Giornata internazionale del paesaggio al Parco archeologico di Ercolano

Il 14 marzo prossimo si celebrerà la Giornata nazionale del Paesaggio istituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali  con l'obiettivo di "promuovere la cultura del paesaggio in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini sui temi ad essa legati, attraverso specifiche attività da compiersi sull'intero territorio nazionale mediante il concorso e la collaborazione delle Amministrazioni e delle Istituzioni, pubbliche e private" .

Per i visitatori del Parco Archeologico di Ercolano i fantastici paesaggi del Golfo attraverso i percorsi della città antica saranno illustrati con visite guidate a cura di Coopculture.

Le visite partiranno dalla biglietteria del Parco con appuntamento alle ore 11.00  e ore 15.00. Numero massimo di partecipanti per turno: 30 persone.

Le prenotazioni  si effettuano al numero di Coopculture, 848800288, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17; il sabato dalle 9 alle 14. Le prenotazioni saranno chiuse il martedì 12/03/2019 alle 17.

Il tema del paesaggio urbano contemporaneo gioca un ruolo fondamentale per stabilire una nuova dialettica tra città antica e città moderna, l’una incassata nell’altra, l’una già tante volte nel corso dei secoli interconnessa all’altra, eppure ancora oggi non compiutamente integrate- dichiara il Direttore del Parco- Il gioco dei punti di vista, dei diaframmi da eliminare, degli spazi da condividere insieme con decoro, legalità, attività sostenibili rappresenta una scommessa e una sfida alla quale nessuno degli attori che agiscono sul territorio può sottrarsi, ognuno per la propria parte e con le proprie specifiche responsabilità. In questo senso il Parco ha in fase di sottoscrizione insieme al Comune e alla Fondazione Packard per i Beni Culturali un innovativo accordo di attuazione  per la gestione delle aree comprese tra via Mare e via Cortili dove prossimamente partiranno gli ultimi lavori di allestimento a cura dell’amministrazione comunale di Ercolano, dopo le attività di espropriazione e rimozione delle macerie ad opera del Parco e della Fondazione Packard.”

A coronare l’evento inoltre un gradito annuncio: dal 17 Marzo riapre in maniera permanente il percorso sotterraneo di visita al Teatro antico di Ercolano.  La giornata del Paesaggio diventa quindi l'occasione per il coinvolgimento degli stakeholders territoriali e per la loro inclusione attiva nell'iniziativa di riapertura stabile del Teatro: alle ore 17.00 gli esponenti di gruppi di interesse territoriale verranno accolti al Parco e si recheranno al Teatro antico dove il Direttore del Parco Francesco Sirano e il sindaco della Città di Ercolano Ciro Bonajuto daranno inizio all’apertura stabile del Teatro. “Aprire stabilmente il Teatro Antico è un ambizioso traguardo raggiunto – aggiunge Sirano – con la preziosa collaborazione del personale del Parco e della società in house del Ministero ALES SpA. si amplia e si aggiunge un tassello importante all’offerta di visita del Parco estendendola al primo settore di Herculaneum scavato nel XVIII secolo e per duecento anni costituente la più cospicua zona di visita. Il teatro, percorso da cunicoli e irrorato dallo stillicidio delle acque di falda, costituisce per sé un paesaggio urbano sotterraneo di rara bellezza ed eccezionale fascino.

La restituzione del sito archeologico, nell’attuale momento storico, si collega strettamente anche alla volontà di contribuire al recupero di un’area della città moderna, quella di via Mare, un tempo centrale ma progressivamente marginalizzata dal periodo post seconda guerra mondiale in poi. Forti in tal senso la collaborazione e il supporto assicurati dall’amministrazione comunale di Ercolano e la sinergia, giunta finalmente ad un punto di svolta, per il recupero di Via Mare e Via Cortili secondo un progetto congiunto iniziato nel 2014 insieme all’allora Soprintendenza Pompei e alla Fondazione Packard”.

Come ulteriore occasione di inclusione del territorio, ai partecipanti dell’evento del 14 marzo pomeriggio verrà offerto un buffet da parte della rete del consumo critico ercolanese a cura della Cooperativa Siani e dell'associazione antiracket di Ercolano.

Dal 17 marzo, tutte le domeniche, i visitatori potranno accedere al percorso sotterraneo: il costo dei biglietti è di 10 euro (intero) e di 2 euro (ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 25 anni).
I biglietti saranno acquistabili in prevendita sul sito Ticketone.it (con costo ulteriore di prevendita pari a 1.50) e presso lo sportello della biglietteria degli Scavi di Ercolano.


La Settimana dei Musei al Parco Archeologico di Ercolano

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha istituito, a partire da quest’anno, la Settimana dei Musei, sei giorni di aperture gratis, dal martedì alla domenica, in tutti gli istituti museali statali. Nel mese di marzo, dal 5 al 10, sarà quindi possibile accedere gratuitamente anche al Parco Archeologico di Ercolano, dove la settimana è diventato un contenitore più ampio per celebrare diverse ricorrenze. I visitatori sono invitati a conservare il biglietto gratuito che sarà in seguito spendibile come coupon promozionale per le prossime iniziative del parco.

