Riflessi: riti dal passato e immagini del presente

Sabato 22 e domenica 23 agosto, piazza San Paolo
RIFLESSI: RITI DAL PASSATO E IMMAGINI DEL PRESENTE
Una rassegna documentaristica per l’associazione Meraki

Riflessi riti dal passato e immagini del presente Palazzolo AcreideScenario di eccezione per quella che, inaspettatamente, si è trasformata in una manifestazione mensile per la giovane associazione Meraki di Palazzolo Acreide. Sarà, infatti, sul suggestivo sagrato della Basilica UNESCO di San Paolo che si realizzerà Riflessi: riti dal passato e immagini del presente; rassegna di documentari che, dopo molti anni, ritornano a Palazzolo.

Si comincia sabato prossimo, a partire dalle 21, con la proiezione di due documentari, "Di cu semu – Reportage su rituali e sopravvivenze popolari”, prodotto dall'associazione Aditus in rupe e dal Museo Etnografico "Nunzio Bruno", e “Τά ϒυναικεία – Cose di donne”, prodotto dalla Fine Art Produzioni. Saranno presenti anche i registi delle due opere, rispettivamente Salvatore Russo e Giuppi Uccello e Lorenzo Daniele. Quest’ultimo e l’archeologa Alessandra Cilio, anch’ella presente all’evento, sono anche i direttori artistici della Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica di Licodia Eubea, giunta ormai alla decima edizione, tra i partner della manifestazione, insieme alla testata giornalistica ClassiCult.

La manifestazione, realizzata anche in collaborazione con la locale sede dell’Archeoclub d’Italia, continua domenica 23 agosto con un momento seminariale dal titolo “Terra, Mare, Vento, Cielo, Lava – Il Cinema di Vittorio De Seta” e curato da Alessandro De Filippo, docente di Tecnica della Rappresentazione Audiovisiva presso l’Università di Catania. A conclusione dell’intervento, saranno proiettate due delle opere del regista siculo-calabrese, “Parabola d’oro” e “Pasqua in Sicilia”. La serata continuerà con la proiezione del documentario di Daniele Greco e Mauro MaugeriA lu cielu chianau” e del documentario “Il giorno del muro” firmato ancora da Greco. Ospite della serata sarà il regista netino Francesco Di Martino.

Riflessi riti dal passato e immagini del presente Palazzolo AcreideL’evento, a partecipazione gratuita, si terrà nel rispetto delle linee guida anti-COVID-19, con posti a sedere distanziati e limitati e obbligo di indossare la mascherina.

Palazzolo Acreide, 19 agosto 2020

Testi e immagini (ove non indicato diversamente) dall'Associazione Meraki per la manifestazione Riflessi riti dal passato e immagini del presente Palazzolo Acreide

La Basilica San Paolo a Palazzolo Acreide, foto di Davide Mauro, CC BY-SA 4.0

Alessandro De Filippo, classe 1971, è docente di Tecnica della rappresentazione audiovisiva presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, e ha insegnato anche Storia e critica del cinema e Televisione e linguaggi multimediali presso lo stesso dipartimento. Collabora con l’Accademia di design e arti visive Abadir ed è docente di ruolo presso il CPIA Catania 1. Con la WebTV dell’ateneo catanese ha realizzato il MOOC (Massive Open Online Course) di Tecnica della rappresentazione audiovisiva, attualmente disponibile sul portale di Zammù Multimedia.

Ha alle sue spalle un dottorato di ricerca dal titolo “La Sicilia di Ugo Saitta. Il cinema documentario siciliano come fonte di analisi storica” e un assegno di ricerca dedicato allo “Studio sulla produzione documentaria in Sicilia dal secondo dopoguerra agli anni Settanta per la salvaguardia del patrimonio culturale”.

Ha in attivo diverse pubblicazioni, come “Idioteque. L’11 settembre nell’immaginario cinematografico Occidentale”, pubblicato da Bonanno Editore nel 2011, “Apocalypse When? Il minuto e fragile corpo dell’uomo. Tre casi studio sulle logiche dello Spettacolo”, pubblicato dalla Società di Storia Patria della Sicilia Orientale nel 2013, “Walkers and Biters. L’invasione del nemico disumano in The Walking Dead. Formule narrative e schemi interpretativi”, pubblicato da Euno Edizioni nel 2015 e “Per una speranza affamata. Il sogno industriale in Sicilia nei documentari dell’ENI”, pubblicato per Edizioni Kaplan nel 2016.

