Marchio del Patrimonio Europeo Parco Archeologico di Ostia Antica

Al Parco Archeologico di Ostia Antica il “Marchio del Patrimonio Europeo”

Lo scorso 31 marzo la Commissione Europea ha riconosciuto al Parco Archeologico di Ostia Antica il prestigioso titolo di “Marchio del Patrimonio Europeo”.

Ciò è stato possibile grazie al programma di rilancio del parco, attuato negli ultimi anni sotto la supervisione della dirigente, l’archeologa Mariarosa Barbera, la quale ha così commentato il conferimento del “Marchio del Patrimonio Europeo”: “Ostia risponde con entusiasmo e con la convinzione che questo periodo in cui restiamo tutti a casa, possa essere un momento di approfondimento di una cultura che deve portare tutti noi al progresso civile”.

Ostia Antica risulta al primo posto nella classifica dei dieci siti che quest’anno si sono aggiudicati la prestigiosa nomina, unica italiana nella rosa dei paesi in testa alla graduatoria.

Il “Marchio del Patrimonio Europeo” è un premio istituito per la prima volta nel 2013 e che, ad oggi, ha premiato ben 48 siti europei: il riconoscimento di quest’ anno è stato assegnato da Mariya Gabriel, Commissario per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Educazione e la Gioventù della Commissione Europea.

Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito della Commissione Europea e su quello del Parco Archeologico di Ostia antica.

L’area archeologica di Ostia è caratterizzata dai resti di un antico insediamento romano posto alla foce del Tevere che, a causa del naturale processo di erosione costiera, si trova oggi a 4 km dal mar Tirreno. All’epoca della sua fondazione, nel VI a. C., l’insediamento aveva il compito di controllare la foce del fiume, data la sua posizione geografica: con il tempo divenne il principale porto di Roma e assunse un importante ruolo commerciale e strategico nel Mediterraneo.

A causa dell’emergenza nazionale dovuta al COVID-19, il parco archeologico non è attualmente aperto al pubblico, ma rimane comunque visitabile online, offrendo numerose iniziative quali approfondimenti e conferenze. Per rimanere sempre aggiornati sulle attività in corso ad Ostia Antica, vi rimandiamo al sito ufficiale del parco, costantemente aggiornato.


La vita e gli intrighi dell'Imperatore Claudio in mostra all'Ara Pacis

Una grande mostra al Museo dell’Ara Pacis celebra l’imperatore Claudio e le discusse donne di corte che gettarono luci e ombre sulla dinastia giulio-claudia. Dal 6 aprile al 27 ottobre 2019 la mostraClaudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia” ci introdurrà all’interno di intrighi e segreti del discusso uomo di potere, in un excursus che partirà dalla nascita a Lione nel 10 a.C. fino alla morte sospetta del 54 d.C. I curatori, in questa esposizione promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Ville de Lyon, hanno cercato di mettere in luce l’ambigua personalità di Claudio, l’operato politico e amministrativo di un regno che già faceva parlare i maliziosi storici, e il rapporto dello stesso con le figure di Augusto, del celebre fratello Germanico e delle ambiziose mogli Messalina e Agrippina. Sullo sfondo le controverse vicende della dinastia degne di una moderna soap opera.

Claudio CLAVDIO IMPERATORE Museo dell'Ara Pacis dinastia giulio-claudia

Claudio fu il primo imperatore a nascere non su suolo italico, bensì a Lugdunum, l’odierna Lione, il 1 agosto del 10 a.C. e si trovò a prendere il comando di un impero quasi improvvisamente, senza nessuna preparazione militare e politica. Un uomo quindi, le cui attitudini al governo e alla politica non sembravano minimamente toccarlo, tanto che di gran lunga gli era stato preferito il fratello Germanico che era morto prematuramente e in circostanze sospette. Come successore, il popolo e l’esercito gli avevano preferito Caligola, figlio di Germanico. Ma l’assassinio di Caligola, che venne accoltellato nel suo stesso palazzo, aveva nuovamente tirato in ballo l’erede al trono. Claudio, anzi, Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico, diventava così imperatore all’età di cinquanta anni, primo imperatore acclamato da un corpo militare, i pretoriani, guardie del corpo personali del capo dello stato.