Per l’intera durata dell’iniziativa ministeriale, dalle ore 13.30 alle ore 15.30, i visitatori assisteranno al restauro live, nel laboratorio dell’Antiquarium del Parco, di due frammenti di pittura appartenenti molto probabilmente all'apparato decorativo di Villa dei Papiri riscoperti nell’ambito delle campagne di riordino dei depositi e ritrovati nel corso degli scavi del 1996-98. I frammenti potrebbero essere riferiti al II Stile ed essere stati dipinti tra il 50 e il 25 a.C. Pareti con pitture di questa fase sono presenti ad Ercolano prevalentemente nell'area della Villa dei Papiri e delle dimore più prestigiose i cui proprietari volutamente non avevano aggiornato le decorazioni alla moda in auge al momento dell’eruzione del Vesuvio. I frammenti che si restaureranno sono ricoperti da depositi che ne offuscano i colori originali, per cui la scelta è stata maturata dal desiderio di poter recuperarne la cromia. Sarà interessante per il pubblico assistere alle fasi di pulitura che permetteranno il riaffioramento delle pennellate originali.

Il 5 marzo, giorno di Carnevale, i visitatori verranno accolti all’ingresso di Corso Resina dal personale Proloco Hercvlanevm in tipici abiti carnevaleschi provenienti dalla Cooperativa Mercato di Resina ed oltre all’ingresso gratuito verranno offerte loro dalla Proloco le chiacchiere, tipico dolce dei giorni di Carnevale.

Il Parco - dichiara il direttore Francesco Sirano- anche attraverso questa iniziativa condivisa con realtà radicate nel territorio intende mettere in rilievo i tanti valori culturali e tradizionali che concorrono all’identità di Ercolano. Identità non limitata al dato archeologico ma estesa ai tanti aspetti che dimostrano la persistente vitalità dei luoghi e la resilienza del contesto sociale che nel secolo scorso seppe reagire con fantasia e iniziativa ad un dramma di portata forse anche più grande dell’eruzione che nel 79 d.C. distrusse Ercolano romana quale la Seconda Guerra Mondiale. “

L’8 marzo inoltre, giorno della Festa della donna, tutti i visitatori dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30 potranno assistere, nell’Antiquarium del Parco, al laboratorio di oreficeria “Bellezza senza tempo al Parco Archeologico di Ercolano” tenuto da Nunzia Laura Saldamacchia, archeologa specializzata nello studio degli ornamenti antichi, che illustrerà il processo di lavorazione artigianale di gioielli moderni ispirati agli esemplari antichi esposti in mostra. Si ricorda che negli stessi ambienti dell’Antiquarium è in corso la Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano. “Attraverso il talento di una donna- conclude il Direttore Sirano- con grandi capacità artistiche, dotata anche di una salda preparazione scientifica archeologica come la dr.ssa Saldamacchia, pensiamo di celebrare questa ricorrenza nel migliore dei modi e in coerenza con il sottotitolo che accomuna tutte le mostre 2018-2019: Ercolano talento passato e presente”.​


La #SettimanaDeiMusei al MANN di Napoli

La cultura che “avviCina”, la cultura capace di approfondire diversi rami del sapere, la cultura per celebrare il rispetto della donna: saranno questi i tre temi affrontati nei tanti eventi in programma al MANN per la #SettimanaDeiMusei.

Dal 6 al 10 marzo (il martedì 5 sarà giorno di chiusura settimanale), in ossequio a quanto stabilito dalla campagna ministeriale #IoVadoAlMuseo, non soltanto l’ingresso all’Archeologico sarà gratuito, ma al pubblico saranno proposte diverse attività che sintetizzeranno la politica culturale del MANN.

Focus, ancora una volta, sulle tradizioni orientali, con molteplici iniziative dipanate tra giovedì 7 e domenica 10 marzo: se gli allievi del liceo Vittorini saranno i Ciceroni che guideranno il pubblico alla scoperta della mostra “Mortali Immortali. I tesori del Sichuan nell’antica Cina” (le visite saranno in programma il 7 e l’8 marzo sempre alle 10), uno spazio per i più piccoli sarà rappresentato dal laboratorio di calligrafia cinese a cura di Aurora Vivenzio, in collaborazione con l’Ufficio Internazionalizzazione dell’Accademia di Belle Arti (per partecipare agli incontri, in programma sabato 9 e domenica 10 marzo sempre alle 11, sarà obbligatoria la prenotazione al Servizio Educativo del Museo, dal lunedì al venerdì al numero 0814422149 ed all’infopoint il sabato e la domenica- 0814422149).

