Perù: contatti tra culture preincaiche nella Huaca Santa Rosa

28 Gennaio 2016
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I resti di sei donne, probabilmente sacrificate mille anni fa circa, sono stati ritrovati presso la Huaca Santa Rosa, nel distretto di Pucalá della regione di Lambayeque. Testimonierebbero pure la presenza contemporanea di influenze Moche, Wari e Cajamarca, e quindi contatti tra culture Moche e Lambayeque. Il tempio cerimoniale scoperto risale a 1200 anni fa.
Si ritiene che le donne siano state sacrificate perché ritrovate nello spazio di un tempio. Sono rivolte ad est, e si pensa perciò provengano da Cajamarca.
La Huaca Santa Rosa è nella parte settentrionale del Perù, a 30 km da Chiclayo e 750 dalla capitale Lima.

Link: Ministerio de Cultura - Perú (PDF)The Jerusalem Post via Reuters; La Republica; Andinaemol; Archaeology News Network via Peru this week.
La regione peruviana di Lambayeque, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Huhsunqu (suo lavoro derivativo: Peru_-_(Template).svg: Huhsunqu derivative work: Huhsunqu (talk) Peru_-_(Template).svg ).


Analisi delle vittime sacrificali presso il Templo Mayor di México-Tenochtitlan

25 - 28 Gennaio 2016
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Sulla base di analisi sui resti delle vittime sacrificate nel Templo Mayor dell’attuale Città del Messico (l’antica Tenochtitlan), è risultato che queste non fossero tutte necessariamente prigionieri catturati durante le guerre, ma che si trattasse pure di abitanti della Valle del Messico. Alcuni potevano rimanere nella città anche 6 anni prima di essere sacrificate.
Link: INAH; abc.es; EFE; Fox Latino News via EFE.
Vista del Templo Mayor, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Diego Delso (Poco a poco).


Carnivori in cattività già a Teotihuacán

17 Dicembre 2015
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In antichità, gli animali non sono stati semplicemente una risorsa alimentare, ma hanno svolto un ruolo che si manifestava anche a livello sociale e rituale. Si pensi alle mummie animali egizie o ai combattimenti dei gladiatori contro le belve. In Mesoamerica, poi, contribuirono ad esprimere l'ideologia dello stato e il militarismo. Un esempio di questo ci è fornito dai resoconti dei conquistadores nella capitale azteca di Tenochtitlan: tra gli elementi di meraviglia e di splendore, per loro, vi erano pure questi "zoo".
Un nuovo studio si spinge ora più in là, verificando le radici di queste abitudini a Teotihuacán, dove puma, giaguari, lupi e aquile sarebbero stati tenuti in cattività mille anni prima circa. Si tratta di animali dall'evidente valore simbolico e rituale per queste culture. I ricercatori hanno esaminato i resti animali (ritrovati insieme ad altri umani), determinandone la cattività. Questi carnivori sarebbero stati nutriti con mais, o con animali a loro volta nutriti con mais, e forse pure con cani e umani.
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[Dall'Abstract:] Dai combattimenti gladiatori dei Romani alle mummie animali egizie, la cattura e manipolazione di carnivori è stata strumentale nel contribuire a modellare le gerarchie sociali in tutto il mondo antico. Lo studio investiga il punto di flesso, quando gli umani cominciarono a controllare animali non solo come risorse alimentari, ma come simboli rituali e attori sociali nel Nuovo Mondo. A Teotihuacán (1-550 d. C.), una delle più grandi città preispaniche, i resti animali furono componenti integrali di depositi rituali che esprimono l'ideologia dello stato e il militarismo durante la costruzione delle piramidi della Luna e del Sole. I depositi contengono i resti di quasi 200 animali carnivori, vittime umane sacrificali, e altri manufatti simbolici. Lo studio sostiene che la presenza di patologie scheletriche determinate da malattie infettive e ferite manifeste sui resti dei carnivori dimostri la prova diretta della cattività. L'analisi stabile degli isotopi (δ13C e δ15N) delle ossa e dei denti conferma che alcuni di questi carnivori stavano consumando alti livelli di cibi contenenti C4, riflettendo probabilmente una catena alimentare antropocentrica fondata sul mais. Questi risultati spostano indietro l'antichità del mantenimento in cattività di carnivori per scopi rituali, quasi mille anni prima che i conquistadores spagnoli descrivessero lo zoo di Moctezuma nella capitale azteca. Riflettendo questi documenti, i risultati indicano che un gruppo selezionato di carnivori a Teotihuacán possa essere stato nutrito con onnivori che mangiavano mais, come cani e umani. Al contrario delle registrazioni storiche, lo studio in questione fornisce la prima (e diretta) prova archeologica per questa pratica nella Mesoamerica. Rappresenta pure la prima esplorazione isotopica sistematica di una popolazione archeologica di aquile (n = 24) e felidi (n = 29).
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Danimarca: vittime sacrificali dell'Età del Ferro da Skødstrup