Claudio
Foto: Musei in Comune Roma

Difficile anche il rapporto con le sue quattro mogli, segnato da congiure e vicende intrise di pettegolezzi e morti tragiche. La sua terza moglie, la discussa e viziosa Messalina più  giovane di lui di 35 anni, rimase uccisa a seguito di una congiura, ordita forse dallo stesso Claudio e con lei anche il destino di Britannico fu segnato. Il fratellastro Nerone e la sua corte di donne ambiziose stavano già tessendo le trame per l'ascesa al trono. L’ultimo matrimonio con Agrippina, sua nipote, fu fatale per Claudio. Agrippina, figlia di Germanico e sorella di Caligola, viene considerata l’artefice della sua morte, si dice per avvelenamento. Alla morte di Claudio seguì la sua divinizzazione e la realizzazione di un tempio sul colle Celio. A prendere il potere il figlio di Agrippina, Nerone.

Diversamente dal ritratto poco lusinghiero che le fonti ci lasciano di Claudio, storici e archeologi hanno tracciato nel percorso espositivo un’immagine dell’imperatore capace di prendersi cura del suo popolo, di promuovere utili riforme economiche e amministrative e grandi lavori pubblici, contribuendo ad un grande sviluppo amministrativo dell’impero.

Claudio
Foto: Musei in Comune Roma

Claudio costruì il porto di Ostia per consentire l’attracco alle navi granarie di grande tonnellaggio che prima approdavano a Pozzuoli, costruì un nuovo acquedotto e bonificò l’area del Fucino, nell’odierno Abruzzo, per aumentare la superficie coltivabile dell’Italia. La sua impresa militare più rilevante fu infine nel 43 d.C. con la conquista della Britannia meridionale che fu ridotta a provincia.

L’allestimento è arricchito di immagini e percorsi sonori ed immersivi, oltre che da importanti prestiti nazionali ed internazionali. Tra i reperti in mostra, la Tabula Claudiana su cui è impresso il famoso discorso tenuto da Claudio in Senato nel 48 d.C. sull’apertura ai notabili galli del consesso senatorio; il prezioso cameo con ritratto di Claudio Imperatore dal Kunsthistorisches Museum; il piccolo ritratto in bronzo dorato di Agrippina Minore proveniente da Alba Fucens e concesso in prestito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo che testimonia l’interesse di Claudio per il territorio dell’allora Regio IV dove realizzò l’impresa del Fucino. Esposto per la prima volta il ritratto di Germanico della Fondazione Sorgente Group, opera che celebra il giovane principe colpito da un destino avverso.


Vediamoci a Ostia Antica. Evoluzione paleoambientale del suolo di Ostia Antica

Vediamoci a Ostia Antica - Evoluzione paleoambientale del suolo di Ostia Antica

Il 28 marzo alle 16.30 comincia #vediamociaostiantica con l'incontro dedicato a Evoluzione paleoambientale del suolo di Ostia Antica.
La partecipazione è gratuita, è richiesta la prenotazione a

[email protected]

o segui la diretta Facebook dell’evento

Venti secoli fa Ostia e Portus alimentavano la città più potente del Mediterraneo, con merci pervenute da ogni angolo del mondo conosciuto. Dal I secolo d.C. gli Imperatori investono in infrastrutture portuali per incrementare il potere e il prestigio di Roma. Oggi il sistema portuale antico si arricchisce di nuovi dettagli, con il reportage sulle indagini che hanno individuato la foce antica del Tevere e una via d'acqua che collegava i porti imperiali. Ne emerge una nuova visione del paesaggio litoraneo romano antico, illustrato da foto di scavo, ricostruzioni di mappe e restituzioni virtuali. L'apparato multimediale accompagnerà il racconto di ricerche e indagini di Paola Germoni, Alessandra Ghelli, Carlo Rosa. Introduce i lavori il Direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica, Mariarosaria Barbera