Curiosità e best practices internazionali, tra teoria e dimensione empirica, rappresenteranno il filo conduttore della conferenza “L’antica tradizione medica occidentale e la cultura medica cinese a confronto” (sabato 9 marzo, ore 16), cui parteciperanno il prof. Gennaro Rispoli ed il prof. Ottavio Iommelli: l’evento sarà organizzato  in sinergia con il Museo delle Arti Sanitarie.
Saranno quattro, ancora, le iniziative destinate ad approfondire l’impegno del MANN nell’attuazione di nuove politiche di valorizzazione: giovedì 7, alle 10, saranno presentati non soltanto gli atti del convegno dedicato alla mostra sui Longobardi, ma verrà illustrata la campagna di scavo condotta a San Vincenzo al Volturnoal pubblico sarà svelato uno straordinario reperto, emerso dal lavoro comune condotto dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, dal MANN e dalle istituzioni molisane.

Sempre giovedì 7 (ore 12) sarà inaugurata la Expert Room, realizzata nell’ambito del progetto MannInColours: in un laboratorio mobile, installato nella sezione numismatica, un’equipe di archeologi, con la guida di Cristiana Barandoni, mostrerà ai visitatori i colori che caratterizzavano le superfici delle statue antiche.
Alle 16, in sala conferenze per il ciclo di Incontri di Archeologia, Luisa Melillo racconterà al pubblico, nell’evento “Lanam fecit”, le caratteristiche della collezione dei tessili del MANN in vista di una nuova esposizione dei reperti.

Nel pomeriggio di venerdì 8 (ore 16), per gli appassionati di comunicazione e giornalismo, nella Sala del Toro Farnese Maurizio Molinari presenterà il libro “Perché è successo qui”: ne parleranno con l’autore, tra gli altri, Massimo Adinolfi, Gennaro Carillo e Federico Monga.

Per festeggiare la Giornata internazionale della Donna, alle 16, sarà anche in programma la conferenza “Mitologia: sostantivo femminile”: sarà tracciato un percorso suggestivo, organizzato in collaborazione con CoopCulture, per scoprire le grandi figure di donne tra arte e mito (per partecipare all’evento sarà obbligatoria la prenotazione al Servizio Educativo del Museo, dal lunedì al venerdì al numero 0814422149 ed all’infopoint il sabato e la domenica- 0814422149).


Visitatori in crescita al Parco Archeologico di Ercolano e nuove giornate gratuite

Il Parco Archeologico di Ercolano si conferma stabilmente nella classifica dei top 30 siti italiani più visitati (tredicesimo posto), con 534.328 visitatori, con un aumento percentuale dei visitatori del 14%. Un incremento ancora maggiore si è registrato nello studio dei dati che riguardano le adesioni e le visite virtuali ai canali social del Parco  con un aumento di followers del  + 272%   per il canale Facebook e un altrettanto interessante  +60% dei followers per il canale  Instagram a conferma della giusta direzione intrapresa dall’amministrazione di aprirsi con eventi diversificati a pubblici differenti e sempre più affezionati.

Un altro traguardo è stato raggiunto – dichiara il Direttore Francesco Sirano - il trend di crescita dimostra che, lavorando sulla qualità e serietà scientifica della propria azione di tutela e valorizzazione, il Parco Archeologico di Ercolano è indirizzato nella giusta direzione e si conferma meta prescelta da un pubblico consapevole e attento. Nel 2019 i visitatori potranno usufruire di un’offerta ancora più ricca e articolata, con l’attenzione costante alla tutela del bene culturale, si punterà alla valorizzazione del patrimonio con un’offerta rivolta a pubblici sempre più ampi e diversificati”.

Nel 2019, in più, il Parco Archeologico di Ercolano aprirà i propri cancelli ad un numero maggiore di giornate a ingresso gratuito, nell’ambito dell’iniziativa MIBAC #iovadoalmuseo, si potrà quindi approfittare di tale opportunità, secondo il seguente calendario,  elaborato dal Parco:

 

giorno della settimana orario di ingresso date
Mercoledì pomeriggio Dalle ore 13.00 13-20-27 marzo
Domenica pomeriggio Dalle ore 14.00 14-21-28 luglio
11-18-25 agosto
Giovedì intera giornata Dalle ore 8.30-19.30 15 agosto - festività patronale della Madonna Assunta
Mercoledì pomeriggio Dalle ore 13.00 30 ottobre
06-13-20-27 novembre

Inoltre tutte le prime domeniche del mese da ottobre 2019 a marzo 2020 rientreranno nell’iniziativa Domenica al Museo, anch’essa ad ingresso gratuito.

Il Parco partecipa ancora  all’iniziativa ministeriale Settimana dei Musei con ingresso gratuito dal 5 al 10 marzo.

Fra le altre agevolazioni introdotte dal decreto MIBAC, il biglietto di ingresso a 2 euro per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Si ricorda che marzo è l’ultimo mese per approfittare della tariffa promo del biglietto integrato a 11 € Parco + Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la prima grande mostra all'interno dell'Antiquarium del Parco Archeologico di Ercolano, inaugurata lo scorso dicembre e che presenta una collezione di circa 200 reperti e preziosi monili, unica per quantità e valore dei pezzi esposti, oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città.