Francesco Di Martino è un fotografo freelance, nato a Noto (SR) nel 1982. Nel 2007 è stato l’ideatore e autore del progetto collettivo “Impressioni Siciliane (scomposte)”, mostra fotografica, di video-installazioni e poesie sulla Sicilia sud-orientale, per la quale ha realizzato un tour espositivo a carattere regionale, nazionale e internazionale che nel 2008 ha toccato le città di Roma, Bologna, Milano, Helsinki e Monaco di Baviera.

Nel febbraio 2008 ha intrapreso la lavorazione del suo primo lavoro personale, il film documentario “U Stisso Sangu – storie più a sud di Tunisi”, concepito per la produzione e distribuzione dal basso, ricoprendo il ruolo di autore, operatore e regista. Grazie a questo lavoro è stato ospite, nel 2009, al cineforum del GRIDAS di Scampia. L’incontro ha favorito la realizzazione del libro fotografico “Sulle tracce di Felice Pignataro”, tributo al muralista e fondatore del GRIDAS nel quartiere napoletano, prodotto attraverso la piattaforma produzionidalbasso.com, con oltre 220 co-produttori.

Nel maggio 2011 ha pubblicato, insieme a Rosario Cauchi, Massimiliano Perna, Giorgio Ruta e Giuseppe Portuesi, il libro “I volti del primo Marzo”, edito da Marotta&Cafiero editori.

Nel 2015 gira il film “Gleno. Dove finisce la valle”, dedicato alla Val di Scalve, colpita nel 1923 dal terribile disastro della diga del Gleno. È un lavoro che prende spunto dal solco lasciato da quel vortice di fango per raccontare la vita delle persone che abitano quei luoghi.

Nel 2017 realizza “Scampia Felix”, film che offre uno spaccato delle varie anime che abitano il quartiere di Scampia, attraverso la preparazione del corteo di carnevale del quartiere napoletano. Si tratta di un momento collettivo di lotta corale, con l’apporto di peculiarità individuali e la dimostrazione della fervida vitalità di Scampia.

È tra i fondatori del collettivo FrameOff, con cui ha sviluppato diversi progetti filmici a partire dal 2011.

Ha attualmente, in fase di pubblicazione, altre due opere documentaristiche, “All’aria stu gioia – L’uomo vivo” e “Prima che arrivi l’estate”.

Filmografia:

    • U Stisso Sangu – Storie piu a Sud di Tunisi (Italia 2009)
    • Fuori da Mineo (Italia 2011)
    • Risvegli (Italia, 2011)
    • Il tardo Barocco - Appunti sul val di Noto, ep. I (Italia 2011)
    • Quando Cantano i Cani – Is cassadoris de Biddaramosa (Italia 2012)
    • Caminante (Italia 2013)
    • Vindìcari – Appunti sul val di Noto ep. II (Italia 2013)
    • Le printemps en exil (Italia/Tunisia/Francia 2013)
    • Gleno dove finisce la Valle (Italia 2015)
    • Piedi Nudi (cortometraggio, Italia 2017)
    • Aspettiamo (Italia 2017)
    • Scampia Felix (Italia 2017)

Di cu semu. Reportage su rituali e sopravvivenze popolari

Di cu semu. Reportage su rituali e sopravvivenze popolari è un documentario etnoantropologico, che racconta di una Sicilia rurale quasi dimenticata.

Realizzato da Salvatore Russo e Giuppy Uccello per Aditus in Rupe e Museo Etnografico "Nunzio Bruno", con la consulenza scientifica di Ninni Cannata e Claudia Pantellaro, è partecipante all'ottava edizione della Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea in data 19 ottobre 2018, alle ore 21.00.

