Venezia: mostra "Gli Ebrei a Shanghai"

GLI EBREI A SHANGHAI.

IN MOSTRA A VENEZIA LA VICENDA DELLO ’SCHINDLER’ CINESE E DELL’ESODO DI 18MILA EBREI IN ESTREMO ORIENTE

L’esposizione, dal 10 marzo al Museo ebraico di Venezia, è organizzata da Ca’ Foscari e dall’Istituto Confucio. Inaugurazione il 9 marzo alle 17.30

VENEZIA – La mostra ‘gli Ebrei a Shanghai’ è dedicata a uno degli eventi meno noti e studiati della Shoah. Lettere, documenti e fotografie raccontano gli aspetti storici e le vicende dell’esodo di 18mila ebrei europei nell’Estremo Oriente, a Shanghai, negli anni ’30 in seguito all'Anschluss.
L’esposizione, aperta al pubblico dal 10 al 31 marzo presso il Museo ebraico di Venezia ( Cannaregio 2902/b), è organizzata dal Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea di Ca’ Foscari, dall’Istituto Confucio presso l'Università Ca' Foscari, con lo Shanghai Jewish Refugees Museum, l’Istituto Italiano di Cultura, il Consolato Generale d’Italia a Shanghai. Con il patrocinio di: Comunità Ebraica Venezia, Coopculture e Museo Ebraico di Venezia.
L’inaugurazione pubblica della mostra si terrà giovedì 9 marzo 2017, ore 17.30, al Museo ebraico di Venezia, Cannaregio 2902/b, 30121, Venezia. Saranno presenti rappresentanti dell'Istituto Confucio presso l'Università Ca' Foscari Venezia e del Museo ebraico di Venezia.
Spicca nella vicenda dell’esodo ebraico verso Oriente il Console generale della Cina a Vienna, il dottor Ho Feng Shan, che giocò un ruolo decisivo: si schierò contro l’antisemitismo e concedette numerosi visti agli ebrei offrendo loro una via di fuga verso l'estremo oriente. Questa figura, una sorta di “Schindler cinese”, è stata in seguito insignita del titolo di Giusto tra le Nazioni.
Dal 1933 al 1940, gran parte dei rifugiati si spostarono in Italia per imbarcarsi su navi da crociera salpate dai porti di Genova e Trieste; altri fuggirono nei Paesi dell’Europa Settentrionale e partirono dai porti sull’Atlantico.
Il massiccio afflusso terminò nel 1941 a seguito della dichiarazione di guerra dell’Italia alla Francia e alla Gran Bretagna, che sancì la chiusura della rotta verso la Cina, e del bombardamento giapponese di Pearl Harbour, nel dicembre 1941, che diede il via alla guerra del Pacifico.
Nella seconda parte della mostra viene  presentata la vita dei rifugiati ebrei a Shanghai.
Dopo un periodo di libertà in cui gli ebrei avviarono proprie attività commerciali fino a creare una ”Piccola Vienna”" nel distretto di Hongkou a Shanghai, l’invasione giapponese della Cina nel 1942 portò a nuova situazione di persecuzione.
I Giapponesi proclamarono l’istituzione di un ghetto nell’area di Tilanqiao, nel distretto di Hongkou (Shanghai) e obbligarono tutti i rifugiati ebrei a stabilirvisi.
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Firenze: Giornata di studi su Cesare Fasola

Giornata di studi su Cesare Fasola: Sorvegliò il patrimonio degli Uffizi e della Comunità ebraica durante la guerra

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Giovedì 4 febbraio dalle 10 alle 13 l’ex-chiesa di San Pier Scheraggio, agli Uffizi, ospita la giornata di studi dal titolo “Resistere per l’arte. L’impegno di Cesare Fasola nelle gallerie fiorentine e per il patrimonio artistico della Comunità ebraica”. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle celebrazioni della “Giornata della memoria 2016”, ma si svolge la settimana prossima per non sovrapporsi agli appuntamenti già previsti. L'incontro, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, si propone di rendere omaggio – a 130 anni dalla sua nascita - a un protagonista ignoto della Resistenza e della salvaguardia delle opere della Galleria degli Uffizi e, in particolare, delle vicende legate ai beni artistici della Sinagoga fiorentina e di esponenti della Comunità. In apertura, il programma prevede i saluti del Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, e le introduzioni di Sara Cividalli (Presidente della Comunità ebraica di Firenze) e di Claudio Di Benedetto (Direttore della Biblioteca degli Uffizi, di cui Fasola fu un predecessore). Quindi si susseguiranno gli interventi di Alessia Cecconi (“Il più impegnato, disinteressato e intrepido funzionario che abbia mai incontrato”), di Marta Baiardi (Razzie di beni ebraici a Firenze tra persecutori e strategie di salvataggio), di Dora Liscia Bemporad (Un tesoro recuperato. Gli arredi del Tempio Maggiore di Firenze) e di Rossella Santolamazza (Le carte di Cesare Fasola conservate in Umbria).

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Torna a Milano il trofeo in memoria di Arpad Weisz

Sport

Torna a Milano il trofeo in memoria di Arpad Weisz

La III edizione, all'insegna del no al razzismo e alla xenofobia, si disputerà all'Arena Civica mercoledì 16 settembre. Una giornata speciale per ricordare il grande ex-allenatore dell'Inter deportato ad Auschwitz

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Milano 14 settembre 2015 - L’Arena Civica di Milano ospiterà , mercoledì 16 settembre, la terza edizione del torneo di calcio intitolato ad Arpad Weisz, grande allenatore degli anni ’30, ucciso ad Auschwitz.

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A Selvino un incontro internazionale ricongiunge i bambini della colonia di “Sciesopoli"

Cultura

A Selvino un incontro internazionale ricongiunge i bambini della colonia di “Sciesopoli"

La colonia fu destinata dal Comune di Milano ad accogliere i profughi ebrei reduci dalla Shoah. A distanza di tanti anni i bambini che furono accolti fanno ritorno per le celebrazioni del 70° anniversario. Del Corno: "Un capitolo che vogliamo riportare alla luce per tener vivi quei ricordi che aiutano ad allontanarci sempre di più dagli errori e dagli orrori di un passato ancora recente”

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Milano, 9 settembre 2015 – Sono state presentate oggi nella Casa della Memoria dall’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno le iniziative messe in campo per il 70° anniversario della colonia “Sciesopoli” di Selvino in provincia di Bergamo.

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27 Gennaio 2015 - Giorno della Memoria

26 - 27 Gennaio 2015
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Il 27 gennaio si celebra il “Giorno della Memoria”, istituito, in Italia, con la legge 211 del 20 luglio 2000. La Repubblica italiana, infatti, riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati (art.1).

In occasione del "Giorno della Memoria" sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere (art.2) .
Come da MIBACT, Redattore Renzo De Simone

Polonia: scoperte camere a gas nel campo di Sobibor

18 Settembre 2014
Gli scavi condotti dagli archeologi, nel campo di concentramento di Sobibor, in Polonia, hanno svelato le camere a gas dello stesso, finora nascoste in quanto i Nazisti cercarono di cancellarne ogni traccia dopo la chiusura. Una strada asfaltata fu costruita sul luogo.
Si stima un quarto di milione di Ebrei sterminati nel campo. A causa del numero esiguo di sopravvissuti, si sa poco sul modo col quale esso operava.
Link: The Guardian; ABC.net.auCanoe.ca