A partire dal I aprile, con l’entrata in vigore dell’orario estivo – con chiusura alle ore 19.30 – il biglietto da 11€ passa a 13 € (ridotto 6,50, giovani 18-25 2  €). “Si tratta di un adeguamento delle tariffe alle attuali accresciute esigenze economiche del Parco finalizzato, insieme ad altre iniziative di ricerca di autofinanziamento, ad assicurare la sostenibilità di un’offerta culturale che stiamo ampliando di giorno in giorno e per le necessità di sicurezza del sito,- dichiara il Direttore- in coerenza con le indicazioni nazionali rivolte dalla Legge Finanziaria 2019 agli Istituti autonomi del MiBAC”.


Settimana dei musei al Parco Archeologico dell'Appia Antica

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica, diretto da Daniela Porro, partecipa alla Settimana dei Musei con un ricco calendario di aperture straordinarie, visite guidate e concerti. Dal 5 al 10 marzo l’ingresso in tutti i siti del Parco Archeologico dell’Appia Antica sarà gratuito così come le attività proposte. Nel corso della settimana dedicata alla promozione dei musei statali verrà data notizia ai visitatori delle nuove norme relative alla bigliettazione d’ingresso e delle otto giornate di ingresso gratuito individuate per il Parco Archeologico dell’Appia Antica.

Le nuove giornate ad ingresso gratuito nei siti del Parco dell’Appia Antica, indicate nel sito www.parcoarcheologicoappiaantica.it e nel portale www.iovadoalmuseo.it, sono state individuate in riferimento alla rilevanza del valore del Paesaggio, del Patrimonio Culturale, della cultura del camminare, della Regina viarum e del suo instancabile difensore Antonio Cederna e sono le seguenti:

14 marzo, Giornata Nazionale del Paesaggio

12 maggio, Appia Day

21 giugno, Festa della Musica

29 giugno, SS. Pietro e Paolo

14-15 settembre, Giornate Europee del Patrimonio

14 ottobre, Giornata del Camminare

27 ottobre, Giorno di nascita di Antonio Cederna

 

Di seguito il programma dettagliato delle diverse attività programmate tra il 5 e il 10 marzo nei siti del Parco in occasione della Settimana dei Musei.

Tombe della via Latina

Tutti i giorni, dal 5 al 10 marzo, sarà possibile visitare il sepolcro Barberini e le tombe dei Valeri e dei Pancrazi. I sepolcri, databili in età imperiale e riccamente decorati con affreschi e stucchi, sono di norma aperti al pubblico solo su prenotazione mediante visita accompagnata. Le visite sono a cura delle dott.sse Maricarmen Pepe e Nadia Fagiani (Servizio Educativo).

5 marzo · ore 10.00 e 12.00

6 marzo · ore 10.00 e 12.00

7 marzo · ore 10.00 e 12.00

8 marzo · ore 10.00 e 12.00

9 marzo · ore 15.00 

10 marzo · ore 15.00

Appuntamento all’ingresso delle Tombe della via Latina, via dell’Arco di Travertino 151

Come arrivare: Metropolitana Linea A (Arco di Travertino) oppure autobus (capolinea ATAC Arco di Travertino)

 Paesaggio archeologico del mutamento

Un interessante percorso in tre tappe nel quale viene proposta la lettura di monumenti e presenze architettoniche del Parco Archeologico in un’ottica incentrata sulla loro sopravvivenza legata alla trasformazione. I funzionari archeologi Francesca Paolillo e Stefano Roascio e i funzionari architetti Stefano Antonetti e Michele Reginaldi guideranno con visite itineranti in una lettura di lungo periodo delle trasformazioni socio-economiche che hanno interessato la Campagna Romana (e non solo) dalla fine della tarda antichità fino ai giorni nostri.

#1 Percorsi dell’acqua e segni del potere: dall’antichità al medioevo. Visita itinerante agli acquedotti e alla Torre del Fiscale. A seguire, nel Casale del Fiscale, presentazione al pubblico del percorso in più tappe ‘Paesaggio archeologico del mutamento’

5 marzo · ore 14.00

Appuntamento al Casale del Fiscale, via dell’Acquedotto Felice 120

Come arrivare: in auto o con la Metro A (Porta Furba)

 #2 Dalle tombe alla mansio: trasformazioni lungo la via Latina. Visita tematica nel Parco delle Tombe della Via Latina

6 marzo · ore 14.00

Appuntamento all’ingresso delle Tombe della via Latina, via dell’Arco di Travertino 151

Come arrivare: Metropolitana Linea A (Arco di Travertino) oppure autobus (capolinea ATAC Arco di Travertino)

#3 Dall’antico al moderno: reimpieghi e riusi lungo la via Appia Antica. Visita itinerante con partenza dal Casale di Santa Maria Nova e tappe a Torre Selce e Casal Rotondo

