MANN Campus Federico II Napoli

Nasce il progetto “MANN in Campus/Federico II” 

Nasce il progetto “MANN in Campus/Federico II” 

Museo e Università insieme per formazione e ricerca

Lezioni e laboratori all' Archeologico: studenti protagonisti della vita del museo

Giulierini: 'Dalle convenzioni alla didattica nei nuovi spazi

grazie alla programmazione'

Un progetto pilota su antisismica

 
31 ottobre. Da una rete di venti convenzioni già attive tra Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed Università degli Studi di Napoli Federico II nasce il progetto “MANN in Campus/Federico II”: un nuovo modello didattico che prevede lezioni all'interno del Museo, nelle sale delle collezioni, nei depositi e nei laboratori di restauro, come accade all'École du Louvre. 

La programmazione quadriennale del Mann 2019-2023, che il direttore Paolo Giulierini presenterà all'interno del secondo piano strategico del suo mandato, consentirà all'Università Federico II di pianificare a monte l'introduzione, in ciascuno dei corsi individuati, di una parte laboratoriale e 'pratica' per avvicinare gli  studenti al mondo del lavoro nei beni culturali, rendendosi protagonisti della vita di uno dei più importanti musei al mondo.

All’interno del nuovo organico del Museo Archeologico Nazionale è stato creato, infatti, un “Dipartimento di ricerca”: così ciascun docente dell’Ateneo Federiciano potrà contare su un tutor del MANN, che lavorerà come un suo alter ego.

Gli studenti avranno opportunità di seguire, passo passo, l'organizzazione di mostre al MANN o all'estero, la predisposizione ed il monitoraggio annuale del bilancio, gli aspetti della catalogazione del patrimonio, la nascita delle linee editoriali, i grandi progetti del restauro e degli allestimenti definitivi delle collezioni. In particolare, saranno straordinarie le occasioni di studio e ricerca presso i depositi che, in fase di riordino, custodiscono non soltanto materiale archeologico, ma anche disegni e fotografie.

''L'Archeologico di Napoli diventa il cantiere di sperimentazione concreta delle linee guida universitarie, affrontando una serie di tematiche centrali e permettendo di formare, su casi concreti e reali, gli studenti che dovranno affacciarsi a questo mondo - spiega Paolo Giulierini -  La novità è che questa straordinaria esperienza si potrà fare nel Museo che più di tutti gli altri ha relazioni internazionali strutturate, programmazione di lungo periodo ed ora anche spazi''.

 

Grazie all'ampliamento nella fruizione dell'edificio monumentale,  con il rinnovato settore del Braccio Nuovo', sarà possibile coinvolgere, sin da quest'anno accademico, allievi della “Federico II” impegnati in diversi gli ambiti di approfondimento: archeologia; restauro e conservazione dei beni culturali; museologia; gestione dei beni culturali; comunicazione e valorizzazione; rapporti internazionali fra i musei.

Ma non solo:''I cambiamenti epocali in corso in termini di rapporti e di globalizzazione del pubblico - nota Giulierini -  la spinta dei nuovi musei ad orientamenti non solo scientifici, ma anche politici e sociali, permetteranno di sperimentare, in questo contesto, nuovi profili professionali. Penso a mediatori culturali, psicologi, sociologi, esperti di normative europee ed internazionali, figure che devono affiancarsi ai tradizionali inquadramenti  della carta delle professioni museali''.

LE CONVENZIONI - Per il quadriennio 2019-2023, la collaborazione interistituzionale, già basata su una convenzione quadro (a cura della prof. Daniela Savy/Dipartimento Giurisprudenza) e su accordi con singoli dipartimenti e settori di ricerca (da Giurisprudenza ad Agraria, da Studi Umanistici ad Architettura, dal Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale-LUPT al Dipartimento DIST), adotterà una visione complessiva ancora più ambiziosa.