Come da MiBACT, redattore Flavio Silvestrini


Parco Archeologico di Ostia Antica: seconda edizione rassegna “Il Mito e il Sogno 2017”

TEATRO ROMANO/OSTIA ANTICA FESTIVAL "IL MITO E IL SOGNO 2017 - 2^ EDIZIONE"
Al Parco Archeologico di Ostia Antica si apre il sipario della rassegna “Il Mito e il Sogno 2017” 2a Edizione
Dal 30 giugno al 30 luglio torna il grande spettacolo al Teatro Romano di Ostia antica con la seconda edizione della rassegna “Il Mito e il Sogno”: teatro, danza e musica fra tradizione e innovazione. E dal 3 agosto al 5 settembre, cinema all'aperto con proiezioni in prima visione e grandi classici.
Il progetto nasce e si sviluppa con la partecipazione al bando indetto lo scorso anno dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica centrale di Roma, con l’obiettivo di rilanciare la magnifica area archeologica di Ostia che, dopo la riforma Franceschini, è divenuta il Parco Archeologico di Ostia antica. Il binomio fra tradizione e innovazione rimane il punto cardine del progetto proposto dal consorzio di imprese Antico Teatro Romano.
Anche quest’anno, seguendo una lunga tradizione di rappresentazioni teatrali, le manifestazioni si svolgeranno nella cornice del Teatro Romano. Si tratta di uno dei più completi esempi di edificio per spettacoli, nato in età repubblicana e, e che a tutt’oggi è caratterizzato, oltre che da un’ottima acustica, da una suggestiva scenografia creata dai circostanti edifici del Piazzale delle Corporazioni, al cui centro di erge il Tempio c.d. di Cerere.
"Il rilancio della stagione estiva del Teatro Romano di Ostia antica - come ha sottolineato la La Direttrice del Parco archeologico Mariarosaria Barbera-  è frutto di un lungo lavoro grazie al quale, come esito di una gara pubblica del 2016, l’uso degli spazi del Teatro è stato assegnato a un Consorzio composto dalle Società Daniele Cipriani Ent., Auditorium Conciliazione, The Base, Progetto Goldstein e Idea Valore. Grazie pertanto alla volontà del Parco archeologico di Ostia antica e al livello professionale dei suoi stakeholders, il Teatro Romano di Ostia antica torna quest’anno ad ospitare una stagione estiva degna del suo grande valore storico-archeologico e del suo altissimo prestigio internazionale".
Il Festival al Teatro Romano presenta pertanto un cartellone prestigioso, ricco di proposte, grazie agli importanti nomi dell’intrattenimento e della cultura italiani e internazionali che si alterneranno sul palcoscenico per un mese di spettacoli.

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TDL Jazz Fest al Teatro del Lido di Ostia (20 e 21 maggio)


La stagione del Teatro del Lido di Ostia si avvia alla conclusioneall’insegna del jazz, da vivere con artisti di fama internazionale che si alterneranno sul palco:
il TDL JAZZ LAB propone due serate, AFRICAN GAME, sabato 20 maggio alle 21, e INTO THE 80'S domenica 21 maggio alle 18: il primo appuntamento è un viaggio sonoro per esplorare nuove connessioni fra linguaggi musicali, melodie aborigene che si sposano con ritmi di matrice africana, paesaggi musicali evocati attraverso accostamenti, combinazioni e risonanze. Con Into the 80's, l’Orchestra Operaia presenta invece il suo ultimo lavoro, un disco ‘folle’, pervaso di energia positiva, ispirato da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera.

TDL JAZZ FEST | musica
sabato 20 maggio ore 21                                                                                    
AFRICAN GAME
Gabin Dabirè voce, chitarra e percussioni africane, Marco Brezza sax alto e soprano, flauti, Christian Muela didjeridoo, Mauro Nota contrabbasso, Ivano Fortuna batteria, percussioni e harmonium
 
African Game disegna paesaggi musicali attraverso narrazioni, che creano risonanze, per combinazione e accostamento: la melopea aborigena unita a stratificazioni poliritmiche dettagliate e raffinate di matrice africana, temi suggestivi e in continua trasformazione, canti di grande potenza evocativa creano percorsi pieni di emozioni e aprono scenari che conducono l’ascoltatore, verso l’esplorazione di nuove connessioni fra i linguaggi musicali.