7marzo · ore 11.00

Appuntamento al Casale di Santa Maria Nova, via Appia Antica 251

Come arrivare: a piedi da via Appia Antica 251 oppure da via Appia Nuova 1092 (attraversando a piedi la Villa dei Quintili) in auto o in Metropolitana Linea A (Colli Albani) e poi autobus linea 664

Antiquarium di Lucrezia Romana: visita guidata alla collezione dell’Antiquarium che ospita numerosi reperti emersi negli ultimi anni dalle indagini archeologiche svolte in un ampio settore del suburbio sudorientale di Roma. Attraverso tali materiali è documentata la storia del territorio che va dal Quadraro a Grotteferrata, comprendendo Osteria del Curato, Tor Vergata, Morena, Romanina, Centroni, Cinecittà, Anagnina, Appio-Tuscolano. La visita è condotta dalla dott.ssa Maria Teresa Di Sarcina (Servizio Educativo)

7 marzo · ore 11.00

Appuntamento all’ingresso dell’Antiquarium di Lucrezia Romana,via Lucrezia Romana 62

Come arrivare: in auto o con la Metro A (Anagnina) e poi l’autobus linea 654

Alessandro Imbriaco. Un posto dove stare: incontro con l’autore e i curatori della mostra che dal 15 dicembre 2018 al 1° maggio 2019 è ospitata nel Casale di Santa Maria Nova. L’esposizione, curata da Simona Turco, Ilaria Sgarbozza e Alessandro Imbriaco, presenta il lavoro, solo in parte edito, che Alessandro Imbriaco ha svolto tra il 2007 e il 2011 sul tema dell’occupazione abusiva degli spazi pubblici e privati. Imbriaco ha documentato l’emergenza abitativa e riflettuto sul destino delle persone in essa coinvolte, arrivando a definire diversi modi di abitare. È entrato nelle case e nelle vite degli uomini e delle donne che, tra diffidenza ed emarginazione, trovano nei luoghi dismessi e inutilizzati ‘un posto dove stare’.

9 marzo · ore 10.00

Appuntamento al Casale di Santa Maria Nova, via Appia Antica 251

Come arrivare: a piedi da via Appia Antica 251 oppure da via Appia Nuova 1092 (attraversando a piedi la Villa dei Quintili) in auto o in Metropolitana Linea A (Colli Albani) e poi autobus linea 664

Visita guidata alla Villa del Quintili a cura di Coopculture

Situata al quinto miglio della via Appia Antica, la Villa è il più grande complesso residenziale del suburbio. La visita conduce attraverso le maestose architetture che si svilupparono sulla collina con una serie di cortili e vani di rappresentanza, un grande impianto termale e gli ambienti della residenza privata, affacciati sulla vallata circostante.

10 marzo · ore 10.00

Appuntamento all’ingresso della Villa dei Quintili, via Appia Nuova 1092

Come arrivare: in auto da via Appia Nuova 1092 o in Metropolitana Linea A (Colli Albani) e poi autobus linea 664

La Chitarra nei Secoli: concerto del Maestro Francesco Taranto (chitarra). La sala conferenze di Villa Capo di Bove ospiterà un laboratorio musicale interattivo in cui l’esperienza visiva dello strumento andrà a unirsi a quella dell’ascolto guidato, con riferimenti storici e artistici e un attivo coinvolgimento del pubblico.

10 marzo · ore 11.00

Appuntamento presso la Sala conferenze del Complesso di Capo di Bove, via Appia Antica 222

Come arrivare: in auto oppure Metro A (Colli Albani) e poi autobus linea 660 oppure 118

Visita guidata al mausoleo di Cecilia Metella a cura di Coopculture

Il Mausoleo di Cecilia Metella è uno dei luoghi simbolo della Via Appia Antica. Il monumento funerario costruito fra il 30 e il 10 a.C., che si staglia al terzo miglio della strada, impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, che si aggiungono al fascino di essere stato riutilizzato in epoca medievale come torre di un insediamento fortificato il cui impianto è ancora ben conservato.

10 marzo · ore 12.00

Appuntamento alle 12.00 all’ingresso del monumento in via Appia Antica, 161 

Come arrivare: Metro A (Colli Albani) e poi autobus 660 oppure 118

 Gli eventi in programma sono gratuiti; è possibile partecipare fino a esaurimento posti, in base all’ordine di arrivo. Si consiglia di arrivare qualche minuto prima dell’orario indicato.


Il Museo Archeologico di Reggio Calabria presenta la sua proposta per #IoVadoAlMuseo

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli ha presentato in conferenza stampa a Roma, martedì 26 febbraio 2019, la campagna di promozione “#iovadoalmuseo”, per illustrare le agevolazioni alla partecipazione al diritto della cultura. Aumentano, infatti, le giornate ticket free nei luoghi della cultura statali. Saranno 20 nell’anno solare, di cui 8 a discrezione dei direttori.