L’accordo quadro con il MANN rappresenta il rapporto tra l’Università e il Museo Archeologico Nazionale. Nell’accordo si collocano, infatti, la tante iniziative che stiamo portando avanti insieme: dai temi giuridici legati allo statuto e al diritto dei beni culturali a quelli più di tipo ingegneristico guardando ai temi della sicurezza sismica del museo stesso e del suo contenuto, ai temi strettamente connessi all’archeologia, alla museologia, alle tematiche tipiche dei beni culturali e delle scienze antiche. È un accordo quadro che ha anche un’implementazione concreta molto importante, consistente nell’apertura di spazi all’interno del Museo, dove possono operare i nostri studenti per attività di formazione, di stage e di perfezionamento. L’idea di portare l’Università nei musei e nei luoghi d’arte insieme ad altre grandi istituzioni culturali è in linea con il nostro obiettivo di integrare l’offerta formativa, dare nuove opportunità ai nostri giovani e, soprattutto, guardare al futuro con lo spirito dell’innovazione”, dichiara il Rettore dell’Ateneo Federiciano, Gaetano Manfredi.

Numerose sono, infatti, le convenzioni che, negli ultimi anni, hanno unito l’ateneo federiciano ed il MANN, seguendo diverse linee operative e di ricerca: se il progetto “Obvia-Out of boundaries viral art dissemination” ha avuto come obiettivo la valorizzazione del brand museale e la creazione di una rete culturale attiva nel territorio cittadino, non sono mancati specifici percorsi di indagine sul management museale e sulle peculiarità del patrimonio archeologico dell’istituto (dalla collezione epigrafica alla statuaria campana, dalla ceramica romana ai reperti di archeobotanica, dagli orologi solari alla classificazione dei reperti); sempre grazie alla sinergia con la “Federico II” sono state supportate la redazione dello statuto e le procedure per importanti bandi pubblici del MANN, è stata elaborata una nuova strategia per la connettività urbana, sono stati definiti più moderni e rigorosi indirizzi per la politica dei prestiti internazionali delle opere.

Le iniziative del MANN si collocano nel quadro di uno sforzo innovativo dei percorsi formativi che il Dipartimento di Giurisprudenza sta conducendo e di apertura al territorio. Questa rimeditazione dei percorsi formativi e dei rapporti con il territorio è segnata dalla interdisciplinarietà, dall’apertura ai contesti nei quali la scienza giuridica ma anche le altre scienze si manifestano. Io credo che si tratti di una grande occasione di arricchimento e di innovazione”, commenta Sandro Staiano, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza.

 

Di particolare rilievo un progetto pilota sull’antisismica in relazione ai beni mobili, affidato al Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura: si tratta di un tema di grande attualità, basti pensare ai danni subiti dal patrimonio artistico del Centro Italia a causa degli ultimi eventi sismici. La convenzione, che ha una durata di diciotto mesi e sta trovando già applicazione nella collezione Magna Grecia, è finalizzata all'ottimizzazione del comportamento sismico dei nuovi allestimenti, nonché  alla definizione di interventi che migliorino la perfomance degli assetti già esistenti. Prevista anche l'esecuzione di prove su tavola vibrante per verificare l'efficacia dei provvedimenti proposti. ''L'argomento rappresenta un tema scientificamente ancora aperto - spiega il prof. Andrea Prota - In questo senso il MANN è certamente, tra i grandi Musei italiani, quello che in modo più sistematico sta affrontando il problema che consiste non solo nel puntare a ridurre i danni alle strutture in caso di terremoto, ma anche a evitare i danni ai preziosissimi contenuti in esso ospitati''.

 

OPEN MANN ACADEMY - In occasione della presentazione del progetto “MANN in Campus/Federico II”, il Museo Archeologico annuncia anche la sua nuova tipologia di abbonamento annuale 'Open Mann Academy': la card è attivabile da tutti gli studenti iscritti a un ateneo o a una scuola di specializzazione (senza limite di età), sia online (www.museoarcheologiconapoli.it; www.openmann.it), che presso la biglietteria.

