call internazionale Dario Franceschini musei italiani

Una call internazionale per 13 nuovi direttori di Musei e Parchi italiani

IL MINISTRO FRANCESCHINI CONVOCA UNA CONFERENZA STAMPA ED ESPONE LA CALL INTERNAZIONALE PER I 13 NUOVI DIRETTORI DEI MUSEI ITALIANI.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini, il 29 gennaio 2020, ha risposto ad alcune delle più frequenti domande che tormentano il mondo della cultura italiano e non solo. Lo ha fatto durante una conferenza stampa tenutasi presso l’Associazione della Stampa Estera a Roma, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, convocata in occasione della presentazione dei bandi internazionali per la selezione dei nuovi direttori dei Musei e Parchi archeologici statali.


La call prevede una selezione internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore per tredici istituti culturali statali, ora dotati di autonomia, attraverso la procedura di selezione pubblica on line sul sito del Mibact (http://www.beniculturali.it/museitaliani).
“Grazie a questo nuovo bando tredici importanti realtà del patrimonio culturale italiano – dichiara il ministro Franceschini – avranno un direttore selezionato tra i massimi esperti nazionali e internazionali. Come nelle precedenti edizioni, i nuovi direttori saranno valutati da una commissione composta da esperti di chiara fama ed elevato livello scientifico. Ancora un passo avanti nel percorso di innovazione e modernizzazione del sistema museale nazionale. I dati registrati negli ultimi anni parlano chiaro: l’incrocio tra autonomia e qualità dei direttori si è dimostrato un mix vincente per i musei e per lo sviluppo dei territori”.

Questo l’elenco degli istituti per il quali il Ministero cerca un direttore:

  • Galleria Borghese di Roma;
  • Museo Nazionale Romano;
  • Vittoriano e Palazzo Venezia;
  • Biblioteca e Complesso monumentale dei Girolamini di Napoli;
  • Galleria Nazionale delle Marche di Urbino;
  • Museo Archeologico Nazionale di Cagliari;
  • Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila;
  • Museo Nazionale di Matera;
  • Palazzo Ducale di Mantova;
  • Palazzo Reale di Napoli;
  • Parco Archeologico di Ostia antica;
  • Parco Archeologico di Sibari;
  • Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Il ministro spiega come si sia manifestato un grande cambiamento dal 2014, dall’avvio della riforma del sistema museale italiano, un sistema che presenta una ricchezza sconfinata di collezioni, di musei e di parchi archeologici dello Stato, i quali seppur ben tutelati dalla legislazione italiana, dalle soprintendenze e dall’opera del Ministero, non sono stati tuttavia accompagnati da un’altrettanto efficace azione dal punto di vista della valorizzazione. Prima della riforma del 2014, i musei italiani non erano dotati di un direttore con un ruolo da dirigente, erano uffici delle soprintendenze diretti da un funzionario gerarchicamente dipendente dal soprintendente che si occupava allo stesso tempo sia di valorizzazione che di gestione del museo che di tutela del territorio. I musei non avevano autonomia, non avevano comitati scientifici, non avevano posti d’amministrazione, non avevano un’identità giuridica, né un bilancio autonomo.
In seguito all’attuazione della riforma sono stati creati trentadue musei autonomi - sostiene il ministro - con un bilancio proprio, un comitato scientifico, un consiglio e un direttore scelto attraverso una procedura di selezione internazionale.
I musei dello Stato sono soggetti a determinate regole di selezione del personale, ma è stata introdotta la possibilità di assumere, entro una soglia di spesa prefissata, dei curatori con specifici contratti di consulenza così da avvicinare i musei italiani agli standard internazionali.

call internazionale Dario Franceschini musei italiani

Franceschini si dice orgoglioso per il lavoro di promozione sul sistema museale e soprattutto per la crescita dei cosiddetti “musei minori”.
“Aver investito sui musei italiani e sulla riforma, aver scelto i direttori giusti in base alle loro professionalità - italiani e non italiani hanno fatto un lavoro straordinario - e aver rafforzato la promozione sta portando a una crescita diffusa su tutto il territorio nazionale; non solo i grandi musei ma anche quelli meno conosciuti che vedono un numero di visitatori sempre crescente.”