Tra gli ospiti, in rappresentanza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, è stato presente il direttore Carmelo Malacrino. Il MArRC, infatti, aderisce alla campagna promozionale istituendo l’ingresso gratuito, oltre che nei giorni stabiliti con decreto ministeriale – nella Settimana dei Musei a marzo (quest’anno, da martedì 5 a domenica 10) – anche ogni prima domenica del mese (per decreto, la gratuità è obbligatoria per tutti da ottobre a marzo), a Ferragosto e per la Festa di Maria Santissima Madre della Consolazione, Patrona di Reggio Calabria (la seconda domenica di settembre, quest’anno l8).

Nell’ottica di incentivare soprattutto il coinvolgimento dei giovani nell’esercizio effettivo del diritto alla cultura e alla conoscenza e fruizione del patrimonio storico-artistico nazionale, il MiBAC ha istituito un biglietto speciale di 2 euro per ragazzi e ragazze dai 18 ai 25 anni nei giorni non compresi nella gratuità.

Il direttore Malacrino dichiara: «Credo che questo decreto con cui il Ministro introduce nuove gratuità, dando la possibilità ai direttori di scegliere le giornate in cui applicare la promozione, produrrà i suoi frutti, in termini di aumento della partecipazione dei cittadini all’offerta culturale dei Musei statali. Si tratta di un’attenzione ai rapporti con il territorio nell’ambito di una concezione non prettamente monetaria dell’economia della cultura, in linea con quanto stabilisce la Costituzione. La cultura, l’arte, la bellezza – aggiunge il direttore – sono un bene essenziale, non un lusso per pochi».

Una buona notizia per chi non ha avuto la possibilità di visitare l’esposizione temporanea “Il cibo degli dei. Rituali e offerte nei santuari della Calabria greca”, allestita nello spazio di Piazza Paolo Orsi a cura del direttore Malacrino con l’archeologa Daniela Costanzo. La mostra – la terza dedicata al tema nel 2018, Anno del Cibo Italiano, dopo “Abemus in cena. A tavola con i Romani” e “I sapori delle origini. La cultura del cibo nella Calabria protostorica” – è stata prorogata fino al 30 marzo. Il pubblico del Museo, infatti, ha apprezzato il percorso espositivo che, attraverso un centinaio di reperti rinvenuti in vari siti della regione, tra statuette di divinità in trono e di offerenti, tavolette votive, vasi figurati e ceramica miniaturistica, guida alla scoperta delle pratiche rituali in Magna Grecia che prevedevano l’offerta di cibo come strumento di comunicazione con la divinità e così ricostruire in un’unica narrazione il complesso rapporto tra cibo e sacro per i Greci antichi.

L’iconografia e i resti di pasti sacri nei santuari della Calabria greca permettono di ricostruire i sacrifici animali che erano qui praticati. Il vasellame per le libagioni testimonia l’offerta di bevande alle divinità e i modellini fittili di dolci, pani e frutti sostituiscono simbolicamente la presentazione delle primizie agli dei,  per ringraziarli per il raccolto e chiederne la benevolenza per la fertilità dei campi e degli armenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Field School of Digital Archaeology: Studenti da tutto il mondo per uno scavo archeologico digitale

Aprirà a maggio la prima edizione della Field School of Digital Archaeology promossa da Una_Quantum Inc., a Bomarzo (VT).

Un cantiere didattico innovativo in cui al tradizionale scavo archeologico verranno applicate le più avanzate tecnologie digitali. Le attività di scavo si svolgeranno nella necropoli etrusca di Trocchi, dirimpetto l’area della riserva naturalistica di Monte Casoli. L’area, indagata in parte nel corso dell’Ottocento dal principe Stanislao Poniatowski e da Camillo Borghese, ha restituito materiali di pregio oggi conservati nei musei di tutto il mondo. L’indagine si concentrerà sul primo livello della necropoli interessato dalla presenza di tombe a camera con
dromos d’accesso e tombe a facciata rupestre.

La Field School of Digital Archaeology è aperta a tutti gli studenti, archeologi, dottorandi e ricercatori in settori affini che siano interessati ad acquisire le competenze basilari in merito all’applicazione degli strumenti digitali all’intero processo archeologico: dallo scavo all’elaborazione e gestione dei dati, senza tralasciare i fondamentali aspetti della valorizzazione e della fruizione dei beni culturali.

Le tecnologie digitali si mostrano, infatti, come una risorsa sempre più rilevante all’interno dello studio e della divulgazione del nostro patrimonio culturale; pertanto la necessità di acquisire tali competenze da parte dei professionisti del settore è ormai indiscutibile. L’ampia offerta didattica che affianca la campagna di scavo e ricognizione archeologica della Field School of Digital Archaeology mira a fornire ai partecipanti le conoscenze per utilizzare in autonomia gli strumenti digitali più rilevanti in ambito culturale.