TDL JAZZ FEST | musica
domenica 21 maggio ore 18
ORCHESTRA OPERAIA
di Massimo Nunzi
INTO THE 80'S
Massimo Nunzi direzione, arrangiamenti, Marta Colombo voce, Mario Caporilli, Fabio Gelli trombe e flicorni, Stan Adams, Federico Proietti tromboni, Claudio Giusti, Alessandro Tomei, Carlo Conti, Duilio Ingrosso sassofoni, Alessandro Gwiss pianoforte, tastiere, Manlio Maresca chitarra, Lorenzo Feliciati basso, Pierpaolo Ferroni batteria
 
L’Orchestra Operaia presenta il suo ultimo lavoro, Into the 80's, un disco ‘folle’, pervaso di energia positiva, ispirato da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera.
 
"Sono andato a New York per cercare il jazz, ma non c'era". È il 1982, e un giovane Massimo Nunzi si trova in una città musicalmente molto diversa da come se l'aspettava. Chissà che il primo germe dell'Orchestra Operaia non nasca già lì, nella New York di 35 anni fa. Uno shock musical-culturale che alla prima sensazione di spaesamento ne fa seguire un'altra, positiva, di opportunità creativa. La sensibilità artistica di Nunzi assorbe quegli stimoli e inizia a elaborare una nuova idea di musica, in cui le definizioni di genere contano ben poco. "Devo molto ad Hal Willner, che già nel 1981 realizzò un album dedicato a Nino Rota mettendo insieme musicisti rock e jazz senza alcun pregiudizio. Nei suoi lavori affiancava serenamente Bill Frisell e Robbie Robertson, Diamanda Galas e Wynton Marsalis, Iggy Pop e Elvis Costello".
Lasciandosi ispirare da Gil Evans e Frank Zappa, che della libertà stilistica fecero una bandiera, Nunzi oggi porta a compimento il suo progetto artistico, confezionando con l'Orchestra Operaia un disco folle, pervaso di energia positiva. "Cerco il pieno, non il vuoto. Alle atmosfere sospese preferisco la struttura, il lavoro maniacale su composizione e arrangiamento. Musica di questo genere non è mai stata trattata dai jazzisti, e infatti scaturisce dalla mia formazione estremamente varia. È lo specchio fedele della mia vita artistica". Alla realizzazione del disco hanno contribuito i Lone Arrangers, quattro giovani musicisti che hanno potuto plasmare l'Orchestra a loro piacimento, sotto lo sguardo vigile di Nunzi. "Il repertorio che ha forgiato il suono dell'Orchestra e che è confluito nel disco è composto quasi interamente da me, ma in questo viaggio immaginifico nella mia memoria non potevano mancare brani di repertorio che mi hanno illuminato". Qui e là spuntano le splendide voci di Petra Magoni e Chiara Morucci, a impreziosire ulteriormente la trama del disco. Per non dimenticare la voce della giovane Marta Colombo, titolare dell'orchestra. Il tutto registrato negli splendidi studi della Casa del Jazz da Ascanio Cusella. Un viaggio affascinante, con una dedica a Laurie Anderson e un pensiero ai "Six Memos" di Italo Calvino.
 
https://www.facebook.com/OrchestraOperaia/
 
 
 
TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
Via delle Sirene, 22 – Ostia
 
Info
Tel. 060608
Info e prenotazioni
06.5646962
[email protected]
www.teatrodellido.it  -  Libra Esva ha rilevato un possibile tentativo di phishing da "www.casadeiteatri.roma.it" www.teatriincomune.it
 
Biglietti
intero 10 euro, ridotto 7 euro
teatro ragazzi intero 7 euro, ridotto 5 euro
Laboratori 10 euro al giorno per partecipante salvo diversa indicazione
Spettacoli ad ingresso gratuito segnalati in calendario
 