La Card ha il costo di 5 euro e consente ingressi illimitati al Museo e alle mostre per 365 giorni dal momento della attivazione (primo ingresso).

Tra le prossime mostre in programma al MANN: dal 5 dicembre, “Thalassa. Meraiglie sommerse dal Mediterraneo”, dedicata all'archeologia subacquea nel Mare nostrum e, nel 2020, “Lascaux 3.0”, “Gli Etruschi” e “I Gladiatori”.

OpenMann Academy si affianca alle carte standard Adulti, Family, Young e Corporate. Ogni 5 ingressi al Museo l'abbonato potrà ritirare un cadeau in omaggio.

Testo e immagini dall'Ufficio Comunicazione MANN e dall'Ufficio stampa Rettorato Unina


Torna l'OpenMANN fest a Napoli

Non sarà la prima volta che il Giardino delle Fontane del Museo, illuminato di sera, si riempirà di note ed allegria: eppure nel concerto “DivertissMANN” (in calendario  sabato 21 settembre alle 21) ad esibirsi come musicisti e cantanti saranno proprio  i dipendenti dell’Archeologico.
L’evento è inserito non a caso nelle Giornate Europee del Patrimonio dedicate, per il 2019, al tema “Un due tre… Arte! Cultura e Intrattenimento”: per due giorni (21/22 settembre), musei ed istituti culturali proporranno al pubblico non soltanto iniziative e visite speciali, ma anche un’apertura serale straordinaria (sabato 21, dalle 20 alle 23) al prezzo simbolico di 1 euro, eccetto le gratuità previste dalla legge.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli entrerà nella rete sinergica degli European Heritage Days, estendendo l’arco temporale delle iniziative in programmada giovedì 19, festività di san Gennaro, a domenica 22 settembre, cittadini e turisti saranno invitati a partecipare alle attività del MANN, tra collezioni permanenti, esposizioni temporanee ed iniziative speciali pensate per diversi tipi di pubblico.
Trait d’union dei quattro giorni sarà l’OpenMANN Fest: soltanto presso la biglietteria del Museo sarà possibile, infatti, sottoscrivere la card annuale a prezzi promo (15 euro per adulti, 10 per giovani tra 18 e 25 anni, 30 per famiglie composte da due adulti over 25). L’abbonamento OpenMANN permetterà accessi illimitati all’Archeologico, per 365 giorni a partire dalla data di prima attivazione.

E' con grande entusiasmo che invitiamo cittadini e turisti alla nostra OpenMann Fest  d'autunno.  La inauguriamo in una giornata cara a tutti napoletani, il 19 settembre, San Gennaro, santo patrono della città, che festeggeremo con l’ingresso gratuito dalle 9 alle 19 e tante sorprese.  Per quattro giorni, fino a domenica 22 settembre, sarà possibile acquistare abbonamenti annuali a prezzo promozionale, ci saranno due aperture serali e tante attività.  Una stagione entusiasmante ci attende, la inizieremo immergendoci  nella archeologia marina con Thalassa, passeggeremo nelle grotte preistoriche di Lascaux, riscopriremo gli Etruschi, ed e' già partito il conto alla rovescia per la grande  mostra Gladiatori . Ma non solo.  Siamo al lavoro per una programmazione interculturale e attenta ai temi dell'attualità  a partire dall'ambiente. Dal 10 ottobre allestiremo una mostra sul cambiamento climatico con National Geographic. Vi aspettiamo tutti  nel vostro Museo, da vivere ogni giorno, con orgoglio e spirito di comunità", commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

 

Si partirà giovedì 19 settembre: dalle 9 alle 19.30 (ultima possibilità di ingresso alle 19), al MANN il ticket sarà gratuito nell’ambito della campagna ministeriale #IoVadoAlMuseo (la collezione Magna Grecia non sarà visitabile): ogni mille visitatori sarà offerta in dono una card OpenMANN.
Sempre a San Gennaro, dalle 20 alle 23 (la biglietteria chiuderà alle 22), nuova apertura speciale per i giovedì sera (repliche il 26 settembre ed il 3 ottobre) con biglietto a 2 euro: visitabili collezioni permanenti (inclusa Magna Grecia) ed esposizioni in programma (“MANN on the moon”, “Vola alta, parola. Trent’anni di Colophonarte”, “Paideia. Giovani e sport nell’antichità”, “Orogenesi” di J. Cerquiera Leite e “Sotto mentite spoglie” di Luciano e Marco Pedicini). Possibile degustare, nel Giardino delle Fontane, gli aperitivi proposti dal MANNCaffé (le consumazioni non saranno comprese nel ticket di ingresso).

