Festività di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo siti comunali della città di Catania

Festività di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo siti comunali della città di Catania

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In occasione delle prossime festività di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo i musei  comunali di Catania    resteranno aperti, osservando i seguenti orari:
Domenica   27 MARZO  PASQUA    
- Castello Ursino,       ore 9 ,00/22,00
  Il servizio di biglietteria termina un’ora    prima
  Visitabile la mostra “Chagall – Love and Life”
- Palazzo della Cultura,   ore 16,00/21,00
  Il servizio di biglietteria termina mezzora prima
  Visitabile la mostra Fino all'Ultimo Respiro Una generazione stellare
- Museo Emilio Greco, ore 9,00/13,00
- Museo  Belliniano     ore 9,00/13,00
- Chiesa Monumentale di S. Nicolò l’Arena  ore 9 ,00/13,00
LUNEDÌ 28 dell’ANGELO
- Castello Ursino,    ore 9 ,00/19,00
  Il servizio di biglietteria termina un’ora    prima
  Visitabile la mostra “Chagall – Love and Life”
- Palazzo della Cultura, ore 9 ,00/19,00
  Il servizio di biglietteria termina mezzora prima
  Visitabile la mostra Fino all'Ultimo Respiro Una generazione stellare
- Museo Emilio Greco, ore 9 ,00/13,00
- Museo   Belliniano  ore 9 ,00/13,00
- Chiesa Monumentale di S. Nicolò l’Arena  ore 9 ,00/1300

"Giro del mondo (antico) in 12 mappe" con Flavia Frisone al MUSA di Lecce

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Martedì 22 marzo alle ore 17.00 presso il MUSA - Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento ultimo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Passato per il Futuro. Dialoghi sulle nuove frontiere dell’Archeologia con i docenti dell’Università del Salento”.

Flavia Frisone parlerà del Giro del mondo (antico) in 12 mappe

 

Definire e rappresentare il mondo per immagini è un’attitudine che risale a un passato remoto quanto le più antiche società umane. E a questo scopo tutto può essere efficace: schemi geometrici, paralleli fantastici, entità spaventose o desideri inarrivabili. La spiegazione di questi segni si muove in una dimensione precisa, quella di rendere comprensibile ciò che non è visibile e forse non lo sarà mai. Se essa arriva allo scopo, allora li rende “vera” l’immagine del reale.

Sicilia XIII secolo d.C. Erbstorf
Sicilia XIII secolo d.C. - Erbstorf

Così, per quanto possa sembrare inverosimile a noi, generazione Google-maps, la strana Sicilia a forma di cuore evidenziata nell’occhiello della copertina era un’immagine del tutto credibile nel fitto tessuto comunicativo di un’autorevole rappresentazione medievale dell’Orbe cristiano, non meno sensata di quanto lo possa essere oggi il metatesto di una mappa interattiva.

modello Anassimandro VI sec. a.C.
modello Anassimandro VI sec. a.C.

Se i Greci, inventori della “geo-grafia”, sono i primi nella tradizione occidentale ad aver concepito il progetto di rendere il mondo intelligibile mediante la rappresentazione grafica, molte civiltà hanno percorso questa e altre strade per dare corpo alla propria idea dell’universo e, soprattutto, del posto che pensavano di occupare in esso.

Carta Europa Tolomeo II sec. d.C.
Carta Europa Tolomeo II sec. d.C.

Per questo il percorso attraverso i pochi esemplari originali di immagini del mondo che ci giungono dall’antichità (e anche delle molte riproduzioni che se ne sono fatte) è un itinerario affascinante nell’anima di ogni cultura antica.

