Oxtotitlán

10 - 11 Settembre 2015
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Sono durati dodici anni i lavori di restauro delle pitture ad Oxtotitlán, presso la comunità di Acatlán, del municipio di Chilapa de Álvarez, nella Montaña Baja dello Stato messicano di Guerrero.
Ora le pitture, che ritraggono pure un uomo seduto sul mostro terrestre, possono essere ammirate nei loro sgargianti colori. Per ulteriori informazioni si può consultare anche il lavoro di David Grove su FAMSI, The Middle Preclassic Period Paintings of Oxtotitlan, Guerrero.
Link: INAH; Archaeology News Network via Associated Press.
Cartina dei murali presso Oxtotitlán, da Grove, David C. (1970) Fig.3, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Siyajkak~commonswiki.
 


Due bevande rituali a base di caffeina tra Stati Uniti e Messico

7 Settembre 2015
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Già nel 750 d. C., nel Sud Ovest degli Stati Uniti e nella parte Nord Occidentale del Messico si apprezzava la caffeina, sotto forma di bevande rituali a base di cacao o agrifoglio, che avevano un alto contenuto della sostanza stimolante.
La prima bevanda sarebbe cioccolata a base di cacao. La seconda, chiamata bevanda nera (NdT: black drink in Inglese) viene prodotta a partire da foglie e rametti di alcune specie di agrifoglio. Le bevande sarebbero state consumate durante riunioni comunitarie e rituali. Nessuna delle due piante cresce nel Sud Ovest degli Stati Uniti, e ci si interroga perciò sulle possibili vie commerciali che le hanno portato dai Nativi Americani dell'area. Si sospetta ovviamente il Messico e la Mesoamerica.
Gli studiosi sono giunti a questi risultati partendo da una ricerca sui residui organici presenti nei frammenti ceramici provenienti da 18 siti del Sud Ovest degli Stati Uniti e del Nord Ovest del Messico (tra la parte meridionale del Colorado e quella settentrionale dello stato di Chihuahua), per un periodo compreso tra il 750 e il 1400 d. C. Le analisi hanno rivelato  combinazioni di metilxantine (caffeina, teobromina e teofillina), rivelatrici di bevande stimolanti.
Si tenga presente che l'agrifoglio non contiene solo caffeina: foglie, bacche e altre parti della pianta sono tossiche, e il consumo è pericoloso per l'uomo e per gli animali. Le foglie di alcune specie di agrifoglio erano però utilizzate da alcune culture per produrre del tè. Ovviamente si sconsiglia vivamente l'utilizzo, in ogni forma.
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Il gran Tzompantli di México-Tenochtitlan

20 Agosto 2015
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Nella calle de Guatemala, nel centro storico di Città del Messico, si è ritrovata una piattaforma con lunghezza stimata di più di 34 metri. Si tratta di uno tzompantli, una rastrelliera nella quale i teschi delle vittime sacrificate dagli Aztechi erano messe in mostra.
Per Raul Barrera, al momento è possibile vedere 35 teschi, ma ve ne sarebbero molti di più. Secondo Susan Gillespie non vi sarebbero altri casi di teschi umani che diventano materiale architettonico tenuto insieme con la malta per formare una struttura. Per gli studiosi si tratterebbe del gran Tzompantli di México-Tenochtitlan, e come spiega Eduardo Matos Moctezuma, di una dimostrazione di potenza.
Link: INAHThe Guardian; La Jornada; Archaeology News Network via Associated Press.
Tzompantli associato al Templo Mayor, dal Códice Ramírez, da WikipediaPubblico Dominio, caricato da CJLL Wright.
 