 

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (#GEP2019), sabato 21 settembre (ore 18, sala conferenze), presentazione del libro “Gli ultimi giorni del comandante Plinio” (Marlin Editore) di Alessandro Luciano; dalle 19, nel Giardino delle Fontane, aperitivi del MANNcaffé, in attesa del concerto “DivertissMANN” (ore 21).
Domenica 22 settembre, alle 11, laboratorio “Archeology for kids: racconti di stelle” per bambini e ragazzi tra 8 e 12 anni: l’evento, organizzato in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e la Biblioteca Nazionale di Napoli, è realizzato nell’ambito del progetto “La Giraffa” a cura della prof. Alessandra Pagliano.

Il pubblico sarà invitato a condividere immagini e ricordi delle giornate trascorse al MANN, utilizzando gli hashtag #museitaliani  #EHDs  #GEP2019  #UnduetreArte.


Giulierini riconfermato a Napoli e il MANN sempre più da record

Una riconferma che già era nell’aria per il direttore del Museo Archeologico di Napoli, Paolo Giulierini. L’annuncio è arrivato in occasione dell’Annual Report 2018 del MANN e alla presenza del Direttore Generale Musei del MIBAC Antonio Lampis. Il dott. Lampis, durante la conferenza stampa, ha annunciato l'avvio del procedimento amministrativo di conferma alla guida del MANN per il Direttore Paolo Giulierini nel quadriennio 2019-2023: secondo il DG Musei, infatti, "Paolo Giulierini  si è dimostrato al top della perfomance sia sul piano annuale che quadriennale e ciò giustifica pienamente la sua riconferma".

Il 2018 è stato un anno record per il Museo napoletano, in cui si sono viste applicate tutte le buone norme per una eccellente politica di valorizzazione e di perfetta adesione agli standard qualitativi e quantitativi stabiliti dalla rete del Sistema Museale Nazionale.

I musei statali italiani offrono alla Nazione un impatto importantissimo del PIL, sostengono il benessere dei visitatori e sono l’istituzione culturale che più contribuisce allo sviluppo culturale della Nazione, fine primario dell’articolo 9 della Costituzione. Non tutti i cittadini ne sono consapevoli e non abbastanza i media, per tale ragione l’obbligo etico di raccontare annualmente quanto si è fatto, con quali risorse e con quali prospettive. Si tratta di un dialogo con cittadini e appassionati fondamentale e totalmente nel respiro del tempo attuale. Nei musei avrà sempre meno valore la conta dei biglietti e sempre di più la conta delle relazioni. Un report annuale di grande qualità come il presente, è parte fondamentale del sistema di relazione di un museo eccellente. La definizione di un apparato programmatico, declinato in un Piano strategico e nei singoli Report annuali, non soltanto è premessa per promuovere la nuova competitività turistica internazionale di ciascun Istituto inserito nella rete, ma è anche un primo e concreto passo verso la condivisione e non sottovalutazione del Patrimonio tra i cittadini europei”, ha dichiarato il Direttore Generale Musei del Mibac, Antonio Lampis, intervenuto alla presentazione dell’Annual Report 2018.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=tGyZuUW_FQE

 