I corsi prenderanno spunto dai dati emersi durante lo scavo della Necropoli. Tra i corsi in programma: Gis, modellazione e stampa 3D, fotogrammetria, rilevamento con drone. L’obiettivo finale della ricerca è promuovere la fruizione della necropoli, documentando
e riproducendo le tombe scavate e gli oggetti rinvenuti in 3D. Non solo: attraverso sistemi sostenibili e duraturi, Una_Quantum Inc. elaborerà un progetto di musealizzazione digitale del territorio. Inoltre, durante la Field School of Archaeology, sul campo e nei locali adibiti a deposito presso Palazzo Orsini di Bomarzo (VT), si avrà l’opportunità di lavorare direttamente sui reperti provenienti dalla Necropoli di Trocchi. Studio dei materiali, disegno archeologico, schedature e catalogazione dei reperti saranno alcune delle attività previste nel Laboratorio di Analisi dei Materiali, con particolare attenzione alla ceramica.

La campagna di scavo si svolge in regime di concessione rilasciata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è promossa da Una_Quantum Inc. La rete dell’Associazione Una_Quantum inc. è costituita da archeologi professionisti e programmatori da anni impegnati nello sviluppo e nell'insegnamento di tecnologie open source applicate ai beni culturali. In tale direzione UQ ha sviluppato PyArchInit, un plugin per Q Geographic Information System (QGIS) specifico per l’archeologia.

Gli affiliati ad Una_Quantum inc., in Italia e in Europa, lavorano nella convinzione che gli strumenti digitali open source siano il futuro dell’archeologia e della divulgazione del patrimonio culturale. Per tale motivo, la diffusione delle potenzialità delle tecnologie applicate all’archeologia e ai beni culturali è uno dei principali obiettivi dell’Associazione Una Quantum Inc.; tra gli ultimi impegni che hanno coinvolto il team si rintracciano: Circuiti, il ciclo di workshop gratuiti svolto presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e
Sistemi multimediali per la museologia, pacchetto di corsi riconosciuti dal MiBAC, con sede il Museo delle Civiltà di Roma.

Le attività di scavo e la didattica, in lingua inglese, della Field School of Digital Archaeology, si svolgeranno dal lunedì al venerdì, lasciando libero il weekend; con partecipazione facoltativa, nel fine settimana, saranno organizzate visite ed escursioni nei principali siti di interesse storico-artistico e archeologico, a Bomarzo e dintorni. Nella quota di partecipazione sono incluse le attività di scavo, spese di vitto e alloggio, l’intera offerta formativa di Una_Quantum inc. e materiali didattici.

Per maggiori informazioni sulla Field School of Digital Archaeology è possibile scrivere a: [email protected]
Pagina facebook Field School of Digital Archaeology: facebook.com/ArcheoloGis


#IoVadoAlMuseo La nuova campagna culturale del Mibac

Saranno 20 i giorni ad ingresso gratuito nei musei, siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Il nuovo programma ministeriale è stati presentato oggi a Roma dal ministro del Mibac Alberto Bonisoli, dal direttore generale Musei del Mibac Antonio Lampis e dalla direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali. Aumentano le giornate gratis, 8 in più rispetto al passato, scelte a discrezione dei direttori e delle peculiarità del territorio e tra le novità anche l’istituzione di una “Settimana  dei Musei” a cadenza annuale e un ticket da 2 euro per i giovani tra i 18 e i 25 anni che intendono visitare un luogo della cultura.

Questa nuova riorganizzazione delle giornate ad ingresso gratuito è prevista nel decreto firmato dal ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli lo scorso 9 gennaio e che introduce modifiche al decreto ministeriale numero 507 del 1997 che disciplina le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, parchi, scavi archeologici e giardini monumentali.

Il decreto entrerà in vigore dal prossimo 28 febbraio e prevede: 8 giornate gratis scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli regionali in base alle necessità di ognuno e a discrezione del territorio e dell’istituzione; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la #SettimanaDeiMusei dal martedì alla domenica in tutti i musei statali italiani che quest’anno ricade nella settimana che va dal 5 al 10 marzo; 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

L’iniziativa nasce per incrementare e meglio distribuire l’offerta culturale nell’arco dell’anno in maniera tale da non creare problemi di fruizione ad aree già super affollate e ad incentivare i giovani dai 18 ai 25 anni a frequentare i luoghi della cultura tramite l’istituzione di un biglietto super ridotto del costo di due euro.

Il Mibac ha inoltre promosso una ricca campagna di comunicazione #IoVadoAlMuseo che partirà oggi sui vari canali Rai e sui social con lo scopo di rendere capillare l’iniziativa. Uno spot istituzionale è stato creato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria ed è stato inoltre istituito un sito www.iovadoalmuseo.it con tutte le date e le agevolazioni proposte dai vari siti, musei, gallerie, parchi italiani.

https://www.youtube.com/watch?v=4Ikqhmy1lG8&feature=youtu.be

“Con l’iniziativa Io Vado al Museo andiamo oltre rispetto al passato e aumentiamo l’offerta culturale nel nostro Paese. Le nuove agevolazioni sono il frutto di un percorso, avviato nei mesi scorsi dal Mibac – ha detto Bonisoli, in conferenza stampa . Aumentando il numero di giornate gratuite in tutti i musei statali d'Italia, vogliamo migliorare le modalità di fruizione del nostro patrimonio culturale e far conoscere alcuni tesori nascosti o poco noti, ma ugualmente preziosi, come il museo in cui ci troviamo oggi”.

