Roma, incontro sulla moda fine '700: Vestivamo "Stile Impero"

VESTIVAMO “STILE IMPERO”

Riflessioni sulla ‘Rivoluzione’ della moda di fine ‘700, attraverso il dipinto di Antonio Canova: La famiglia Vitali

a cura di Pina Di Michele

sabato 20 febbraio 2016, ore 10.30

Museo di Roma Palazzo Braschi

presso la sala del Museo che ospita l'opera in oggetto

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Si può leggere la storia nelle pieghe di un abito? Certamente, e non soltanto in termini di moda e di costume. Quello che ascolteremo va oltre il racconto stilistico, per aprire i nostri occhi e il nostro cuore su una storia più ampia e affascinante. La grande storia vista attraverso la vita quotidiana dei suoi protagonisti.

Il Museo come luogo familiare in cui ritornare e nel quale sentirsi ‘a casa’.

Questo lo spirito che anima la stagione di incontri con il pubblico, promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che prosegue con l’appuntamento di sabato 20 febbraio “VESTIVAMO STILE IMPERO. Riflessioni sulla ‘Rivoluzione’ della moda di fine ‘700, attraverso il dipinto di Antonio Canova: La famiglia Vitali” nelle sale del Museo di Roma Palazzo Braschi.

Canova raffigura l’incisore bergamasco Pietro Maria Vitali (1756-1830) e la sua famiglia. Il Vitali è ritratto in piedi in un atteggiamento protettivo verso i due figlioletti che, vivaci e impazienti, si tendono ad afferrare il ninnolo offerto dalla madre, vestita con un abito leggero ed elegante e colta in una posa  enfatica, quasi danzante.

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Minute decorazioni in oro di epoca Tudor dal Tamigi

24 Dicembre 2015
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Un tesoro, costituito da minuscole decorazioni in oro, è stato ritrovato nel Tamigi. Le si suppone relative a vestiti, o più probabilmente a un cappello (per la maggiore facilità di volar via), di epoca Tudor.
Per la precisione, si tratta di dodici reperti risalenti agli inizi del sedicesimo secolo, ritrovati da otto diverse persone negli ultimissimi anni. I motivi delle decorazioni sono ad anello o a corda, e dimostrano una grande abilità nella realizzazione.
Link: The Guardian; Daily Mail; The History Blog; Lonely Planet
Mary Neville e suo figlio Gregory Fiennes (1559), dipinto di Hans Eworth (Hans Eworth (circa 1520–1574?) - Scanned from Hearn, Karen, ed. Dynasties: Painting in Tudor and Jacobean England 1530-1630. New York: Rizzoli, 1995. ISBN 0-8478-1940-X), da WikipediaPubblico Dominio, caricata da PKM.
 


L'industria della moda e il viola sintetico

1 Dicembre 2015
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Prima del diciannovesimo secolo, il colore viola si otteneva con difficoltà e il suo utilizzo era perciò normalmente limitato ai reali, ai quali era dunque associato. Con la scoperta di diversi coloranti sintetici viola a quel tempo, tutto cambiò, e tessuti viola divennero maggiormente disponibili e più abbordabili.
Con moderne tecniche di analisi, un nuovo studio ha esaminato quattro vestiti dell'epoca. Tre erano Inglesi e utilizzavano violetto metile (e uno di loro fu creato appena 4 anni dopo l'invenzione del pigmento). Il quarto vestito, di origine australiana, era in malva di Perkin, il primo colore sintetico viola, prodotto per appena dieci anni, ma il vestito risale a vent'anni dopo la sostituzione del pigmento. Il quadro che ne risulta è quello di un'industria della moda del diciannovesimo secolo particolarmente dinamica.
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Omaggio a Rosa Genoni. La milanese che invento’ il Made in Italy

Moda

Omaggio a Rosa Genoni. La milanese che invento’ il Made in Italy

Retrospettiva a Palazzo Castiglioni in corso Venezia fino al 25 settembre. Tajani: "Una stilista e una visionaria pioniera della creatività nella moda italiana. Un esempio di stile utile soprattutto alle nuove generazioni”

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Milano 16 settembre 2015 – Milano rende omaggio alla figura di Rosa Genoni, la milanese che inventò la moda “Made in Italy”. Viene inaugurata questo pomeriggio a Palazzo Castiglioni, in corso Venezia, 47 (sede di Confcommercio Milano) dall’assessore alle Politiche per il Lavoro, Moda e Design Cristina Tajani la retrospettiva dedicata a Rosa Genoni, la creatrice di moda e imprenditrice “ante litteram” che anticipò il Made in Italy. Una creativa e una visionaria che, nel 1906, partecipò all’Expo di Milano del 1906 con una vetrina nel Padiglione delle Arti Decorative al quale fu assegnato il prestigioso “Grand Prix” della Giuria grazie ai suoi abiti ispirati alla tradizione dell'arte pittorica rinascimentale. La mostra, visitabile dal 17 al 25 settembre (lunedì-venerdì ore 10-17.30 – il 22 settembre la mostra è aperta fino alle 23 per la Vogue Fashion’s Night) è patrocinata dal Comune di Milano e da Confcommercio Milano (e con il contributo del Gruppo Terziario Donna della Confcommercio milanese) e rientra nel più ampio programma di eventi di ExpoinCittà.

