I flauti d'ossa paleolitici? Opera delle iene

1 - 13 Aprile 2015
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I cosiddetti flauti d'ossa paleolitici, considerati da alcuni studiosi come strumenti musicali manufatti dai Neanderthal, in realtà non sarebbero che il prodotto dell'attività delle iene sulle ossa di orso delle caverne (estintosi attorno ai 27500 anni fa). Questo il risultato di uno studio di Cajus G. Diedrich, pubblicato sul Royal Society Open Science.
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[Dall'Abstract: ] Femori dell'estinto orso delle caverne ritrovati nell'Europa Sud Orientale (Ungheria e Slovenia) sono stati identificati come  flauti d'ossa paleolitici e strumenti musicali dei Neanderthal. Si tratta però di un'identificazione erronea, perché non di strumenti si tratta, e neppure di manufatti umani, ma di prodotti da parte del più importante spazzino dell'orso delle caverne in Europa, e cioè la iena. Dal Tardo Medio Pleistocene al Tardo Pleistocene (Musteriano al Gravettiano) le iene maculate dell'Era Glaciale occupavano le entrate delle grotte come tane (comuni o utilizzate per la crescita dei cuccioli), ma si spostarono all'interno per ripulire le tane degli orsi delle caverne, o utilizzarono in alcuni casi rami o pozzi diagonali (come tana magazzino per le prede). Nella maggior parte di queste tane, circa il 20% dei resti degli adulti fino all'80% di quelli dei cuccioli di orso presentano notevoli danni da carnivoro. [...] Quattro fasi sono distinguibili nell'utilizzo delle ossa di orso da parte delle iene, che vanno dalla foratura alla frantumazione, tutte dimostrate nello studio: in particolare, sono presenti fori rotondi-ovali nei femori dei cuccioli.
Lo studio "‘Neanderthal bone flutes’: simply products of Ice Age spotted hyena scavenging activities on cave bear cubs in European cave bear dens", di , è stato pubblicato su Royal Society Open Science.
Link: Royal Society Open Science; International Business Times; Daily Mail; Dienekes' Anthropology Blog
Iena maculata da Masai Mara, Kenya. Foto da WikipediaCC BY-SA 2.0, caricata da Mariomassone.
The Wonderful Paleo Art of Heinrich Harder - Earth History Illustrations from the 1906 articles in Die Gartenlaube (http://www.copyrightexpired.com/Heinrich_Harder/ursus.html). Da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Sturm.
 
 


Il Carnyx di Deskford, una tromba celtica dell'Età del Ferro

2 Marzo 2015
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Il carnyx era una sorta di tromba di origine celtica, un tempo diffusa in gran parte dell'Europa. Il suo periodo d'oro fu tra il 300 a. C. e il 200 d. C. nell'Europa occidentale e centrale. Essa veniva trasportata dai mercenari celti: arrivò a Delfi nel 279 d. C. e la videro Cesare in Gallia e Claudio in Britannia.
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Nel video, John Kenny suona lo strumento ricostruito da John Creed sulla base dei frammenti ritrovati a Deskford, in Scozia, nel 1816, in una palude di torba. Potrebbe dunque trattarsi di una offerta votiva per ingraziarsi gli dèi. Lo strumento è un capolavoro della prima arte celtica che cerca di replicare il volto di un cinghiale.

Link: National Museums Scotland; Past Horizons
Carnyx of Tintignac, scoperto a Corrèze in Francia. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di Claude Valette.
Suonatori di carnyx in basso a destra, nella placca interiore E del Calderone di Gundestrup, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Malene Thyssen.
 


Budapest: ritrovato il manoscritto della Sonata in La maggiore K331 di Mozart

26 Settembre - 1 Novembre 2014
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Ritrovato il manoscritto autografo di Mozart relativo alla Sonata No. 11 in La Maggiore (K.331), celebre anche per il suo finale, la Marcia Turca (o Rondò alla Turca).
L'autore del ritrovamento è il giovane musicologo ungherese, Balazs Mikusi. Lavorando alla Biblioteca Nazionale Szechenyi a Budapest, si è ritrovato a scartabellare tra alcuni manoscritti non catalogati, fino a ritrovare il famoso componimento del 1783. La pagina finale del manoscritto era già nota, ma non il resto della Sonata che conferma come la prima edizione sia corretta.
Di seguito, il pianista Zoltan Kocsis che la suona dal manoscritto, durante un concerto privato nella Biblioteca.

Link: JSTOR Daily; The Guardian; NY Times - ArtsbeatAFP; Reuters; Repubblica
Wolfgang Amadeus Mozart con sua sorella Maria Anna e il padre Leopold, sul muro un ritratto della madre Anna Maria, ca. 1780, di Johann Nepomuk della Croce, da WikipediaPublic Domain, caricato da Materialscientist.


Inno cultuale da Ugarit del 3400 a. C. Il più antico brano musicale al mondo.

8 Luglio 2014
Inno cultuale da Ugarit del 3400 a. C. Il più antico brano musicale al mondo. Due esempi audio da Youtube sono inseriti nell'articolo:
http://www.youtube.com/watch?v=Brvy4BbK2ZQ
http://www.youtube.com/watch?v=9c-hmFN610g
Link: Robert Fink, reprinted from February 1988 Archeologia MusicalisOpen Culture