Tutte le mostre sono ad ingresso gratuito
visitabili in orario di biglietteria (da venerdì a domenica dalle 16 alle 20)
 
 
Testo e immagini da Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura


Ostia Antica: riapre il Castello di Giulio II

Ostia Antica: riapre il Castello di Giulio II

Rimasto vuoto e silenzioso per molti anni, domenica 12 marzo il castello di Giulio II a Ostia Antica finalmente riapre in pianta stabile i cancelli a turisti e cittadini.
Il Castello fu voluto fra il 1483 e il 1486 dal cardinale Giuliano della Rovere – il futuro papa Giulio II – come elemento nevralgico di un sistema difensivo a salvaguardia della foce Tevere, una delle principali vie d’accesso a Roma. Esso fu progettato da un allievo e seguace di Leon Battista Alberti, il fiorentino Baccio Pontelli, inglobando alcune strutture dell’antico nucleo di Ostia. A distanza di qualche anno l’aggiunta di raffinati corredi decorativi e di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia – basti pensare al sistema termale – lo rese adatto a ospitare lo stesso Giulio II. Grazie alla sostanziale integrità, il castello costituisce oggi un esempio rimarchevole di architettura fortificata del Rinascimento.
Nell’ottobre 2016 il monumento è passato in gestione al Polo Museale del Lazio. Sotto il coordinamento dell’architetto Gabriella Musto hanno avuto subito inizio accurate operazioni di analisi, manutenzione e adeguamento delle strutture, appunto in vista della riapertura. Una particolare cautela è stata rivolta al ‘mastio’, ovvero al possente bastione che svetta sul circuito delle mura, e alla zona sottostante, che ospita appunto il sistema termale di papa Giulio II.
Dal 12 marzo il castello è aperto ogni sabato e domenica, dalle 9.30 alle 18.30. Ferme restando le gratuità a norma di legge, il biglietto intero costa 3 euro, il ridotto 1,50. Attraverso visite guidate, il pubblico può apprezzare ogni fase costruttiva dell’edificio e godere dalla sommità un magnifico quanto singolare giro d’orizzonte sull’intera campagna circostante.
Roma, 14 marzo 2017
fonte dati:
http://www.polomusealelazio.beniculturali.it/


Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Teatro del Lido di Ostia: appuntamenti da gennaio a marzo

Prosegue la stagione del

Teatro del Lido di Ostia

In programma tanti appuntamenti con mostre, teatro ragazzi, musica, danza, laboratori e prosa

Dopo il grande riscontro di pubblico dei primi mesi di programmazione, il Teatro del Lido di Ostia si prepara ad ospitare tanti nuovi appuntamenti con mostre, musica, spettacoli e laboratori per tutti.

Venerdì 6 gennaio dalle ore 16.30 sarà l’Allegra Banderuola ad aprire il nuovo anno regalando un pomeriggio di festa con la XIII edizione de La Befana vien di notte: un evento di teatro, musica e narrazione per le famiglie e i bambini di tutte le età, un villaggio fatato con tanti personaggi immaginari, buffi e stralunati.

Tra i numerosi appuntamenti con il teatro si segnalano sabato 14 gennaio Giuditta Cambieri in Nel silenzio basta un segno, un cabaret ‘diversamente comico’. Utilizzando la parola, la LIS (lingua dei segni italiana) e il linguaggio del corpo, l’artista supera la barriera della comunicazione tra non udenti e udenti e fa arrivare le sue riflessioni comiche a tutti contemporaneamente. Sabato 18 e domenica 19 febbraio in programma La Lettera di Paolo Nani, spettacolo che vanta più di 1.200 repliche in tutto il mondo.

Tornano sul palco gli spettacoli di danza: domenica 26 febbraio l’anteprima di R.OSA 10 esercizi per nuovi virtuosismi (regia, drammaturgia e coreografia di Silvia Gribaudi) e sabato 25 marzo ALDES con Trattato di Economia. (progetto, drammaturgia, regia Roberto Castello e Andrea Cosentino).