Il 2018 e i primi sei mesi del 2019, con la grande mostra su Canova, sono stati un periodo molto intenso, ricco di eventi e attività che hanno contribuito a consolidare l’immagine del MANN, sempre più percepito come un istituto altamente dinamico, in grado di sviluppare una politica culturale al servizio dei visitatori in forte crescita e un rapporto sempre più solido con la propria comunità. Entro il 2022 vogliamo un MANN  totalmente accessibile, in grado di valorizzare al meglio le proprie collezioni permanenti, anche quelle da anni confinate nei suoi preziosi depositi. Ad un MANN ‘museo che cresce’  ma anche museo  ‘che viaggia’ abbiamo voluto dedicare questa edizione del Report, che racconta,  con splendide  immagini ‘dietro le quinte’,  la vita e i percorsi dei nostri capolavori,  straordinari ambasciatori  nel mondo della cultura italiana”, ha commentato Paolo Giulierini, Direttore dell’Archeologico.

“Il Rapporto Annuale 2018 del MANN consolida e conferma un percorso di trasparenza iniziato dal Museo qualche anno fa, con la presentazione del Piano Strategico 2016-2019. Questa modalità di comunicazione, ampiamente diffusa a livello internazionale, risulta in Italia ancora troppo poco sviluppata; sarebbe invece importante – a partire dai musei autonomi – che essa diventi una prassi condivisa, in modo da rendere possibili valutazioni e confronti tra i diversi istituti, basate su dati di fatto e non su semplici sensazioni. Questo Rapporto, ancora più ricco che in passato (oltre 380 pagine), restituisce un quadro di attività articolato e consente al lettore di ripercorrere le tante attività svolte dal Mann nel corso dello scorso anno, anche in relazione a quanto previsto dal Piano Strategico. Uno strumento indispensabile, dunque, tanto per la comunità di residenti e per quella scientifica, quanto per lo stesso personale del Museo”, ha sottolineato il prof. Ludovico Solima.

Ecco i numeri del MANN:

Oltre 613mila ingressi (+16% rispetto al 2017), 23 mostre organizzate al MANN e 53 esposizioni realizzate in Italia ed all’estero con 1.450 reperti dell’Archeologico, 23.000 presenze per il FestivalMANN, 1.100 bambini coinvolti in laboratori didattici gratuiti, quattro tipologie di abbonamento annuale “OpenMann” (adulti, young, family e corporate), prima card di fidelizzazione per un Istituto autonomo.

Questi sono solo alcuni dei tanti successi raggiunti dal team di Giulierini e che proiettano il futuro del Museo in un Olimpo sempre più glorioso. Questa è la conferma di un museo che cresce e si arricchisce di esperienze che vanno oltre il territorio napoletano ma che trovano sempre un pubblico fedele pronto ad accogliere ogni evento fuori target “archeologico”, come spesso è stato rimproverato al direttore ma che non mancherà, certamente, di portare la grande archeologia a Napoli già a partire da ottobre con la seconda parte della mostra sugli Etruschi già organizzata a Pompei. Ottimo risultato anche per l’aspetto comunicazione e l' apertura sempre più social verso il grande pubblico del web: 250mila visite al portale in Italia e nel mondo, 33mila like sulla pagina Facebook ufficiale e 36mila followers su Instagram).

Significativi anche i risultati della campagna di abbonamento “OpenMANN”: dal 1° dicembre 2018 al 30 giugno 2019, sono state 5.253 le card vendute, in biglietteria e con i canali online, per tutte le tipologie previste in commercio.

Rosanna Cappelli, Direttore Generale “Arte, Mostre e Musei” del gruppo editoriale Electa che pubblicato l’Annual Report 2018  ha affermato: “Electa ha interagito con la direzione del MANN per interpretarne, nelle forme più coerenti, il progetto culturale. Sono stati messi a punto strumenti, soluzioni, interventi di elevato profilo che riflettessero le scelte di politica culturale e di valorizzazione delle collezioni proprie del Museo,  sui fronti della ricerca  scientifica (attraverso editoria, organizzazione di mostre e riallestimenti espositivi) e del ruolo sociale dell’istituzione (con proposte di comunicazione in linea con un dialogo sempre più inclusivo con i visitatori)”.