Ne parleremo di nuovo a Piazza San Paolo di Palazzolo Acreide, sabato 22 agosto 2020, durante la manifestazione Riflessi: riti dal passato e immagini del presente, organizzata dall'associazione Meraki e Archeoclub d'Italia di Palazzolo Acreide. Ospiti saranno proprio gli autori Salvatore Russo e Giuppi Uccello, insieme a Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio (autori invece di Τά ϒυναικεία - Cose di donne).

Di cu semu. Reportage su rituali e sopravvivenze popolari

Nazione: Italia

Regia: Salvatore Russo, Giuppy Uccello

Consulenza scientifica: Antonino Cannata, Claudia Pantellaro

Durata: 24’

Anno: 2018

Produzione: Associazione Aditus in rupe – Museo Etnografico “Nunzio Bruno”

Sinossi: Un viaggio nelle suggestioni e nella magia del mondo rurale, visto attraverso gli occhi e le parole dei suoi protagonisti. Il racconto di un mondo, a tratti un po' sbiadito, di uomini e donne e delle loro esistenze legate alla campagna e alla terra, nelle bellezza delle loro relazioni quotidiane e della loro visione della vita.

Partecipazioni ad altri film festival e/o proiezioni pubbliche:

    • Vuci ‘i populu Le tradizioni popolari degli iblei tra storia, archeologia e filologia” – Museo Etnografico “Nunzio Bruno”, Floridia (SR)
    • VIII Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica di Licodia Eubea (CT)

I registi:

Salvatore Russo è nato a Siracusa nel 1981. Dopo aver conseguito un diploma di geometra e a seguito di un percorso di formazione tecnica tradizionale presso diversi studi di progettazione, ha lavorato per la società ArchiLab s.a.s., specializzandosi nell’ambito della documentazione e della digitalizzazione del patrimonio storico-artistico e monumentale, con l’utilizzo di tecnologie come 3D Laser Scanner, tecniche fotogrammetriche e topografiche. Ha partecipato a diverse campagne archeologiche, documentando le varie fasi di scavo, e ha documentato, per enti pubblici e privati, palazzi monumentali, chiese, opere d’arte, aree archeologiche e monumenti pubblici. Appassionato di politica e fervente sostenitore dell’associazionismo giovanile, ha realizzato brevi corti di denuncia sociale con l’associazione “Paolo Romano” di Floridia (SR), contro la gestione privata dell’acqua e a favore del Referendum del 2011. Ha, infine, lavorato dal 2015 al 2019 presso l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR di Catania, occupandosi di documentazione e digitalizzazione.

È vicepresidente dell’associazione “Aditus in rupe” con la quale promuove azioni di tuela e valorizzazione del patrimonio culturale della Sicilia sud-orientale. Il reportage “Di cu semu”, progetto di digitalizzazione del patrimonio immateriale siculo, rappresenta il suo esordio nelle vesti di regista.

Giuppy Uccello è nata a Siracusa nel 1983 e nel 2009 ha conseguito una laurea specialistica in Conservazione del Patrimonio Storico Artistico con il voto di 110 su 110 e lode. Si è formata prima come fotografa e poi come regista presso l’Istituto d’Arte di Siracusa, coltivando la propria passione attraverso workshop nazionali e internazionali e lavorando per professionisti privati. Ha inizialmente lavorato come regista di videoclip per artisti del panorama musicale locale (William Wilson, Baciamo le mani, Giufà, Carmelo Amenta, Ambra Rockess), realizzandoli sia con tecniche di ripresa classica sia in stop-motion attraverso la computer grafica. Ha realizzato corti di denuncia sociale con l’associazione “Paolo Romano” di Floridia (SR) e un painting-spot per l’artista solarinese Salvo Cubeta. Tra le sue produzioni, anche uno spot turistico per la città di Siracusa, realizzato nel 2016, dal titolo “10 things in 24 hours”. È al momento al lavoro su due biografie per la realizzazione dei sui prossimi progetti.

Informazioni casa di produzione:

https://www.facebook.com/Aditusinrupe/

http://www.museofloridia.it/

Altro (articoli dedicati al film, curiosità, approfondimenti):

http://www.notabilis.it/articolo/2018/1/23/gli-iblei-si-raccontano-nel-reportage-di-cu-semu

http://www.museofloridia.it/conferenza-lelli.html

Scheda a cura di: Fabio Fancello