call internazionale Dario Franceschini musei italiani

Per quanto riguarda invece le “Domeniche al museo” Franceschini conferma la sua intenzione di proseguire in questa direzione: “A qualche anno dalla riforma dei musei i risultati straordinari si vedono sempre di più grazie al lavoro dei direttori e di tutto il personale. Più incassi vogliono dire più risorse per tutela e ricerca, servizi museali. Andremo avanti sul percorso dell’innovazione”.
“I visitatori dei musei italiani sono stranieri ma anche italiani, anzi, il fenomeno delle domeniche gratuite ha avvicinato molto gli italiani alla visita dei musei delle proprie città”. Questo sistema di promozione, secondo Franceschini, avrebbe portato a far acquisire al Paese la consapevolezza del suo straordinario patrimonio.

call internazionale Dario Franceschini musei italiani

 

Sono inoltre in fase avanzata i lavori per la realizzazione della fermata della metropolitana di Piazza Venezia che consentirà, sul modello di altre esperienze internazionali e di altre fermate della metropolitana di Roma arricchite da reperti archeologici, l’accesso diretto al Museo di Palazzo Venezia e al Vittoriano.

Intanto il turismo con la Cina prosegue; “non è stata annullata nessuna iniziativa, saranno le autorità competenti a valutare le implicazioni che derivano dall’emergenza sanitaria. È probabile che ci sarà un problema di flussi da entrambe le direzioni. Noi ci occupiamo essenzialmente del turismo in entrata, sosteniamo certo il turismo in uscita ma è chiaro che ci sarà un cambiamento di flussi del turismo cinese in entrata a causa delle restrizioni che ci sono in questo momento”, dichiara il ministro.

 

La sede distaccata del MAXXI a L’Aquila a Palazzo Ardinghelli è stata invece un’idea importata da altri paesi, che hanno sedi distaccate dei loro musei maggiori; nel capoluogo abruzzese, dopo il trauma del grande terremoto avvenuto nel 2009, sono stati effettuati interventi importanti, grazie anche ad un contributo economico del Governo della Federazione Russa che ha finanziato proprio il recupero del Palazzo adibito a futura sede della filiale del MAXXI - il museo destinato alle arti del XXI secolo; la scelta delle opere sarà effettuata dal MAXXI stesso e i lavori sono praticamente completati; si sta quindi ragionando sulla data di inaugurazione, prevista per i primi mesi del 2020.

 

L’idea della capitale italiana della cultura è nata - racconta Franceschini - durante la medesima competizione tra le città italiane per la capitale europea; “in quell’occasione la competizione tra le sei città italiane finaliste è stata virtuosissima, spingendo a identità locale e progettazione, a mettere insieme pubblico e privato, al pensare la città complessivamente; si è pensato dunque di replicare il programma in ambito italiano. L’Italia è il luogo delle cento città d’arte e dei borghi dunque perché non estendere questa competizione anche alle capitali italiane della cultura?”
Quest’anno le domande pervenute per l’edizione del 2021 sono ben quarantaquattro tra città e piccoli borghi e si prevede un successo crescente dell’iniziativa.

 

Sbilanciandosi invece sul destino della collezione Torlonia, Franceschini svela che l’intesa firmata con gli eredi Torlonia prevede non solo la gestione della mostra, che partirà tra marzo e aprile 2020, ma anche l’individuazione di un luogo, a Roma, che possa diventare la sede permanente di questa incredibile raccolta; il ministro sta attualmente visionando degli immobili per una eventuale sede che naturalmente dovrà essere, sia per dimensioni che per prestigio, adeguata a quella che è una collezione straordinaria.

 

Il ministro conclude la conferenza con la questione delle barriere a fontana di Trevi, sostenendo che il problema della pressione turistica nei luoghi della cultura più famosi del mondo continua ad essere annoso; questi luoghi non possono contenere un numero illimitato di persone perché esiste un problema di fragilità del patrimonio oltre che un problema di sicurezza dei visitatori; l’intenzione di queste barriere è di certo quella di allentare e rallentare la pressione turistica ma - secondo il ministro - non sembra plausibile pagare un biglietto per entrare in una piazza pubblica. Dice invece sì a delle misure tecnologiche e non invasive per il conteggio degli accessi o per fermare i flussi in entrata finché non si avrà un deflusso in uscita. Sistemi che alcune città e alcuni musei dovranno necessariamente adottare nei luoghi e nei comuni con maggiore pressione turistica.