Un museo quindi che vedrà lavorare duramente ancora per quattro anni Paolo Giulierini, il cui mandato sarebbe scaduto ad ottobre 2019, e che vede il prestigioso Museo Archeologico di Napoli sempre più accessibile e user friendly, capace di coinvolgere il pubblico più variegato e di emozionare i visitatori ancora con splendide mostre.


Gli Assiri all’ombra del Vesuvio: la nuova imperdibile mostra del MANN di Napoli

Dallo scorso 3 luglio, e fino al 16 settembre, l’antica Assiria è in mostra nelle sale del Museo Archeologico MANN di Napoli. “Gli Assiri all’ombra del Vesuvio” punta simbolicamente i riflettori sulla regione che rappresentava la fascia territoriale dell’alto Tigri in corrispondenza della parte settentrionale dell’odierno Iraq, e sarà anche l’occasione per riflettere su un'area molto sensibile del Medio Oriente (Siria, Iraq e Iran), che per la posizione strategica e la presenza di petrolio ha subito guerre, devastazione di musei e distruzione di siti archeologici.

Credits foto: Giorgio Albano. Allestimento mostra Assiri e sezione tecnologica

Il progetto scientifico, promosso dal MANN e dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, e realizzato con il contributo della Regione Campania e dell’Ismeo (Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente), presenta oltre quarantacinque reperti, provenienti, tra l’altro, da British Museum, Ashmolean Museum, Musei Vaticani, Museo Barracco, Musei Civici di Como e Musei Reali di Torino: fulcro dell’allestimento, i calchi ottocenteschi, appartenenti alle collezioni del MANN e non esposti da molti anni.

Articolata in tre sale (dalla 90 alla 93, in prossimità della Meridiana), la mostra accompagnerà i visitatori a scoprire, in un iter circolare, i tre palazzi che furono il centro del potere e della cultura degli Assiri: si parte dalla ricostruzione del palazzo di Nimrud, in cui erano collocati i rilievi originari di cui il MANN presenta i calchi; si passa, poi, a Ninive, per affrontare i temi dell’imperialismo e della guerra contro gli Arabi e contro l’Elam; infine, si “entra”, simbolicamente, nelle sale del palazzo di Korsabad, dove viene presentata la testa di Sargon II, proveniente dai Musei Reali di Torino, per esaltare, appunto, il motivo del potere del sovrano.

Credits foto: Giorgio Albano. Allestimento mostra Assiri e sezione tecnologica

L’intera mostra, inoltre, è concepita come percorso multisensoriale: la vista è messa in gioco non solo dall’osservazione delle opere presentate, ma anche dai filmati immersivi e dalle ricostruzioni realizzate con la tecnica del videomapping; l’udito è coinvolto dalle musiche composte da Antonio Fresa per l’ambiente immersivo; la percezione tattile è garantita dalla stampa di oggetti in 3D, a disposizione non solo degli utenti con disabilità visiva, ma di tutti i visitatori; l’olfatto è stimolato dai diffusori di fragranze che, nella terza sala del percorso espositivo, ricreano i profumi di un giardino assiro; il gusto, infine, è legato ai prodotti alla liquirizia, pianta che quel popolo usava a a scopi medicinali (previste degustazioni in mostra).

Peculiarità di “Gli Assiri all’ombra del Vesuvio” è la presenza di un’innovativa dotazione tecnologica, il cui coordinamento progettuale è stato affidato al prof. Ludovico Solima (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”). Per la prima volta al MANN è stato creato, infatti, un ambiente immersivo, destinato successivamente a diventare uno spazio multimediale permanente del Museo: in questa stanza verranno proiettati in successione tre diversi filmati, realizzati da Capware (regia: Marco Capasso/musiche originali: Antonio Fresa) per approfondire i contenuti scientifici della mostra.

Da metà luglio, nel quadro della convenzione siglata tra il MANN ed il Consorzio UnicoCampania, sarà messo in vendita il TIC (Ticket Integrato Campania) con grafica personalizzata Assiri: il TIC, una volta validato, consentirà lo sconto di due euro in biglietteria per visitare l’esposizione ed il Museo.

