Una nuova teoria: piattaforme sui megaliti di Stonehenge

15 - 16 Marzo 2015
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Una nuova teoria per Stonehenge, formulata da Julian Spalding, in passato direttore di alcuni importanti musei inglesi. Il complesso sarebbe stato un grande altare verso il cielo, che avrebbe sostenuto piattaforme per elevare il sacerdote al di sopra della terra: la teoria è presentata in un libro.
Link: The Guardian; The Daily Mail
Credits: foto caricata e di Andrew Dunn, da Wikipedia, CC Attribution-Share Alike 2.0 Generic


Come sono nati i moderni giapponesi?

11 Marzo 2015
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Come sono nati i moderni giapponesi? Varie ipotesi sono state formulate, di trasformazione, sostituzione, e ibridazione. Attualmente la teoria più largamente accettata è quella dell'ibridazione: si ritiene che, tra i duemila e i tremila anni fa, due popolazioni si mescolarono. Queste popolazioni erano i cacciatori raccoglitori neolitici Jomon e gli agricoltori Yayoi, i primi originari del sud est asiatico e giunti in Giappone diecimila anni fa, i secondi migrati dall'Asia orientale tra i duemila e i tremila anni fa. Altri antropologi spiegano le differenze morfologiche tra i due gruppi con una microevoluzione a seguito dei cambiamenti nello stile di vita.
Uno studio pubblicato da Oxford University Press ha comparato i tre modelli demografici da un punto di vista genetico, e l'ibridazione è risultata più probabile di sostituzione e trasformazione. Oltre a questo, i dati supportano un modello nel quale gli Jomon avevano già strutture diversificate nei diversi luoghi, prima del mescolamento. L'iniziale divergenza tra Jomon e Yayoi era datata al tardo Pleistocene, seguita dalle divergenze delle stirpi Jomon nel primo Olocene.
Lo studio "Model-based verification of hypotheses on the origin of modern Japanese revisited by Bayesian inference based on genome-wide SNP data", di Shigeki NakagomeTakehiro SatoHajime IshidaTsunehiko HaniharaTetsutaro YamaguchiRyosuke KimuraShuhei ManoHiroki OotaThe Asian DNA Repository Consortium, è stato pubblicato su Molecular Biology and Evolution.
Link: Molecular Biology and Evolution; Phys.org; Archaeology News Network via Oxford University Press; Past Horizons
Ceramica Jōmon Incipiente (14,000–8000 BC), dal Tokyo National Museum, Giappone. Foto di PHG, da WikipediaPubblico Dominio, caricata da World Imaging.
 


Un corridoio erboso verso l'Africa meridionale per i primi pastori

10 Marzo 2015
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La pastorizia costituisce una delle prime forme di produzione alimentare in Africa, e ha modificato le popolazioni locali di uomini e animali. Una ricerca, basata sullo studio di oltre duemila denti, mostra che i primi pastori dell'Africa settentrionale si sarebbero spostati verso i pascoli erbosi dell'Africa meridionale.
I pastori migrarono dall'Africa orientale a quella meridionale, duemila anni fa circa, ma solo in piccoli numeri. Le zoonosi hanno costituito una barriera: ad esempio, la mosca tse-tse, che causa la malattia del sonno, ha formato un ostacolo per gli spostamenti del bestiame al di là del Lago Vittoria, in Kenya, impedendo migrazioni e forzando una diversificazione di sussistenza. Lo studio rivela l'esistenza di antichi ambienti erbosi presso il Lago, piuttosto che di arbusti ricchi di tse-tse, ribaltando l'assunto sull'esistenza di vincoli ambientali nella gestione del bestiame in un'area chiave per il movimento verso sud dei primi pastori. Sarebbe dunque esistito un corridoio erboso attraverso il quale i primi pastori potevano raggiungere l'Africa meridionale.
Lo studio "Environments and trypanosomiasis risks for early herders in the later Holocene of the Lake Victoria basin, Kenya", di Kendra L. ChritzFiona B. MarshallM. Esperanza ZagalFrancis Kirera, e Thure E. Cerling, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America.
Link: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America; Past Horizons
Khoikhoi smantellano le loro capanne, preparando lo spostamento per nuovi pascoli. Acquatinta di Samuel Daniell (1805, da Suid-Afrikaanse Geskiedenis in Beeld (1989) by Anthony Preston. Bion Books: Printed in South Africa). I Khoikhoi practicarono la pastorizia per migliaia di anni in Sud Africa. Da WikipediaPubblico Dominio, caricata da Anrie.
 