Il foyer continuerà ad ospitare mostre visitabili gratuitamente dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 20. Da non perdere, dal 10 al 29 gennaio, Sei il mio nemico e ti faccio “Cuori”
videoinstallazione a cura di Alan Bianchi (BeeAnkee) su format di Betta Cianchini e VitainGrata mostra fotografica a cura di Pino Rampolla il cui tema comune è il Cuore, l’Amore e l’Odio, la Reclusione e la Libertà.

Ancora tanta musica dal NeoFolk d’autore con Trase di Sancto Ianne, alla musica classica a cura del Conservatorio O. Respighi di Latina e del Coro Femminile EOS.

In programma anche laboratori di teatro e arti visive, L’Attore e il suo doppio a cura di Teatrino Giullare incentrato sui rapporti teatrali tra parola, umano e artificiale (9 e 10 febbraio) e Come si illustra un libro a cura di Rita Petruccioli incentrato sull’illustrazione per l’editoria (venerdì 17 marzo).
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Teatro del Lido di Ostia: appuntamenti 1-4 dicembre

TEATRO DEL LIDO DI OSTIA
MUSICA DANZA E TANTO ALTRO AL TEATRO DEL LIDO DI OSTIA | 1-4 DICEMBRE
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21-22-23 Ottobre 2016 al Teatro del Lido di Ostia

Al  Teatro del Lido, un week-end che spazia tra teatro, danza e musica.
Venerdì 21 ottobre protagonista Emanuela Grimalda con un progetto ispirato al romanzo Le difettose diEleonora Mazzoni; sabato 22 ottobre, in PRIMA NAZIONALE, A palo seco spettacolo vincitore del primo premio nel XXIII Concorso di Danza spagnola e flamenca (Madrid – 2014) e domenica 23 ottobre Ensemble el Nouba, un concerto di artisti che si sono esibiti sui palcoscenici di tutto il mondo. Leggere di più


Il Mito e il Sogno - Stagione Teatrale 2016 al Parco archeologico di Ostia antica

Il Mito e il Sogno - Stagione Teatrale 2016 al Parco archeologico di Ostia antica

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Storico luogo per gli eventi dal vivo in estate, il teatro romano di Ostia antica si rinnova con la rassegna Il Mito e il Sogno, in programma dal 10 al 17 settembre: una stagione estiva organizzata dalla Soprintendenza, che sarà il primo evento del nuovo Parco archeologico di Ostia antica appena istituito e che segna la volontà di proseguire le attività di valorizzazione e animazione culturale dell’area.
Questa prima edizione della rassegna fa da prologo a un progetto quadriennale volto a garantire a Ostia antica un’offerta culturale varia e di qualità. Tra gli spettacoli di spicco di questa stagione, la nuova produzione dell’Inda, l'Istituto Nazionale Dramma Antico che porterà in scena la Fedra di Seneca con la regia di Carlo Cerciello, la compagnia Spellbound Contemporary Ballet che celebrerà i dieci anni dal debutto dei Carmina Burana e i complessi di Santa Cecilia con Uto Ughi, testimonial ufficiale della rassegna.
Un progetto volto a valorizzare il sito archeologico e reso possibile grazie a un bando di gara indetto dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma: «La Soprintendenza in questi anni ha sempre lavorato per valorizzare al meglio Ostia Antica – sottolinea il Soprintendente Francesco Prosperetti – Gli spettacoli di questa stagione sono la conferma di scelte prestigiose e adeguate al contesto unico e suggestivo del teatro romano. Auguriamo ai vincitori del bando di poter continuare nella prevista programmazione, ora che quest’area torna ad essere autonoma come Parco archeologico di Ostia antica». Tra i sette soggetti partecipanti al concorso di quest’anno, ad aggiudicarsi la vittoria è stata l’Associazione temporanea di imprese, ognuna con una sua vocazione tra teatro, danza e musica, e costituita dagli Amici dell’Auditorium Conciliazione, The Base, Daniele Cipriani Entertainment, Associazione culturale Progetto Goldstein e Ideavalore.

Come da MiBACT, Redattrice Sandra Terranova