Un cenote al di sotto del tempio di Kukulcán a Chichén Itzá

14 Agosto 2015
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Una cavità sotterranea si troverebbe al di sotto del celebre tempio di Kukulcán (anche noto come El Castillo), a Chichén Itzá. Il cenote sarebbe stato ritrovato a 20 metri di profondità al di sotto della piramide, e avrebbe le dimensioni di 25 per 30 metri, con una profondità di 20 metri.
La scoperta non stupisce, data la sacralità che il cenote aveva presso i Maya, e confermerebbe l'inclusione nei siti sacri delle loro mappe simboliche della cosmologia. Vi sarebbe però pericolo di crollo: uno degli angoli della piramide poggerebbe sulla cavità (che sarebbe una camera di un fiume sotterraneo, e conterrebbe perciò acqua).
Link: The GuardianInternational Business Times; RT; Art DailyArchaeology News Network via Associated Press.
El Castillo (piramide di Kukulcán) da Chichén Itzá, foto da WikipediaCC BY-SA 4.0, caricata da e di Daniel Schwen (Dschwen).
 


Messico: la piramide di Toniná in Chiapas, la più ampia

14 Luglio 2015
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La piramide scoperta cinque anni fa a Toniná in Chiapas, sarebbe la più ampia finora ritrovata: si riteneva che fosse costruita su di una collina, ma in realtà sarebbe molto più artificiale che naturale. La città Maya, inoltre, sarebbe due volte le dimensioni precedentemente ipotizzate, con sette distretti dalle funzioni ben definite.
Link: News.com.au
Il Chiapas in Messico, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da e di Yavidaxiu.
 


UNESCO: Palermo, Cefalù e Monreale e nuovi siti patrimonio dell'umanità

2 - 7 Luglio 2015
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La Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale rientrano nell'elenco dei nuovi siti, patrimonio dell'umanità UNESCO. Con questi nuovi monumenti, l'Italia arriva a contarne ben 51. Tra gli altri ricordiamo in particolare Efeso in Turchia.
I nuovi siti sono 24. Oltre a quello di carattere misto (naturalistico e culturale) delle Montagne Blue and John Crow in Giamaica, vi sono i seguenti: Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale (Italia), l'Acquedotto del Sistema Idraulico Padre Tembleque (Messico), le aree storiche di Baekje Historic Areas (Repubblica di Corea), il sito battesimale “Betania oltre il Giordano” (Al-Maghtas) (Giordania), Christiansfeld, insediamento clericale della Moravia (Danimarca), i Climats, terroirs della Burgundia (Francia)Colline dello Champagne, case e cantine (Francia)Paesaggi culturali di Maymand (Repubblica Islamica dell'Iran)Fortezza di Diyarbakir e  paesaggio culturale dei giardini di Hevsel (Turchia), Efeso (Turchia), il ponte di Forth (Regno Unito)il paesaggio culturale-industriale di Fray Bentos (Uruguay), la grande montagna reat Burkhan Khaldun e il paesaggio sacro circostante (Mongolia), Necropoli di Beth She’arim—pietra miliare del Revival Ebreo (Israele)il paesaggio Par Force Hunting in Nuova Zelanda (Danimarca)Arte rupestre nella regione Hail dell'Arabia SauditRegion of Saudi ArabiaGiardini Botanici di Singapore (Singapore)sito di patrimonio industriale Rjukan-Notodden (Norvegia), San Antonio Missions (Stati Uniti d'America)Cammini di Santiago de Compostela: Camino Francés e strade della Spagna SettentrionaleSiti della Rivoluzione Industriale Meiji: ferro e acciaio, cantieri navali ed estrazione del carbone (Giappone), Speicherstadt e Distretto Kontorhaus con Chilehaus (Germania)Susa (Repubblica Islamica dell'Iran)siti Tusi (China).
Sulla lista dei siti a rischio c'è stata l'aggiunzione di Hatra (Iraq) e della Città Vecchia di Sana’a (Yemen), insieme alla Città Vecchia Murata di Shibam (Yemen). Rimosso dalla lista invece il sito di Los Katíos in Colombia.
Link: UNESCO 1, 2, 3, 4, 5, 6; Repubblica - PalermoPast Horizons; Daily Mail; The Globe and Mail; Israel Ministry of Foreign Affairs; Hurriyet Daily NewsArchaeology News Network via AFP
La Cappella Palatina a Palermo, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Urban~commonswiki.
 
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