Garvald Burn, insediamento preistorico ai confini scozzesi

Marzo 2015
Negli anni novanta del secolo scorso, a Garvald Burn, vicino Dolphinton, presso i confini scozzesi, si scoprì un insediamento preistorico, datato al tardo Mesolitico e primo Neolitico. Si ritrovarono 1562 reperti litici, utilizzati dai cacciatori raccoglitori del luogo. Una ricerca si occupa dei 587 pezzi provenienti dalla quarta trincea, con particolare riferimento agli oggetti in selce, alle strutture e ai problemi di datazione.
Lo studio -“ARO15: Chert artefacts and structures during the final Mesolithic at Garvald Burn, Scottish Borders”, di Torben Bjarke Ballin e Chris Barrowman, è stato pubblicato su Archaeology Reports Online.
Link: Archaeology Reports Online; BAJRPast Horizons


Il complesso dalla baia di Diros

4 Marzo 2015
La caverna di Diros aveva fatto parlare di sé, questo S. Valentino, per la coppia ancora abbracciata nella sepoltura. Ma gli scavi condotti nell'area della baia di Diros hanno portato alla luce un complesso risalente al Neolitico e all'Età del Bronzo. La scoperta più entusiasmante sarebbe quella relativa a una sepoltura di epoca Micenea, che oltre ai resti disarticolati di dozzine di individui, contiene ceramiche, avorio, e un pugnale in bronzo. Appare probabile che 2000 anni fa, il complesso neolitico abbandonato avrebbe attirato l'attenzione dei Micenei.
Link: Field Museum; Live Science


India: due asce in pietra dal fiume Chalakuddy

4 Marzo 2015
Due asce in pietra, note come Kanmazhu sono state rinvenute nel bacino fluviale del Chalakuddy, in India, e possono forse relazionarsi al gruppo tribale Kadar presente nell'area.
Link: The New Indian Express


Polonia: un complesso neolitico cultuale da Kowal

4 Marzo 2015

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Frammento della struttura megalitica a Kowal. Foto di G. Osipowicz

Un complesso neolitico di strutture cultuali a Kowal, nella provincia di Kujawsko-Pomorskie, e relativo alla cultura dell'anfora globulare (3200 - 2400 a. C.), è stato studiato in questi anni da archeologi guidati dal dott. Grzegorz Osipowicz dell'Istituto di Archeologia dell'Università Niccolò Copernico a Toruń.
Il luogo è stato utilizzato a lungo, anche per cerimonie molto complesse, come nel caso dei sacrifici animali. Le informazioni più importanti sono venute però da una sepoltura dell'aristocrazia tribale, presso una struttura monumentale, e che sarebbe legata a un omicidio rituale. È stato possibile anche conoscere il gruppo sanguigno e altre informazioni legate al DNA: è la prima volta che questo avviene per la cultura dell'anfora globulare, e uno dei pochi casi nel Neolitico. In particolare è emersa un'intolleranza al lattosio e legami con la Mezzaluna Fertile. La dieta era al 25% formata da miglio, ed è la prima volta che lo si verifica nell'Europa Centrale.
La pubblicazione bilingue Kowal 14. Miejsce sepulkralno-obrzędowe ludności kultury amfor kulistych/Kowal 14 Sepulchral and ritual place of people representing the Globular Amphora Culture, curata dal dott. Grzegorz Osipowicz, non è disponibile in commercio ma alcuni estratti sono online.
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Il più antico legante di calce in questa parte d'Europa unisce le due parti dell'ornamento in osso. Foto di G. Osipowicz

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Sepoltura che ha fornito agli scienziati una grande quantità di informazioni. Foto di G. Osipowicz

 
Link: PAP - Science & Scholarship in Poland


Reti sociali e grano tra Gran Bretagna ed Europa: una storia vecchia di 8000 anni

26 - 27 Febbraio 2015
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Una nuova ricerca pubblicata su Science dimostrerebbe che il grano giunse in Gran Bretagna 2000 anni prima dell'arrivo dell'agricoltura, e che i mesolitici Britanni  interagivano con gli Europei neolitici, attraverso complesse reti sociali.
Lo studio ha esaminato il paleosol (ovvero il terreno preservato al di sotto di altri sedimenti) a Bouldnor Cliff, al largo dell'Isola di Wight, ritrovando prove della presenza di grano. Il sito archeologico è difatti sommerso, a causa dell'innalzamento del livello dei mari nei millenni precedenti. La Gran Bretagna non era dunque isolata, ma legata al resto dell'Europa già da allora.
Il grano ritrovato è noto come Einkorn, allora comune nell'Europa meridionale, mentre le popolazioni britanniche svolgevano allora una vita di cacciatori raccoglitori. Secondo gli studiosi, questo sarebbe l'apertura di un nuovo capitolo per la storia britannica ed europea.