Ebstorf, XIII secolo
Ebstorf, XIII secolo

Cercheremo di fare, con loro, un breve tratto di quel viaggio che parte da così lontano ed arriva ai sistemi informativi di dati spaziali e territoriali dell’era digitale, infinitamente distanti quanto alla tecnologia, ma sorprendentemente vicini ai loro antenati, se si guarda alle ragioni profonde a cui rispondono.

atlante catalano
atlante catalano

È un viaggio che ha affascinato molti, come da ultimo il successo editoriale di J. Brotton, La storia del mondo in dodici mappe (Feltrinelli) 2013, a cui ci si è ispirati per il titolo. Ma, rispetto a quello, ciò che si vuole mostrare in questo incontro è come la rappresentazione del mondo, prima ancora e più che la storia dello sviluppo di una tecnica - quella cartografica - sia la risposta a una istanza culturale: alla necessità che le società umane hanno di crearsi uno schema per definire il proprio spazio nell’universo, di rappresentarsi questo come un tutto organizzato legando il reale e l’immaginario, il vicino e il lontano, il visibile e l’invisibile.

Beatus XI secolo d.C.
Beatus XI secolo d.C.

Per questo visiteremo l’universo del mito, l’antica Babilonia che si specchiava nel suo “doppio celeste”. Disegneremo lo spazio di un Mediterraneo diverso sul filo dei peripli che ne raccontavano, dal mare, il giro delle coste. Raggiungeremo anche le remote propaggini di quel mondo antico, tanto più piccolo del nostro, ma dove le mirabolanti diversità degli uomini e delle loro usanze raccontavano la sterminata estensione di un grande impero come quello dei Persiani o un reticolo intricato di vie guidava, passo passo, chi volesse percorrere le distese continentali dominate da Roma. E non ci fermerà il pauroso monito “hic sunt leones” ma la grande metamorfosi che cristallizzò il bagaglio di conoscenze, tecnologie e consapevolezza di sé che il mondo antico aveva costruito per millenni.

Puglia-Peutingeriana XIII secolo d.C.
Puglia-Peutingeriana XIII secolo d.C.

Testi e immagini forniti da Flavia Frisone - Università del Salento.

Flavia Frisone, Professore di Storia greca - Dipartimento di Beni Culturali - Università del Salento
Flavia Frisone, Professore di Storia greca -
Dipartimento di Beni Culturali -
Università del Salento

31 Gennaio 2016: La Notte Bianca dei Musei a Catania

31 Gennaio 2016: La Notte Bianca dei Musei a Catania

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La Testa di Ade torna in Sicilia: il Getty Museum restituisce la scultura

La Testa di Ade torna in Sicilia: il Getty Museum restituisce la scultura

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La Testa di Ade, detta anche Barbablù, torna in Italia. Il John Paul Getty Museum di Malibu ha restituito l’opera dallo straordinario valore artistico alla presenza del Console Generale d’Italia a Los Angeles, Antonio Verde, e delle Autorità giudiziarie e di polizia italiane. Barbablù farà rientro in Italia il 29 gennaio, per poi essere restituito alla sua terra di origine, la Sicilia.

Sarà ospitata nel museo ennese di Aidone, che già accoglie la Venere di Morgantina pure restituita dal Getty Museum.

Come da MiBACT, Redattore Renzo De Simone


Il Boa delle sabbie segnalato in Sicilia. Era usato come arma?

