Terme del Foro

A Pompei riaprono le Terme del Foro per le GEP 2019

21 e 22  SETTEMBRE 2019

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2019

“Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento”

A POMPEI RIAPRONO LE TERME DEL FORO DOPO I  RESTAURI

Terme del Foro 

Il 21 e il 22 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il cui tema di quest’anno è “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento”, i siti del Parco archeologico di Pompei proporranno visite straordinarie ad alcuni edifici.

Il tema scelto per le giornate è legato alla "terme", luogo prediletto dagli antichi romani per trascorrere il tempo, conversare e rilassarsi, presenti in più punti dell’antica città di Pompei, ma anche nelle Ville di Oplontis e Stabia. In tutti i siti, funzionari del Parco saranno a disposizione nel corso della mattinata per illustrare gli ambienti. Presso l’Antiquarium di Boscoreale, oltre alle sale del Museo e all'esposizione dedicata al Villaggio Protostorico di Longola, sarà visitabile Villa Regina, villa rustica incentrata sulla produzione del vino, appena riaperta dopo gli interventi di restauro.

A Pompei saranno visitabili i Praedia di Giulia Felice, con accesso contingentato al complesso termale privato della Domus, la Casa del Criptoportico, anche essa dotata di un pregiato ambiente termale, la Casa di Trittolemo e la Casa dell’Ancora. Per l’occasione riapriranno al pubblico le Terme del Foro a seguito dei restauri.

Il complesso termale è stato interessato, nell'ultimo anno, da interv​enti di messa in sicurezza e consolidamento degli ambienti della sezione maschile, inclusa la palestra,  restauro degli appartati decorativi, revisione e sostituzione delle coperture, previsti dal Grande Progetto Pompei.

Ubicate alle spalle del Tempio di Giove, e portate in luce negli anni 1823-24, si trattava del più centrale degli impianti termali della città, posto in prossimità del Foro. Vennero costruite nei primi anni della colonia sillana (secondo quarto del I secolo a.C.) e presentavano due sezioni separate per uomini e donne con ingressi indipendenti.

La sezione maschile, visitabile, che apriva su via delle Terme presenta la tipica sequenza di ambienti che includeva: l’apodyterium (spogliatoio), utilizzato anche come tepidarium (per i bagni di media temperatura), il frigidarium (per il bagno freddo) e il calidarium (per il bagno caldo).

Come molti edifici a Pompei, le terme subirono gravi danni durante il terremoto del 62 d.C. Lo stato attuale è in gran parte il risultato dei successivi lavori di restauro. Di particolare pregio la decorazione degli ambienti, tra cui le figure maschili in terracotta (telamoni) che decoravano le nicchie per riporre abiti e oggetti per il bagno e la volta con elaborati stucchi a rilievo dell’apodyterium-tepidarium. Nello stesso ambiente si può̀ notare un grande braciere in bronzo con zampe e teste bovine, che serviva per il riscaldamento.

Di rilievo nel calidarium, e oggetto di recente restauro, è il grande labrum marmoreo (bacino con acqua fredda) utilizzato per rinfrescarsi, che presenta un’iscrizione in bronzo lungo l’orlo, con il nome dei magistrati che ne finanziarono la realizzazione.

La parte femminile, più piccola, era in ristrutturazione al momento dell’eruzione e attualmente è adibita a deposito di reperti. Più di 500 lucerne trovate nella zona d’ingresso della parte maschile dovevano servire per l’illuminazione durante le aperture serali.

 

A Boscoreale, inoltre, saranno per l’occasione distribuiti degli opuscoli realizzati nell'ambito dell'Alternanza Scuola Lavoro 2018-19, promossa dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con l'Istituto Superiore Cesaro-Vesevus sede di Boscoreale con gli alunni della IV B del Liceo Scienze Umane, coordinati dalla prof.ssa Lucia Oliva e dalla dott.ssa Anna Maria Sodo responsabile dell'Antiquarium.

 

 

L’INGRESSO ai siti nelle due giornate, è al costo consueto.

A Pompei l’orario di apertura degli edifici citati (Terme del Foro, Terme dei Praedia di Giulia Felice, Casa del Criptoportico, Casa di Trittolemo, Casa dell’Ancora) è 9.30-17.15.

Apertura serale di sabato 21 settembre 2019: costo simbolico di € 1 con gratuità di legge. 

Testo e immagini da UFFICIO STAMPA
Parco Archeologico di Pompei - presso Antiquarium Boscoreale
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Pompei: riaprono la Casa dei Ceii e i Praedia di Giulia Felice

Dal 1 NOVEMBRE 2018

RIAPRONO LA CASA DEI CEII E IL COMPLESSO DI GIULIA FELICE

Pompei Casa dei CeiiDal 1 novembre riaprono al pubblico due importanti dimore pompeiane, la Casa dei Ceii, celebre per le pitture che si dispiegano sugli alti muri del giardino con scene di ispirazione egizia e animali selvaggi e i Praedia di Giulia Felice, grande complesso residenziale con ampi spazi verdi, ricche decorazioni e il lussuoso quartiere termale privato.