[Dall'Abstract:] La transizione da Mesolitico a Neolitico segnò il tempo durante il quale una società di cacciatori raccoglitori diede spazio all'agricoltura, e coincise con l'innalzamento del livello dei mari. A Bouldnor Cliff, un sito archeologico sottomarino al largo dell'Isola di Wight nel Regno, si è preservato del paleosol datato a 8000 anni fa. Si sono analizzati i sedimenti per ricostruire i cambiamenti di fauna e flora durante l'occupazione del sito, prima che fosse sommerso. Si suggerisce un habitat misto di alberi di quercia e piante erbacee. Ad ogni modo, essi provano l'esistenza di grano 2000 anni prima che in Gran Bretagna e 400 anni prima che negli altri vicini siti europei. Questi risultati suggeriscono che sofisticate reti sociali legassero il fronte neolitico nel Sud dell'Europa con le popolazioni mesolitiche del Nord Europa.
Lo studio "Sedimentary DNA from a submerged site reveals wheat in the British Isles 8000 years ago", di Oliver SmithGarry MomberRichard BatesPaul GarwoodSimon FitchMark PallenVincent GaffneyRobin G. Allaby, è stato pubblicato su Science.
Link: Science; University of Warwick 1, 2; Past Horizons; Archaeology News Network
Bouldnor Battery, a Bouldnor Copse, con una panoramica sul Solent. Foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata e di Ranger Steve.
 


Polonia: un tumulo dell'età del Bronzo da Stryjów

20 Febbraio 2015

Il tumulo durante gli scavi. Foto di Piotr Włodarczak.
Il tumulo durante gli scavi. Foto di Piotr Włodarczak.

Cinque ricche sepolture e una postazione risalente alla Prima Guerra Mondiale sono state ritrovate a Stryjów, nella provincia di Lublino, in Polonia, durante gli scavi di un tumulo risalente all'Età del Bronzo. A condurli è un team di archeologi guidato dal Dott. Piotr Włodarczak dell'Istituto di Archeologia ed Etnologia di Cracovia.
A causa della sua posizione, all'interno di una foresta, la tomba monumentale era sfuggita all'attenzione degli archeologi fino ad adesso. Ancora una volta però sono state determinanti le tecniche di scansione laser dall'alto. Il tumulo risalirebbe al periodo compreso tra la fine del terzo millennio e l'inizio del secondo millennio a. C.
All'interno delle sepolture si sono ritrovati grani di collane derivanti da conchiglie, gioielli in rame, pendenti di zanne animali e strumenti in pietra. Sul tumulo si sono trovate anche munizioni di un fucile Mauser e un'inserzione da un cesto per contenere munizioni, risalenti ai tempi della Prima Guerra Mondiale, durante la quale il luogo era forse una postazione per le operazioni militari. Altri frammenti di proiettili sono infatti presenti nell'area.
Tornando al sito risalente al tardo Neolitico e all'Età del Bronzo (2100-1900 a. C.), il ricercatore ha spiegato che il rito kurgan era riservato solo a pochi eletti, mentre la maggior parte dei morti veniva seppellita nei cimiteri.
Il tumulo prima degli studi. Foto di Michał Jakubczak.
Il tumulo prima degli studi. Foto di Michał Jakubczak.

Il tumulo durante gli scavi. Foto di Piotr Włodarczak.
Il tumulo durante gli scavi. Foto di Piotr Włodarczak.

Link: PAP - Science & Scholarship in Poland


Cambiamento climatico in Cina, prove risalenti a migliaia di anni fa

16 Febbraio 2015
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Utilizzando una nuova tecnica di datazione, un team internazionale di ricercatori è giunto alla conclusione che attorno ai 4200 anni fa, un grave cambiamento climatico avvenne nel Nord della Cina, influendo sulla vegetazione e comportando migrazioni dall'area.
In precedenza, si riteneva che i deserti in Cina risalissero a un milione di anni fa, ma questo nuovo studio rivela che si giunse alla situazione attuale 4 mila anni fa circa, in conseguenza di un cambiamento iniziato diecimila anni fa, e avrebbe riguardato in particolare le terre desertiche di Hunshandake della Mongolia Interna, determinando migrazioni massicce delle popolazioni neolitiche lì stanziate.
Lo studio "Groundwater sapping as the cause of irreversible desertification of Hunshandake Sandy Lands, Inner Mongolia, northern China", di Xiaoping Yang, Louis A. Scuderi, Xulong Wang, Louis J. Scuderi, Deguo Zhang, Hongwei Li, Qinghai Xu, Ruichang Wang, Weiwen Huang, e Shixia Yang, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States.
Link: Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States; Baylor University; Phys.org
La regione della Mongolia interna, in Cina. Da WikipediaCC BY-SA 3.0, di e caricata da TUBS (Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. This vector image includes elements that have been taken or adapted from this: China edcp location map.svg (by Uwe Dedering))