Mantova, Palazzo Ducale - Pasqua e Lunedì dell'Angelo, apertura e visite guidate

Mantova, Palazzo Ducale - Pasqua e Lunedì dell'Angelo, apertura e visite guidate

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Il Museo di Palazzo Ducale sarà aperto nei giorni festivi di Pasqua e Lunedì dell’Angelo con il consueto orario continuato 8.15 -19.15 (chiusura cassa 18.20).
Sia domenica 27 che lunedì 28 marzo sarà attivo il servizio di visite guidate ad orario fisso con partenze alle ore 10.00, 11.00, 12.00 e ore 15.00 e 16.00, mentre sabato 26 marzo le visite partiranno alle ore 11.00 e alle ore 15.00.
Il servizio guida costa € 5,00 a persona e si prenota alla biglietteria tel. 0376 224832.
Biglietto d’ingresso ordinario.

Palazzo Ducale di Mantova: attività sabato 26 e domenica 27

25 Settembre 2015

PALAZZO DUCALE DI MANTOVA . Sabato 26 e domenica 27 settembre 2015 Visite guidate ad orario fisso e UNA NOTTE AL MUSEO

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Ogni sabato e domenica è attivo il servizio di visite guidate ad orario fisso alle ore 11.00 e alle ore 16.00.

Servizio visita guidata € 5,00, prenotazioni allo 0376 224832.
Sabato 26 settembre il museo sarà aperto anche alla sera dalle ore 20.10 alle ore 23.45 (chiusura biglietteria ore 22.50, ultimo ingresso alla Camera degli Sposi ore 23.10).
Biglietto d’ingresso ordinario.

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Mantova, Museo di Palazzo Ducale - Giornate europee del patrimonio 19 e 20 settembre 2015

16 Settembre 2015

Mantova, Museo di Palazzo Ducale - Giornate europee del patrimonio 19 e 20 settembre 2015

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Nel prossimo week-end si celebrano le Giornate Europee del Patrimonio, il complesso museale di Palazzo Ducale sarà visitabile sabato dalle ore 8.15 alle ore 19.15 (chiusura cassa ore 18.20) e dalle ore 20.10 fino alle ore 23.45 (chiusura cassa ore 22.50, ultimo ingresso alla Camera degli Sposi ore 23.10) e domenica dalle ore ore 8.15 alle ore 19.15 (chiusura cassa ore 18.20).
In entrambe le giornate è disponibile il servizio di visita guidata ad orario fisso con partenza alle ore 11.00 e alle ore 16.00. Il costo del servizio è di € 5,00 a persona ed è richiesta la prenotazione allo 0376 224832.
Biglietto d’ingresso ordinario.

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Una notte al museo: 12 settembre al Museo di Palazzo Ducale a Mantova

10 Settembre 2015

12 SETTEMBRE 2015: MUSEO DI PALAZZO DUCALE DI MANTOVA, UNA NOTTE AL MUSEO
Gustiamoci il Ducale

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Sabato 12 settembre 2015
VISITE GUIDATE AD ORARIO FISSO e UNA NOTTE AL MUSEO
Sabato 12 settembre alle ore 11.00 e alle ore 17.00 partiranno le visite guidate alla scoperta della storia della famiglia Gonzaga e della sua celebre residenza. (Servizio visita guidata € 5,00, prenotazioni allo 0376 224832).
Il museo sarà aperto anche alla sera dalle ore 20.10 alle ore 23.45 (chiusura biglietteria ore 22.50, ultimo ingresso alla Camera degli Sposi ore 23.10). Biglietto d’ingresso ordinario.

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5 Settembre: una Notte al Museo di Palazzo Ducale a Mantova

2 Settembre 2015

5 SETTEMBRE: UNA NOTTE AL MUSEO DI PALAZZO DUCALE. APERTURE SERALI AL SABATO SERA

Riprendono le aperture serali del complesso museale di Palazzo Ducale: sabato 5 settembre la biglietteria riaprirà alle ore 20.10 fino alle ore 22.50, ultimo ingresso alla Camera degli Sposi ore 23.10. I visitatori dovranno uscire entro le ore 23.45 per consentire al personale di completare le operazioni di chiusura e messa in sicurezza del museo.
Ingresso con biglietto e modalità di visita ordinarie.

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Palazzo Ducale di Mantova: aperture serali al sabato sera

22 Luglio 2015

PALAZZO DUCALE DI MANTOVA: APERTURE SERALI AL SABATO SERA

Sabato 25 luglio il Museo sarà aperto anche alla sera (orario biglietteria 20.10 - 22.50, ultimo ingresso alla Camera degli Sposi ore 23.10 - uscita pubblico entro le ore 23.45) con biglietto d'ingresso e modalità di visita ordinarie.
Le notti al museo saranno sospese nel mese di agosto e riprenderanno a settembre!

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