31 Dicembre 2015 - 1 Gennaio 2016
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Il boa delle sabbie (Eryx jaculus) è un serpente della famiglia Boidae, presente oggi in molte isole del Mar Egeo, nell'Europa Orientale, nel Caucaso, nel Medio Oriente e in Nord Africa. Cresce fino a 30-60 cm di lunghezza e ha una natura elusiva e abitudini notturne (e probabilmente a causa di questo era finora sfuggito). Non è velenoso e rientra tra le specie protette: è l'unica specie di boa nel continente europeo.
Un nuovo studio, pubblicato sugli Acta Herpetologica, riferisce ora la presenza di una popolazione di questo animale nell'area di Licata (Provincia di Agrigento), nella parte meridionale della Sicilia. I primi avvistamenti risalgono agli anni trenta del secolo scorso e poi nuovamente nel 2006: seguirono studi più approfonditi.
Gli studiosi sospettano che la specie sia stata introdotta in antichità. La nuova ricerca riporta anche le opinioni di coloro che in passato ritennero l'animale introdotto in Sicilia per rituali di guerra o culti religiosi, con particolare riferimento ai Greci che abitarono a lungo l'area. In particolare, i Greci avrebbero utilizzato questi serpenti (come alternativa alle vipere) durante le battaglie navali, lanciandoli come proiettili sulle navi nemiche, al fine di creare paura e scompiglio. A favore dell'introduzione non recente dell'animale giocherebbero anche i nomi che il dialetto gli ha attribuito: Apita, Aspit surdu, Spitu.
David Meadows sul blog Rogueclassicism ha peraltro espresso scetticismo sulla possibilità che questi serpenti siano stati effettivamente utilizzati come armi, sia perché il riferimento bibliografico* parla delle sole vipere, sia perché tratta dell'introduzione (che rimane ipotetica) di queste sull'isola toscana di Montecristo da parte dei Greci di Sicilia. Sarebbero stati poi i Cartaginesi ad avere il costume di utilizzare giare piene di serpenti come proiettili, come riportato nel Capitolo X del De viris illustribus di Cornelio Nepote.
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Musica per Musei a Palermo, dal 17 al 20 Dicembre

MUSICA x MUSEI A PALERMO
Alla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis concerti ed intermezzi musicali dal 17 al 20 Dicembre

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Un ciclo di programmi musicali per valorizzare l’offerta di alcuni tra i più importanti Musei del Mezzogiorno. È questo l’obiettivo dell’iniziativa Musica x Musei, che ha preso il via lo scorso 6 settembre e si concluderà proprio a Palermo il prossimo 20 Dicembre.
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Il programma di Musica x Musei prevede che i visitatori dei Musei archeologici nazionali di Napoli, Taranto, Reggio Calabria e del Melfese, del Palazzo Reale di Napoli e della Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis possano aggiungere una pausa “colta” al loro abituale percorso di visita, assistendo a eventi musicali realizzati in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Per l’ultimo appuntamento del ciclo l’iniziativa fa tappa alla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis per un fine settimana di concerti ed intermezzi musicali.

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L'allineamento dei templi di Agrigento allo spazio e agli astri

30 Novembre - 7 Dicembre 2015
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È dalla fine del diciannovesimo secolo che l'orientamento dei Templi Greci costituisce oggetto di dibattito. Pur verificando una tendenza all'orientamento rispetto all'arco del "sole nascente", significati e schemi rimangono ancora oscuri.
Un nuovo studio ha preso in esame i templi dalla città di Agrigento, relazionandone l'orientamento alla rete cittadina, e ai punti cardinali. In particolare, il tempio della Concordia e quello di Eracle sarebbero ben orientati sulla base dei punti cardinali. Per due templi in particolare, poi, l'orientamento anomalo ha determinato due proposte, una di carattere lunare e l'altra stellare.
La prima riguarda il tempio di Demetra e Persefone, sul quale sorge oggi la chiesa medievale (tredicesimo secolo) di San Biagio, in stile arabo-normanno. Demetra e Persefone erano figure centrali nei misteri eleusini. La proposta vorrebbe il tempio allineato alla luna piena più prossima al solstizio d'inverno. Il carattere acquatico del culto si sposa poi con la dedicazione della Chiesa  a San Biagio, che benediceva animali e acque.
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La seconda proposta riguarderebbe invece il tempio di Giunone (anche noto come tempio di Era Lacinia), da correlarsi con la flebile costellazione del Delfino, a sua volta da vedersi in connessione con Apollo e i pellegrinaggi a Delfi.
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Quinta edizione dell'Italian Festival WEEK UAE

