Germania, Neolitico: il terribile massacro di Schöneck-Kilianstädten

17 - 18 Agosto 2015
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Nell'Europa Centrale del Neolitico i conflitti erano molto più violenti e brutali di quanto si potesse ritenere. Queste le conclusioni alle quali è giunto un nuovo studio, in considerazione di quanto presente in alcuni siti della Cultura della ceramica lineare (abbreviata in LBK, da Linearbandkeramik).
Si tratta dei siti degli antichi massacri di Asparn/Schletz, in Austria, Talheim in Germania, a cui si è fatto riferimento in passato per ipotesi riguardanti una crisi finale della suddetta Cultura; in particolare, lo studio prende però in esame il sito di Schöneck-Kilianstädten, 20 km a nord est di Francoforte. Qui vi sarebbero prove conclusive e incontestabili in merito.
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Uno Scita sopravvissuto a una freccia alla spina dorsale

29 Giugno 2015
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Le ferite da proiettile negli scheletri sono tipicamente segno di violenza in archeologia, e quelle alla spina dorsale sono di solito fatali. Per uno Scita dell'Età del Ferro (più precisamente, del settimo - sesto secolo a. C.) vissuto in Kazakhstan, si verificò però il caso eccezionale della guarigione di una ferita da freccia in bronzo in quella parte del corpo.
Il guerriero Saka, che era parte dell'aristocrazia, fu ritrovato in un famoso cimitero del Kazakhstan centrale e fu molto fortunato a sopravvivere, data la delicatezza del punto. Lo studio che è arrivato a questi risultati, ha anche fornito informazioni sulla sua dieta, nella quale era prevalente il miglio, più che per altri suoi contemporanei nell'area.
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Ancora dibattito sui resti della Tomba II a Vergina

11 Giugno 2015
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La discussione circa l'identità da attribuire ai resti ritrovati nella Tomba IIVergina (in Italiano, Verghina) non sembra placarsi. Per un'ultima ricerca, questi apparterrebbero proprio a Filippo II di Macedonia, padre di Alessandro Magno, e alla sua settima moglie di origine sciita.
Maria Liston, con delle dichiarazioni rilasciate a Live Science, afferma tuttavia che tale studio non sarebbe risolutivo, non confutando le tesi degli oppositori della posizione. Ad ogni modo, che si tratti di Filippo II o di Filippo III Arrideo, tutti concordano sulla straordinarietà della scoperta e del dibattito.
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Nuove conferme che i resti a Vergina sono di Filippo II di Macedonia

13 - 16 Maggio 2015
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Secondo un nuovo studio, ci sarebbero ulteriori conferme che i resti ritrovati nella Tomba II a Vergina (in Italiano, Verghina) apparterrebbe proprio a Filippo II di Macedonia, padre di Alessandro Magno, e alla sua settima moglie di origine sciita.
Dopo un riesame dei resti ritrovati nella tomba, infatti, un team di ricerca è giunto alla conclusione che l'uomo nella camera principale è Filippo II, mentre la donna nell'anticamera sarebbe la figlia del Re sciita Atheas, ucciso in battaglia da Filippo II nel 339 a. C. I segni sullo scheletro coinciderebbero con le ferite di guerra del Re, in particolare al viso. Filippo II fu assassinato nel 336 a. C., proprio a Aegae/Verghina, a causa del tradimento degli uomini preposti alla sua sicurezza.
Lo studio ha anche messo in evidenza che le oltre settanta ossa lì ritrovate corrisponderebbero ad ulteriori sette figure non precedentemente identificate. Rimangono perciò ancora molti interrogativi sulla Tomba.
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