Credits foto: Giorgio Albano. Allestimento mostra Assiri e sezione tecnologica

Il Direttore del Museo, dott. Paolo Giulierini e il Direttore del Consorzio, dott. Gaetano Ratto hanno firmato un accordo destinato
a rendere i servizi di trasporto pubblico ancora più funzionali alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.
In particolare, il Consorzio metterà a disposizione i propri titoli di viaggio per “pubblicizzare” alcune delle mostre più importanti in programma presso il MANN (già conclusa la promozione dell’esposizione su Canova, in pubblicazione il ticket integrato sugli Assiri ed in cantiere quello su “Thalassa”), offrendo, così, un capillare strumento di informazione delle iniziative del Museo.
I due Enti, poi, si sono impegnati a prevedere – nell’immediato futuro - la possibilità di realizzare una card che integri l’abbonamento al trasporto pubblico locale e l’ “OpenMann”: in tal modo si consentirà agli utenti di beneficiare, con l’acquisto di un unico supporto elettronico, sia dell’utilizzo del trasporto pubblico che degli accessi illimitati al Museo inclusi nell’OpenMann.
Da parte sua, il MANN ha deciso di garantire particolari vantaggi agli utenti UNICOCAMPANIA, innanzitutto consentendo l’ingresso alla tariffa ridotta di 7.5 euro agli over 25 anni possessori di abbonamento annuale in corso di validità; inoltre, gli abbonati annuali Unicocampania potranno usufruire di uno sconto del 10 % sugli acquisti nei bookshop del Museo. Previsti, infine, eventi e visite guidate ad hoc per i possessori di abbonamenti UNICO.


"OpenMann" la card per accedere al Museo Archeologico di Napoli

Un grande regalo per gli amanti del Museo Archeologico di Napoli. Dal primo dicembre 2018 sarà disponibile l’abbonamento annuale per l’acquisto di una card nominativa che consentirà di accedere liberamente al museo, poter vedere mostre in programma e accedere ad una serie di servizi assolutamente esclusivi.

OpenMANN”, potrà essere acquistata secondo diverse tipologie: ordinaria (per un pubblico di adulti over 25 anni), con prezzo di lancio, tra il 1° dicembre 2018 ed il 07 gennaio 2019, di 15 euro (oltre la data di conclusione della promozione, si passerà al costo di 25 euro); young (giovani dai 18 ai 25 anni), acquistabile a 10 euro nel periodo di promo e, poi, a 13 euro; family, che permetterà l’ingresso a due adulti over 25 (prezzo lancio: 30 euro; dopo il 7 gennaio: 40 euro). Prevista la possibilità, per le aziende e le associazioni, di aderire ad un’offerta corporate, da regolare mediante convenzione stipulata con il Museo.

La card avrà il valore di 365 giorni e consentirà ingressi illimitati e tanti altri servizi come la possibilità di visitare le collezioni permanenti, le mostre temporanee e la riduzione per la partecipazione agli eventi con biglietto dedicato; sconto per ammirare i sedici siti della Rete Extramann (per l’elenco completo, si rimanda al link: https://www.museoarcheologiconapoli.it/it/extramann-rete-dei-partner/) e sconti presso il bookshop del museo, per i servizi audio guida e le consumazione presso la Caffetteria di prossima apertura.

OpenMANN, personale e non cedibile, darà diritto inoltre ad un biglietto ridotto per eventuale accompagnatore e sarà acquistabile direttamente on site al Museo o tramite i seguenti canali online: openmann.it, museoarcheologiconapoli.it, coopculture.it.

Così commenta il direttore Paolo Giulierini: “Consentire ai cittadini ed ai turisti di vivere il Museo nel quotidiano: con OpenMann, l’Archeologico dialoga in modo stretto e dinamico con il territorio, configurandosi sempre più come punto di riferimento costante del pubblico partenopeo”.