“Con questo decreto - ha spiegato il ministro - cambieranno fondamentalmente due cose: la prima è che con la Settimana dei Musei sarà identificato un periodo preciso di lancio della stagione museale con tutti i musei statali gratuiti. Quest'anno si svolgerà dal 5 al 10 marzo e sarà un'occasione per spingere i cittadini e le famiglie a visitare i nostri bellissimi musei e ammirare le meraviglie in essi custodite”. “La seconda novità – ha continuato Bonisoli – è aver dato la possibilità a ciascun istituto statale di impostare un piano di gratuità sostenibile, migliorando la qualità della offerta e dunque di fruizione dei beni culturali, garantire sicurezza e tutela del patrimonio culturale in armonia con le esigenze del territorio”.

“Con la campagna Io Vado al Museo - ha concluso - intendiamo avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell’identità culturale italiana”.


MIBAC: 20 giorni gratis all'anno in siti e musei. Decreto pubblicato in Gazzetta

“I giorni di gratuità nei musei e nei siti archeologici del Mibac aumentano da 12 a 20 per ogni anno solare”. Lo ricorda il ministro Bonisoli annunciando la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. “Il decreto – continua il ministro per i Beni e le Attività Culturali - che entrerà in vigore il prossimo 28 febbraio, prevede la conservazione delle prime domeniche di ogni mese da ottobre a marzo, una settimana di ingressi gratuiti che cambierà ogni anno, e che per il 2019 cadrà dal 5 al 10 marzo, e altre otto giornate a disposizione dei singoli direttori che potranno modularle come vorranno nell’arco dell’anno, anche aumentando il numero di giorni, limitando l’ingresso senza biglietto ad alcune fasce orarie fino al raggiungimento di una misura complessiva di otto giornate”.

Bonisoli aggiunge: “Il decreto, come da regolamento già in vigore, conserva le gratuità per tutti i minorenni e per alcune tipologie di studenti e docenti, oltre che per categorie già protette in passato come i portatori di handicap. Inoltre, a meno che non si sia in possesso del requisito per la gratuità, riduce ulteriormente il biglietto ai giovani dai 18 ai 25 anni che pagheranno sempre e soltanto due euro”.

Il 26 febbraio, a Roma, il ministro Bonisoli presenterà la campagna di comunicazione dell’iniziativa.​


Tornano in Italia opere trafugate. Cerimonia di riconsegna a Londra

Alla presenza del Ministro dei Beni Culturali,Alberto Bonisoli, sono state restituite all'Italia, in una cerimonia di riconsegna a Londra, un totale di 12 reperti più una pagina di un codice miniato, sottratta negli anni ‘40 all’Archivio di Stato di Venezia.

Le opere sono state rintracciate grazie ad un’attività di controllo incrociato tra la nota casa d’aste londinese Christie’s e le informazioni contenute nel prezioso data base dei beni culturali illecitamente sottratti e gestita dal Comando Tutela Beni Culturali dei Carabinieri.

Con oltre 1 milione e duecento mila oggetti rubati e circa 700 mila immagini, infatti, è la più grande banca dati al mondo e da tempo è punto di riferimento per le forze di polizia estere.  Alla cerimonia di riconsegna hanno preso parte, oltre a Bonisoli, il CEO di Christie’s Guillaume Cerutti, l’ambasciatore italiano a Londra Raffaele Trombetta ed il Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Generale di Brigata Fabrizio Parrulli.

I reperti ritornati in possesso dell’Italia sono: un’oinochoe greca in pasta vitrea, un’antefissa etrusca in terracotta del VI-V secolo a.C., uno stamnos falisco a figure rosse risalente al IV secolo a.C., cinque piatti in stile di Gnathia del IV secolo a.C., un’ hydra apula a figure rosse del 350-330 a.C., oggetti ricercati perché inseriti nella lista di noti trafficanti italiani d’opere d’arte; un capitello romano del II secolo d.C., proveniente da scavi clandestini; un frammento di marmo di sarcofago romano proveniente dalle catacombe di San Callisto e il cui furto era stato denunciato nel 1982; un rilievo romano in marmo con Satiro e Menade trafugato dai giardini di Villa Borghese nel 1985; la pagina di codice miniato.

“La restituzione conferma l’efficacia della collaborazione tra il nostro Paese e  colossi del mercato dell’arte  come Christie’s nella lotta al traffico illegale di opere d’arte. Chi acquista un’opera d’arte o un reperto deve essere certo della provenienza di quell’oggetto –  ha affermato il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli nel corso della cerimonia di consegna – . E questo è quello che stiamo cercando di fare proprio attraverso la collaborazione con Istituzioni e case d’asta”. “Un controllo preventivo sui pezzi che finiscono in vendita e l’applicazione di leggi più severe per chi compra oggetti senza conoscerne la provenienza - ha concluso -, contribuirà a smantellare questo traffico”.