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Quel che sale deve scendere: breve storia della brachetta (codpiece)

30 Aprile 2015

Quel che sale deve scendere: breve storia della brachetta (o braghetta, codpiece in Inglese)

In voga solo per un breve periodo di tempo, la brachetta ha lasciato una ricca eredità nell'arte, nella letteratura e – più di recente – nei drammi televisivi in costume. Concentrando l'attenzione su questo accessorio maschile di ostentazione, la candidata al Dottorato Victoria Miller ha sviluppato alcune nuove idee sulla sua evoluzione (e declino) come simbolo di virilità

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Nella commedia elisabettiana Wily Beguiled, un personaggio chiamato Will Cricket si vanta del fatto che le donne lo trovino attraente perché ha “un viso dolce, una barba elegante, un corpo attraente e una brachetta ubriacante”. Cose meravigliose si sono dette sulla brachetta (o braghetta), non ultime quelle in risposta alla drammatizzazione televisiva del Wolf Hall di Hilary Mantel. Spiegando la deliberata riduzione della brachetta di Thomas Cromwell, l'attore Mark Rylance ha espresso l'opinione che il pubblico moderno, specialmente in America, “potrebbe non sapere esattamente cosa succede laggiù”.
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Un oggetto del vestiario maschile che è stato per breve tempo  de rigeur cinque secoli fa circa, la brachetta al contempo copriva e attirava attenzione su di una parte dell'anatomia che non poteva neppure essere nominata in società. Scrivendo negli anni ottanta del Cinquecento, il filosofo francese Michel de Montaigne (dalla traduzione di Donald Frame) riassunse il curioso caso della brachetta come summed up the curious case of the codpiece as “vuoto e inutile modello di un membro che per decenza non possiamo neppure chiamare per nome, e che però ostentiamo e del quale facciamo pubblica parata”.
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Milano: a Palazzo Morando l'eleganza si mette in tavola

Cultura

A Palazzo Morando l'eleganza si mette in tavola

Surtout, présentoires e piatti d’entremets. In mostra il raffinato gusto francese in voga in Europa nel XVIII secolo. Esposte preziose tovaglie, bicchieri lavorati e splendide porcellane appartenenti alle grandi famiglie nobili milanesi

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Milano, 9 giugno 2015 - È aperta dal 10 giugno al 15 dicembre 2015 presso le sale museali al primo piano di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, via Sant’Andrea 6, la mostra “L’eleganza a tavola”, promossa nell’ambito di ExpoinCittà da Comune di Milano | Cultura, Servizio Musei Storici, in collaborazione con Associazione AMICHAE | Amici di Palazzo Morando e di Palazzo Moriggia.

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Milano, Palazzo Morando. “Fashion as Social Energy”

Cultura

Palazzo Morando. “Fashion as Social Energy”

Una mostra aperta fino al 30 agosto a cavallo tra fashion, arte contemporanea e riflessione sociale promossa da Comune di Milano | Cultura, Servizio Musei Storici e organizzata da Connecting Cultures con il patrocinio di Camera Nazionale della Moda, in partnership con Ermenegildo Zegna

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Milano, 28 maggio 2015 – È aperta dal 29 maggio al 30 agosto 2015 presso gli spazi espositivi al primo piano di Palazzo Morando la mostra “Fashion as Social Energy”, promossa da Comune di Milano | Cultura, Servizio Musei Storici e organizzata da Connecting Cultures con il patrocinio di Camera Nazionale della Moda, in partnership con Ermenegildo Zegna.

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L’Eleganza del cibo. Tales about food and fashion

L’ELEGANZA DEL CIBO. Tales about food and fashion
a cura di Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno
 Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali
Via Quattro Novembre, 94 - Fino al 1 Novembre 2015
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Una grande mostra per celebrare a Roma il connubio perfetto tra la nutrizione, tema dominante dell’EXPO 2015 di Milano, e la creatività Made in Italy.
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La polizia della moda nell'Italia del sedicesimo secolo

16 Settembre - 2 Ottobre 2014
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Nell'Italia del sedicesimo secolo, essere all'ultima moda non si accordava sempre con le leggi vigenti. Giulia Galastro ricerca queste leggi e il modo col quale gli uomini di quell'epoca riuscivano a eluderle, allo scopo di mostrare il loro sfarzo.
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