Pompei Casa dei Ceii

Dei due edifici, la Domus dei Ceii era chiusa da diversi anni, mentre i Praedia di Giulia Felice erano stati in parte riaperti dopo il restauro degli apparati decorativi effettuato tra il 2015-2016 nell’ambito del Grande Progetto Pompei. I due complessi sono, di recente, stati oggetto di interventi di riqualificazione, regimentazione delle acque meteoriche e manutenzione delle coperture, resisi necessari a causa di una progressiva perdita di funzionalità delle stesse, che negli anni stava esponendo ad un serio rischio degrado gli ambienti sottostanti, caratterizzati da intonaci decorati e pavimenti di grande pregio. Gli interventi realizzati fanno parte del progetto “Italia per Pompei” finanziato con fondi della Comunità Europea POR-FESR 2007 -2013, che già aveva interessato altre case delle Regiones I e II, tra cui la Domus del Larario Fiorito e la Domus del Triclinio all’aperto, riaperte lo scorso anno.

Pompei Casa dei CeiiPompei Casa dei CeiiTorna, dunque, nuovamente visibile la grande scena di caccia con animali selvatici che orna la parete di fondo del giardino della CASA DEI CEII, nonché i paesaggi egittizzanti popolati di Pigmei e di animali tipici del Delta del Nilo raffigurati sulle pareti laterali attigue. Si tratta di soggetti che spesso ricorrono nella decorazione dei muri perimetrali dei giardini pompeiani, al fine di ampliare illusionisticamente le dimensioni di tali spazi ed evocare all’interno degli stessi un’atmosfera idilliaca e suggestiva. In questo caso, con ogni probabilità, il tema delle pitture testimoniava anche un legame e un interesse specifico che il proprietario della domus aveva per il mondo egizio e per il culto di Iside, particolarmente diffuso a Pompei negli ultimi anni di vita della città. Il grande affresco sarà presto oggetto di uno specifico restauro, che sarà realizzato "a vista" del pubblico.

Pompei Casa dei CeiiNella casa sarà riproposto parte dell’allestimento originario della dimora, con la ricollocazione del tavolo in marmo e della vera di pozzo nell’atrio, dove è anche visibile il calco di un armadio e il calco della porta di accesso della casa. Mentre nella cucina è visibile una piccola macina domestica.

Pompei Casa dei Ceii

Pompei Casa dei CeiiLa proprietà della domus è stata attribuita al magistrato Lucius Ceius Secundus, sulla base di una iscrizione elettorale dipinta sul prospetto esterno della casa. La facciata della domus, con il suo rivestimento a riquadri in stucco bianco e l’alto portale coronato da capitelli cubici, è esemplificativa dell’aspetto severo che doveva avere una casa di livello medio d’età tardo sannitica (II sec. a.C.). Al centro dell’atrio tetrastilo peculiare è la vasca dell’impluvio, realizzata con frammenti di anfore posti di taglio, secondo una tecnica diffusa in Grecia ma che Pompei trova solo un altro confronto nella casa della Caccia Antica.

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Pompei Praedia di Giulia FeliceIl grande complesso dei PRAEDIA DI GIULIA FELICE, sorto alla fine del I sec. a.C. dall’accorpamento di costruzioni preesistenti, si presenta invece come una sorta  di “villa urbana”, provvista di ampi spazi verdi e articolata in quattro diversi nuclei con ingressi indipendenti: una casa ad atrio, un grande giardino su cui si aprono gli ambienti residenziali, un quartiere termale riccamente decorato  e un vasto parco.

Pompei Terme di Giulia Felice

Pompei Terme di Giulia FeliceIl complesso deve il suo nome ad un’iscrizione dipinta in facciata (ora al Museo Archeologico Nazionale di Napoli), in cui l’ultima proprietaria, Giulia Felice,  dopo il disastroso terremoto del 62 d.C., annunciava la locazione di parte della sua proprietà.

Pompei Praedia di Giulia Felice

Pompei Praedia di Giulia FeliceAl periodo post-sisma risale un unitario rinnovamento decorativo che interessò gran parte degli ambienti, tra i quali spicca il triclinio (sala da pranzo) estivo, rivestito a mo’ di grotta, con giochi d’acqua attorno ai letti conviviali e aperto sul portico scandito da pilastri marmorei.

Pompei Casa di Giulia Felice

Il giardino munito di un euripo centrale (lungo canale) ricreava nel suo allestimento originario uno spazio idillico-sacrale. La casa, scavata e poi ricoperta al termine delle esplorazioni di età borbonica, è stata interamente portata alla luce negli anni ’50 del Novecento.

Pompei Praedia di Giulia FeliceSi ricorda che dal 1 novembre al 31 marzo l’orario di apertura dei siti archeologici vesuviani sarà il seguente:

Pompei 9,00-17,00 (ultimo ingresso 15,30) sabato e domenica apertura ore 8,30

Oplontis, Stabia 8,30 -17,00 (ultimo ingresso 15,30)

Antiquarium di Boscoreale 8.30 - 18.30 (ultimo ingresso 17.00)

 

Dal 1 novembre sarà pertanto garantita, per l’intera giornata,  l’apertura della Casa dei Ceii e dei Praedia di Giulia Felice e delle seguenti domus:

  • Casa di Championnet
  • Casa di Romolo e Remo
  • Casa di Trittolemo
  • Casa del Marinaio
  • Casa dei Vettii
  • Casa della Fontana Piccola
  • Casa del Principe di Napoli
  • Lupanare
  • Casa di Sirico
  • Casa dell’Orso Ferito
  • Casa dell’Efebo
  • Fullonica di Stephanus
  • Casa del Menandro
  • Casa del Criptoportico
  • Casa del Frutteto
  • Casa della Venere in conchiglia
  • Domus e Botteghe
  • Casa del Larario Fiorito
  • Villa dei Misteri

Testo e immagini da Ufficio Stampa Parco Archeologico di Pompei