14 - 15 Ottobre 2015
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Dalle paludi presso Skødstrup vicino Aarhus, in Danimarca, si sono dissotterrati i resti sacrificali della tarda Età del Ferro: uno scheletro di una giovane ventenne, otto cani, vicini a pali ai quali si legavano.
Link: The Copenhagen Post; The History BlogInternational Business Times
La regione del Midtjylland, da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di TUBS (TUBS Own work This vector graphics image was created with Adobe Illustrator. This file was uploaded with Commonist. • based on File:Denmark location map.svg by NordNordWest).


Messico: Conquistador e alleati sacrificati nel 1520 dagli Acolhua

9 Ottobre 2015
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Un anno dopo l'arrivo di Hernán Cortés in Messico, nel 1520, gli Spagnoli subirono una grave sconfitta. Centinaia di persone (15 di origine spagnola, 45 soldati dalle colonie, 10 bambini, 50 donne e 350 alleati) furono catturate dagli Acolhua, alleati della città azteca di Tetzcoco.
Nei sei mesi successivi sarebbero state sacrificate, secondo modalità diverse a seconda della divinità per la quale avveniva il rituale (e in base alla quale la vittima era scelta). Queste le conclusioni alle quali sono giunti gli archeologi, i cui lavori si svolgono presso la città di Zultepec/Tecoaque (nuovo nome della città, che significa "il luogo dove li mangiammo"), sulla base di resti e reperti lì ritrovati. Al momento si suggerisce però cautela, prima di confermare pratiche di cannibalismo in questa occasione.
Link: The GuardianFox News Latino, CBS NewsArchaeology News Network via Associated Press; Archaeology.wiki
Statua che raffigura Ehécatl, dio del vento presso gli Acolhua, dal Musée du quai Branly, foto da WikipediaPubblico Dominio, caricata da e di Shonagon.
 


La più antica decapitazione in America

23 Settembre 2015
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Quando gli Europei giunsero in America, furono certo impressionati dall'esposizione di parti del corpo umano da parte dei Nativi. Non di rado questo comportava la decapitazione, sempre per motivi rituali e simbolici.
Si tratta di pratiche diffuse e molto antiche nelle Americhe. A confortarlo, sarebbe ora l'interpretazione di quella che sembra essere la più antica decapitazione rituale dalla sepoltura 26 a Lapa do Santo. Il sito si trova nella regione di Lagoa Santa, nello stato di Minas Gerais, nota per essere la culla della paleontologia brasiliana.
A colpire, e a indicare in modo abbastanza inequivocabile l'attività rituale nel caso in questione, è l'amputazione delle mani e la loro disposizione rispetto al cranio nella sepoltura.
journal.pone.0137456.g001
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Archeozoologia al Tempio di Artemide presso Efeso

28 Agosto 2015
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Il Tempio di Artemide ad Efeso era una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico. Da sempre oggetto di interesse degli archeologi, è recentemente divenuta luogo di lavoro anche per l'archeozoologia, visto il gran numero di animali che venivano lì sacrificati.
Ossa e conchiglie ci danno informazioni non solo su riti e società, ma pure su quali animali vivessero a quell'epoca: il pesce noto come Sander, ad esempio, non è più presente nell'area.
Link: Past Horizons
Il sito del Tempio di Artemide ad Efeso, oggi, foto di Adam Carr (at the English language Wikipedia), da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da Nuno Tavares.
 


Inghilterra: un insediamento di Celti nel Dorset coi suoi animali ibridi

12 Luglio 2015
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Un insediamento dell'Età del Ferro nella contea inglese del Dorset è stato ribattezzato Duropolis, dal nome della tribù celtica dei Durotriges che abitava l'area.
I resti di 16 case con pianta circolare sono stati esaminati, ma ben 150 ve ne sarebbero su un pendio collinare. Si tratta di uno dei più grandi insediamenti precedenti l'invasione romana del primo secolo d. C. Ritrovate ossa animali, macine, fusaiole, e resti metallici.

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