ITALIAN FESTIVAL WEEK UAE
ITALIAN FESTIVAL ART OF DUBAI GOLDEN BRUSH AWARD

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La 5' Edizione del Golden Brush Award, si puo' riassumere in tre aggettivi: emozionante, inimitabile, formativa.
L'inaugurazione e' avvenuta a Dubai: presenti illustri rappresentanti del mondo culturale emiratino, tra i quali l'Ambasciatore della cultura degli Emirati, la Dott.ssa Kaltam Salem Abdullah Bin Masood, Presidente e Fondatrice del Social Service Department Diwan of HH the Ruler of Dubai dal 1991 al 2004; Chairman of the Arab Encyclopedia of social responsibility 2010;  Presidente of the Arab working women / Emirates branch forum 2011; Rappresentante della Arab Chamber of Commerce Colombian 2012;  Membro del Arab Business Women Council in 2010;  membro fondatore del Emirates Business Women Council, 2002, a tutt'oggi.
Un elevato livello culturale alla manifestazione, è stato dato dall' encomiabile intervento della delegazione siciliana, rappresentata dallo studioso Giovanni Taormina, Responsabile del compartimento delle Arti del Laboratorio Universitario Multimediale dell'Ateneo "Università degli Studi di Palermo", dall'Arch. Stefano Zangara e dal prof. Franco Fazzio, illustre restauratore italiano.
Le relazioni presentate hanno avuto modo di illustrare, con immagini e video le eccellenze italiane.
Dopo i saluti del Presidente della Commissione Affari dell'EU, Francesco Cascio, portati dalla delegazione la serata è stata introdotta dal capo della delegazione Giovanni Taormina, con la presentazione del video del Prof. Stefano Zuffi, autorevole storico dell'arte, su Leonardo da Vinci e le sue macchine ingegneristiche e una relazione sulle antiche opere idrauliche dei Qanat di Palermo.
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L'Università degli Studi di Palermo in trasferta negli Emirati Arabi Uniti

L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO IN TRASFERTA NEGLI EMIRATI ARABI UNITI CON IL LUM- LABORATORIO UNIVERSITARIO MULTIMEDIALE “MICHELE MANCINI” AL “DUBAI GOLDEN BRUSH AWARD” - “ITALIAN FESTIVAL WEAK – ART”
18-20 NOVEMBRE 2015

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Un gruppo di studio proveniente da tutta Italia, a Dubai introdurrà i temi relativi alle ricerche tecnico-scientifiche svolti negli ultimi anni dalla Regione Siciliana nel campo dell’archeologica sottomarina applicata alle più sofisticate tecnologie di
ricerca e studio strumentale.
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La vita nell'antica città di Selinunte

10 Novembre 2015
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L'antica città greca di Selinunte, sulla costa sud-occidentale della Sicilia (e attualmente presso Castelvetrano), fu fondata nel 570 a. C. Ebbe vita breve: si schierò dalla parte di Siracusa nel conflitto contro Cartagine, e fu da questa saccheggiata e distrutta nel 409 a. C., con parte della popolazione massacrata o resa schiava. Gli sviluppi successivi e alterni condussero poi al suo abbandono e all'evacuazione durante la Prima Guerra Punica.
Le sue sfortunate vicende l'hanno resa però la città greca la cui metropoli è interamente conservata, grazie alla sabbia e alla terra che l'hanno ricoperta. E questo, nonostante terremoti e spoliazioni nei secoli.
Selinunte si sta quindi rivelando una capsula temporale che ci permette di gettare luce sulla vita dell'epoca: gli archeologi hanno ritrovato i resti dei pranzi lasciati a metà dagli abitanti terrorizzati e in fuga, e le ceramiche ancora non passate dalla fornace. Si producevano così svariati oggetti, dai contenitori ai contrappesi dei telai alle statuine. E proprio le ceramiche costituivano un'attività fondamentale dell'antica città, essendo una parte importante delle esportazioni: si sono ritrovate circa 80 strutture, tra fornaci e laboratori. Lo studio intrapreso delle ceramiche nel Mediterraneo permetterà di comprendere quali provenivano dal sito.
 
Nel frattempo, è partito dalla Regione Sicilia un programma di interventi e promozione del distretto turistico "Selinunte, il Belìce e Sciacca Terme".
Link: ANSA; Independent; Daily Mail; International Business Times.
Il Tempio di Era (anche Tempio E) a Selinunte, foto da WikipediaCC BY-SA 3.0, caricata da e di Urban~commonswiki.